Domande di contabilità di stato degli enti locali

Tempo trascorso
-

1. (art. 151, D.Lgs. n. 267/2000 e artt. 11-bis e seguenti nonché All. 4/4, D.Lgs. n. 118/2011) Entro il 30 settembre gli enti locali devono redigere il bilancio consolidato relativo:

Ai bilanci e rapporti infragruppo del Comune e degli enti e società incluse nel perimetro di consolidamento;
Ai bilanci ed ai rapporti infragruppo del Comune e delle società controllate;
Ai bilanci delle partecipate del Comune;
Agli Enti inclusi nel perimetro di consolidamento definito discrezionalmente dal Comune nel proprio regolamento di contabilità;
Non so rispondere

2. (art. 239, co. 1 lett .c), D.Lgs. 267/2000) Secondo l’articolo 239, comma 1, lettera c) del Tuel, l’organo di revisione svolge le funzioni di vigilanza utilizzando anche:

prassi elaborate dalle Camere di Commercio;
motivate tecniche di campionamento;
la diligenza del buon padre di famiglia;
elenchi di operazioni predisposti dal responsabile del servizio finanziario ;
Non so rispondere

3. (art. 233-bis, D.Lgs. 267/2000) Quali sono gli enti locali che sono obbligati a redigere il bilancio consolidato?

tutti;
gli enti con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, per gli altri è facoltativo;
solo gli enti in disavanzo;
solo gli enti con popolazione superiore a 15.000 abitanti;
Non so rispondere

4. (art. 228, D.Lgs. 267/2000 e All. 4/2, D.Lgs. 118/2011) La ricognizione annuale dei residui attivi e passivi consente di individuare formalmente, fra l’altro:

le somme da rimborsare al tesoriere per il servizio svolto;
l’importo del maggior compenso da riconoscere al revisore dei conti per l’attività svolta dal medesimo relativamente al riconoscimento di debiti fuori bilancio;
l’esatta ragione sociale dei fornitori dell’ente relativamente ai quali sono state impegnate le spese;
i crediti di dubbia e difficile esazione;
Non so rispondere

5. (art. 166, D.Lgs. 267/2000) Il fondo di riserva da prevedere in bilancio, qualora l’ente locale non si trovi in una delle situazioni previste dagli articoli 195 e 222 del Tuel, deve essere:

non inferiore allo 0,30 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio;
non inferiore allo 0,45 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio;
non inferiore al 2 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio;
non superiore allo 0,30 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio;
Non so rispondere

6. (art. 162, D.Lgs. 267/2000) Gli stanziamenti di entrata del bilancio di previsione del Comune fanno riferimento ad un arco temporale:

annuale ma solo per la competenza;
annuale ma solo per la cassa;
biennale;
triennale sia per la cassa che per la competenza;
Non so rispondere

7. Quale strumento di programmazione ha sostituito la legge di stabilità?

Il decreto legge
La Relazione sull’economia e la finanza pubblica
La decisione di finanza pubblica
La legge di bilancio
Non so rispondere

8. (art. 198-bis, D.Lgs. 267/2000) Il referto conclusivo sul controllo di gestione dell’ente locale va inviato:

alla Corte dei conti;
al tesoriere comunale;
al giudice di pace;
al MEF;
Non so rispondere

9. (art. 229 del D.Lgs. 267/2000) Il conto economico degli enti locali evidenzia:

le previsioni dei ricavi per l’esercizio successivo;
i componenti positivi e negativi della gestione di competenza economica dell’esercizio considerato, rilevati dalla contabilità economicopatrimoniale;
le previsioni dei costi da sostenere nell’esercizio successivo;
i risultati finanziari della spesa;
Non so rispondere

10. (art. 3, D.Lgs. 118/2011) I principi contabili, per le pubbliche amministrazioni che adottano la contabilità finanziaria, approvati con il d.lgs. 118/2011 e successive modificazioni:

possono essere applicati in via facoltativa dall’ente;
possono essere modificati con provvedimento del sindaco che li adatti alla prassi seguita dall’ente;
sono obbligatori, fatti salvi i casi in cui la legge consenta una deroga;
sono obbligatori se inseriti nel regolamento di contabilità dell'ente;
Non so rispondere

11. (art. 168, D.Lgs. 267/2000) Sono, per esempio, servizi per conto di terzi:

le operazioni svolte dall’ente solo come mero esecutore della spesa, nei casi in cui l’ente riceva risorse da trasferire a soggetti già individuati, sulla base di tempi e di importi predefiniti;
le operazioni svolte in base a convenzioni con altre amministrazioni pubbliche, che prevedono di trasferire risorse alle imprese, in base a graduatorie formate autonomamente dall’ente;
le operazioni svolte dall’ente per l’attività istituzionale;
le operazioni svolte dall'ente nelle attività commerciali;
Non so rispondere

12. Ai sensi della legge n. 196/2009 (art. 44), il saldo di cassa del settore statale:

Viene esposto con riferimento alle stime di cassa del bilancio trimestrale e del bilancio semestrale
Risulta dal consolidamento tra flussi di cassa del bilancio dello Stato e della Tesoreria statale
Viene esposto con riferimento alle stime di cassa e di competenza del bilancio
Viene esposto con riferimento alle stime di cassa del bilancio annuale e del bilancio pluriennale
Non so rispondere

13. (art. 228, D.Lgs. 267/2000 e All. 4/2, D.Lgs. 118/2011) La ricognizione annuale dei residui attivi da parte dell’ente locale consente di individuare formalmente:

l’importo da liquidare agli organi istituzionali, le anticipazioni di tesoreria e il compenso all’organo di revisione;
i debiti insussistenti in quanto riscuotibili nell’esercizio successivo;
i creditori dell’ente;
i crediti di dubbia e difficile esazione, per i quali si procede all'accantonamento a fondo crediti di dubbia e difficile esigibilità, vincolando a tal fine una quota dell’avanzo di amministrazione;
Non so rispondere

14. (All. 1, D.Lgs. 118/2011, principio generale n. 16) Ai sensi del principio generale n. 16 “Principio della competenza finanziaria” di cui all'allegato 1 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. il principio della competenza finanziaria costituisce:

il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti e impegni);
il criterio di imputazione agli esercizi di bilancio delle entrate e delle spese che si prevedono di competenza di tali esercizi;
il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni attive e passive anche se giuridicamente saranno perfezionate nei primi mesi dell'anno successivo a quello di riferimento;
il criterio che adottano le pubbliche amministrazioni ai fini dell'imputazione agli esercizi dei costi e dei ricavi che si prevedono di competenza di tali esercizi secondo una logica economico-patrimoniale;
Non so rispondere

15. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.2) Il principio di unità secondo l’allegato 1 del decreto legislativo n. 118 del 2011 sta ad indicare che:

Il principio di unità implica la possibilita' di fronteggiare gli effetti derivanti dalle circostanze imprevedibili e straordinarie.
Nel bilancio di previsione e nei documenti di rendicontazione le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione.
Il sistema di bilancio ricomprende tutte le finalita' e gli obiettivi di gestione, nonche' i relativi valori finanziari, economici e patrimoniali riconducibili alla singola amministrazione pubblica.
La singola amministrazione pubblica e' una entita' giuridica unica e unitaria; pertanto, deve essere unico e unitario sia il suo bilancio di previsione, sia il suo rendiconto e bilancio d'esercizio.
Non so rispondere

16. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.4) Il principio di integrità secondo l’allegato 1 del decreto legislativo n. 118 del 2011 comporta che

Non possa farsi eccessivo ricorso agli strumenti di flessibilità va visto come fatto negativo.
Nel bilancio di previsione e nei documenti di rendicontazione le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione.
Deve farsi riferimento al principio del true and fair view.
Un dato deve essere significativo e integro per assolvere alle esigenze informative.
Non so rispondere

17. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.7) Il principio di flessibilità secondo l’allegato 1 del decreto legislativo n. 118 del 2011

E’ volto a trovare all'interno dei documenti contabili la possibilita' di fronteggiare gli effetti derivanti dalle circostanze prevedibili e ordinarie.
Implica che le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione.
E' volto a trovare all'interno dei documenti contabili di programmazione e previsione di bilancio la possibilita' di fronteggiare gli effetti derivanti dalle circostanze imprevedibili e straordinarie.
Implica che i dati contabili di bilancio devono rappresentare in maniera dinamica le reali condizioni dell’ente.
Non so rispondere

18. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.2) Alla luce del principio di unità come previsto dall’allegato 1 del d.lgs. 118/2011

I documenti contabili non possono essere articolati in maniera tale da destinare alcune fonti di entrata a copertura solo di determinate e specifiche spese, salvo diversa disposizione normativa di disciplina delle entrate vincolate
I documenti contabili non possono essere articolati in maniera tale da destinare alcune fonti di entrata a copertura solo di determinate e specifiche spese, salva espressa autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze
I documenti contabili non possono essere articolati in maniera tale da destinare alcune fonti di entrata a copertura solo di determinate e specifiche spese; tale regola non si applica agli enti in dissesto
I documenti contabili possono essere normalmente articolati in maniera tale da destinare alcune fonti di entrata a copertura solo di determinate e specifiche spese
Non so rispondere

19. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.3) Selezionare l’affermazione compatibile con il principio di universalità posto dall’allegato 1 del d.lgs. 118/2011

Sono occasionalmente compatibili con il principio dell'universalita' le gestioni fuori bilancio, purchè vi sia il parere favorevole dell’organo di revisione dell’ente locale
Sono incompatibili con il principio dell'universalita' le gestioni fuori bilancio.
Sono compatibili con il principio dell'universalita' le gestioni fuori bilancio.
Eccetto che per gli enti locali in dissesto, sono compatibili con il principio dell'universalita' le gestioni fuori bilancio.
Non so rispondere

20. (Allegato 1, d.lgs. 118/2011, par.5) Selezionare l’affermazione compatibile con il principio di veridicità posto dall’allegato 1 del d.lgs. 118/2011

Il principio della veridicita' si applica solo ai documenti di rendicontazione
Il principio della veridicita' si applica non solo ai documenti di rendicontazione e alla gestione, ma anche ai documenti di previsione
Il principio della veridicita' non si richiede una rigorosa valutazione dei flussi finanziari (e nel caso anche economici)
Il principio della veridicita' è sinonimo del principio di flessibilità
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate