Cultura linguistica e Ragionamento logico - Formative, sociali- (primo test)

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1. “La psicoanalisi è stata, nel corso di tutta la sua storia e nelle diverse sue evoluzioni, un approccio che valuta i conflitti tra tendenze opposte che si danno battaglia per un ruolo dominante nella vita mentale degli individui: questa prospettiva considera il conflitto come un fattore costitutivo del soggetto in quanto utile alla strutturazione della personalità. Nella teoria classica delle pulsioni elaborata da Freud, la conflittualità riguarda la contrapposizione intrinseca tra pulsioni istintuali (altrimenti dette “pulsioni psicosessuali e aggressive”) e realtà sociale: il conflitto intrapsichico è predeterminato e universale. In quest’ottica il conflitto si verifica tra le funzioni esercitate da es, io e super-io: l’es è visto come la fonte di impulsi derivati da tensioni pulsionali; il super-io è alimentato da impulsi istintuali organizzati intorno a immagini interiorizzate di figure parentali; l’io funge da negoziatore tra le richieste di gratificazione pulsionale dell’es, gli aspetti dei genitori interiorizzati nel super-io e le esigenze del mondo esterno. L’io agisce in funzione del raggiungimento di un’armonia interna e di una buona posizione rispetto al mondo esterno. La struttura conflittuale della psiche fa sì che l’antagonismo delle pulsioni possa condurre gli individui a psicosi, a nevrosi e a stati di psicopatologia grave: la condizione che rende il conflitto intrapsichico non deleterio è il suo superamento. Il conflitto non risolto è ritenuto infatti patologico perché fonte di aggressività e quindi di devastazione sia a livello individuale sia a livello sociale. Il superamento dell’antagonismo conflittuale si può ottenere in fase di costituzione della personalità solo in particolari condizioni di equilibrio tra le diverse istanze della vita psichica, quando cioè tra loro non vi siano discrepanze troppo radicali o intense: le eccessive differenze portano alla distruzione di una delle due parti in conflitto o al totale squilibrio della dinamica psicologica. In questo caso la teoria psicoanalitica indica la terapia come via di uscita dalla condizione conflittuale patologica”.Nel brano si afferma che:

il conflitto intrapsichico, poiché è predeterminato e universale, è insuperabile
la struttura conflittuale della psiche è sempre dannosa
l’antagonismo delle pulsioni, anche se superato e risolto, è ritenuto patologico perché può produrre danni a livello individuale e sociale
l’antagonismo delle pulsioni può ingenerare stati psicopatologici più o meno gravi se il conflitto intrapsichico non viene superato
il superamento del conflitto intrapsichico non rende immune il soggetto da psicosi e nevrosi
Non so rispondere

2. In relazione alla teoria classica delle pulsioni, quale funzione svolge l’io? (vedi brano domanda 1)

L’io assorbe gli impulsi istintuali legati alle rappresentazioni delle figure parentali
L’io permette di creare un buon equilibrio interno e una perfetta sintonia con il mondo grazie alla sua funzione di negoziatore tra il super-io e la realtà
L’io svolge la funzione di negoziatore tra le pulsioni dell’es, quelle del super-io e le pressioni della realtà circostante, al fine di ottenere armonia interna ed equilibrio rispetto al mondo esterno
L’io costituisce la sorgente delle tensioni pulsionali
L’io svolge la funzione di negoziatore tra le esigenze del mondo esterno, che si esprimono nel super-io, e le richieste dell’es, in modo da ottenere una perfetta sintonia interna e con la realtà circostante
Non so rispondere

3. Qual è il tema del brano? (vedi domanda 1)

La terapia nel conflitto, secondo l’approccio psicoanalitico di Freud
Alcune teorie per comprendere i conflitti
Il principio di costanza nell’approccio psicoanalitico di Freud
Il conflitto nell’approccio psicoanalitico di Freud
La funzione coesiva dell’aggressività
Non so rispondere

4. “Ciò che vale per il singolo individuo vale anche per un aggregato. Un gruppo non può vivere senza decidere, anzi una delle sue attività essenziali consiste nel dover prendere costantemente e frequentemente delle decisioni dalle quali dipende la sua vita stessa. Nel gruppo poi, oltre alle dissonanze individuali interne a ciascuno dei suoi membri, esistono quelle tra le diverse persone e tutto ciò aumenta l’ansia e l’intensità della tensione a decidere, con l’ovvio protrarsi di resistenze, paure, difese. Di fronte alle difficoltà di una decisione molti gruppi si bloccano, soppesano le conseguenze, cercano di accumulare sempre nuove informazioni, si lamentano che il tempo è troppo poco. Insomma non fanno scelte. Altri gruppi invece non sopportano le tappe preliminari, vogliono giungere immediatamente alla decisione perché questo momento corrisponde alla liberazione dall’ansia. In più, all’interno dei gruppi, esistono numerose altre «forze» che interagiscono nel momento di prendere una decisione e influiscono sui risultati cui si perviene”.Secondo quanto sostenuto nel brano, quale delle seguenti affermazioni è corretta?

La necessità di decidere costringe sempre un gruppo a bloccare il proprio lavoro per raccogliere i dati necessari
Un gruppo è la somma delle caratteristiche personali degli individui che lo compongono
Un gruppo è una somma di forze tra loro in contrasto che interagiscono costantemente nella sua vita
In un gruppo circola sempre una certa quantità d’ansia che deve trovare modo di liberarsi
L’assunzione di decisioni è un’attività essenziale per la vita di un gruppo
Non so rispondere

5. In base a quanto sostenuto nel brano, quale delle seguenti alternative è corretta? (vedi domanda 4)

Una delle dinamiche che si possono innescare in un gruppo, durante il processo decisionale, è il protrarsi della fase di reperimento delle informazioni, finalizzata a ritardare la decisione stessa
Nei gruppi le decisioni sono sempre rapide per contenere gli effetti deleteri dell’ansia che, riguardando più persone, tendono a diventare molto pericolosi
Le decisioni, in un gruppo, sono condizione sufficiente per la sua esistenza
I gruppi tendono a decidere con più lentezza rispetto ai singoli individui, per poter accumulare sempre nuove informazioni e arrivare a una scelta che rispetti le volontà di tutti
L’intensità della tensione a decidere è direttamente proporzionale al numero di componenti di un gruppo
Non so rispondere

6. Il tema principale del brano può essere sintetizzato come: (vedi domanda 4)

rapporti di forza in un gruppo
gruppo e decisione
emotività del gruppo
carattere del gruppo e carattere dei componenti
tecniche di conduzione di un gruppo
Non so rispondere

7. Il processo di decisione di un gruppo è presentato nel brano come: (vedi domanda 4)

legato alle capacità dei singoli individui
facile, a condizione che il gruppo sia in possesso di tutte le informazioni necessarie
difficile ed emotivamente impegnativo
fonte di divisione tra i membri del gruppo
sempre lungo e travagliato
Non so rispondere

8. “Desidero perciò dire che io non credo che esista nulla di simile al metodo induttivo o a un procedimento induttivo. Nel passato il termine «induzione» è stato usato soprattutto in due sensi. La prima è l'induzione ripetitiva (o induzione per enumerazione), che consiste in osservazioni spesso ripetute, che dovrebbero fondare qualche generalizzazione della teoria. La mancanza di validità di questo genere di ragionamento è ovvia: nessun numero di osservazioni di cigni bianchi riesce a stabilire che tutti i cigni sono bianchi (o che la probabilità di trovare un cigno che non sia bianco è piccola). Allo stesso modo, per quanti spettri di atomi d'idrogeno osserviamo non potremo mai stabilire che tutti gli atomi d'idrogeno emettono spettri dello stesso genere. Dunque l'induzione per enumerazione è fuori causa: non può fondare nulla. Il secondo senso in cui il termine «induzione» è stato usato in passato è l'induzione eliminatoria, fondata sul metodo dell'eliminazione o confutazione delle teorie false. A prima vista questo tipo di induzione può sembrare molto simile al metodo della discussione critica che io sostengo, ma in realtà è molto diverso. Infatti Bacone e Mill, e gli altri diffusori di questo metodo dell'induzione per eliminazione, credevano che, eliminando tutte le teorie false, si possa far valere la teoria vera. In altre parole, non si rendevano conto che il numero delle teorie rivali è sempre infinito, anche se, di regola, in ogni momento particolare possiamo prendere in considerazione soltanto un numero finito di teorie. Dico «di regola», perché qualche volta ci troviamo di fronte a un numero infinito di tali teorie. Il fatto che per ogni problema esista sempre un'infinità di soluzioni logicamente possibili è uno dei fatti decisivi di tutta la scienza, è una delle cose che fanno della scienza un'avventura così eccitante. Esso infatti rende inefficaci tutti i metodi basati sulla mera routine. Significa che, nella scienza, dobbiamo usare l'immaginazione e idee ardite, anche se l'una e le altre devono sempre essere temperate dalla critica e dai controlli più severi”. Secondo l’autore del brano, l’immaginazione:

non è un metodo applicabile alla scienza, ma una caratteristica del pensiero
se sottoposta al controllo della critica può essere utilizzata nella valutazione delle teorie scientifiche
è una delle cose che fanno della scienza un’avventura così eccitante
non può essere una risorsa nella confutazione delle teorie scientifiche errate
è uno dei caratteri principali del metodo induttivo
Non so rispondere

9. Secondo quanto sostenuto nel brano, nella scienza l’induzione per enumerazione e l’induzione per eliminazione vengono entrambe inficiate: (vedi domanda 8)

da un’infinità di soluzioni possibili al momento della verifica
dall’esistenza di un numero infinito di teorie rivali, in un dato momento
da un’infinità di soluzioni logicamente possibili
da un uso sorvegliato dell’immaginazione
dal metodo critico
Non so rispondere

10. In base a quanto sostenuto nel brano, si può dedurre che nel metodo scientifico: (vedi domanda 8)

si possono trovare infinite teorie rivali vere
vi sono teorie rivali più o meno ragionevolmente efficaci
le teorie rivali sono infinite
l’immaginazione può produrre infinite teorie rivali
vi sono teorie rivali facilmente scartabili come false
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate