Comprensione di testi 2020

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1. Brano I Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito collegato solo in base alle informazioni contenute. Sfruttando l’elevata capacità di modificarsi del virus, un laboratorio di Strasburgo, di cui fanno parte due ricercatori italiani, ha individuato un “mutante” in grado di portare alla morte delle cellule tumorali con bassi dosaggi di medicinali. Usare una malattia per sconfiggerne un’altra può sembrare paradossale, ma presto potrebbe rivelarsi una nuova frontiera delle cure anti-tumore. È la pista seguita dal laboratorio Retrovirus ed evoluzione molecolare di Strasburgo, diretto da Matteo Negroni dell’Istituto di biologia molecolare e cellulare del CNRS (il Centro nazionale francese di ricerca scientifica), che ha modificato il genoma del virus ottenendo ottimi risultati nella morte delle cellule tumorali, con un dosaggio di medicinali inferiore di 300 volte rispetto a quello utilizzato nelle terapie moderne. L’HIV presenta una caratteristica fondamentale: l’elevata capacità di mutazione. Sfruttando questa peculiarità del virus, i ricercatori ne hanno combinato il genoma, privato della sua forza infettiva, con un gene umano presente in tutte le cellule, la desossicitidina chinasi (o dCK), che funziona da “attivatore” dei medicinali antitumorali. “In questo modo – spiega Matteo Negroni – si è ottenuta una banca dati di ottanta proteine mutanti. Tra loro i ricercatori hanno poi individuato la variante con la capacità maggiore di agire sulle cellule cancerose, uccidendole anche con un basso dosaggio di medicinali”. La proteina modificata, poi, non ha bisogno di essere iniettata in tutte le cellule malate. “Basta infatti che agisca su poche di loro perché, grazie all’effetto conosciuto come bystander, si assista alla morte delle altre cellule”, continua lo studioso. La ricerca, pubblicata su PLoS Genetics, apre prospettive verso un trattamento terapeutico alternativo, in grado di limitare i problemi legati alla tossicità di alcuni medicinali. Gli esperimenti, durati tre anni e guidati da un’altra ricercatrice italiana, Paola Rossolillo, sono stati effettuati solo in provetta. “Bisognerà aspettare un anno e mezzo, forse due, per iniziare la sperimentazione preclinica sugli animali. Finanziamenti permettendo”, conclude Negroni. Test sulla modificazione del virus dell’Aids potrebbero rivelarsi utili anche per la cura di altre malattie. Quale delle seguenti affermazioni è vera? (vedi Brano I)

Grazie alla scoperta fatta, in futuro le cure antitumorali potrebbero essere al tempo stesso più leggere e più efficaci
L’effetto bystander impedisce che un medicinale si propaghi e raggiunga le cellule malate
A breve inizieranno i test per verificare la validità dell’esperimento del laboratorio di Strasburgo
La scoperta di cui si parla nel testo è stata fatta da un’équipe di ricercatori francesi
Tutte le altre affermazioni sono vere
Non so rispondere

2. Quale delle seguenti alternative sintetizza meglio il modo in cui hanno proceduto i ricercatori? (vedi Brano I)

Hanno analizzato la banca dati delle proteine mutanti dell’HIV per capire quale potesse essere più efficace nel distruggere le cellule cancerose
Hanno associato il gene della dCK al genoma dell’HIV per ottenere una serie di proteine da cui estrarre quella più tossica per le cellule tumorali
Hanno studiato l’effetto bystander per capire quante cellule potessero essere eliminate grazie alla proteina dell’HIV
Hanno analizzato il comportamento del gene della desossicitidina al momento della somministrazione di medicinali antitumorali
Hanno iniziato l’analisi in laboratorio e hanno poi continuato la sperimentazione preclinica sugli animali
Non so rispondere

3. Secondo quanto riportato nel testo: (vedi Brano I)

la desossicitidina chinasi si trova solo in alcune cellule
il virus dell’Aids difficilmente potrà essere impiegato per curare altre patologie
vi sono ben ottanta proteine mutanti efficaci nell’eliminazione delle cellule cancerose
Matteo Negroni dirige uno dei laboratori di ricerca dell’ospedale di Strasburgo
i medicinali anti-tumore hanno problemi di tossicità
Non so rispondere

4. La proteina modificata non deve essere necessariamente inoculata in tutte le cellule cancerose perché: (vedi Brano I)

perde di efficacia se viene inoculata numerose volte
il livello di tossicità non sarebbe più tollerabile dal corpo del malato
l’effetto che ha sulle poche cellule in cui viene inoculata si trasmette anche alle altre
in alta concentrazione potrebbe riacquistare la sua forza infettiva
in parecchi casi è più che sufficiente che agisca su poche cellule per ottenere un buon risultato
Non so rispondere

5. Brano 2. Leggere il testo del seguente problema. Cinque coppie di amici (i coniugi Bresso, Elmi, Gallo, Ornati e Pellini) hanno trascorso una vacanza di una settimana su un’isola caraibica. Le coppie hanno organizzato attività comuni tutti i giorni tranne uno, il penultimo, in cui ogni coppia ha fatto qualcosa di diverso rispetto agli altri, scegliendo tra le seguenti attività (non necessariamente in quest’ordine): visita alla capitale dell’isola, immersione sulla barriera corallina, partita a golf, escursione nella foresta, gita a pesca. Ogni coppia ha inoltre acquistato un souvenir differente, scegliendo tra: una statuetta di legno, il modellino di una nave, una T-shirt, un poster con una foto della spiaggia più famosa dell’isola, una confezione di dolcetti tipici (non necessariamente in quest’ordine). Si sa che: 1) La coppia che è andata a fare un’immersione sulla barriera corallina non ha acquistato i dolcetti tipici del posto; 2) La coppia che è andata a pesca poi ha acquistato un poster con la foto della spiaggia più famosa dell’isola da regalare al nipotino; 3) La coppia che ha visitato la capitale dell’isola ha acquistato una bellissima statuetta di legno che, insieme al modellino di nave scelto dalla coppia che è andata a fare immersione sulla barriera corallina, è stato votato miglior souvenir da tutti gli amici; 4) I coniugi Pellini non sono andati a fare un’escursione nella foresta; 5) Il signor Bresso è rimasto deluso dal suo risultato a golf. Il signor Elmi avrebbe voluto seguire i coniugi Gallo nella visita della capitale dell’isola, ma alla fine ha preferito andare a pesca con la moglie; 6) Il signor Pellini ha apprezzato molto la T-shirt acquistata dai Bresso. 14. Facendo riferimento soltanto ai primi quattro punti del brano 2, che cosa si può dedurre con certezza?

La T-shirt potrebbe essere stata acquistata dalla coppia che ha giocato a golf
La statuetta è stata acquistata da coniugi Pellini
La famiglia Bresso non ha certamente acquistato i dolcetti
I coniugi Pellini hanno acquistato o la T-shirt o i dolcetti tipici
La T-shirt potrebbe essere stata acquistata dalla coppia che ha visitato la capitale
Non so rispondere

6. Facendo riferimento al brano 2, quale dei seguenti abbinamenti è corretto?

Elmi – visita alla capitale – statuetta di legno
Pellini – immersione sulla barriera corallina – modellino di nave
Pellini – escursione nella foresta – T-shirt
Elmi – pesca – dolcetti tipici
Gallo – visita alla capitale – modellino di nave
Non so rispondere

7. Facendo riferimento al brano 2, quale delle seguenti affermazioni è corretta?

I coniugi Gallo hanno acquistato un modellino di nave
La famiglia Pellini ha comprato una T-shirt
I coniugi Elmi hanno acquistato un poster di ritorno dall'escursione nella foresta
I coniugi Elmi hanno comprato una statuetta di legno
Nessuna delle altre alternative è corretta
Non so rispondere

8. Facendo riferimento al brano 2, quale delle seguenti affermazioni è FALSA?

I coniugi Pellini non hanno acquistato né una statuetta di legno né una T-shirt
I dolcetti tipici sono stati scelti come souvenir dai coniugi Ornati
I coniugi Elmi hanno acquistato un modellino di nave
Chi ha scelto l'escursione nella foresta non ha acquistato né una T-shirt né un poster
La coppia che ha fatto un'immersione nella barriera corallina ha acquistato un modellino di nave
Non so rispondere

9. Facendo riferimento al brano 2, che cosa hanno acquistato i coniugi Gallo?

La T-shirt
La statuetta di legno
Il modellino di nave
Il poster
I dolcetti
Non so rispondere

10. Brano 3. Leggere il brano e rispondere ad ogni quesito collegato solo in base alle informazioni contenute. Le ricette realizzate dagli ormai famosissimi chef televisivi saranno pure gustose e bellissime da vedersi, ma risultano piene di grassi, calorie, sale e zuccheri in modo maggiore rispetto ai piatti pronti del supermercato, di quelli da tirare fuori dal congelatore e da mettere direttamente nel microonde o in padella. I dati che hanno portato a queste conclusioni arrivano da un articolo pubblicato sul sito del “British Medical Journal”. Già studi precedenti avevano suggerito che sia i pasti pronti che si acquistano al supermercato sia le ricette degli chef televisivi hanno il potere di influenzare la dieta delle persone, ma nessuno studio finora ne aveva esaminato nel dettaglio le caratteristiche nutrizionali. Quindi, un team di ricercatori britannici dell'Nhs Tees e della Newcastle University ha analizzato il contenuto nutrizionale delle ricette di quattro chef televisivi e dei piatti pronti di tre diverse marche da supermercato, per un totale di 100 pasti per ogni gruppo. Hanno poi confrontato i dati raccolti con le linee guida sull'alimentazione pubblicate dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dalla Food Standards Agency (FSA), l'autorità responsabile della sicurezza e dell'igiene alimentare nel Regno Unito. Dal confronto con i dati dell'OMS e dell'FSA è emerso che nessuna ricetta e nessun pasto pronto rispetta pienamente le raccomandazioni impartite dalle due autorità, e che entrambi i tipi di pasti tendevano a essere ad alto contenuto di proteine, grassi, grassi saturi e sale, a basso contenuto di carboidrati e nei limiti indicati per quanto riguarda lo zucchero. In particolare, poi, i piatti degli chef del piccolo schermo sono risultati meno sani dei piatti pronti, in quanto contenevano più calorie, proteine, grassi e grassi saturi e molte meno fibre rispetto ai piatti pronti (il 4% dei quali sono risultati conformi alle raccomandazioni dell'OMS). «Questo studio dimostra che né le ricette create dagli chef televisivi, né i piatti pronti prodotti dalle tre principali catene di supermercati britannici sono in grado di soddisfare gli standard nutrizionali nazionali e internazionali per una dieta equilibrata – spiegano gli autori –. Inoltre, le ricette tv sembrano meno sane rispetto ai piatti pronti». (da: Miriam Cesta, “Attenti agli chef in tv: ricette meno salutari dei piatti pronti del supermercato”, Il Sole 24 Ore). Le seguenti sostanze risultano essere presenti in quantità troppo elevate nei piatti realizzati da famosi chef televisivi, tranne una. Quale? (vedi brano 3)

Carboidrati
Grassi saturi
Proteine
Sale
Nessuna delle altre alternative è corretta
Non so rispondere

11. Da quanto riportato nel brano 3, quale dei seguenti dati NON è corretto?

Le ricette realizzate in tv hanno sicuramente un aspetto più invitante dei piatti pronti del supermercato
Ci sono persone che variano la loro dieta in funzione dei piatti pronti della grande distribuzione e delle ricette che imparano in tv
Alcuni dei piatti pronti presi in esame sono perfettamente in linea con quanto suggerito dall’OMS e dalla FSA
La ricerca di cui parla il brano non è stata condotta negli Stati Uniti
La FSA opera solo in ambito nazionale per quanto riguarda la sicurezza degli alimenti
Non so rispondere

12. Quale tra le seguenti affermazioni NON è deducibile dal brano 3?

Una piccola percentuale dei piatti pronti esaminati dallo studio è in linea con le raccomandazioni dell’OMS
Sono già diversi gli studi che hanno preso in esame le sostanze nutritive tipiche dei pasti pronti
Se si ha bisogno di assumere più fibre, bisogna evitare i piatti proposti in tv dagli chef
Per diverse ragioni, i piatti proposti in tv sembrano essere addirittura meno sani di quelli pronti
La ricerca ha analizzato le ricette proposte da quattro chef televisivi e i piatti pronti di tre marche da supermercato
Non so rispondere

13. Qual è il consiglio che deriva dai risultati dello studio descritto nel brano 3?

I più famosi chef della televisione contestano le più accreditate linee guida sull'alimentazione
Cucinate in casa e ricorrete in rari casi ai piatti pronti del supermercato, mai o quasi mai a quelli proposti in tv
Cucinate almeno una volta la settimana un piatto proposto dagli chef in tv
Evitate la tv e il supermercato
Cercate di variare la vostra dieta alternando piatti pronti e piatti cucinati in casa, prendendo spunto il più possibile dai famosi chef della televisione
Non so rispondere

14. La ricerca di cui si parla nel brano 3 è stata condotta da ricercatori dell'Università di Newcastle e del Nhs Tees:

in collaborazione con l'OMS e la FSA, e ha analizzato 100 pasti per ogni gruppo
in collaborazione con l'OMS e la FSA, e ha analizzato i pasti di 100 persone
in collaborazione con tre catene di supermercati, alcuni chef televisivi, l'OMS e la FSA
e ha analizzato 100 pasti per ogni gruppo
e ha analizzato i pasti di 700 persone
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate