Assistente sociale, 2020

Tempo trascorso
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1. Nelle ASP il Direttore Generale è nominato:

Dal Presidente della Regione su proposta dell’Amministratore Unico;
Dall’Amministratore Unico;
Dall’Assemblea dei Soci su proposta dell’Amministratore Unico.
Non so rispondere

2. Nelle ASP, le dimissioni dell’Amministratore unico sono presentate:

All’Assessore Regionale competente per materia;
Al Presidente della Regione;
Al Presidente dell’Assemblea dei soci.
Non so rispondere

3. Quale tra i seguenti organi nomina l’Amministratore unico delle ASP?

L’Assemblea dei Soci;
Il Consiglio Regionale;
Il Consiglio Comunale.
Non so rispondere

4. L’esito del percorso di messa alla prova nei procedimenti giudiziari comporta:

Il perdono giudiziale;
L’estinzione del reato;
L’assoluzione con formula piena.
Non so rispondere

5. Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) può essere disposto dal Sindaco solamente in presenza di:

Certificazione di due medici con specializzazione in psichiatria;
Certificazione di un medico (anche non specialista) confermata da un secondo medico appartenente al Servizio Sanitario Nazionale;
Certificazione di un medico (anche non specialista) abilitato all’esercizio della professione.
Non so rispondere

6. Le persone interessate alle prestazioni integrate di cui alla LR. 14/15, possono rivolgersi:

Alla sede Inps competente per territorio;
indifferentemente al centro per l'impiego, al servizio sociale territoriale ovvero al servizio sanitario presso i quali si svolge il primo accesso alle prestazioni integrate;
Solo al centro per l’impiego competente per territorio.
Non so rispondere

7. A norma dell’art. 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il diritto di accesso può essere esercitato nei confronti dei gestori di pubblici servizi?

Sì;
No, si esercita solo nei confronti delle pubbliche amministrazioni;
Sì, ma solo nel caso di gestori di servizi pubblici essenziali.
Non so rispondere

8. Nell'atto amministrativo l'intestazione:

Contiene le leggi in base a cui l'atto è stato adottato e delle attestazioni relative agli atti preparatori;
Indica gli interessi coinvolti nel procedimento e spiega le ragioni per le quali ha preferito soddisfare un interesse piuttosto che un altro;
Contiene l'indicazione dell'autorità che lo emette.
Non so rispondere

9. Se il termine per la conclusione di un procedimento amministrativo non è previsto per legge o regolamento, è di:

60 giorni;
30 giorni;
45 giorni.
Non so rispondere

10. Secondo il D.Lgs 165/2001 a chi spetta il compito di vigilare sull’applicazione dei codici di comportamento?

All’ANAC;
Alla Funzione pubblica;
Al Dirigente responsabile di ciascuna struttura.
Non so rispondere

11. Che cos’è la dotazione organica di un’amministrazione pubblica?

Lo schema che riporta i nominativi dei dipendenti e relativo trattamento economico;
L’insieme complessivo dell’organico suddiviso per categorie e aree;
La dotazione delle risorse umane inseriti come budget.
Non so rispondere

12. In tema di sicurezza sui luoghi di lavoro cosa si intende per DPI?

Dispositivi di Pericolo Istituzionali;
Dispositivi di Protezione Industriali;
Dispositivi di Protezione Individuali.
Non so rispondere

13. In riferimento all’art. 4 cm. 1 L. 184/1983 e successive modificazioni e integrazioni chi dispone l’affidamento familiare consensuale?

L’affidamento familiare è disposto dal servizio sociale locale, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà, ovvero dal tutore, sentito il minore che ha compiuto gli anni dodici e anche il minore di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento. Il giudice tutelare del luogo ove si trova il minore rende esecutivo il provvedimento con decreto;
L’affidamento familiare è disposto dal responsabile del caso, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà, ovvero dal tutore, sentito il minore che ha compiuto gli anni dodici e anche il minore di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento. Il Tribunale per i Minorenni del luogo ove si trova il minore rende esecutivo il provvedimento con decreto;
L’affidamento familiare è disposto dai genitori o dal genitore esercente la potestà, ovvero dal tutore, sentito il minore che ha compiuto gli anni dodici e anche il minore di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento. Il giudice tutelare del luogo ove si trova il minore rende esecutivo il provvedimento con decreto.
Non so rispondere

14. Il collocamento mamma bambino è un intervento volto prevalentemente a:

Tutelare la diade mamma – bambino;
Svolgere un percorso di allontanamento del bambino dal nucleo familiare per gradi;
Tutelare le mamme nei percorsi di separazione.
Non so rispondere

15. In riferimento alla DGR E.R. n. 1904/2011 e successive modificazioni e integrazioni l’affidamento familiare è strumento prioritario all’interno del sistema di accoglienza in particolare per:

i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i quali è fondamentale la creazione di legami stabili;
i bambini di età inferiore ai 12 anni, per i quali è fondamentale la creazione di legami stabili;
i bambini di età superiore ai 7 anni, per i quali è fondamentale la creazione di legami stabili.
Non so rispondere

16. L’art. 403 C.C.: quali sono i presupposti alla sua applicazione?

Grave pericolo per l’integrità fisica e psichica per il minore;
Rilevati maltrattamenti fisici su soggetti minori di età;
Rilevati maltrattamenti psichici su soggetti minori di età.
Non so rispondere

17. L’affidamento condiviso del minore di età viene disposto dal:

Tribunale Ordinario;
Giudice Tutelare;
Tribunale per i Minorenni.
Non so rispondere

18. Qualora si verifichi una necessità sociale in emergenza/urgenza è competente per il primo intervento:

Il Comune dove si verifica il bisogno;
Il Comune di residenza;
Il Comune Capofila del Distretto.
Non so rispondere

19. Per adozione nazionale si intende:

L’adozione di un bambino italiano;
L’adozione di un bambino che sia in stato di abbandono in territorio italiano;
L’adozione da parte di una coppia italiana.
Non so rispondere

20. La segnalazione alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni può avere lo scopo di:

Intimorire una famiglia;
Richiedere un mandato di approfondimento e conoscenza per una determinata situazione familiare;
Informare un ente terzo della gravità di una situazione e condividerne la responsabilità.
Non so rispondere

21. L’integrazione socio sanitaria:

Serve per far sì che tutti i servizi si occupino di un nucleo familiare;
Permette una presa in carico complessiva e maggiormente definita di nuclei familiari multiproblematici;
Permette di definire chi fa cosa tra diversi servizi, in un’ottica di delega delle responsabilità.
Non so rispondere

22. Il ruolo di “controllo” da parte del servizio sociale:

Discende direttamente dalle norme deontologiche dell’assistente sociale;
Viene esercitato all’interno di una cornice normativa precisa, frutto dell’ordinamento dello Stato, in particolare su mandato espresso dall’Autorità giudiziaria;
È tipico della professione dell’assistente sociale, in tutti i contesti di lavoro.
Non so rispondere

23. La rendicontazione del lavoro dell’assistente sociale:

È tipica delle organizzazioni complesse e ha la finalità di appesantire il lavoro del singolo professionista;
È un metodo di lavoro che utilizza solo un approccio quantitativo;
È un metodo di lavoro che qualifica la professione svolta dagli operatori.
Non so rispondere

24. Il contratto di servizio sociale:

Definisce i costi a carico dell’Ente proponente e i costi in compartecipazione da parte dell’utente;
È uno strumento della assistente sociale che definisce esplicitamente gli obiettivi convenuti nel processo di aiuto e le reciproche azioni da svolgere;
Permette all’assistente sociale di intervenire puntualmente sulla autodeterminazione della persona, limitandola.
Non so rispondere

25. L'Assistente Sociale nell'esercizio della professione deve mantenere il segreto professionale, salvo nei seguenti casi:

nell'elaborazione di pubblicazioni scientifiche previo consenso dell’utente;
solo nel caso in cui i fatti riguardino utenti deceduti;
rischio di grave danno per lo stesso utente o a terzi specialmente se in condizione di particolare fragilità.
Non so rispondere

26. Assistenza Socio/Sanitaria domiciliare integrata si definisce come:

I servizi professionali che si svolgono al domicilio dell’utente disabile o anziano;
Il servizio di assistenza domiciliare, solo di natura assistenziale;
Il servizio in risposta ai bisogni socio/assistenziali, socio/sanitari e sanitari espressi sul territorio da persone non autosufficienti.
Non so rispondere

27. In riferimento alla DGR E.R. n. 564/00 e seguenti la Casa-residenza per anziani è:

Un servizio socio-assistenziale residenziale destinato ad accogliere temporaneamente anziani non autosufficienti lievi;
un servizio socio-sanitario residenziale destinato ad accogliere esclusivamente ed in via definitiva anziani non autosufficienti di grado medio ed elevato;
Un servizio socio-sanitario residenziale destinato ad accogliere, temporaneamente o permanentemente, anziani non autosufficienti di grado medio ed elevato, che non necessitano di specifiche prestazioni ospedaliere.
Non so rispondere

28. I beneficiari dell’assegno di cura anziani sono:

- le famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente, nell’ambito di un complesso programma di assistenza domiciliare integrata definito dalla UVM; - le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94); - altri soggetti che con l'anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di "cura", anche se non legati da vincoli familiari; - l'anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita; - l'amministratore di sostegno;
- le famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente, nell’ambito di un complesso programma di assistenza domiciliare integrata definito dalla UVM; - le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94); - l’assistente familiare;
- le famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente, nell’ambito di un complesso programma di assistenza domiciliare integrata definito dalla UVM; - le famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (art. 13, comma 1, della L.R. n. 5/94); - l'amministratore di sostegno; - la casa-famiglia.
Non so rispondere

29. In riferimento alla DGR E.R. 1230/2008 rientra fra i compiti prioritari dell’UVM quello di:

individuazione di un case manager/responsabile del caso definito sulla base del bisogno prevalente e del progetto formulato;
attivazione solo degli interventi di natura socio assistenziale;
verifica dei requisiti di funzionamento delle reti residenziali ai sensi della DGR E.R. n. 514/2009.
Non so rispondere

30. La Regione Emilia Romagna ha costituito il Fondo per la non autosufficienza (L.R. n.27/04) per:

Finanziare i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali rivolti alla terza età;
finanziare le prestazioni e i servizi socio-sanitari forniti da soggetti pubblici e privati accreditati ai residenti della Regione in condizioni di non autosufficienza;
finanziare solo la rete dei servizi socio-sanitari accreditata con contratto di servizio come da DGR E.R. n. 514/09.
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate