Dir. Lavoro (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro)

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1. Dispone la legge n. 428/1990, che quando si intenda effettuare, ai sensi dell'art. 2112 cod. civ., un trasferimento d'azienda in cui sono complessivamente occupati più di quindici lavoratori il cedente ed il cessionario devono darne comunicazione per iscritto alle rispettive rappresentanze sindacali unitarie, ovvero alle rappresentanze sindacali aziendali nonché ai sindacati di categoria che hanno stipulato il contratto collettivo applicato nelle imprese interessate al trasferimento,....

Almeno dieci giorni prima che sia perfezionato l'atto da cui deriva il trasferimento.
Almeno venticinque giorni prima che sia perfezionato l'atto da cui deriva il trasferimento.
Almeno trenta giorni prima che sia perfezionato l'atto da cui deriva il trasferimento.
Almeno due mesi prima che sia perfezionato l'atto da cui deriva il trasferimento.
Non so rispondere

2. Il datore di lavoro, quando non recepisce la disciplina prevista da un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro...

Non è tenuto al rispetto del trattamento retributivo stabilito dal contratto stesso.
É tenuto comunque al rispetto del trattamento retributivo stabilito dal contratto stesso.
Può stipulare contratti individuali purchè ne derivi una retribuzione d'importo inferiore a quella prevista dal Contratto Collettivo.
É legittimato a sottrarre dalla retribuzione gli elementi indicati tassativamente dall'art. 2 della Legge 335/95.
Non so rispondere

3. Il contratto collettivo di diritto comune....

É un contratto di natura negoziale privata per cui ha efficacia erga omnes.
Si compone di due parti (obbligatoria e normativa); quella "normativa" è destinata a regolare i rapporti tra i soggetti stipulanti, l'associazione dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Si compone di due parti (obbligatoria e normativa); quella "obbligatoria" è destinata a regolare i rapporti tra i soggetti stipulanti, l'associazione dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Si compone di due parti (obbligatoria ed economica); quella "economica" riguarda inquadramento, ferie, permessi, congedi ed orari di lavoro.
Non so rispondere

4. In merito all'efficacia oggettiva del contratto collettivo di diritto comune è corretto affermare che in base al criterio dell'ordine di valore tra più fonti normative,....

Le disposizioni del contratto collettivo non possono essere mai in contrasto con la legge ma possono sempre derogare alla stessa.
Qualora il contratto collettivo preveda condizioni migliorative rispetto a quelle previste dalla legge, le norme di legge possono essere derogate.
In caso di conflitti tra contratti collettivi e disposizioni di legge prevalgono sempre i primi.
Anche se il contratto collettivo preveda condizioni migliorative rispetto a quelle previste dalla legge, le norme di legge non possono comunque essere derogate.
Non so rispondere

5. La disciplina sulla durata massima del lavoro prevede che....

La durata massima settimanale dell'orario di lavoro, in linea di principio è determinata dai contratti collettivi, che devono rispettare il limite delle 48 ore per periodo di sette giorni, da calcolarsi non settimana per settimana, bensì come media in un arco temporale non superiore di norma a 4 mesi, limite temporale che può essere elevato dalla contrattazione collettiva fino a 12 mesi.
La durata massima settimanale dell'orario di lavoro, in linea di principio è determinata dai contratti collettivi, che devono rispettare il limite delle 40 ore per periodo di sette giorni, da calcolarsi non settimana per settimana, bensì come media in un arco temporale non superiore di norma a 4 mesi, limite temporale che può essere elevato dalla contrattazione collettiva fino a 12 mesi.
La durata massima settimanale dell'orario di lavoro, in linea di principio è determinata dai contratti collettivi, che devono rispettare il limite delle 48 ore per periodo di sette giorni, da calcolarsi settimana per settimana.
La durata massima settimanale dell'orario di lavoro, viene concordata dal datore di lavoro con il lavoratore entro i limiti previsti dai contratti collettivi, non computando al fine dell'orario di lavoro quello straordinario.
Non so rispondere

6. A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte "normativa" del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è articolata in due parti: la "parte economica" e la "parte normativa". La "parte economica"....

Riguarda inquadramento e orari di lavoro.
Riguarda congedi e permessi.
Riguarda anche le varie voci della retribuzione.
Riguarda solo i minimi di paga.
Non so rispondere

7. Nel livello aziendale della contrattazione collettiva...

Si producono gli accordi interconfederali o i protocolli d'intesa sulle relazioni industriali.
Contrattano associazioni nazionali rappresentanti le varie categorie (es. metalmeccanici, chimici, ecc) e le relative associazioni imprenditoriali.
Vengono rappresentati i lavoratori di un determinato settore produttivo per tutto il livello nazionale, e si producono i contratti nazionali di lavoro.
Si producono accordi validi per i lavoratori di una determinata impresa.
Non so rispondere

8. A partire dal Protocollo del luglio 1993, la parte "normativa" del contratto collettivo, stipulato a livello nazionale, è articolata in due parti: la "parte economica" e la "parte normativa". La "parte normativa"....

Riguarda i minimi di paga.
Riguarda le varie voci della retribuzione.
Riguarda tra l'altro permessi, congedi ed orari di lavoro.
Rigurda solo l'inquadramento.
Non so rispondere

9. In merito all'efficacia oggettiva del contratto collettivo di diritto comune è corretto affermare che in base al criterio dell'ordine di valore tra più fonti normative,....

I contratti collettivi prevalgono sempre sui contratti individuali.
In caso di conflitti tra contratti collettivi e disposizioni di legge prevalgono sempre i primi.
Anche se il contratto collettivo preveda condizioni migliorative rispetto a quelle previste dalla legge, le norme di legge non possono comunque essere derogate.
In caso di conflitti tra contratti collettivi e disposizioni di legge prevalgono sempre quest'ultime.
Non so rispondere

10. Il contratto collettivo di diritto comune :

Si compone di due parti (obbligatoria e normativa); quella "normativa" concerne le condizioni economiche e più in generale la disciplina dei rapporti di lavoro della categoria interessata.
É un contratto di natura privata in quanto non vincola solo gli associati alle organizzazioni sindacali (di datori e lavoratori) che lo hanno stipulato ma tutti i lavoratori della categoria disciplinata dal contratto.
Si compone di due parti (obbligatoria e normativa); quella "obbligatoria" concerne le condizioni economiche e più in generale la disciplina dei rapporti di lavoro della categoria interessata.
Si compone di due parti (obbligatoria ed economica); quella "economica" riguarda inquadramento, ferie, permessi, congedi ed orari di lavoro.
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate