6 brani di Ragionamento critico verbale

Tempo trascorso
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1. Non basta essere “tutto orecchie” per non perdere nemmeno una parola di un discorso. Sembra infatti che, senza rendercene conto, “ascoltiamo” anche attraverso la nostra pelle, unico organo di senso capace di percepire gli altrimenti impercettibili spostamenti d’aria provocati dall’emissione di alcuni suoni. La scoperta, pubblicata su Nature dal team di Brian Gick dell’University of British Columbia a Vancouver (Canada), suggerisce che quando ascoltiamo qualcuno parlare utilizziamo non solo le informazioni che arrivano da occhi e orecchie. Secondo gli studiosi registriamo anche sottili indizi tattili, come appunto lo spostamento dell’aria che accompagna le parole, per poter costruire una immagine completa dei suoni che stiamo udendo. Alcuni dei rumori che emettiamo producono piccoli, inudibili “scoppiettii” d’aria, tipici ad esempio dei suoni aspirati o sibilanti. Il gruppo di ricercatori diretto da Gick ha scoperto che, quando questi brevi scoppiettii d’aria arrivano alla pelle di mani e collo, le sillabe udite sono percepite come aspirate anche quando non lo sono. Ad esempio: sillabe non aspirate come “ba” e “da” sono state percepite come le rispettive equivalenti aspirate “pa” e “ta” quando venivano presentate agli ascoltatori insieme a un flusso d’aria sulla pelle. Questo, secondo gli scienziati, indica che le informazioni che arrivano dal senso del tatto accompagnano suoni e immagini, e vengono elaborate dal nostro cervello per decifrare ciò che viene detto. --- L'ascolto 'tattile':

non è consapevole
è intenzionale
è casuale
è del tutto affidabile
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

2. Le sillabe aspirate:

sono, a differenze di quelle sibilanti, accompagnate da un'impercettibile spostamento d'aria
non possono essere percepite solo attraverso l'udito
possono anche essere percepite come non aspirate
sono accompagnate da un'impercettibile spostamento d'aria
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

3. L'esperimento di Gick:

ha utilizzato flussi d'aria in connessione con determinati suoni
ha rilevato le impressioni tattili su soggetti che non potevano distinguere tra i suoni "pa" e "ba"
ha privilegiato i suoni sibilanti
ha rilevato le impressioni tattili su soggetti che non potevano distinguere tra i suoni sibilanti e aspirati
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

4. Brian Gick:

ha pubblicato uno studio sulle impressioni tattili
sta per pubblicare un articolo su Nature
ha smentito le teorie precedenti sulle impressioni tattili
ha dimostrato la falsità delle teorie procedenti sulla percezione dei suoni
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

5. Alcuni suoni:

non sono percepiti dall'orecchio umano
non sono percepiti solo a livello sonoro
sono registrati anche dal cervello
sono registrati dal cervello per lo più grazie alla percezioni tattile
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

6. La figura di riferimento del mercato IT è quella del progettista di software applicativo, seguita dal tecnico di reti locali. Le altre specializzazioni si distribuiscono in modo abbastanza uniforme tra le risorse umane rimanenti. Nelle aziende medie e grandi, oltre alle figure già citate, si evidenziano figure come lo specialista di sistemi web e di sistemi di rete. Gli addetti delle aziende informatiche sono in media molto giovani (il 92% non ha ancora compiuto 45 anni) e forniti di elevati livelli di scolarità: circa il 70% dei dipendenti è in possesso di diploma di scuola media superiore (i laureati sono il 29%). Il settore informatico oltre ad essere caratterizzato da una larga presenza di aziende sorte negli ultimi cinque anni, è anche cresciuto in aree di business nuovissime, attraendo nuove professionalità e giovani addetti. Emerge pertanto una bassa anzianità di lavoro negli addetti: appena superiore a 3 anni tra i dipendenti e di circa due anni tra i collaboratori coordinati e continuativi. Questo pone forti problemi di turn over alle aziende, soprattutto per le figure più richieste dal mercato. La formazione viene promossa in quasi l'80% di tutte le piccole aziende informatiche e questo è un tratto caratteristico rispetto alle piccole imprese degli altri settori. Addirittura il 52,4% fa formazione continua, ed anche la formazione al momento dell'ingresso in azienda rappresenta un passaggio irrinunciabile per il 41,5%. Nelle grandi e medie imprese la leva formativa assume un ruolo centrale. Le attività di business delle imprese sono lo sviluppo software per il 42,5% e la consulenza IT nel 17,6%, seguono la fornitura di servizi di outsourcing (7,4%), l'installazione e manutenzione di apparati software ed hardware (5,4%) l'installazione e manutenzione di reti locali (4,1%). ---- Lo specialista di sistemi di rete:

è la figura di riferimento del sistema IT accanto a quella di progettista di software
è una delle figure di riferimento delle piccole aziende
è una delle figure che emerge nelle aziende medie e grandi
è la principale figura di riferimento delle aziende medie
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

7. Gli addetti delle aziende informatiche sono:

in maggioranza giovani laureati molto giovani
se diplomati meno giovani se laureati
in media giovani con alto grado di istruzione
tutti in possesso almeno del diploma di scuola media superiore
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

8. La formazione:

viene promossa dall'80% delle grandi aziende informatiche
viene promossa solo nelle grandi aziende informatiche
viene promossa più nelle piccole aziende informatiche che in altre aziende delle stesse dimensioni
avviene nella maggioranza delle imprese fin dal momento d'ingresso degli specialisti nelle aziende
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

9. Gli addetti dipendenti:

hanno minore anzianità di lavoro rispetto ad altri tipi di addetti
hanno maggiore grado di istruzione rispetto ad altri tipi di addetti
sono in media più giovani rispetto ad altri tipi di addetti
hanno un'anzianità di lavoro di poco superiore ai tre anni
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

10. Lo sviluppo software:

è una delle attività delle imprese che maggiormente risente della mancanza di specialisti
è la principale attività di business delle imprese
è una attività meno sviluppata rispetto alla consulenza
è l'attività che richiede il maggior numero di laureati
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

11. La Banca mondiale raccoglie più istituzioni tra le quali, quelle deputate alla fornitura di aiuti, sono l'Associazione internazionale per lo sviluppo, che fornisce supporto finanziario grazie ai contributi triennali dei governi donatori, e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, che raccoglie i suoi depositi sui mercati finanziari mondiali per aprire crediti a basso interesse e a lunga scadenza ai paesi in via di sviluppo. Agli inizi la Banca mondiale accordava prestiti soprattutto a nazioni europee per finanziare la ricostruzione delle industrie danneggiate o distrutte durante la seconda guerra mondiale. Dalla fine degli anni Sessanta, tuttavia, la maggior parte dei prestiti è andata a paesi in via di sviluppo: Africa, Asia e America Latina. In seguito all'aumento del costo del petrolio e alla flessione delle esportazioni di materie prime, nel corso degli anni Settanta e Ottanta molti paesi in via di sviluppo dovettero aumentare le spese energetiche, contraendo ingenti debiti con le Banche commerciali. La successiva recessione economica nei paesi occidentali diminuì ulteriormente i ricavi delle esportazioni dei paesi poveri, aumentando invece i tassi di interesse sui loro debiti. Divenne dunque sempre più difficile ottenere altri crediti dalle Banche commerciali, e la Banca mondiale decise l'attuazione di riforme economiche per la riduzione delle importazioni e la promozione del libero mercato. --- La Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo ha fornito aiuto ai paesi meno industrializzati:

incrementando le loro attività di esportazione di materia prima
fornendo loro crediti a lunga scadenza e bassi tassi d'interesse
aiutandoli ad ottenere crediti a lunga scadenza e bassi tassi d'interesse dalle Banche commerciali
devolvendo loro i contributi triennali ottenuti dai governi dei paesi industrializzati
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

12. Le esportazioni dei paesi poveri diminuirono sensibilmente a causa della recessione economica nei paesi occidentali che portò, invece, ad un aumento:

degli aiuti forniti ai paesi in via di sviluppo dalla Banca mondiale
dei contributi forniti all'Associazione per lo sviluppo da parte dei governi donatori
delle importazioni dai paesi industrializzati
dei tassi d'interesse applicati ai debiti dei paesi in via di sviluppo
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

13. L'aumento del costo del petrolio contribuì ad aggravare la situazione dei paesi in via di sviluppo:

inducendoli a contrarre grossi debiti con le Banche commerciali
ostacolandone lo sviluppo tecnologico
diminuendo la loro capacità di importazione
anticipando le scadenze dei crediti ottenuti dalla Banca mondiale
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

14. Quale fu uno dei provvedimenti presi dalla Banca mondiale per affrontare i problemi insorti con il rallentamento dell'economia nei paesi occidentali?

L'attuazione di riforme economiche per incrementare le esportazioni
La stesura di programmi per ostacolare la concessione di ulteriori crediti ai paesi in via di sviluppo
Lo studio di programmi per diminuire le spese energetiche
L'attuazione di riforme economiche per incentivare il libero mercato
Nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

15. L'aumento delle spese energetiche dei paesi in via di sviluppo è stato determinato anche:

dall'incremento dei debiti con le Banche commerciali
dall'aumento dei tassi d'interesse sui loro debiti
dalla diminuzione delle esportazioni di materie prime
dall'aumento delle importazioni di prodotti finiti dai paesi industrializzati
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

16. Il processo di modificazione delle dinamiche di consumo si era già avviato alla fine degli anni ’80: il consumatore aveva perduto il suo carattere smaccatamente "consumista" e quello di soggetto privo di strumenti, a favore di nuove caratteristiche: dotato di autonomia e di capacità di scelta, pronto ad operare acquisti sulla base della qualità, il nuovo consumatore si è connotato come vero "professionista dell’acquisto". Nell’universo giovanile il consumo ha il ruolo di connotatore di stile e non più la funzione di strumento ostentativo. Il consumatore degli anni ’90 (ed anche dell’inizio del nuovo millennio) non si accontenta di soddisfare i propri bisogni attraverso la merce, cerca piuttosto di esaudire i desideri attraverso l’adesione consapevole a una sorta di contratto enunciativo proposto dai prodotti. I consumi culturali hanno risentito del mutato scenario sociale. Non più "coerenti", gli atti di acquisto sono diventati complessi e hanno mostrato uno stile multiforme e poliedrico. I giovani, in particolare, hanno mostrato una notevole libertà nella scelta del proprio stile di consumo. Il successo dei negozi del consumo "equo e solidale", per esempio, ha accomunato i giovani e gli adulti con percorsi formativi differenziati: la sensibilità laica delle culture "di sinistra" e quella con un forte radicamento religioso, nonché quelle della cosiddetta "destra sociale". Percorsi trasversali dunque, ma anche poliprospettici e ricchi di sviluppi notevoli. ---- Soddisfare i propri bisogni attraverso la merce:

è l'obiettivo principale dei consumatori
non basta più ai consumatori di oggi
è oggi possibile grazie alla notevole possibilità di scelta che offre il mercato
è un meccanismo che caratterizza le società consumistiche
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

17. Il successo dei negozi del consumo "equo e solidale":

ha accomunato persone con percorsi formativi differenziati
mostra che il nuovo consumatore è sensibile alle tematiche sociali
è dovuto in gran parte all'interesse mostrato dai giovani
testimonia che il settore ha notevoli potenzialità di sviluppo
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

18. Il nuovo consumatore:

è di solito giovane e caratterizzato da una sensibilità laica e "di sinistra"
è un vero "professionista dell'acquisto"
è più coerente negli acquisti che in passato
sottoscrive i contratti di acquisto in modo consapevole
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

19. Oggi gli atti di acquisto:

sono più coerenti e denotano capacità di scelta
denotano maggiore sensibilità che in passato
risentono della contaminazione culturale tra le varie culture
sono diventati più complessi
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

20. Alla fine degli anni '80:

il consumatore era smaccatamente "consumista"
nell'universo giovanile ci sono stati molti mutamenti
era già in atto un processo di cambiamento nelle dinamiche di consumo
il consumatore era privo di strumenti per tutelarsi
nessuna delle alternative proposte
Non so rispondere

21. Nel 2000 la politica delle due Banche centrali più importanti del mondo (Stati Uniti ed Europa) ha avuto un tratto comune (anche se l'intensità era diversa): la crescita del costo del denaro. Questo per cercare di frenare una ripresa economica troppo impetuosa in America ed un'inflazione che stava rialzando la testa in Europa. Il rialzo del costo del denaro ha provocato, insieme ad altri fattori, il crollo diWall Street, e cioè del Nasdaq. Il 2001 si presenta tutto di segno opposto. In America la discesa del costo del denaro è già cominciata ed andrà avanti, in Europa dovrebbe cominciare tra poco. Questo, tra l'altro, renderà assai poco interessante l'investimento in obbligazioni e titoli di Stato. E sarà, quindi, di nuovo inevitabile investire denaro in azioni se si vorrà tentare di guadagnare qualcosa. Ma, se si parla di investimenti in azioni, è d'obbligo fare i conti con i titoli tecnologici. Gli esperti, per esempio, sostengono che, dopo le batoste prese nel corso dell'ultimo anno, adesso i tecnologici sono tornati ad essere interessanti e prevedono una loro crescita almeno di 3-4 volte rispetto alla crescita ipotizzata dei titoli della old economy. Naturalmente, l'esperienza dell'anno scorso non è stata vissuta invano e quindi si consiglia di non perdere tempo in titoli e titolini sconosciuti o quasi, e di puntare invece su titoli forti e solidi che sono presenti in Borsa. Gli esperti si spingono anche un po' più avanti e dicono che chi vuole investire in tecnologici è meglio che scelga i suoi titoli in America, dentro il Nasdaq, dove ci sono le società più serie. La new economy europea, invece, è ancora un po' troppo sperimentale. Se invece si vuole, come è giusto, mettere in portafoglio anche qualche sano titolo old economy, allora è meglio guardare all'Europa dove ci sono banche, assicurazioni e aziende alimentari in grado di fornire ancora qualche discreta soddisfazione agli investitori. ---- Nel 2000 le Banche centrali americane ed europee hanno adottato delle politiche volte:

ad aumentare il costo del denaro
ad abbassare il costo del denaro
ad incrementare la ripresa economica
ad incrementare le esportazioni
nessuna delle alternative proposte
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22. Le previsioni per il 2001 ci dicono che, se si vorrà guadagnare, bisognerà investire:

sulle obbligazioni
in titoli di Stato
in azioni
in fondi obbligazionari
nessuna delle alternative proposte
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23. I titoli tecnologici sono tornati ad essere interessanti ed è consigliabile puntare:

sui titoli meno noti, in forte rialzo
sui titoli forti e solidi
sui titoli meno cari
sui titoli europei
nessuna delle alternative proposte
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24. Dove dovrebbe agire chi volesse investire in titoli della old economy?

In America
Nelle principali piazze borsistiche internazionali
In Europa
In Asia
Nessuna delle alternative proposte
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25. In America, nel 2000, sono stati presi provvedimenti per:

combattere l'inflazione
frenare il crollo del Nasdaq
evitare il crollo del Nasdaq
frenare la ripresa economica
nessuna delle alternative proposte
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26. Il deserto della Siria ha regalato una magnifica scoperta a un gruppo di archeologi. Si tratta di una tomba reale incredibilmente intatta appartenente a una delle prime civiltà urbane del mondo. E’ una tomba dalle caratteristiche singolari, risale a 4300 anni fa ed è rimasta sepolta dalla polvere, che ha conservato nei millenni il suo carico di tesori: ornamenti reali in oro e argento, manufatti e i resti ben conservati di un ampio gruppo familiare. La tomba contiene cinque adulti e tre bambini distribuiti su tre livelli. Tutti gli occupanti sono coperti di ornamenti dalla testa ai piedi. Il livello più alto presenta i resti di due involucri ciascuno contenente una giovane donna sui vent’anni con un bambino al fianco. Le donne hanno gli ornamenti più ricchi, e uno dei bambini porta un collare di bronzo. Gli involucri sul livello inferiore contengono due uomini e i resti di un bambino posto a distanza dagli altri due corpi, vicino all’ingresso della tomba. Uno degli uomini porta un diadema d’argento. Il livello inferiore custodisce infine i resti di un uomo ornato da decorazioni e spille d’argento. Fuori dalla tomba, un barattolo contente i resti di un bambino e due teschi di animali decapitati. La tomba è stata ritrovata in un sito che si ritiene sia il luogo dove sorgeva l’antica città di Tuba, una delle prime città della Siria. Adesso gli archeologi si interrogano sul significato della loro scoperta e sulla peculiarità della distribuzione dei corpi e degli ornamenti dei suoi occupanti; attribuiscono il sito a una famiglia reale, ma escludono che si tratti della tomba di un re dal momento che le donne sono le figure più ricche di ornamenti. Fino a epoca recente gli studiosi indicavano la Mesopotamia e l’Egitto come le culle delle prime società urbane, ma queste nuove scoperte ci raccontano una storia tutta nuova sul ruolo della Siria. Studiando questa regione potremmo ottenere preziose informazioni sui differenti modi in cui si sono evolute le società urbane. ----- Il ritrovamento effettuato in Siria:

riguarda una tomba reale di una dinastia vissuta circa duemila anni fa
è stato giudicato di portata storica poiché è la più antica tomba comune mai ritrovata
riguarda la tomba di una regina della Siria sepolta con due servitori
riguarda una tomba di circa quattromila anni fa
nessuna delle alternative proposte
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27. Il luogo del ritrovamento:

è un sito in cui si credeva non vi fossero mai stati insediamenti urbani
viene comunemente riconosciuto come il sito in cui sorgeva una delle prime città della Siria
è il luogo in cui gli insediamenti urbani della Siria sono più recenti
non presentava fino ad oggi particolari caratteristiche di interesse archeologico
nessuna delle alternative proposte
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28. Una indicazione circa il rango delle persone sepolte nella tomba:

è data dalla loro disposizione e dagli ornamenti che portano
è data dalle incisioni dei sarcofagi
è data dalla disposizione dall'alto verso il basso dei corpi
si ottiene confrontando questa tomba con una analoga ritrovata in Mesopotamia
nessuna delle alternative proposte
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29. Una delle conseguenze del ritrovamento avvenuto in Siria:

è una nuova geografia delle civiltà urbane di 2000 anni fa
è che ci permette di fare nuova luce sul ruolo delle donne nell'antichità
è la constatazione del ruolo della Siria come una delle prime civiltà urbane
è la collocazione, mai osservata prima, degli ori e dei gioielli su tutta la superficie della tomba
nessuna delle alternative proposte
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30. La tomba ritrovata in Siria:

appartiene alla dinastia che governò 3200 anni fa
è composta da due livelli di sepoltura
contiene armi e indumenti per la guerra
contiene sette grandi sarcofagi, tutti incastonati di pietre ed oro
nessuna delle alternative proposte
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate