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  • Dir. Amministrativo (rettifica dei provvedimenti amministrativi)

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    1. Quando l'atto amministrativo non ha ancora concluso il suo ciclo di formazione è....

    Inefficace.
    Ineseguibile.
    Imperfetto.
    Inesistente.
    Non so rispondere

    2. La convalida dell' atto amministrativo:

    É un provvedimento che non esclude la possibilità di ritiro, da parte della P.A., della stessa convalida per esigenze prioritarie di interesse pubblico.
    É un provvedimento di conversione di un provvedimento annullabile.
    É un provvedimento in cui, come nell'acquiescenza, l'atto viene sanato attraverso la rinuncia a far valere l'impugnativa dell'atto stesso.
    A differenza dalla conversione non elimina il vizio ma mantiene fermo l'atto nell'ambito di un diverso schema legale.
    Non so rispondere

    3. I conferimenti di funzioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 4 della L. 15-3-1997 n. 59 devono avvenire nell'osservanza di alcuni principi fondamentali. Indicare quale funzione/principio è corretto.

    Con l'attribuzione della generalità dei compiti e delle funzioni amministrative ai comuni, alle province e alle comunità montane, secondo le rispettive dimensioni territoriali, associative e organizzative con l'esclusione delle sole funzioni incompatibili con le dimensioni medesime, si attua, il principio di sussidiarietà.
    Con la soppressione delle funzioni e dei compiti divenuti superflui, si attua il principio di omogeneità.
    In considerazione delle diverse caratteristiche, anche associative, demografiche, territoriali e strutturali degli enti riceventi si realizza il principio di autonomia organizzativa e regolamentare e di responsabilità degli enti locali nell'esercizio delle funzioni e dei compiti amministrativi ad essi conferiti.
    Con la attribuzione alla regione dei compiti e delle funzioni amministrative e delle funzioni di programmazione si realizza il principio di cooperazione tra Stato, regioni ed enti locali.
    Non so rispondere

    4. Quale denominazione assume la causa di conservazione soggettiva dell'atto amministrativo, che dipende da un comportamento con cui il soggetto privato dimostrando, con manifestazioni espresse o per fatti concludenti, di essere d'accordo con l'operato della P.A., si preclude la possibilità di impugnare l'atto?

    Inoppugnabilità.
    Decadenza.
    Sanatoria.
    Acquiescenza.
    Non so rispondere

    5. La rettifica dei provvedimenti amministrativi :

    É un provvedimento nuovo, autonomo, costitutivo, con cui viene eliminato il vizio di incompetenza relativa da parte dell'autorità astrattamente competente la quale si appropria di un atto adottato da autorità incompetente dello stesso ramo.
    É un istituto che a seguito della disciplina introdotta dall'art. 21-octies della legge 241/1990 è stato abrogato.
    Consiste nell'eliminazione di un vizio di legittimità dell'atto.
    Secondo la maggioranza della dottrina, non riguarda provvedimenti viziati, ma atti irregolari.
    Non so rispondere

    6. Indicare quale affermazione sull' inoppugnabilità dell'atto amministrativo è corretta.

    É un carattere assoluto del provvedimento, in quanto quando l'atto è divenuto inoppugnabile per un soggetto è inoppugnabile anche per gli altri soggetti anche se ne sono venuti a conoscenza successivamente.
    L'inoppugnabilità è l'accettazione spontanea e volontaria, da parte di chi potrebbe impugnarlo, delle conseguenze dell'atto, e quindi, della situazione da esso determinata.
    L'atto inoppugnabile è sempre annullabile d'ufficio e disapplicabile dal giudice ordinario ovvero da qualsiasi giudice qualora l'atto confligga con la disciplina comunitaria.
    Come l'acquiescenza produce effetti «erga omnes».
    Non so rispondere

    7. I disegni di legge e le proposte di ritiro dei disegni di legge già presentati al Parlamento:

    Sono sottoposte alla deliberazione del Presidente del Consiglio dei ministri.
    Sono sottoposte alla deliberazione del Presidente della Repubblica.
    Sono sottoposte alla deliberazione del Consiglio dei ministri.
    Non necessitano di deliberazione dal parte del Consiglio dei ministri.
    Non so rispondere

    8. La legge n. 59/1997 ha disposto la delegificazione delle norme concernenti i procedimenti amministrativi di numerose materie, demandando al Governo il relativo potere regolamentare. Quale delle indicazioni di seguito proposte corrisponde ad uno dei criteri e/o principi cui devono conformarsi i predetti regolamenti, secondo quanto disposto dall'art. 20?

    Prevedere la definizione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, di un codice di comportamento dei dipendenti della pubblica amministrazione e le modalità di raccordo con la disciplina contrattuale delle sanzioni disciplinari, nonché l'adozione di codici di comportamento da parte delle singole amministrazioni pubbliche.
    Sopprimere i procedimenti che risultino non più rispondenti alle finalità e agli obiettivi fondamentali definiti dalla legislazione di settore o che risultino in contrasto con i princìpi generali dell'ordinamento giuridico nazionale o comunitario.
    Garantire a tutte le amministrazioni pubbliche autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa nel rispetto dei vincoli di bilancio di ciascuna amministrazione.
    Razionalizzare ed omogeneizzare i poteri di vigilanza ministeriale, con esclusione, di norma, di rappresentanti ministeriali negli organi di amministrazione.
    Non so rispondere

    9. Un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato ?

    No, un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole non può essere revocato.
    Si, lo prevede espressamente l'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, ma solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse.
    Si, lo prevede espressamente l'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario.
    Si, lo prevede espressamente l'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, ma solo in caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario.
    Non so rispondere

    10. Con il D.Lgs 29/1993 (oggi abrogato e sostituito dal D.Lgs. 165/2001), si è creata una precisa distinzione di funzioni ed attribuzioni di competenza tra Ministro e dirigenti; da ciò consegue che il Ministro....

    Non può revocare provvedimenti o atti di competenza dei dirigenti, ma può avocare a sé provvedimenti o atti di loro competenza.
    Non può avocare a sé provvedimenti di competenza dei dirigenti, ma può adottare provvedimenti o atti di loro competenza.
    Può riformare, riservare o avocare a sé o altrimenti adottare provvedimenti o atti di competenza dei dirigenti.
    Non può adottare provvedimenti o atti di competenza dei dirigenti.
    Non so rispondere