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  • Educatore Nido d'Infanzia - Prova teorica e/o pratica

    Tempo trascorso
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    1. Marco, un bambino di 24 mesi, frequenta la sezione dei grandi di un nido di ASP. La madre mentre il figlio è in sezione, contatta telefonicamente le educatrici e racconta di essere stata malmenata dal marito, padre di Marco, di essere finita al pronto soccorso e di averlo denunciato. Per questo motivo, la signora chiede di non consegnare il bambino al padre all’uscita dal nido quel pomeriggio. Il candidato indichi quale dei successivi interventi è quello ESATTO:

    l’educatrice si attiva con il responsabile del servizio ed il coordinatore per verificare l’eventuale presenza di misure restrittive nei confronti del padre
    l’educatrice consegna, in ogni caso, il bambino al padre adducendo che non si può fare diversamente
    l’educatrice, si sofferma a riflettere e decide di chiamare immediatamente le Forze dell’ordine ed i servizi sociali
    Non so rispondere

    2. Camilla è figlia unica, ha 7 mesi ed inizia l’inserimento al nido accompagnata dalla mamma e dalla nonna materna. La mamma è molto apprensiva e la nonna già dai primi giorni di inserimento si pone nei confronti delle educatrici in modo molto critico sulla gestione di bambini della sezione: sottolinea che un bimbo ha il naso sporco; che un bimbo sta piangendo; che un bimbo si è tolto una calzina, ... Il candidato indichi quale dei successivi interventi è quello ESATTO:

    l’educatrice pulisce il nasino al bimbo, culla il bimbo che piange e rimette la calzina al bimbo e ringrazia la nonna per i suggerimenti
    l’educatrice fa uscire la nonna dalla sezione e con fare diplomatico le dice che è bene che non si presenti più
    l’educatrice suggerisce alla mamma di non farsi accompagnare ulteriormente dalla nonna visto che lei è già il punto di riferimento per Camilla
    Non so rispondere

    3. Raffaella è un’educatrice che è appena stata assunta in un nido di ASP. Dopo diverse settimane di lavoro con il gruppo educativo della sezione dei medi si rende conto che l’atteggiamento di una collega della sezione è quello di relazionarsi ai bambini con urla e strattoni obbligandoli a mangiare pietanze che rifiutano. Il candidato indichi quale dei successivi interventi è quello ESATTO:

    Raffaella non dice niente poiché è l’ultima educatrice entrata in servizio in quel nido e teme di rompere equilibri consolidati nel gruppo di lavoro
    Raffaella segnala al responsabile del servizio e al coordinatore i comportamenti della collega
    Raffaella si confronta con le altre colleghe quando l’educatrice è assente dal servizio
    Non so rispondere

    4. Paolo, figlio di Luca e Mario, di 18 mesi, frequenta la sezione dei medi di un nido di ASP a tempo pieno. Il papà ultimamente arriva a ritirare Paolo alle 18.15, quando il nido funziona sino alle 18.00. Al suo arrivo spesso trova il bambino addormentato sul passeggino. Tale situazione lo infastidisce perché sostiene che ciò condiziona l’ora di addormentamento serale. Il candidato indichi quale dei successivi interventi é quello ESATTO:

    l’educatrice, dispiaciuta del papà infastidito poiché il bambino dorme, spiega al papà di non poter fare diversamente poiché il bambino a quell’ora appare noioso e molto stanco
    l’educatrice, dispiaciuta che Paolo dorma, ricorda al papà la puntualità nel ritiro di Paolo per una buona organizzazione del servizio
    l’educatrice consegna Paolo al genitore e ripromette di chiamare I'Ufficio Nidi il giorno successivo per risolvere il problema del ritardo
    Non so rispondere

    5. Alessandra è un bambina di 12 mesi che frequenta il nido dell’ASP. La mamma al momento del colloquio per l'inserimento comunica alle educatrici di sezione che la figlia soffre di crisi convulsive febbrili. Per questo motivo il personale è autorizzato ad intervenire. Martedì in sezione la bimba, durante un’attività a tavolino, ha avuto una crisi convulsiva. Di fronte a una crisi di questo tipo il candidato indichi la sequenza corretta:

    1. Evitare che i bambini gli sì affollino intorno quindi la collega di sezione tiene il gruppo di bambini - 2. Allentare vestiti stretti - 3. Proteggere la testa con cuscini o qualcosa di morbido, per evitare che si ferisca, senza bloccarne i movimenti - 4. Non spaventarsi e una educatrice chiama il 118 ed i genitori - 5. Se entro pochi minuti la crisi non cessa spontaneamente, somministrare il farmaco apposito, secondo le indicazioni mediche - 6. Se il bambino cade, tenerlo disteso su un fianco, NON bloccargli i movimenti, NON inserire alcunché in bocca, assicurarsi però che non vi siano ostacoli alla respirazione - 7. Riferire ai genitori, con il maggior numero di dettagli possibili (tempistica e manifestazioni), la crisi e la sua evoluzione - 8. Fare spazio e togliere dalle vicinanze gli oggetti - 9. Controllare la durata della crisi con un orologio e osservare bene cosa succede durante la crisi per poterla descrivere successivamente ai genitori o al medico - 10. Al termine della crisi tranquillizzare il bambino e fornirgli l'assistenza necessaria
    1. Non spaventarsi e una educatrice chiama il 118 ed i genitori - 2. Se il bambino cade, tenerlo disteso su un fianco, NON bloccargli i movimenti, NON inserire alcunché in bocca, assicurarsi però che non vi siano ostacoli alla respirazione - 3. Proteggere la testa con cuscini o qualcosa di morbido, per evitare che si ferisca, senza bloccarne i movimenti - 4. Fare spazio e togliere dalle vicinanze gli oggetti - 5. Evitare che i bambini gli si affollino intorno quindi la collega di sezione tiene il gruppo di bambini - 6. Allentare vestiti stretti - 7. Controllare la durata della crisi con un orologio e osservare bene cosa succede durante la crisi per poterla descrivere successivamente ai genitori o al medico - 8. Se entro pochi minuti la crisi non cessa spontaneamente, somministrare il farmaco apposito, secondo le indicazioni mediche - 9 Al termine della crisi tranquillizzare il bambino e fornirgli l’assistenza necessaria - 10. Riferire ai genitori, con il maggior numero di dettagli possibili (tempistica e manifestazioni), la crisi e la sua evoluzione
    1. Proteggere la testa con cuscini o qualcosa di morbido, per evitare che si ferisca, senza bloccarne i movimenti - 2. Allentare vestiti stretti - 3. Evitare che i bambini gli si affollino intorno quindi la collega di sezione tiene il gruppo di bambini - 4. Fare spazio e togliere dalle vicinanze gli oggetti - 5. Controllare la durata della crisi con un orologio e osservare bene cosa succede durante la crisi per poterla descrivere successivamente ai genitori o al medico - 6. Se il bambino cade, tenerlo disteso su un fianco, NON bloccargli i movimenti, NON inserire alcunché in bocca, assicurarsi però che non vi siano ostacoli alla respirazione - 7. Se entro pochi minuti la crisi non cessa spontaneamente, somministrare il farmaco apposito, secondo le indicazioni mediche - 8. Non spaventarsi e una educatrice chiama il 118 ed i genitori - 9. Al termine della crisi tranquillizzare il bambino e fornirgli l’assistenza necessaria - 10. Riferire ai genitori, con il maggior numero di dettagli possibili (tempistica e manifestazioni), la crisi e la sua evoluzione 2A0055416149
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