Statistica, 15 domande

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1. Il campo di variazione (range) di una distribuzione si ottiene

Facendo la differenza tra valore massimo e media aritmetica
Rapportando la media aritmetica alla mediana
Facendo la differenza tra il valore massimo e il valore minimo
Non so rispondere

2. Il calcolo delle frequenze cumulate ha un significato

Solo per i caratteri quantitativi e per quelli qualitativi ordinabili
Per tutti i caratteri
Solo per i caratteri quantitativi
Non so rispondere

3. Per una distribuzione di frequenze la rappresentazione grafica delle frequenze assolute cumulate dà luogo a una spezzata

Sia crescente che decrescente
Sempre crescente
Sempre non decrescente
Non so rispondere

4. All’aumentare del numero dei termini di una media mobile su una serie storica si ottengono dei dati perequati

Sempre più variabili
Sempre meno variabili
Con la stessa variabilità
Non so rispondere

5. Perequando con medie mobili a 5 termini, la serie perequata è più corta di quella originaria, e cioè ha

2 termini in meno all’inizio e 2 termini in meno alla fine
Un termine in meno all’inizio e un termine in meno alla fine
5 termini meno all’inizio e 5 termini in meno alla fine
Non so rispondere

6. Se due variabili sono perfettamente correlate linearmente

Il coefficiente di correlazione r è sempre uguale a +1
Il coefficiente di correlazione r è uguale a 1 in valore assoluto
Il coefficiente di correlazione è uguale a 100
Non so rispondere

7. La più nota misura di concentrazione, il rapporto del Gini, assume valori compresi tra

0 (concentrazione nulla) e 1 (concentrazione massima)
-1 (concentrazione nulla) e 1 (concentrazione massima)
0 (concentrazione nulla) e 10 (concentrazione massima)
Non so rispondere

8. Il quadrato del coefficiente di correlazione lineare r, chiamato anche coefficiente di determinazione

E' un indice di curtosi
E' un indice di asimmetria
Esprime la bontà di adattamento del modello ai dati osservati
Non so rispondere

9. Se in una tabella doppia di frequenze i due caratteri sono indipendenti ogni frequenza di cella è uguale

Al prodotto delle corrispondenti frequenze marginali diviso per il totale delle frequenze
Alla somma delle corrispondenti frequenze marginali divisa per il totale delle frequenze
Al totale delle frequenze diviso per il prodotto delle corrispondenti frequenze marginali
Non so rispondere

10. Lo scostamento semplice medio dalla media è dato

Dalla media degli scostamenti in valore assoluto dalla media aritmetica
Dalla media degli scostamenti quadratici dalla media aritmetica
Dalla radice quadrata degli scostamenti in valore assoluto dalla media aritmetica
Non so rispondere

11. Il coefficiente di correlazione lineare r tra due variabili cambia se a una delle due variabili viene aggiunta una costante?

No
Sì, anche r viene incrementato per quella costante
Sì, bisogna sottrarre a r quella costante
Non so rispondere

12. In statistica, cosa si intende per devianza?

La somma dei valori al quadrato
Il numeratore della varianza
La radice quadrata della somma dei valori al quadrato
Non so rispondere

13. Se la codevianza tra due variabili è negativa

Le due variabili sono linearmente dipendenti
Anche il loro coefficiente di correlazione lineare r è negativo
Le due variabili sono incorrelate
Non so rispondere

14. Se la media aritmetica di un gruppo di osservazioni è nulla, la varianza

Assume valori massimi
E' anch’essa nulla
Coincide con il quadrato della media quadratica
Non so rispondere

15. Quando può essere utile calcolare la correlazione sui ranghi anziché sulle variabili originarie?

Se i dati sono molto elevati
Se è presente qualche osservazione anomala o poco affidabile
Se le variabili sono molto simili
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate