Comprensione del testo: esercizi con soluzioni

Comprensione del testo: esercizi con soluzioni

Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate

Comprensione del testo: esercizi con soluzioni

Autore: 
comune di Cento (Ferrara), Febbraio 2020
Difficoltà: 
medio
Voto: 
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Domande test Comprensione del testo: esercizi con soluzioni

1. Leggere attentamente il seguente brano. C’è un castello invisibile nel cuore della Toscana. È il più importante esempio di architettura orientalista d’Italia eppure, come in un inspiegabile sortilegio, solo pochi eletti lo conoscono. Il maniero sorge a Leccio di Reggello, in un luogo di sorprendente bellezza, e la sua magnificenza è paragonabile al fiabesco "Neuschwanstein", il regno di Ludovico di Baviera. Il secondo sortilegio è il suo essere quasi inaccessibile. Dopo un progetto finito male per rilanciare il monumento, le trecento stanze dagli arredi esoterici, i saloni, i porticati, le scale e i trabocchetti, sono chiusi. A combattere il malvagio incantesimo la volontà e l’ostinazione di Massimo Sottani e di un gruppo di volontari. Sottani, insieme al comitato ha fondato Fpxa, dedicato al nobile personaggio che dalle rovine ricostruì il castello nell’Ottocento: Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Il comitato cerca di conservare e valorizzare Sammezzano organizzando, in accordo con la proprietà (una società italo-inglese), visite guidate ma soprattutto onorando la memoria del marchese Ferdinando, nato il 10 marzo 1813, incredibile personaggio dagli interessi e dalle capacità universali. Autodidatta, si rivelò architetto, ingegnere, botanico, bibliofilo, imprenditore, politico nazionale e intellettuale poliedrico, mecenate ed esperto di simbolismo. Fu lui a progettare il maniero ereditato dalla nobile famiglia e ad arricchirlo di architetture orientaliste, sculture, bacili, colonne e percorsi labirintici. Ma anche capitelli, archi, volte a ventaglio e cupole persino stalattiti e scritture esoteriche in parte non ancora decifrate. Si dice anche che il marchese avesse nascosto da qualche parte un tesoro e che solo svelando i segreti di questi enigmi un giorno, assai lontano, sarà possibile trovarlo. Ferdinando disegnò anche il grande parco che ruota attorno al castello e decise di creare anche un bosco di sequoie tutt’oggi visibile. Chi ha la fortuna di entrare è proiettato in un ambiente magico [1]. Le centinaia di sale raccontano storie da Mille e una Notte. Diversi stili architettonici si fondono, culture eterogenee si sovrappongono. Ci sono capolavori, come la Sala degli Specchi, la Sala Bianca, quella dei Pavoni, delle Stalattiti, degli Amanti. Si cammina in corridoi che sembrano labirinti, si leggono scritte sorprendenti. Le due facciate del castello sono solare e lunare e il parco, tra i più belli d’Italia, custodisce grotte, fontane, vasche, statue. Dopo un passato da hotel e ristorante, nel 1999 Sammezzano fu acquistato da una società italo-inglese. Doveva partire un grande progetto, poi una serie di vicissitudini l’hanno bloccato e oggi il maniero sta per lo più chiuso. Solo il Comitato riesce a non far perdere la memoria di questo monumento. Se un giorno avrete la possibilità di visitarlo chiedete di incontrare Sottani e fatevi raccontare la storia del marchese e di quelle stanze. Sarà come ascoltare una favola. (Tratto da: www.corriere.it) ----- In quale periodo storico il marchese ristrutturò il castello e come?

2. Il tema centrale dell'articolo è:

3. Quali sono le caratteristiche architettoniche più importanti del castello?

4. Nella frase "Chi ha la fortuna di entrare nel castello è proiettato in un ambiente magico" [1], "in un ambiente magico" è complemento di:

5. Qual è il fattore decisivo che permette alla fama del maniero di non tramontare?

6. Gli enigmi citati nell'articolo sono:

7. Il castello in un recente passato è stato:

8. All'interno del grande parco si trova:

9. Il nobile personaggio che ricostruì il castello fu anche un:

10. La proprietà del castello appartiene a una:

11. Leggere attentamente il seguente brano. L’aspirazione femminile alle "pari opportunità" passa sempre e comunque, nella rappresentazione romana, attraverso l’imitazione di comportamenti maschili. Come già si può evincere dalla lettura di numerose iscrizioni sepolcrali femminili, la donna romana non esiste, se non in relazione a un familiare di sesso maschile: è sempre moglie, madre, figlia o sorella di un uomo. Lo stesso rapporto vale per le liberte: quando esaminiamo le iscrizioni sui monumenti funerari personali, e non quelle di aree funerarie comuni concesse libertis libertabusque (ai liberi e alle liberte), nella maggioranza dei casi vediamo che si tratta di manomissioni da parte di padroni di sesso maschile, cui, sovente, le liberte sono legate anche da un rapporto more uxorio, se non un vero e proprio matrimonio. Questo confermerebbe, a mio parere, il sostanziale permanere, nella società romana, dell’ideologia patriarcale tradizionale. Anche se la donna ha, indubbiamente, conquistato nuovi spazi e può comportarsi, come nel caso di Turiza e Porzia, con firmitas animi, non è però, a ben vedere, mai ammessa una specificità del genere femminile, ma solo l’adeguamento a quello primario, quello maschile. Ogni comportamento deviante è bollato come amorale e fuori dalla norma. Ad esempio Murdia viene elogiata dal figlio con una laudatio, giuntaci in parte per via epigrafica, databile anch’essa alla fine del primo secolo a.C. Al solito, non manca nessuna delle parole chiave della rappresentazione matronale: modestia, probitas, pudicitia, opsequium, lanificium, diligentia, fides, qualità che l’accomunano alle altre probae feminae, donne oneste; tuttavia, il primo motivo, per lo meno quello che compare all’inizio dell’iscrizione e che è oggetto dell’elogio del figlio, è l’aver rispettato le disposizioni testamentarie del primo marito ripartendo equamente i beni tra i figli. Nuovo modello di aequitas, coerentemente all’evoluzione dei tempi, che riconosce una certa autonomia patrimoniale alla donna, ma pur sempre nel rispetto della tradizione: la madre, in questo caso, agisce come tramite tra marito e figli ricevendo il giusto apprezzamento, se riconosce e si adatta a questa sua identità, per così dire, di riflesso. (Francesca Cenerini, "La donna romana", Il Mulino) ------ Quale tra le seguenti è l'unica affermazione coerente con quanto si dice nel brano?

12. Qual è, in base a quanto risulta dal brano, l'atteggiamento delle donne nei confronti dell'ideologia tradizionale che le riguarda?

13. Qual è la qualità più importante della madre, secondo il figlio di Murdia?

14. L'imitazione dei comportamenti maschili consente alle donne:

15. Non essere in rapporto di parentela con un uomo, provoca a una donna romana:

16. L'ideologia patriarcale richiede a una donna romana:

17. Tramite l'adeguamento al genere maschile, una donna romana può:

18. Cosa significa che non è ammessa una specificità del genere femminile?

19. Le iscrizioni funerarie delle liberte evidenziano:

20. Quale delle seguenti affermazioni relative a Murdia può essere dedotta?

21. Leggere attentamente il seguente brano. La globalizzazione offre lo spunto per un grande sforzo di analisi ed è ugualmente un grande terreno di polemiche. I temi dello sviluppo ineguale fanno parte, si può dire da sempre, della critica al capitalismo, e non è certo una risposta sufficiente l'affermare che le alternative che fino a ora sono state realizzate nella storia hanno presentato problemi e ingiustizie ancora più grandi e più profondi. C'è tuttavia un aspetto della globalizzazione di cui si parla troppo poco: è la grande differenza che esiste tra l'attuale processo e le "vecchie" e tradizionali tendenze dell'internazionalizzazione. La globalizzazione che si è presentata nell'ultimo scorcio del XX secolo è un processo leggero, sempre più leggero, un processo fatto soprattutto di informazione e di informazioni. La rete che rende sempre più facile l'interconnessione delle attività umane è una rete virtuale, ed è una rete che è anche alla base di un processo che possiamo definire economico, ma non solo perché tocca l'economia. È un processo economico anche perché costa poco, anzi in alcuni Paesi occidentali è ormai pressoché gratuito. È vero che una connessione a Internet in Africa può costare dieci milioni, ma è altrettanto vero che i costi di questa interconnessione tendono rapidamente a calare e dove sono alti sono legati a decisioni degli organismi statali che tendono a mantenere alti livelli di controllo per mantenere elevata l'esclusione della maggior parte della popolazione dalle informazioni. Quindi la globalizzazione è un processo leggero ed economico ma anche democratico: è il processo che porta a diffondere sempre di più la conoscenza tra la maggior parte delle persone, una vasta gamma di informazioni cui ognuno criticamente può accedere. Ma per questo ha anche delle ripercussioni politiche. Per questo la globalizzazione e l'accesso a queste informazioni sono ostacolati, messi in forse soprattutto dalla volontà di governi che, mantenendo una struttura autoritaria, burocratica, centralizzata, vogliono con questo mantenere il controllo del potere. Ciò perché l'informazione è una grande leva per mettere a confronto, per criticare, per giudicare il potere. L'informazione è, in fondo, alla base della democrazia, del mercato. È ciò che rende effettivo, reale il mercato, in quanto ciò che crea l'efficienza del mercato è l'informazione: la possibilità che io possa conoscere e acquistare il prodotto, ma che io possa acquistarne anche un altro, e poi un altro, e possa valutare la qualità dell'uno e dell'altro. E questa grande capacità di informare, collegata alla grande capacità di essere informati, è una dimensione che non fa che aumentare la libertà. Come sottolinea il premio Nobel Amartya Sen nel suo libro (tutto da leggere!) "Sviluppo e libertà", un vero sviluppo "richiede che siano eliminate le principali fonti di illibertà: la miseria come la tirannia, l'angustia [1] delle prospettive economiche come la deprivazione sociale sistematica, la disattenzione verso i servizi pubblici come l'intolleranza o l'autoritarismo di uno Stato repressivo". La rete, Internet, è uno strumento per garantire una sempre maggiore circolarità delle informazioni. È, in fondo, uno strumento di libertà. E, come afferma la grande lezione di Amartya Sen, la libertà è una delle pietre angolari [2] dello sviluppo. (Archivio Selexi) ------ Secondo l'autore dell'articolo, i costi dell'accesso a Internet:

22. Secondo il contenuto dell'articolo, cosa significa l'espressione "pietre angolari" (passaggio [2])?

23. Secondo l'autore dell'articolo:

24. Secondo l'autore dell'articolo:

25. Secondo l'autore dell'articolo, l'informazione è cruciale:

26. Quale tra i seguenti è il modo più corretto di riassumere la frase di Amartya Sen citata nell'articolo?

27. Il processo di globalizzazione, oltre che "leggero", nelle parole dell'autore dell'articolo, è:

28. L'informazione, nelle parole dell'autore dell'articolo, è:

29. Secondo il contenuto dell'articolo, cosa significa "angustia" (passaggio [1])?

30. Dire che l'odierna globalizzazione è un "processo leggero" significa, nell'intenzione dell'autore dell'articolo, che: