• Accedi • Iscriviti gratis
  • Dir. Amministrativo (sanzioni disciplinari)

    Tempo trascorso
    -

    1. Il legislatore nel riformulare gli artt. 3 e 14 del D.Lgs. n. 29-1993, con gli art. 3 e 9 del D.Lgs. n. 80-1998, trasfusi ora negli artt. 4 e 14 del D.Lgs. n. 165-2001 ha accentuato il principio della distinzione tra funzioni di indirizzo politicoamministrativo degli organi di governo e funzioni di gestione e attuazione amministrativa dei dirigenti. Rientrano tra le funzioni di gestione e attuazione amministrativa:

    La definizione dei programmi da attuare.
    L'organizzazione delle risorse umane.
    La verifica della rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.
    La richiesta di pareri alle autorità amministrative indipendenti ed al Consiglio di Stato.
    Non so rispondere

    2. Dispone l'art. 63 del D.Lgs. n. 165-2001 in merito alle controversie relative ai rapporti di lavoro che sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro,

    Le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
    Le controversie in materia di rapporti di lavoro del personale della carriera diplomatica.
    Le controversie relative a comportamenti antisindacali delle pubbliche amministrazioni.
    Solo le controversie concernenti il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali.
    Non so rispondere

    3. Quale compito affida l'art. 54 del D.Lgs. n. 165-2001 alle pubbliche amministrazioni in materia di codice di comportamento dei pubblici dipendenti?

    Il compito di dare integrale attuazione ai contenuti del codice, così come esso è formulato dall'A.R.A.N., in particolare in materia di responsabilità disciplinare.
    Il compito di formulare all'A.R.A.N. indirizzi affinché il codice venga recepito nei contratti, in allegato, e perché i suoi principi vengano coordinati con le previsioni contrattuali in materia di responsabilità disciplinare.
    Il compito di formulare, entro il 31 dicembre 2008, sulla base dei principi generali del codice di comportamento definito dal Dipartimento della funzione pubblica, e conseguentemente adottare autonomamente uno specifico codice di comportamento con efficac
    Nessun compito se non quello di farlo rispettare.
    Non so rispondere

    4. É legittimo da parte dell'ente pubblico assumere nei confronti del dirigente il provvedimento di revoca dell'incarico collocando il dirigente a disposizione dei ruoli ovvero recedere dal rapporto di lavoro?

    No. Può essere prevista la sola revoca dell'incarico.
    Si, ma il periodo di esclusione non può essere superiore ad un anno.
    No. Il dirigente può essere escluso dal conferimento di ulteriori incarichi di livello dirigenziale corrispondente a quello revocato solo nel caso di ripetuta valutazione negativa.
    Si. Tale provvedimento è espressamente previsto dal D.Lgs. n. 165-2001.
    Non so rispondere

    5. Il D.Lgs. n. 165-2001 demanda alle singole amministrazioni, che vi provvedono secondo principi generali fissati da disposizioni di legge e, sulla base dei medesimi, mediante atti organizzativi adottati secondo i rispettivi ordinamenti, tra l'altro:

    La disciplina del trattamento economico del personale dipendente.
    L'individuazione degli uffici di maggiore rilevanza.
    La disciplina generale dell'attività di controllo interno e del controllo sulle delibere degli organi collegiali.
    La definizione delle linee fondamentali e di principio per il reclutamento del personale.
    Non so rispondere

    6. Il D.Lgs. n. 165-2001 opera una netta separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e funzioni che comportano l'adozione di atti e provvedimenti amministrativi. Rientra nel primo gruppo, tra le altre funzioni :

    La gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa mediante autonomi poteri di spesa.
    L'organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.
    L'adozione di atti e provvedimenti amministrativi in genere.
    L'individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità e loro ripartizione tra gli uffici di livello dirigenziale generale.
    Non so rispondere

    7. In materia di incompatibilità e cumulo di impieghi degli impiegati pubblici, il D.Lgs. n. 165-2001 dispone che:

    Non costituiscono incompatibilità i compensi derivati da attività svolte dal dipendente nell'industria.
    Costituiscono incompatibilità i compensi derivati dalla collaborazione a riviste.
    Non costituiscono incompatibilità i compensi derivati da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate.
    Costituiscono incompatibilità i compensi derivati dalla partecipazione a convegni e seminari.
    Non so rispondere

    8. Che cos'è l'ARAN?

    L'Agenzia per la rappresentanza nazionale.
    L'Agenzia Regionale Amministrativa.
    L'Agenzia per la rappresentanza negoziale della P.A.
    L'Agenzia Regionale per la rappresentanza negoziale della P.A.
    Non so rispondere

    9. In materia di applicazione delle sanzioni disciplinari, l'art. 55 del D.Lgs. n. 165/2001 dispone che :

    Il capo della struttura in cui il dipendente lavora provvede direttamente quando le sanzioni da applicare siano il rimprovero verbale o la censura.
    Il capo della struttura in cui il dipendente lavora provvede direttamente solo quando la sanzione da applicare sia il rimprovero verbale.
    l capo della struttura in cui il dipendente lavora provvede direttamente solo quando la sanzione da applicare sia la censura.
    Il capo della struttura in cui il dipendente lavora provvede direttamente quando le sanzioni da applicare siano il rimprovero verbale, la censura o la multa.
    Non so rispondere

    10. A norma delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 165/2001, la sanzione disciplinare applicabile al pubblico dipendente può essere ridotta?

    Si, con il consenso del dipendente, ma in tal caso non è più suscettibile di impugnazione.
    Si, con il consenso dell'organizzazione sindacale cui il dipendente ha aderito, ma in tal caso non è più suscettibile di impugnazione.
    Si, con il consenso del dipendente. Resta in ogni caso impregiudicato il diritto di impugnazione.
    No. La sanzione disciplinare deve essere applicata nella sua integrità, salvo il diritto di impugnazione da parte del dipendente.
    Non so rispondere