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  • Dir. Amministrativo (trattamento di dati personali, dichiarazione sostitutiva di atto notorio)

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    1. Deve considerarsi ammissibile un ricorso avverso il silenzio-rigetto della P.A. in merito all'istanza di accesso agli atti nel caso in cui la domanda di accesso sia presentata da una associazione di tutela di consumatori, che per buona parte del suo oggetto non evidenzi uno specifico interesse in relazione a reali o probabili lesioni degli interessi dei consumatori, ma miri, in una logica di sospetto, a ottenere dati per verificare la possibilità di violazioni?

    Si, è ammissibile.
    No, è inammissibile.
    Si, perché il diritto di accesso è comunque uno strumento di controllo generalizzato sull'attività oggetto della P.A.
    Si, perché l'istanza è presentata da una associazione di tutela dei consumatori.
    Non so rispondere

    2. I sottosegretari di Stato possono intervenire, quali rappresentanti del Governo, alle sedute delle Camere e delle Commissioni parlamentari?

    Si, possono anche sostenere la discussione in conformità alle direttive del Ministro e rispondere ad interrogazioni ed interpellanze.
    No, solo i membri del Governo possono intervenire alle sedute delle Camere e delle Commissioni parlamentari.
    Si, se espressamente delegati dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Possono intervenire, quali rappresentanti del Governo, alle sedute delle Camere ma non a quelle delle Commissioni parlamentari.
    Non so rispondere

    3. In materia di trattamento di dati personali, in ipotesi di violazioni amministrative commesse dal titolare, dal responsabile o dall'incaricato del trattamento, chi è competente ad irrogare la relativa sanzione?

    Il T.A.R. territorialmente competente.
    Il Tribunale penale competente per territorio.
    La Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Il Garante per la protezione dei dati personali.
    Non so rispondere

    4. A norma della legislazione vigente può farsi ricorso alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio per comprovare lo smarrimento di documenti di riconoscimento o attestanti stati e qualità personali dell'interessato ai fini del rilascio del duplicato?

    Si, lo prevede espressamente il D.P.R. 445/2000, eccetto i casi in cui non sia espressamente previsto l'obbligo della denuncia alla autorità giudiziaria.
    Si, lo prevede espressamente il D.P.R. 445/2000, eccetto i casi in cui non sia espressamente previsto l'obbligo della denuncia alla autorità amministrativa ovvero alla autorità giudiziaria.
    Si, lo prevede espressamente il D.P.R. 445/2000, eccetto i casi in cui non sia espressamente previsto l'obbligo della denuncia alla autorità amministrativa.
    No, per lo smarrimento di documenti di riconoscimento è previsto l'obbligo della denuncia all'autorità giudiziaria.
    Non so rispondere

    5. Dispone l'art. 22 del Codice in materia di protezione dei dati personali, in merito ai Principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari da parte di soggetti pubblici, tra l'altro, che...

    Nel fornire l'informativa i soggetti pubblici non sono tenuti ad indicare la normativa che prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale è effettuato il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.
    I dati sensibili e giudiziari possono essere trattati nell'ambito di test psico-attitudinali volti a definire il profilo o la personalità dell'interessato.
    I soggetti pubblici verificano periodicamente l'esattezza e l'aggiornamento dei dati sensibili e giudiziari, nonché la loro pertinenza, completezza, non eccedenza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi.
    É fatto divieto di raccogliere i dati sensibili e giudiziari presso l'interessato.
    Non so rispondere

    6. Il D.Lgs. n. 165/2001 opera una netta separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e funzioni gestionali che comportano l'adozione di atti e provvedimenti amministrativi. Rientra nel secondo gruppo, tra le altre funzioni,....

    Le decisioni in materia di atti normativi e l'adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo.
    La definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l'azione amministrativa e per la gestione.
    L'adozione di atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno.
    L'individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità e loro ripartizione tra gli uffici di livello dirigenziale generale.
    Non so rispondere

    7. La legislazione previgente al D.P.R. 445/2000 (L. 15/1968 e D.P.R. 403/1998) non contemplava nell'elencazione alcune certificazioni frequentemente richieste ai cittadini. Quale innovazione è stata prevista in merito alle dichiarazioni sostitutive di certificazione?

    La dichiarazione di stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero.
    La dichiarazione di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale.
    La dichiarazione sulla qualità di studente, qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili.
    La dichiarazione del possesso e del numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria.
    Non so rispondere

    8. La qualità di Presidente del CNEL è incompatibile....

    Con l'ufficio di Ministro.
    Con l'esercizio di un'impresa.
    Con l'esercizio di qualsiasi attività professionale.
    Solo con l'ufficio di consigliere regionale.
    Non so rispondere

    9. Chi può conferire ad un Ministro l'incarico di reggere ad interim un Dicastero?

    Il Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Il Consiglio dei Ministri.
    Il Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Anche i Presidenti delle due Camere.
    Non so rispondere

    10. La falsa applicazione della legge....

    Costituisce vizio di legittimità dell'atto amministrativo per eccesso di potere.
    Costituisce vizio di legittimità dell'atto amministrativo per incompetenza.
    Costituisce vizio di legittimità dell'atto amministrativo per violazione di legge.
    Non costituisce vizio di legittimità dell'atto amministrativo.
    Non so rispondere