Cultura linguistica e ragionamento logico - Formative, sociali- (secondo test)

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1. “Desidero perciò dire che io non credo che esista nulla di simile al metodo induttivo o a un procedimento induttivo. Nel passato il termine «induzione» è stato usato soprattutto in due sensi. La prima è l'induzione ripetitiva (o induzione per enumerazione), che consiste in osservazioni spesso ripetute, che dovrebbero fondare qualche generalizzazione della teoria. La mancanza di validità di questo genere di ragionamento è ovvia: nessun numero di osservazioni di cigni bianchi riesce a stabilire che tutti i cigni sono bianchi (o che la probabilità di trovare un cigno che non sia bianco è piccola). Allo stesso modo, per quanti spettri di atomi d'idrogeno osserviamo non potremo mai stabilire che tutti gli atomi d'idrogeno emettono spettri dello stesso genere. Dunque l'induzione per enumerazione è fuori causa: non può fondare nulla. Il secondo senso in cui il termine «induzione» è stato usato in passato è l'induzione eliminatoria, fondata sul metodo dell'eliminazione o confutazione delle teorie false. A prima vista questo tipo di induzione può sembrare molto simile al metodo della discussione critica che io sostengo, ma in realtà è molto diverso. Infatti Bacone e Mill, e gli altri diffusori di questo metodo dell'induzione per eliminazione, credevano che, eliminando tutte le teorie false, si possa far valere la teoria vera. In altre parole, non si rendevano conto che il numero delle teorie rivali è sempre infinito, anche se, di regola, in ogni momento particolare possiamo prendere in considerazione soltanto un numero finito di teorie. Dico «di regola», perché qualche volta ci troviamo di fronte a un numero infinito di tali teorie. Il fatto che per ogni problema esista sempre un'infinità di soluzioni logicamente possibili è uno dei fatti decisivi di tutta la scienza, è una delle cose che fanno della scienza un'avventura così eccitante. Esso infatti rende inefficaci tutti i metodi basati sulla mera routine. Significa che, nella scienza, dobbiamo usare l'immaginazione e idee ardite, anche se l'una e le altre devono sempre essere temperate dalla critica e dai controlli più severi”Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal brano?.

Sicuramente esiste almeno un cigno nero
Non si può affermare che tutti i cigni sono bianchi
È più probabile trovare un cigno bianco che un cigno nero
Nessun cigno è nero
Tutti i cigni sono bianchi
Non so rispondere

2. Secondo il brano, l’induzione ripetitiva:

si basa sull’utilizzo equilibrato di immaginazione e idee ardite, da un lato, e critica e controlli severi, dall’altro
consiste in osservazioni ripetute che dovrebbero dare fondamento alla generalizzazione di una teoria
si fonda sull’eliminazione di tutte le teorie false, così da far valere la teoria vera
tiene in considerazione l’esistenza di un numero infinito di teorie rivali
è molto simile al metodo della discussione critica
Non so rispondere

3. Secondo quale ragionamento l’autore confuta la validità dell’induzione eliminatoria?

Dimostrando che non tutti gli atomi di idrogeno emettono spettri dello stesso genere
Vi è sempre un numero infinito di teorie rivali, che non possono essere tutte considerate o comunque eliminate
Per quante osservazioni si possano effettuare, non saranno mai sufficienti per generalizzare una teoria
Dimostrando che non tutti i cigni sono bianchi
Nessun ragionamento, semplicemente per partito preso
Non so rispondere

4. Nel brano si afferma che:

un qualsiasi numero di semplici osservazioni ripetute non può fondare una teoria scientifica
un numero molto elevato di osservazioni ripetute può fondare una teoria scientifica
il metodo dell’induzione per eliminazione è molto simile al metodo della discussione critica
l’induzione per enumerazione è meno valida dell’induzione per eliminazione
l’induzione per eliminazione è meno valida dell’induzione per enumerazione
Non so rispondere

5. Cinque ragazzi appassionati di moto decidono di fondare un sito Internet dedicato alla loro passione. I loro nomi sono: Roberto, Mario, Christian, Teresa e Valentina. Le città di provenienza sono: Treviso, Lecce, Firenze, Sassari e Genova, non necessariamente in quest’ordine. Le marche delle loro moto sono: Onda, Yamai, Paggo, B&W e Diucati, non necessariamente in quest’ordine. Si sa inoltre che:1. Il Paggo è di Valentina 2. La Yamai è di Roberto 3. Il proprietario della B&W è di Firenze 4. La ragazza di Genova possiede la Diucati 5. Christian è di Treviso Chi è il proprietario dell'Onda?

Non è possibile stabilirlo dalle informazioni del testo
Christian
Valentina
Teresa
Mario
Non so rispondere

6. Da quale città può provenire la proprietaria del Paggo? (vedi domanda n 5)

Lecce
Genova
Firenze
Treviso
Lecce o Genova
Non so rispondere

7. Quale delle seguenti affermazioni NON può essere dedotta con certezza dal testo? (vedi domanda 5)

Roberto proviene da Lecce
Il proprietario della Yamai proviene da Lecce o da Sassari
Mario non proviene né da Lecce né da Sassari
Valentina proviene da Lecce o da Sassari
Teresa è la proprietaria della Diucati
Non so rispondere

8. Quale delle seguenti affermazioni può essere dedotta con certezza dall'esercizio? (vedi domanda 5)

Valentina è di Sassari
Mario è il proprietario della B&W
Sassari è la città da cui proviene il proprietario della Yamai
Christian è il proprietario della Yamai
Teresa proviene da Firenze
Non so rispondere

9. Basandosi esclusivamente sulle informazioni ai punti 1. 2. 3. 4. della domanda 5, quale delle seguenti affermazioni può essere dedotta con certezza dal testo?

Il proprietario della Yamai è di Genova
Mario proviene da Firenze o da Sassari
Il proprietario della Onda non è di Firenze
Roberto è di Lecce
Christian è di Treviso
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate