Scienze biologiche

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1. Un negozio propone uno sconto del 50% dal secondo prodotto acquistato in poi. Supponendo di comprare tre prodotti che hanno lo stesso prezzo iniziale, di quanto sarà lo sconto rispetto al prezzo intero totale?

tra il 2% e il 3%
tra il 5% e il 10%
tra l'80% e il 90%
tra il 30% e il 40%
Non so rispondere

2. Se h=3k e n=4h, a quanto è uguale n/k?

12
4
8
10
Non so rispondere

3. L'area di un triangolo è uguale a 20 cm^2. Sapendo che l'altezza h è 3cm più piccola della base b, quali delle seguenti affermazioni è vera?

h=4 cm^2 b=7 cm^2
h=5 cm b=8 cm^2
h=2 cm b=5 cm
h=5 cm b=8 cm
Non so rispondere

4. In dieci minuti Annarita ha percorso 500 metri, qual è la sua velocità media?

3 chilometri all'ora
33 chilometri all'ora
800 metri al secondo
800 metri all'ora
Non so rispondere

5. Un foglio A4 è un rettangolo con lati lunghi circa 30 cm e 21 cm mentre un foglio A3 ha lati lunghi 42 cm e 30 cm. Allora l'area di un foglio A3:

E' metà dell'area di un foglio A4
E' il doppio dell'area di un foglio A4
E' quattro volte l'area di un foglio A4
E' tre volte l'area di un foglio A4
Non so rispondere

6. Anna, Luca e Giovanni decidono di dividere tra di loro in parti uguali una fetta di torta. Sapendo che la fetta di torta è pari ad un sesto di tutta la torta, che porzione della torta spetta ad ognuno di loro?

1/6
2/9
4/5
1/18
Non so rispondere

7. Nel piano cartesiano il segmento di estremi O(0,0) e P(2,2) viene ruotato intorno ad O di un angolo di 90 gradi in senso orario. Si ottiene così un segmento di estremi O e:

(-2,-2)
(2,4)
(-2,2)
(2,-2)
Non so rispondere

8. Quale delle seguenti funzioni soddisfa la relazione f(x)=f(-x):

f(x)=x+1
f(x)=x^3
f(x)=x
f(x)=x^4
Non so rispondere

9. In una cesta contenente vari giochi, tutte le palline sono blu. Se prendo un gioco blu dalla cesta, quale delle seguenti affermazioni è sicuramente vera:

Il gioco che ho preso è una pallina
Il gioco che ho preso non è una pallina
Il gioco che ho preso non può essere blu
Nessuna delle altre
Non so rispondere

10. Se dico "in questa aula non c'è nessuno studente antipatico", sto dicendo che:

Tutti gli studenti in questa aula sono antipatici
C’è uno studente in questa aula che è simpatico
C'è uno studente in questa aula che è antipatico
Tutti gli studenti in questa aula sono simpatici
Non so rispondere

11. Se A è un quadrato allora ha quattro lati. In quale altro modo posso esprimere esattamente lo stesso concetto?

Se A ha quattro lati allora A è un quadrato
Se A ha quattro lati allora è un rombo
Se A non ha quattro lati allora non è un quadrato
Se A non è un quadrato allora non ha quattro lati
Non so rispondere

12. Ogni minuto il numero di batteri in una coltura raddoppia. Se dopo 10 minuti ci sono 10240 batteri, quanti batteri c'erano dopo 9 minuti?

90
1024
5120
100
Non so rispondere

13. Per quali valori di x è verificata la seguente disequazione: log_3 (x+2) <= 2

Solo per x=0
Per tutti i valori di x tali che x <=7
Per tutti i valori di x tali che x<= -2 e x>= 2
Per tutti i valori di x
Non so rispondere

14. Quale dei seguenti insiemi è l’insieme delle soluzioni della disequazione x apice2+x-2 >= 0

{ x | x<= -2 e x >= 1 }
{ x | -2 <=x <= 1 }
{ x | x>= 0 }
{ x | x<= 2 }
Non so rispondere

15. Quale dei seguenti punti si trova nell'intersezione della parabola di equazione y=x apice2 +1 e della retta y=1:

(0,1)
(1,4)
(3,2)
(0,0)
Non so rispondere

16. L’emoglobina:

Serve per trasportare ossigeno dai polmoni ai tessuti
È una proteina strutturale
Serve per trasportare CO2 dai polmoni ai tessuti
È una proteina della membrana cellulare
Non so rispondere

17. Quale grandezza viene misurata dal manometro?

Larghezza delle mani
Pressione
Flusso
Tensione superficiale
Non so rispondere

18. L’acqua che usiamo normalmente conduce corrente elettrica. Perché?

Attacca gli elettrodi e alla lunga li fa arrugginire
Contiene ioni che trasportano la corrente
Contiene elettroni e protoni
Produce elettroni sotto il campo elettrico
Non so rispondere

19. L’olio di oliva non si scioglie in acqua perché:

È meno denso dell’acqua
È costituito soprattutto da molecole idrofobe
È più viscoso dell’acqua
Ha peso specifico inferiore a quello dell’acqua
Non so rispondere

20. Quali tra i seguenti microorganismi appartengono al gruppo dei protisti superiori (eucarioti):

I miceti o funghi
I batteri
I virus
Le alghe blu-verdi
Non so rispondere

21. La fotosintesi porta alla formazione di molecole organiche a partire da:

anidride carbonica e clorofilla
anidride carbonica e acqua
idrogeno e fosforo
glucosio e anidride carbonica
Non so rispondere

22. Una sola delle affermazioni seguenti è errata. Quale?

Ioni di segno opposto si respingono
Un atomo ha un numero uguale di elettroni e di protoni
Un atomo che cede elettroni diventa uno ione positivo
Gli elettroni ed i protoni hanno carica uguale e di segno opposto
Non so rispondere

23. Il trasporto passivo:

E’ un trasporto che non richiede energia, ma la direzione del trasporto è limitata dal gradiente di concentrazione interno ed esterno del sistema
Non può avvenire in assenza di ATP
È un trasporto che non richiede energia, ma avviene esclusivamente contro gradiente
Non esiste
Non so rispondere

24. A livello cellulare i canali, in linea generale, cosa rappresentano?

Zone di aggancio tra differenti neuroni
Piccole interruzioni di membrana
Piccole apoproteine
Zone di interruzione del DNA
Non so rispondere

25. Le ghiandole endocrine secernono ormoni il cui target è localizzato:

A livello dello stesso organo, nello stesso tipo e sottotipo cellulare
Nelle cellule vicine al luogo di sintesi
Generalmente lontano dal luogo di sintesi
A livello dei recettori delle cellule epiteliali
Non so rispondere

26. Testo I. Epidemiologia del cancro, contributo dell’alimentazione nel rischio oncologico. Gli eccessi alimentari e l’obesità costituiscono un fattore di rischio oncogeno globale molto alto, comparabile al tabagismo. I dismetabolismi, più frequenti nei soggetti obesi, sono in relazione con uno stato di infiammazione silente che conduce a insulino-resistenza. L’insieme di queste condizioni promuove la crescita tumorale. Sebbene rimangano delle controversie in merito al regime alimentare più appropriato per prevenire il rischio oncogeno un elevato consumo di alimenti vegetali ricchi di fibre è universalmente riconosciuto come fattore proteggente. Un eccessivo consumo di carni rosse lavorate e la cottura delle carni ad alta temperatura può introdurre nell’organismo sostanze cancerogene. La massiccia emigrazione di giapponesi in California dimostra l’importanza dei fattori ambientali, in particolare dell’alimentazione, nel rischio oncogeno. I giapponesi che vivevano in Giappone dell’inizio del XX secolo avevano un rischio di carcinoma prostatico molto basso ma un rischio relativamente alto di cancro dello stomaco rispetto ai cittadini statunitensi contemporanei. I giapponesi emigrati negli USA hanno, col passare delle generazioni, acquisito un profilo di rischio oncogeno simile al resto della popolazione statunitense; in particolare un elevato rischio di sviluppare cancro della prostata o dell’intestino ma un basso rischio di sviluppare carcinomi gastrici. Le abitudini alimentari nelle popolazioni giapponesi autoctone sono profondamente differenti - in particolari lo erano in passato - dalle abitudini alimentari dei cittadini statunitensi. L’insieme di questi dati epidemiologici suggerisce che un eccessivo consumo di carne, in particolare cucinata alla brace quindi ad alta temperatura, è un fattore di rischio oncogeno per la prostata ma anche per l’intestino mentre invece certe modalità di conservazione delle derrate alimentari in uso in passato in Giappone costituiva fattore di rischio per lo sviluppo di cancro allo stomaco. Domanda: I cibi ricchi di fibre

sono presenti nelle carni bianche
un loro eccesso contribuisce allo sviluppo di molte tipologie di cancro
sono ritenute un fattore proteggente per il rischio oncogeno
sono prodotti da cottura ad alte temperature
Non so rispondere

27. L’insulino-resistenza risulta essere in relazione con

infiammazione acuta
presenza nell’alimentazione di un eccesso di verdure
un stato di scarso apporto calorico nella dieta
uno stato di infiammazione silente
Non so rispondere

28. Le popolazioni nipponiche e le popolazioni statunitensi sono state oggetto di importanti studi epidemiologici

i giapponesi nati e cresciuti in Giappone presentano un alto rischio di sviluppare carcinomi del colon
nella tradizionale dieta giapponese c’è un elevato consumo di carni rosse
i discendenti di emigranti giapponesi presentano un rischio di neoplasia prostatica simile al resto dei cittadini statunitensi
negli Stati Uniti l’ attuale frequenza dei carcinomi gastrici è simile a quella riscontrata in Giappone all’inizio del XX secolo
Non so rispondere

29. La lavorazione e/o la modalità di cottura dei cibi può sviluppare sostanze cancerogene?

la cottura a vapore è controindicata
la cottura ad alte temperature è controindicata
le carni bianche sono particolarmente ricche di sostanze potenzialmente cancerogene
il rischio oncogeno associato alle carni rosse è elevato indipendentemente dalle modalità di cottura o conservazione
Non so rispondere

30. L’obesità

costituisce globalmente un importante fattore di rischio oncogeno
costituisce rischio oncogeno ma irrilevante rispetto al tabagismo
l’obesità non ha nessuna relazione dimostrata con l’insulino-resistenza
i soggetti obesi non sono particolarmente proni a sviluppare stati dismetabolici
Non so rispondere

31. Testo II. Il microbiota intestinale. L’intestino umano ospita un’enorme quantità di microrganismi, principalmente batteri appartenenti a più di 1000 specie diverse. Il 90% dei microorganismi intestinali umani appartengono ai Firmicutes e Bacteroidetes. Ogni persona ha una composizione distinta e altamente variabile di microrganismi intestinali, sebbene vi sia un nucleo fisso di microrganismi comune a tutti gli individui. La composizione dei microrganismi intestinali è detta microbiota intestinale, mentre la totalità dei geni del microbiota è chiamata microbioma. I geni del microbioma intestinale superano in numero i geni del corpo umano di circa 150 volte. Il microbiota intestinale è dinamico e può subire modificazioni importanti durante la vita di un individuo, cambiando per esempio con l’età o con la somministrazione di farmaci. In particolare assumere antibiotici può portare ad alterazioni del microbiota intestinale. Questo avviene a causa del loro effetto differenziale sui diversi tipi di batteri nell’intestino; batteri specifici possono essere particolarmente sensibili, altri resistenti all’antibiotico in questione. Di recente, i ricercatori hanno stabilito un legame tra il microbiota intestinale e il peso corporeo. Sebbene molta della ricerca sia ancora agli inizi, gli studi hanno rivelato che le persone obese tendono ad avere una composizione diversa dei batteri intestinali paragonati ad individui normopeso. Se la composizione alterata del microbiota sia una causa o una conseguenza dell’obesità è al momento sconosciuto. Molte prove sull’associazione tra la flora intestinale e il rischio di obesità derivano finora da studi animali. I dati dagli studi animali indicano che un microbiota obeso (cioè certe composizioni del microbiota caratteristiche di animali obesi) può portare all’obesità e a cambiamenti metabolici sfavorevoli quando trasferito a topi magri. Sebbene i modelli animali forniscano prospettive interessanti, non si possono trarre conclusioni dirette su tali associazioni negli umani. Questa area di ricerca è abbastanza nuova e sono necessari ulteriori studi, in particolare nell’uomo, per capire come e fino a che punto la composizione dei microrganismi nell’intestino influenzi varie funzioni metaboliche nel corpo. Anche le abitudini alimentari hanno un effetto considerevole nella composizione del microbiota intestinale, definendo alcune differenze geografiche e culturali. Questo avviene perché i componenti della dieta, per esempio le fibre alimentari, vengono degradate dalla fermentazione batterica. Livelli di assunzione maggiori di certe componenti alimentari possono aumentare il numero di batteri che usano questi specifici componenti. Ѐ stato documentato che le persone che soffrono di alcune malattie (ad esempio malattia infiammatoria intestinale, malattia dell’intestino irritabile, allergia) hanno un microbiota differente da quello delle persone sane, sebbene in molti casi sia impossibile dire se il microbiota alterato sia una causa o una conseguenza della malattia. I modelli di un microbiota intestinale associati alla salute sono, comunque, più difficili da definire in quanto la composizione del microbiota intestinale è altamente variabile anche tra i soggetti sani. Quindi oggi sappiamo che i microrganismi presenti nell’intestino umano sono senza dubbio cruciali per la salute umana. Tuttavia come, fino a che punto e quali aree della salute umana sono influenzate dal nostro microbiota è ancora da stabilire, così come la dimostrazione di come la composizione e/o la funzione del microbiota possa essere manipolata per raggiungere benefici specifici per la salute. Domanda. Il microbiota intestinale di ogni persona:

è la composizione dei microrganismi intestinali
è costituito dalla totalità dei geni dei microrganismi intestinali
ha una composizione fissa per tutti gli esseri umani
è sinonimo di microbioma
Non so rispondere

32. La composizione del microbiota intestinale di ogni persona:

rimane costante nel tempo
non è influenzata dalla somministrazione di antibiotici
può cambiare con l’età o con la somministrazione di farmaci
è necessariamente influenzata dalla somministrazione di antibiotici
Non so rispondere

33. Il microbiota intestinale:

non ha relazione con il peso corporeo
la composizione alterata del microbiota è una causa dell’obesità umana
le persone obese hanno un microbiota diverso da persone di peso normale
i modelli animali permettono prospezioni riguardo a tali associazioni negli umani
Non so rispondere

34. Le abitudini alimentari:

non hanno alcun effetto sulla composizione del microbiota
hanno un blando effetto perché i componenti della dieta vengono degradati dai batteri
hanno un effetto considerevole perché’ i componenti della dieta vengono degradati dai batteri
hanno effetto solo a riguardo delle fibre alimentari
Non so rispondere

35. Ѐ stato documentato che:

le malattie non alterano la composizione batterica intestinale
il cambiamento del microbiota è causa di malattia
alcune malattie sono correlate ad un cambiamento del microbiota
alcune malattie provocano cambiamenti del microbiota
Non so rispondere

36. Testo III.Proteine ed amminoacidi. Le proteine o protidi sono composti azotati ad elevato peso molecolare che rappresentano i costituenti fondamentali del protoplasma cellulare e, in genere, degli organismi. Esse hanno grandissima importanza non solo biologica ma anche alimentare. Nel corpo umano rappresentano il 16-18% del peso totale e tutte contengono carbonio (45-55%), idrogeno (6-8%), ossigeno (19-25%) ed azoto (14-20, in media 16%). Molto spesso contengono zolfo, talora fosforo, ferro ed altri elementi (manganese, rame, iodio, zinco, ecc.). L’elemento caratteristico delle proteine è comunque l’azoto che manca nei carboidrati e nei lipidi. Per idrolisi acida o basica le proteine vengono idrolizzate ad amminoacidi. Un altro tipo di idrolisi, prima a peptidi intermedi, poi ad amminoacidi, è quella enzimatica ad opera di enzimi proteolitici o proteasi. Questo, in particolare, è quello che avviene durante il processo digestivo che porta a composti più semplici e a peso molecolare inferiore, peptidi e peptoni, fino ad arrivare agli amminoacidi che sono i costituenti più semplici dalla cui unione risultano appunto le grandi molecole proteiche. Gli amminoacidi sono sostanze bianche, cristalline, di sapore variabile dal dolciastro, all’acido, all’amaro. Sono acidi organici della serie grassa o loro derivati ciclici o aciclici in cui uno o più atomi di carbonio della catena portano uno o più gruppi amminici. Sono pertanto composti con caratteristiche acide e basiche contemporaneamente, dotati di comportamento anfotero, potendo reagire sia con gli acidi (accettore di elettroni) che con le basi (donatore di elettroni) con formazione di due serie di sali. Gli amminoacidi isolabili dagli idrosilati proteici sono tutti alfa-amminoacidi, essendo il gruppo amminico (NH2) sempre legato all’atomo di carbonio in alfa rispetto al carbossile. Gli amminoacidi conosciuti sono numerosi, ma abitualmente se ne riscontrano solo poco più di una ventina negli idrosilati delle proteine alimentari. Questi sono detti amminoacidi ordinari, mentre quelli che si riscontrano solo saltuariamente sono detti occasionali. Amminoacidi essenziali sono invece detti quelli non sintetizzabili dal nostro organismo che devono, perciò, essere assunti con la dieta. Domanda: Le proteasi:

sono enzimi che permettono la trasformazione delle proteine in amminoacidi
agiscono attraverso una idrolisi acida o basica sulle proteine
sono alternativi alla idrolisi chimica nelle proteine
favoriscono la sintesi delle proteine
Non so rispondere

37. Gli amminoacidi:

presentano un comportamento sia acido che basico
presentano tutti un gruppo amminico posizionato in alfa rispetto al gruppo carbossilico
a volte sono costituiti anche da zinco, rame e manganese
hanno sapore prettamente acido
Non so rispondere

38. Le proteine:

sono fatte principalmente da azoto
la loro idrolisi chimica, acida o basica, porta a peptidi
contengono amminoacidi ed altri componenti in più piccola quantità
sono la componente principale delle cellule
Non so rispondere

39. Una sostanza anfotera:

è un accettore di elettroni
è un donatore di protoni
è un donatore di elettroni
è un accettore e donatore di elettroni
Non so rispondere

40. Gli amminoacidi essenziali:

gli alimenti ne sono ricchi
gli alimenti sono la loro unica fonte
sono una sottocategoria degli amminoacidi occasionali
sono gli amminoacidi più importanti
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate