Scienze Umani e Sociali

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1. In psicologia, a che cosa ci si riferisce con la sigla DSM-5?

Alla quinta edizione della classificazione dei disturbi mentali
All'area del cervello deputata alla produzione del linguaggio
Alla classificazione dei disturbi mentali nelle principali tipologie
Alla quinta edizione del manuale di psicologia generale
Al più importante test diagnostico usato in psichiatria
Non so rispondere

2. A cosa serve il modulo di consenso informato?

È una formalità che si utilizza soltanto in ricerca ma non nella clinica
È inderogabile qualora si effettui una ricerca su animali
È inderogabile qualora si effettui una ricerca che prevede un intervento su umani
È una formalità che si utilizza soltanto in clinica
È un modulo che i partecipanti alla ricerca possono o meno sottoscrivere a seconda delle loro preferenze
Non so rispondere

3. L'alternanza fra iperidealizzazione dell'altro e sua svalutazione è tipica del disturbo:

antisociale di personalità
evitante di personalità
schizoide di personalità
borderline di personalità
istrionico di personalità
Non so rispondere

4. Quale tra le seguenti alternative riporta una definizione di "incorreggibilità" in ambito psicopatologico?

Essa riguarda la non modificabilità delle proprie percezioni, che non vengono influenzate dall'esperienza concreta, né confutazioni logiche né di fronte all'evidenza dei fatti
Essa riguarda la produzione di contenuti psichici assurdi e impossibili
Essa riguarda la possibilità che la propria certezza soggettiva possa essere valutata e discussa criticamente ma solo a livello potenziale
Essa riguarda l'accettazione passiva di un cambiamento nella propria vita
Essa riguarda una dinamica attraverso la quale le proprie convinzioni vengono messe in discussione solo da istanza logico-cognitive
Non so rispondere

5. Dietro a quale manifestazione sintomatica può nascondersi un disturbo depressivo?

Disturbo borderline di personalità
Delirio
Lamentele somatiche
Perdita di coscienza
Disturbi dissociativi
Non so rispondere

6. L’elemento che dal punto di vista clinico più aiuta a identificare un'abbuffata è:

la perdita di controllo sulla quantità di cibo ingerito
il senso di sazietà sperimentato dalla persona a seguito dell’evento
la successiva condotta di compensazione
l’orario durante il quale avviene l’evento (lontano dai pasti)
l’esatta quantità di cibo ingerito (se è meno di 3.000 kcal, non si può definire abbuffata)
Non so rispondere

7. Gli studi di Goffman sul labeling hanno riguardato:

le reazioni all'etichettamento dei comportamenti anticonformisti
comportamenti adattativi di persone con sindromi depressive
l'attribuzione di ruolo
fenomeni di devianza giovanile
comportamenti di reazione secondari in pazienti ricoverati in un ospedale psichiatrico
Non so rispondere

8. Quale tecnica largamente utilizzata in campo socio-educativo ha come base teorica il passaggio da una cultura del bisogno e dell'assistenza a una cultura della possibilità, del riconoscimento delle competenze e delle risorse di individui e ambienti di vita?

Lavoro sul caso
Empowerment
Animazione
Case management
Groupwork
Non so rispondere

9. Un esempio di "gruppo primario" è:

un'azienda
una classe scolastica
la famiglia
un'associazione
un partito politico
Non so rispondere

10. Leggere il brano e rispondere al relativo quesito. Il costrutto di competenza emotiva, a cui viene dedicata particolare attenzione in ambito sociale, viene descritto da Saarni (1993) come "la dimostrazione della propria efficacia in una situazione sociale capace di suscitare emozioni". Tale competenza è vista come il risultato dell'interazione di fattori individuali e sociali in termini di teorie ingenue che stabiliscono, in ogni cultura, il valore delle emozioni, regolandone l'andamento nelle relazioni sociali. La competenza emotiva viene intesa quindi come un'abilità complessa che richiede sia la consapevolezza del proprio stato emotivo, sia la capacità di condivisione ed empatia con le emozioni altrui; consente di fronteggiare adeguatamente lo stress prodotto dalle emozioni negative con strategie che ne diminuiscano la durata e l'intensità. Implica, inoltre, la consapevolezza che il proprio modo di manifestare le emozioni può influenzare gli altri e la capacità di accettare se stessi e le proprie esperienze emotive per quello che sono, se queste consentono un soddisfacente equilibrio emotivo. Il saper riconoscere e discriminare le proprie emozioni è una delle componenti della competenza emotiva?

No
Sì, e ne è la componente principale
È più importante saper riconoscere le emozioni altrui
Basta solo sapere di stare provando un’emozione, non necessariamente riconoscerne il tipo
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate