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  • Concorso Infermiere, prova pratica

    Tempo trascorso
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    1. Il sig. Giulio di anni 81, ricoverato in geriatria con diagnosi di broncopolmonite bilaterale in paziente con demenza senile, completamente dipendente nelle ADL (attività di vita quotidiana), presenta rischio elevato di sviluppare lesioni da pressione. Quali interventi, secondo evidenza scientifica, sono raccomandati per la prevenzione delle lesioni da pressione:

    Mantenere la cute pulita e asciutta, non massaggiare o strofinare energicamente la cute che è a rischio di lesioni da pressione .
    Garantire adeguato apporto nutritivo, applicare coperte per letti riscaldate o borse dell’acqua calda direttamente sulla cute .
    Far assumere una posizione semi-seduta per più ore al giorno, gestire l’incontinenza .
    Non so rispondere

    2. In prossimità della dimissione il sig. Giulio presenta un’altra lesione da pressione al II stadio, superficiale, minimamente essudante e detersa della dimensione di cm3 x cm2 a livello del gran trocantere. Il trattamento indicato per una lesione di questo tipo è:

    Applicazione di pomata antibiotica e medicazione con film protettivi.
    Applicazione di idrogel.
    Medicazione con garza sterile fissata con cerotto microporoso anallergico.
    Non so rispondere

    3. Il sig. Aldo viene trovato a terra privo di coscienza. Il team di rianimazione inizia le manovre di ALS (Advanced Life Support). Quali attività prioritarie devono essere realizzate:

    Iniziare rianimazione cardio-polmonare, collegare defibrillatore/monitor, defibrillare se ritmo defibrillabile somministrare ossigeno terapia, somministrare adrenalina.
    Applicare elettrodi per il monitoraggio, rilevare pressione arteriosa, somministrare ossigeno terapia, somministrare adrenalina.
    Iniziare rianimazione cardio-polmonare e proseguire fino a ripresa del ritmo sinusale, somministrare inotropi e ossigeno terapia.
    Non so rispondere

    4. Secondo le Linee guida European Resuscitation Council per la Rianimazione 2015, con quale frequenza devono essere alternate le compressioni alle insufflazioni:

    Una insufflazione ogni quindici compressioni.
    Due insufflazione ogni trenta compressioni.
    Tre insufflazione ogni sessanta compressioni.
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    5. In base ai valori dell’emoglobina, il medico prescrive la trasfusione di 3 sacche di emazie concentrate. Successivamente decide di non procedere con la trasfusione della terza sacca. Indicare la corretta procedura da seguire per la sacca non trasfusa .

    Conservare l'unità in frigorifero al massimo per 72 ore e successivamente restituirla al Servizio Trasfusionale.
    Svuotare la sacca e smaltirla nei rifiuti speciali.
    Restituire l'unità al Servizio Trasfusionale nel più breve tempo possibile unitamente al modulo restituzione emocomponenti.
    Non so rispondere

    6. La sig.ra Maria di anni 65 presenta una ridotta tolleranza al glucosio (IGT). Quali comportamenti possono essere raccomandati alla sig.ra Maria per prevenire il diabete mellito di tipo 2 :

    Assumere al massimo un bicchiere al giorno di bibite zuccherate.
    Evitare il soprappeso e svolgere un’attività fisica regolare.
    Aumentare il consumo di proteine e ridurre quello di zuccheri semplici.
    Non so rispondere

    7. Nel tempo la situazione evolve e la sig.ra Maria sviluppa un diabete mellito tipo 2 insulino trattato. La paziente deve essere educata a raggiungere l’obiettivo glicemico postprandiale, per tale motivo le si raccomanda di:

    Non assumere glucidi durante i pasti.
    Ridurre l’assunzione di zuccheri semplici durante l’ora precedente il pasto.
    Eseguire l’autocontrollo glicemico postprandiale.
    Non so rispondere

    8. La sig.ra Maria viene trovata dalla sorella, cosciente ma confusa con sudorazione profusa. Si ipotizza una ipoglicemia moderata. Quale trattamento può essere attuato nell’immediato:

    Somministrazione di 15 g di glucosio per os e controllo glicemico ogni 15 minuti fino a riscontro di almeno 2 valori normali.
    Somministrazione di almeno 30 g di glucosio e controllo glicemico dopo 60 minuti.
    Somministrazione di zuccheri complessi e valutazione costante dei parametri vitali.
    Non so rispondere

    9. Alla sig.ra Giovanna è stato diagnosticato un cancro alla mammella sinistra e per tale ragione dovrà essere sottoposta ad intervento chirurgico. Per la preparazione all’intervento, rispetto alle cure igieniche preoperatorie, quale buona prassi è indicata dalle attuali evidenze scientifiche:

    Eseguire una disinfezione della cute di tutto il corpo con soluzione disinfettante in sala operatoria.
    Eseguire la doccia il giorno prima o la mattina dell’intervento con sapone antisettico monodose.
    Effettuare la doccia con sapone emolliente la mattina dell’intervento.
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    10. Nel pomeriggio, dopo qualche ora dall’uscita dalla sala operatoria, l’infermiere controlla la medicazione e rileva che è intrisa di liquido sieroso, che bagna anche la camicia indossata dalla paziente . Come procede l’infermiere?

    Sigilla la medicazione con cerotto aerato, aspettando di cambiarla come da procedura prevista non prima delle 96 ore dall’intervento.
    Rinnova la medicazione, poiché sono queste le indicazioni della letteratura, in caso di medicazione staccata o sporca-
    Pone una garza sterile protettiva ed una medicazione assorbente sopra la prima medicazione.
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