Preselettiva Concorso Oss 2021

Tempo trascorso
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1. Per ridurre ansia e agitazione nella persona affetta da malattia di Alzheimer è necessario:

favorire un ambiente silenzioso, mantenere la calma ed evitare movimenti bruschi nel rispetto dei suoi tempi
favorire un ambiente stimolante, mantenere la calma e mantenere un costante contatto visivo
garantire un ambiente silenzioso, rivolgersi alla persona con un tono di voce alto e dare indicazioni decise nel rispetto dei suoi tempi
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2. Il fecaloma è:

una abbondante emissione di feci liquide con crampi addominali spesso accompagnata da febbre
un ammasso di feci disidratate, stipate nel retto, che non si riesce ad espellere
una emissione di feci nere, picee e maleodoranti con crampi addominali
emissione di sangue rosso vivo dal retto con comparsa di febbre e inappetenza
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3. Quali attenzioni deve avere l’OSS nel posizionare un paziente disfagico e allettato per il pasto:

mantenere la posizione di Fowler alta con la testa flessa indietro senza cuscino
mantenere la posizione supina con la testa flessa in avanti e il collo appoggiato al cuscino
mantenere la posizione laterale con la testa flessa indietro senza cuscino
mantenere la posizione di Fowler alta con la testa flessa in avanti e il collo appoggiato al cuscino
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4. Per rilevare la temperatura corporea ascellare, dopo aver identificato attivamente la persona:

verificare che il cavo ascellare sia asciutto e pulito, posizionare la punta del termometro a lato della cavità ascellare, il braccio stretto e appoggiato lungo il fianco, scrivere il dato e riportarlo all’infermiere se alterato
verificare che il cavo ascellare sia umido, posizionare la punta del termometro al centro della cavità ascellare, il braccio stretto e appoggiato lungo il fianco, riferire immediatamente all’infermiere il dato rilevato
verificare che il cavo ascellare sia asciutto e pulito, posizionare la punta del termometro al centro della cavità ascellare, il braccio stretto e appoggiato sul torace, scrivere il dato e riportarlo all’infermiere se alterato
verificare che il cavo ascellare sia umido, posizionare la punta del termometro a Iato della cavità ascellare, il braccio stretto e appoggiato sul torace, riferire immediatamente all’infermiere il dato rilevato
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5. L’igiene intima nella donna va effettuata procedendo dalla zona:

anale, pulire i genitali dall’alto verso il basso e per ultima la zona sovrapubica, inguine, interno coscia
sovrapubica, inguine, interno coscia, pulire i genitali dal basso verso l’alto e per ultima la zona anale
sovrapubica, inguine, interno coscia, pulire i genitali dall’alto verso il basso e per ultima la zona anale
anale, pulire i genitali dal basso verso l’alto e per ultima la zona sovrapubica, inguine, interno coscia
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6. Durante l’esecuzione dell’igiene del cavo orale alla persona allettata non autosufficiente prevedi di indossare:

guanti monouso, schermo facciale, mascherina chirurgica
guanti sterili monouso, schermo facciale, camice idrorepellente
cuffia copricapo, occhiali di protezione, guanti monouso
guanti sterili monouso, cuffia copricapo, schermo facciale
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7. Per gli articoli semicritici quale intervento di sanificazione prevedi per un loro riutilizzo in sicurezza:

detersione dopo accurata decontaminazione
decontaminazione e accurata asciugatura
sterilizzazione o disinfezione di alto livello
detersione con acqua sterile e accurata asciugatura
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8. La distanza sociale è:

da 0 a 45 cm
da 45 cm ad 1 metro
da 120 cm a 2 metri
oltre i 2 metri
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9. Il segreto professionale è definito:

l’obbligo a mantenere il segreto in relazione a tutte le informazioni, fatti e circostanze, acquisiti in ragione del proprio stato professionale
l’obbligo a mantenere il segreto in relazione a tutte le informazioni, fatti e circostanze, acquisite in ragione del proprio vissuto personale
l’obbligo a mantenere il segreto in relazione a tutte le informazioni, fatti e circostanze, acquisite in ragione del proprio vissuto personale
l’obbligo personale a mantenere il segreto in relazione ad eventi esclusivamente inerenti lo stato personale dei pazienti
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10. La corretta sequenza della spugnatura a letto è:

viso, torace, braccia, mani, schiena, perineo, igiene intima, gambe, piedi
viso, torace, braccia, mani, gambe, piedi, schiena, perineo, igiene intima
schiena, perineo, igiene intima, viso, torace, braccia, mani, gambe, piedi
perineo, igiene intima, schiena, gambe, piedi, viso, torace, braccia, mani
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11. Nell’assistenza alla persona con vomito che si presenta incosciente, qual è la corretta sequenza d’azione:

pulire bocca viso e cambiare la biancheria, attivare prontamente l’intervento dell’infermiere, collaborare nell’assistenza, posizionare il paziente in posizione laterale di sicurezza
sistemare la persona in posizione laterale di sicurezza, attivare prontamente l’intervento dell’infermiere, collaborare nell’assistenza, pulire bocca viso e cambiare la biancheria
mettere il paziente seduto, provare a fargli bere dell’acqua per prevenire la disidratazione, chiamare l’infermiere referente, pulire bocca viso e cambiare la biancheria
chiamare l’infermiere referente, pulire bocca viso e cambiare la biancheria, provare a far assumere al paziente degli zuccheri pensando ad una ipoglicemia
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12. La moglie del signor Mario ricoverato ieri per dolore all’arto inferiore destro, è molto preoccupata riferisce all’operatore socio sanitario “temo che mio marito abbia qualcosa di grave, non sapere è la cosa che più mi mette ansia”. L’operatore risponderà:

“stia tranquilla vedrà che andrà tutto bene suo marito si rimetterà in fretta”
“non so dirle signora ho sentito parlare di trombosi all’arto inferiore, molti guariscono perfettamente per cui fossi in lei non mi preoccuperei troppo e attenderei di parlare con il medico”
“adesso non è il momento di fare domande perché sono molto occupati per il giro visita”
“lei è preoccupata perché pensa che suo marito abbia qualcosa di grave, è difficile stare in questa incertezza. Raccolgo la sua richiesta e la riporto all’infermiere referente dell’equipe”
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13. La procedura è:

un documento scritto che traduce le conoscenze in comportamenti traducendo la ricerca e le nuove conoscenze in prassi
un documento che riporta le indicazioni generali, le raccomandazioni di comportamento e sono basate su evidenze di ricerca
una sequenza dettagliata di operazioni rivolta a qualsiasi operatore, è tendenzialmente rigida, rimane comunque uno strumento scientificamente conretto ed aggiornato
uno strumento che raccoglie in modo ordinato le attività che ogni singolo operatore svolge all’interno di una specifica fascia oraria, tendendo conto dei bisogni dell’utente, dell’organizzazione e degli obiettivi dei servizio.
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14. Nella dieta della persona con cirrosi epatica uno dei suggerimenti fondamentali è:

ridurre la quota delle proteine animali
sostituire il sale con prodotti alternativi in commercio (“dado” da cucina)
aumentare l’apporto dei latticini e dei derivati del latte
mantenere la dieta invariata rispetto alle normali abitudini
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15. L’utilizzo della tecnica asettica é prevista quando si:

effettua il cavo orale ad un paziente disfagico
esegue la tricotomia pre-operatoria
effettua la decontaminazione manuale dei ferri chirurgici
esegue la medicazione di una ferita chirurgica
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16. Le principali misure igieniche nell’aiuto all’ assunzione di farmaci per via orale sono:

effettuare l’igiene delle mani, evitare la manipolazione, porgere il farmaco con una garzina o un cucchiaio
appoggiare i farmaci sul comodino purché sia sgombro, evitare di porgere farmaci non interi
evitare la manipolazione, evitare di porgere farmaci non interi, limitare l’aiuto all’assunzione a ridosso del pasto
porgere i farmaci con un cucchiaio evitando quelli tritati, escludere l’aiuto all’assunzione a ridosso dei pasti
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17. Quando il paziente riferisce di avere dolore:

valuti l’atteggiamento del paziente e lo comunichi al collega OSS più esperto
ne rilevi sede, intensità e durata e fornisci i dati rilevati all’infermiere
inviti la persona a portar pazienza e lo riferisci alla consegna di fine turno
lo comunichi direttamente al medico perché provveda al cambio di terapia
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18. La respirazione di una persona adulta a riposo avviene con una frequenza di atti pari a:

7-9 atti respiratori al minuto
8-10 atti respiratori al minuto
12-24 atti respiratori al minuto
12-18 atti respiratori al minuto
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19. Secondo le linee guida OMS 2009 il quinto momento di igiene delle mani prevede:

frizione con soluzione alcoolica o con acqua e sapone dopo essere stati a contatto con ciò che sta attorno al paziente
igiene con acqua e sapone prima del contatto con superfici potenzialmente contaminate
frizione con soluzione alcoolica dopo il contatto con liquidi biologici del paziente
frizione con soluzione alcolica al passaggio da una zona “sporca” ad una più “pulita” sullo stesso paziente
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20. Devi preparare una soluzione con cloroderivato al 2% e il contenitore di cui disponi contiene 2000 mi d’acqua. Quanti mi di cloro devi diluire in 2 It di acqua per ottenere la concentrazione desiderata:

4 mi
20 mi
40 mi
80 mi
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate