Assistente sociale categoria D, 2020 

Tempo trascorso
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1. Il minore è in stato di abbandono quando:

È maltrattato
È privo di figure adulte di riferimento
È privo di assistenza morale e materiale
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2. L'Assistente Sociale nell'esercizio della professione deve mantenere il segreto professionale, salvo nei seguenti casi:

Nell'elaborazione di pubblicazioni scientifiche previo consenso dell’utente
Rischio di grave danno per lo stesso utente o a terzi specialmente se in condizione di particolare fragilità
Solo nel caso i fatti riguardino utenti deceduti
Non so rispondere

3. La pubblica amministrazione può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi secondo la Legge 241/1990?

Si, nei casi e nei limiti stabiliti.
Si, solo qualora la loro conoscenza possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell'azione amministrativa
No, in nessun caso l'amministrazione può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi
Non so rispondere

4. Sulla base del DPR 448/88 l’esito positivo della messa alla prova comporta:

Il perdono giudiziale
L’estinzione del reato
Non luogo a procedere
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5. Qual è la definizione di empatia?

La capacità di percepire e sintonizzarsi con le emozioni dell’altra persona, strettamente correlata alla sospensione del giudizio
La capacità di mettersi nei panni degli altri senza farsi coinvolgere troppo
La capacità di educare alla percezione e alla differenziazione delle emozioni
Non so rispondere

6. Qualora si verifichi una necessità sociale in emergenza/urgenza è competente:

Il Comune di residenza
Il Comune Capofila del Distretto
Il Comune dove si verifica il bisogno
Non so rispondere

7. Ai sensi della Legge 328/2000, la promozione ed il sostegno dei soggetti operanti nel Terzo Settore risponde al principio di:

Trasparenza
Concorrenza
Sussidiarietà
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8. Secondo la definizione riportata all’art. 2 del DPCM 159/2013 e successive modifiche e integrazioni, l’ISEE è:

Lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, dello stato di povertà di coloro che richiedono l’accesso alle misure di contrasto alla povertà
Lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, del disagio sociale ed economico del nucleo familiare che richiede prestazioni sociali agevolate
Lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate
Non so rispondere

9. Il Pronto Intervento Sociale, per “situazioni di emergenze personali e familiari”:

È previsto dalla Legge 328/2000
È istituito presso gli enti locali sulla base di propri regolamenti interni
È previsto solo dalla legislazione sociale regionale all’interno della programmazione dei Piani di Zona
Non so rispondere

10. Il concetto di "resilienza" riguarda:

La capacità di mascherare la propria fragilità nelle situazioni problematiche
La capacità di utilizzare le esperienze avverse acquisendo competenze ulteriori
La capacità di recuperare lo stress
Non so rispondere

11. Ai sensi della Legge 328/2000, qual è lo strumento per l’adozione del Piano di Zona locale?

Delibera del CDA dell’Azienda o dell’Amministratore Unico delle ASP
Determina del Direttore del distretto socio sanitario di riferimento
Accordo di Programma
Non so rispondere

12. Ai sensi dell’art. 114 del D.lgs. 267/2000, l’Azienda Speciale è:

Istituzione
Ente Strumentale dell’Ente Locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio Statuto
Ente Locale
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13. Ai sensi dell’art. 9 comma 5 dello Statuto di ASC InSieme, chi provvede alla nomina del Presidente e dei Componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda?

Il Consiglio dell’Unione
Il Presidente dell’Unione dei Comuni, sentita la Giunta
La Giunta dell’Unione
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14. Secondo l’art. 314 del codice penale il reato di “peculato” nella pubblica amministrazione si verifica quando:

Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di danaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa
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15. Ai sensi del DPR 62/2013 e successive modifiche e integrazioni, la Pubblica Amministrazione estende, per quanto compatibili, gli obblighi di condotta previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici:

solo ai dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo della pubblica amministrazione
solo ai dipendenti della pubblica amministrazione stessa
a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione
Non so rispondere

16. Ai sensi del Regolamento Generale sulla Protezione dei dati (Direttiva europea 679/2016), la Privacy è:

Un insieme di comportamenti che il dipendente pubblico deve adottare per evitare l’identificazione dell’utente
Un insieme di prassi concordate a livello aziendale, dettagliate in linee guida
un insieme di norme create per garantire che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di ognuno
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17. Per l'affidamento di un minore a parenti entro il 4° grado:

E' obbligatorio l'intervento dell'autorità giudiziaria
Non è obbligatorio l'intervento dell'autorità giudiziaria
E' sempre opportuno l'intervento dell'autorità giudiziaria
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18. Quali sono i presupposti per l’applicazione dell’art. 403 del Codice Civile?

Esclusivamente in condizioni di rilevati maltrattamenti psichici su soggetti minori di età
Esclusivamente in condizioni di rilevati maltrattamenti fisici su soggetti minori di età
Condizione di grave pericolo per l’integrità fisica e psichica per il minore
Non so rispondere

19. In riferimento alla DGR E.R. 1904/2011 e successive modificazioni e integrazioni il Progetto Quadro:

È definito a seguito di un periodo di osservazione, della durata di norma di tre mesi, dagli operatori delle strutture di accoglienza e viene presentato al Responsabile del Caso che lo condivide con l’equipe tecnica territoriale
È definito dal Responsabile del Caso in collaborazione con gli altri specialisti coinvolti
È definito in prima istanza in sede di valutazione congiunta tra i tecnici del Servizio Sociale e quelli dell’AUSL, dopo una prima valutazione delle competenze genitoriali, la conoscenza della famiglia e del bambino
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20. I destinatari dell’assegno di cura anziani, in riferimento alla normativa della Regione Emilia Romagna sono:

Le famiglie che mantengono l'anziano autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario; le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94)
Le famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario; le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94); altri soggetti che con l'anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di "cura", anche se non legati da vincoli familiari; l'anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita; l'amministratore di sostegno.
Le famiglie che mantengono l'anziano autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario; le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94); l'amministratore di sostegno
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21. In un affidamento familiare il Servizio Sociale ha l'obbligo di aggiornare l'Autorità Giudiziaria:

Ogni due anni
Ogni anno
Ogni 6 mesi
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22. L'Amministratore di Sostegno può essere nominato:

Esclusivamente dal compimento della maggiore età
Nell'ultimo anno della minore età del minore
Durante la scuola dell'obbligo
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23. Con il Piano Regionale contro la violenza di genere, approvato con la DGR 64/2016, la Regione Emilia Romagna:

definisce linee di intervento per le donne vittime di violenza nell’ambito dei servizi sanitari di emergenza (Pronto soccorso) ed in generale nell’ambito dei servizi della Aziende sanitarie locali
definisce modalità di intervento per le FF.OO
individua quali aree di intervento, tra le altre, la prevenzione del fenomeno della violenza maschile contro le donne, la protezione e il sostegno verso l'autonomia delle donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza, il trattamento per gli uomini autori di violenza ed altre azioni di sistema
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24. Salvo proroghe, qual è il termine massimo di un affidamento familiare consensuale?

Non vi è termine massimo poiché determinato dalla autorità giudiziaria competente
Un anno
Due anni
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25. Le situazioni di conflittualità intrafamiliari e le difficoltà assistenziali ed educative nei confronti dei minori sono di competenza:

Dei servizi sociali territoriali e non richiedono un espresso mandato dell'Autorità Giudiziaria Minorile
Dei servizi sociali territoriali che devono segnalarle al Giudice Tutelare
Dei servizi sociali territoriali che devono sempre segnalarle all'Autorità Giudiziaria Minorile
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26. In base alla DGR Emilia Romagna 1904/2011 le strutture residenziali che ospitano i minori sono obbligate a comunicare l'elenco dei minori ospitati in Procura:

Almeno ogni 12 mesi
Almeno ogni 6 mesi
Almeno ogni 3 mes
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27. Per Handicap Grave ai sensi della Legge 104/1992 art. 3 comma 3 si intende:

La situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive
La difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit psichico o intellettivo, della vista o dell'udito
Quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione
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28. La L.R. Emilia Romagna 11/2015, in applicazione degli orientamenti europei, ha promosso politiche tese:

al superamento progressivo delle aree sosta di grandi dimensioni, verso insediamenti di dimensioni più piccole e quindi maggiormente vivibili, anche in una logica di maggiore integrazione
a potenziare le grandi aree, dove concentrare un grande numero di famiglie, in una logica di migliore integrazione tra gli occupanti delle aree sosta
a realizzare grandi aree abitative urbane e extra urbane dedicate
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29. La Legge 112/2016:

Dispone la realizzazione degli interventi integrati nell’area delle prestazioni socio sanitarie rivolte ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento
Disciplina in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare
Prescrive le norme per il diritto al lavoro dei disabili
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30. Il “profilo di fragilità” ai sensi della L.R. Emilia Romagna 14/2015 è articolato per “domini” e relativi item che fanno riferimento a dimensioni e ad aspetti ritenuti caratterizzanti la situazione – condizione di fragilità. Specificatamente fanno riferimento a:

funzionamento personale, funzionamento sociale, abilità funzionali all’integrazione lavorativa
funzionamento personale, funzionamento sociale, condizione sociale, condizione economica e occupabilità
condizione sociale, adeguatezza nei contesti lavorativi, condizione economica e occupabilità
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate