Diritto sanitario

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1. Per quanto riguarda la responsabilità penale dell'esercente la professione sanitaria, qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa:

quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico – assistenziali sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto
quando sono rispettate solo le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge
in nessun caso
Non so rispondere

2. Per l'esercente la professione sanitaria che svolga la propria attività al di fuori di strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private è previsto l'obbligo di assicurazione?

No, in nessun caso
Sì, ma non è un obbligo
Sì, resta fermo tale obbligo
Non so rispondere

3. I sanitari, che svolgono l'attività di medico competente, a chi sono tenuti a comunicare il possesso dei titoli e requisiti abilitanti per lo svolgimento di tale attività?

All'Azienda Ospedaliera
Al Ministero della Salute
All'organizzazione Mondiale della Sanità
Non so rispondere

4. L'iscrizione all'Elenco Nazionale dei medici competenti costituisce già di per sé titolo abilitante all'esercizio dell'attività?

No, non costituisce di per sé titolo abilitante all'esercizio dell'attività di medico competente
Sì, ma solo per chi si iscriverà dal 2019 in poi
Sì, a tutti gli effetti
Non so rispondere

5. In genere quanto dura il brevetto farmaceutico?

Quattro anni a partire dalla data di deposito
Venti anni a partire dalla data di deposito
Dieci anni a partire dalla data di deposito
Non so rispondere

6. In Italia per la manifestazione della volontà di donare gli organi vige il principio:

del consenso o del dissenso esplicito
del silenzio-assenso
dell'obbligatorietà
Non so rispondere

7. A norma di legge, può essere donato il sangue cordonale?

Sì, ma solo in caso di parti gemellari
Sì, le coppie potranno dare il proprio assenso alla donazione durante le visite prenatali
No, la normativa italiana lo vieta esplicitamente
Non so rispondere

8. Attualmente chi può essere iscritto nella lista di attesa per il trapianto?

Chiunque ne abbia bisogno anche se non inscritto al Servizio Sanitario Nazionale
Solo chi è in attesa di un trapianto di rene
Tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale
Non so rispondere

9. Le persone affette da HIV possono subire operazioni di trapianto di organi?

Sì, ma solo se hanno contratto il virus da meno di dieci anni
No, ad oggi non è ancora possibile
Sì, grazie a nuovi protocolli specifici e ad un programma nazionale, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni
Non so rispondere

10. L'AIFA è un Ente:

privato, che opera sotto la direzione del Ministero della Salute
privato, e senza la direzione del Ministero della Salute
pubblico che opera in autonomia, trasparenza e economicità, sotto la direzione del Ministero della Salute
Non so rispondere

11. Il collegio Sindacale di un'Azienda Sanitaria tra le altre cose:

verifica l'amministrazione dell'azienda sotto il profilo economico
è rappresentante legale dell'Azienda
nomina il Direttore Sanitario
Non so rispondere

12. Il Collegio Sindacale di un'Azienda Sanitaria è nominato con provvedimento del:

Direttore Amministrativo
Direttore Generale
Direttore Sanitario
Non so rispondere

13. La morte della persona assistita esime il medico dall’obbligo del segreto professionale?

Sì, la morte fa decadere l'obbligo del segreto professionale
No, secondo l'art. 10 del Codice di deontologia medica, il medico è tenuto al segreto professionale anche dopo la morte del paziente
Solo se il paziente è deceduto da più di un anno
Non so rispondere

14. Un medico può rifiutare la prestazione professionale?

No, in nessun caso
Sì, ma solo se non ha in dotazione gli strumenti adeguati affinché possa eseguire la prestazione stessa
Sì, può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnicoscientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona
Non so rispondere

15. Le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza e non seguite da ricovero prevedono il pagamento del ticket?

Sì, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017
No, è previsto solo il pagamento della marca da bollo per l'apertura del fascicolo sanitario
No, non è previsto alcun ticket o altra forma di pagamento
Non so rispondere

16. Quale tra queste categorie di assistiti ha diritto all'esenzione del ticket per alcune o tutte le prestazioni che ne prevedono il pagamento?

Chi lavora in ambito sanitario
Chi svolge un'attività sportiva in modo professionale
Le donne in stato di gravidanza
Non so rispondere

17. Cos'è il ticket sanitario?

E' il modo con cui solo chi ha una malattia rara paga le prestazioni sanitarie di cui usufruisce
E' il modo con cui vengono pagati i farmaci di classe C
E' il modo con cui gli assistiti contribuiscono o partecipano al costo delle prestazioni sanitarie di cui usufruiscono
Non so rispondere

18. Qual è la differenza tra autorizzazione sanitaria e nulla osta sanitario?

L'autorizzazione sanitaria è un provvedimento della pubblica amministrazione, rilasciato a richiesta degli interessati, di verifica sulle condizioni igienico sanitarie di esercizi commerciali che intendono procedere alla produzione, vendita o somministrazione di sostanze alimentari. Il nulla osta sanitario, riguarda invece l’idoneità igienica dei locali in cui viene esercitata l’attività commerciale, e deve essere ottenuto anche dagli esercizi in cui non viene preparato o confezionato alcun alimento
L'autorizzazione sanitaria è l'idoneità igienica dei locali in cui viene esercitata un'attività commerciale anche che non si occupa di preparazione o somministrazione di sostanze alimentari. Il nulla osta sanitario, riguarda invece un provvedimento della pubblica amministrazione, che comporta il superamento di una verifica sulle condizioni igienico sanitarie delle attività che somministrano o preparano sostanze alimentari
Nessuna, sono sinonimi e si usa indifferentemente l'uno o l'altro termine
Non so rispondere

19. Chi può prestare il consenso ad un trattamento sanitario?

Solo dal rappresentante legale
Da chiunque sia in contatto con il paziente
Di norma può essere espresso soltanto dalla persona che verrà sottoposta al trattamento o dal suo rappresentante legale
Non so rispondere

20. Chi presta il consenso ad un trattamento sanitario nel caso il paziente sia un minore non emancipato?

Dal minore stesso
Di norma il consenso è espresso da chi ne esercita la potestà e quindi da entrambi i genitori o da un solo genitore (se l’altro è morto o decaduto o sospeso dalla potestà) o dal tutore legalmente designato
Da qualsiasi parente anche che non sia tutore
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate