Comprensione del testo 2021

Comprensione del testo 2021

Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate

Comprensione del testo 2021

Autore: 
comune di Cento (Ferrara), febbraio 2020
Difficoltà: 
medio
Voto: 
Average: 5 (1 vote)
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Domande test Comprensione del testo 2021

1. Leggere attentamente il seguente brano. Domenica scorsa, nella giornata conclusiva della Scuola per Librai a Venezia, si è (tra l’altro) parlato della labilità dei supporti dell'informazione. Sono stati supporti di informazione scritta la stele egizia, la tavoletta d’argilla, il papiro, la pergamena e ovviamente il libro a stampa. Il quale ultimo ha mostrato sinora di sopravvivere bene per cinquecento anni, ma solo se si tratta di libri fatti con carta di stracci. Da metà Ottocento si è passati alla carta di legno, e pare che questa abbia una durata massima di settant’anni (e infatti basta prendere in mano giornali o libri del dopoguerra per vedere come molti di essi si sbriciolano appena li si sfoglia). Pertanto da tempo si fanno convegni e si studiano mezzi di vario tipo per salvare tutti i libri che affollano le nostre biblioteche, e uno dei più gettonati (ma quasi impossibile da realizzare per ogni libro esistente) è la scannerizzazione di tutte le pagine e il loro trasporto su supporto elettronico. Ma qui viene fuori un altro problema: tutti i supporti per il trasporto e la conservazione dell’informazione, dalla foto alla pellicola cinematografica, dal disco sino alla chiavetta Usb che usiamo nel nostro computer, sono più deperibili del libro. Di alcuni di essi lo sappiamo: nelle vecchie audiocassette dopo un poco il nastro si attorcigliava, si tentava di disattorcigliarlo inserendo la matita nel buchino, ma spesso con risultati nulli; le videocassette perdono facilmente i colori e la definizione, e se le si usano troppe volte per studio, facendole andare avanti e indietro, si rovinano ancor prima. Abbiamo però avuto tempo ad accorgerci di quanto potesse durare un disco in vinile senza sfregiarsi troppo, ma non abbiamo avuto tempo di verificare quanto dura un Cd-rom dato che, salutato come invenzione che avrebbe sostituito il libro, è subito uscito dal mercato perché agli stessi contenuti si poteva accedere on line e a costo più conveniente. Non sappiamo quanto durerà un film in Dvd, sappiamo solo che talora inizia già a fare le bizze quando lo facciamo girare troppe volte. Così non abbiamo fatto in tempo ad accorgerci quanto potessero durare i dischi flessibili da computer: prima che lo scoprissimo sono stati sostituiti dalle dischette rigide, e queste dai dischi riscrivibili, e questi ancora dalle chiavette Usb. Con la sparizione dei vari supporti sono spariti anche i computer capaci di leggerli (credo che nessuno abbia più in casa un computer in cui ci sia la fessura per un floppy disk) e, se uno non ha per tempo trasferito sul supporto successivo tutto quello che aveva sul precedente (e via così, presumibilmente per sempre, ogni due o tre anni) lo ha irrimediabilmente perduto (a meno che non conservi in cantina una decina di computer obsoleti, uno per ogni supporto scomparso). Quindi di tutti i supporti meccanici, elettrici ed elettronici o sappiamo che sono rapidamente perituri, o non sappiamo ancora quanto durino e probabilmente non lo sapremo mai. Infine, basta uno sbalzo di corrente, un fulmine in giardino o qualche altro incidente assai più banale per smagnetizzare una memoria. Se ci fosse un black out abbastanza duraturo non potrei più usare alcuna memoria elettronica. Se pur avessi registrato sulla mia memoria elettronica tutto il Don Chisciotte, non potrei leggerlo alla luce di una candela, su di una amaca, in barca, nella vasca da bagno, in altalena, mentre un libro mi consente di farlo anche nelle condizioni più disagiate. E se mi cadono il computer o l’ebook dal quinto piano sono matematicamente sicuro di aver perso tutto, mentre se cade un libro al massimo si sfascia. I supporti moderni sembrano mirare più alla diffusione dell’informazione che alla sua conservazione. Il libro invece è stato strumento principe della diffusione (si pensi al ruolo che ha avuto la Bibbia a stampa per la riforma protestante) ma al tempo stesso anche della conservazione. È possibile che tra qualche secolo l’unico modo per avere notizie sul passato, smagnetizzatisi tutti i supporti elettronici, sia ancora un bell’incunabolo [1]. E, fra i libri moderni, sopravviveranno i molti fatti in carta pregiata, o quelli che ora vengono proposti da molti editori in "free acid paper". Non sono un passatista [2]. Su un hard disk portatile da 250 giga ho registrato i massimi capolavori della letteratura universale e della storia della filosofia: è molto più comodo ricuperare da lì in pochi secondi una citazione da Dante o dalla "Summa Theologica" che non alzarsi e andare a prelevare un volume pesante da scaffali troppo alti. Ma sono lieto che quei libri rimangano nei miei scaffali, garanzia di memoria per quando gli strumenti elettronici andranno in tilt. (U. Eco, "Sulla labilità dei supporti", Il Sole 24 Ore) ------- Quali sono i supporti antichi di informazione citati dall'autore nel brano?

2. Secondo l'autore del brano, quale supporto rappresenta l'alternativa migliore per la conservazione delle informazioni?

3. Individuare, tra le seguenti alternative, l'affermazione corretta.

4. Secondo l'autore del brano, i supporti moderni servono maggiormente a:

5. Secondo l'autore nel brano, perché il Cd-rom non ha rappresentato un valido supporto dell'informazione?

6. Secondo l'autore del brano, i libri sono stati strumento principale:

7. Secondo il significato del brano, il "passatista" (passaggio [2]), è:

8. L'"incunabolo" (passaggio [1]), è:

9. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?

10. Secondo quanto riportato nel brano, quali sono le tipologie di libri che sono durate o dureranno maggiormente nel tempo?

11. Leggere attentamente il seguente brano. Un mostro dagli occhi verdi, un piccolo tarlo famelico che penetra nei pensieri e insinua dubbi e insicurezze. Le persone che soffrono di gelosia spesso la subiscono e non sanno come gestirla. Così ansia, stress e rabbia accumulandosi possono condurre alla "sindrome di Otello", che apre la porta alla violenza. Il monito arriva dallo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano, che spiega le ragioni di questo fenomeno, traccia l'identikit dei 'moderni Otello' e fornisce i consigli per riconoscere questa patologia e affrontarla. Anche con l'aiuto di un cineforum emotivo. Proprio la gelosia, secondo Eurispes, è il movente della maggior parte dei crimini passionali in Italia. I dati diffusi dal ministero dell'Interno mostrano inoltre che, dall'agosto 2012 al luglio 2014, sono stati commessi 320 omicidi a sfondo affettivo, dei quali ben 206 sono femminicidi. Cucchi sta curando un cineforum emotivo al Centro Medico Santagostino, che ha preso il via con un incontro dal titolo 'Il giallo della gelosia, fra amore e ossessione'. "Il cineforum ha l'obiettivo di allenare il cervello emotivo delle persone entrando nell'opera, sviluppando la competenza emotiva dell'empatia - spiega Cucchi - Il cinema racconta la vita delle persone, permettendo di entrare in contatto con l'esperienza degli altri e di imparare a capirci meglio". Ma come nasce la gelosia? "[1] Non è un'emozione primaria come rabbia e tristezza, bensì qualcosa di più complesso che richiede un'elaborazione più articolata - precisa l'esperto - La gelosia è un sentimento fatto di ansia e incertezza, e la diretta conseguenza può essere la rabbia verso chi sia più considerato dalla persona amata, ma anche verso la stessa persona amata. Possiamo forse dire che nella gelosia prevale la dimensione ansiosa e di insicurezza quando 'il problema sono io', in altre parole l'inadeguatezza presunta dell'amato che non è abbastanza per l'oggetto dell'amore. La gelosia si avvicina al vissuto della rabbia e dell'odio, invece, quando la sensazione è quella di patire un torto, un tradimento, di essere parte lesa. È quindi spesso associata a tratti quali la moralità, la rigidità valoriale, una visione del mondo dicotomica, semplicistica e riduzionistica ma totalizzante. [2] Ha molto a che fare con il bisogno di primeggiare, di essere il numero uno nei pensieri e nei desideri di qualcuno, legandosi a tratti narcisistici". (ADN Kronos, Psicologia: da gelosia ossessiva a "sindrome di Otello", come riconoscerla, www.focus.it/scienza/salute/psicologia, 13 marzo 2015) ----- Quale può essere un contrario del termine "articolata" nell'accezione con cui è usato nel periodo contrassegnato da [1]?

12. Il soggetto di "Ha" nella frase contrassegnata da [2] è:

13. Individuare, tra le seguenti alternative, quella NON corretta.

14. Michele Cucchi è:

15. Qual è lo scopo principale del brano?

16. Che cosa indica la metafora con cui inizia il brano: "Un mostro dagli occhi verdi"?

17. Dal brano si può verosimilmente dedurre che l'autore è:

18. Il cineforum di cui si parla nel brano è detto "emotivo" perché:

19. Quale delle seguenti affermazioni sulla gelosia è deducibile dal brano?

20. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal brano?

21. Leggere attentamente il seguente brano. Con gesti lenti e solenni Dwar Ev procedette alla saldatura – in oro – degli ultimi due fili. [1] Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui e le onde subeteriche portarono da un angolo all'altro dell'universo venti diverse immagini della cerimonia. Si rialzò, con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s'accostò alla leva dell'interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutte le gigantesche calcolatrici elettroniche di tutti i pianeti abitati dell'universo – novantasei miliardi di pianeti – formando il supercircuito da cui sarebbe uscita la supercalcolatrice, [2] un'unica macchina cibernetica racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie. Dwar Reyn rivolse un breve discorso agli innumerevoli miliardi di spettatori. Poi, dopo un attimo di silenzio, disse: – Tutto è pronto, Dwar Ev. Dwar Ev abbassò la leva. Si udì un formidabile ronzio che concentrava tutta la potenza, tutta l’energia di novantasei miliardi di pianeti. Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull'immenso quadro, poi, una dopo l'altra, si attenuarono. Dwar Ev fece un passo indietro e trasse un profondo respiro. – L’onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn. – Grazie, – disse Dwar Reyn. – Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere. Tornò a voltarsi verso la macchina. – C’è, Dio? [3] L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitio di valvole o condensatori. – Sì: adesso, Dio c'è. Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando. Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto. (F. Brown, "La risposta", in C. Fruttero e F. Lucentini (a cura di), "Il secondo libro della fantascienza") ------ L'onore della prima domanda spetta:

22. Perché Dwar Ev si precipita verso il quadro di comando?

23. Chi o cosa incenerì il quadro di comando?

24. A cosa serve la macchina cibernetica che viene costruita?

25. Come procede Dwar Ev nella saldatura?

26. Quale conseguenza comporta la costruzione della macchina?

27. Individuare l'affermazione corretta rispetto al contenuto del brano

28. Stando al significato del brano, che cosa significa "crepitio" (passaggio [3])?

29. Stando al significato del brano, che cosa significa "macchina cibernetica" (passaggio [2])?

30. Stando al significato del brano, che cosa significa "onde subeteriche" (passaggio [1])?