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  • Infermiere Professionale Hospice 

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    1. Il diritto cosiddetto “all’oblio” si configura come un diritto alla cancellazione dei propri dati personali:

    Falso
    Vero ma solo per le seguenti categorie di dati: convinzioni religiose e orientamenti sessuali.
    Vero.
    Non so rispondere

    2. La consapevolezza di malattia (diagnosi e prognosi) del paziente e della famiglia:

    E un processo che è necessario sollecitare per garantire alla persona una buona qualità di vita.
    E un processo lineare di elaborazione psicologica che parte dal momento della comunicazione di diagnosi e si conclude con l'accettazione di prognosi.
    E' un processo dinamico che implica comprensione, risignificazione delle proprie esperienze di vita e di rappresentazioni di se identitarie.
    Non so rispondere

    3. Quali regole ha senso adottare usando Internet?

    Evitare di scaricare ed installare programmi non approvati.
    Evitare i siti che parlano di sport.
    Evitare i siti che parlano di politica.
    Non so rispondere

    4. Nel processo di comunicazione:

    Non esistono tecniche di comunicazione, è sufficiente rispondere con gentilezza al paziente.
    Esistono delle tecniche di comunicazione che facilitano la relazione operatore-paziente.
    E utile lasciare i colloqui complessi agli operatori con più esperienza.
    Non so rispondere

    5. Nella presa in carico della famiglia è importante:

    L’individuazione precoce di conflittualità all’interno della famiglia.
    La creazione di una relazione di complicità con il caregiver al fine di ridurre le criticità nel processo clinico assistenziale.
    Ascoltare la storia e le narrazioni familiari al fine di promuovere la miglior qualità di vita possibile per quella famiglia.
    Non so rispondere

    6. Il D.Lgs 81/2008 “Testo Unico Sulla Salute e Sicurezza Sul Lavoro” si applica:

    Alle amministrazioni pubbliche.
    Al settore privato.
    Ai settori di attività privata e pubblica.
    Non so rispondere

    7. La signora Verena viene riammessa dopo un periodo di ospedalizzazione per una frattura del femore destro in Casa di Riposo. Durante la degenza le era stato posizionato un catetere vescicale a permanenza, rimosso in data odierna alle ore 8.30. Alle 12.30 la Signora Verena non ha ancora urinato. Identifichi l'accertamento mirato e la decisione assistenziale pertinente.

    Si procede con una anamnesi mirata. Si rileva una distensione vescicale e si decide di aspettare ancora fino a domani mattina per applicare un cateterismo estemporaneo.
    Si ispeziona, si palpa e si procede alla percussione della zona ipogastrica. Si rileva distensione vescicale. Si decide di applicare un catetere vescicale estemporaneo.
    Si ispeziona la regione ipogastrica, e palpando la regione mesogastrica si rileva distensione vescicale. Si decide di praticare un cateterismo vescicale a permanenza.
    Non so rispondere

    8. Le vie nervose afferenti sono:

    Sensitive.
    Motorie.
    Miste.
    Non so rispondere

    9. Un individuo di gruppo sanguigno B può ricevere sangue di tipo:

    Solo A.
    B e 0.
    Da tutti i gruppi sanguigni.
    Non so rispondere

    10. Il dolore neuropatico insorge:

    In seguito a stimolazione dei nocicettori.
    In seguito ad un danno lungo la via nervosa.
    In seguito ad una lesione a livello encefalico.
    Non so rispondere

    11. L’uso degli oppiacei nella dispnea:

    E efficace nel ridurre il sintomo e sicuro per il paziente.
    E efficace ma riduce la durata della vita del paziente.
    E da evitare perchè modifica SO2 e PO2.
    Non so rispondere

    12. Durante l’utilizzo degli oppiacei non compare tolleranza per:

    Stipsi.
    Nausea e vomito.
    Sonnolenza.
    Non so rispondere

    13. Le cure palliative devono iniziare:

    Nelle ultime fasi della malattia quando ormai non vi e più alcuna possibilità di terapie che possano prolungare la vita del malato.
    Quando il paziente è stato identificato come malato terminale ed e pertanto necessario garantirgli una morte dignitosa.
    Nella fasi precoci della malattia cronica, in alcuni casi possibilmente già alla diagnosi, ma soprattutto in presenza di sintomi o situazioni di sofferenza del paziente o della famiglia.
    Non so rispondere

    14. Nella sedazione palliativa l'intenzione dell'equipe curante e:

    Dare sollievo al paziente in presenza di un sintomo refrattario ai trattamenti.
    Impedire al paziente di avere consapevolezza di quanto accade.
    Evitare stress ulteriori ai familiari che assistono il paziente.
    Non so rispondere

    15. Per il trattamento del paziente con rantolo della fase terminale può essere indicato:

    Aumentare l’idratazione.
    Aspirare periodicamente le secrezioni dal cavo orale.
    Somministrare joscina bromuro in infusione continua.
    Non so rispondere

    16. La legge 219/2017 "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” stabilisce che:

    Ogni persona capace di agire ha il diritto di rifiutare in tutto o in parte qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, ma non alimentazione ed idratazione artificiali.
    Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può, attraverso le direttive anticipate di trattamento, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, ma senza che queste siano vincolanti per i medici.
    Nella relazione tra medico paziente rispetto all’evolversi di una patologia cronica ed invalidante può essere realizzata una pianificazione condivisa delle cure alla quale il medico e l'equipe sanitaria sono tenuti ad attenersi.
    Non so rispondere

    17. Nelle persone con disabilita intellettiva la valutazione del dolore viene fatta:

    Utilizzando scale che valutano il comportamento della persona come Doloplus, Noppain o Painad.
    Utilizzando le scale più comuni per la valutazione del dolore come VAS o NRS.
    Non è necessario l’uso di scale di valutazione visto il deficit cognitivo, ma è sufficiente l’esperienza del personale.
    Non so rispondere

    18. Dispnea, delirium o dolore­ possono divenire sintomi refrattari:

    Quando non sono controllati in modo adeguato malgrado gli sforzi tesi ad identificare un trattamento tollerabile, efficace e praticato da un esperto in cure palliative.
    Quando sono controllati in modo adeguato, ma il paziente mantiene suo stato di vigilanza e non è sedato.
    Quando non sono controllati in modo adeguato malgrado i trattamenti praticati da personale senza esperienza in cure palliative.
    Non so rispondere

    19. Tra i segni tipici del processo del morire (morte imminente) vi sono:

    Dispnea, nausea, vomito e stipsi.
    Tachicardia, ipotensione, oliguria e rantolo.
    Tremori, pallore, bradipnea e diarrea.
    Non so rispondere

    20. Il modello olistico pone al centro della sua concezione:

    L’individuo in stretto rapporto con l’ambiente.
    L’individuo come essere unico ed irripetibile, espressione di una storia personale.
    L’individuo costituito da una dimensione fisica (soma) u una psicologica (psiche).
    Non so rispondere

    21. Il Barthel Index è:

    Uno strumento in disuso per il calcolo delle capacita funzionali dell’anziano.
    Uno strumento per valutare la performance dell’operatore nell'assistere la persona nelle attività quotidiane.
    Uno degli strumenti più utilizzati per accertare le attività di base della persona e quindi la sua autosufficienza.
    Non so rispondere

    22. Nel processo di pianificazione assistenziale l’interpretazione dei dati e:

    Un processo di ragionamento deduttivo per decidere quali tra i dati oggettivi e soggettivi raccolti abbiano importanza per individuare il problema di salute del paziente .
    Una raccolta sistematica di dati rilevanti e importanti che hanno lo scopo di identificare le necessità percepite dal paziente, i problemi di salute e le soluzioni che il paziente mette in atto per risolverli.
    Un processo di conferma dell’accuratezza dei dati raccolti che ha lo scopo di comparare i dati oggettivi e soggettivi, di assicurare la consistenza degli indizi, ed armare un duplice controllo sui dati fortemente alterati.
    Non so rispondere

    23. Definizione di disgeusia:

    Incapacità di percepire i sapori.
    Scarsa e alterata secrezione salivare.
    Alterazione del senso del gusto.
    Non so rispondere

    24. Il registro di “scarico" delle sostanze stupefacenti e psicotrope per la descrizione delle operazioni effettuate deve essere firmato:

    Dal coordinatore Infermieristico dell'Unità Operativa.
    Dall’operatore sanitario che esegue la somministrazione.
    Dai medici dcll’Unità Operativa.
    Non so rispondere

    25. Evidence Based Nursing significa :

    Evidenziare le problematiche assistenziali.
    Utilizzare nella pratica le migliori prove di efficacia in associazione con il giudizio clinico.
    Utilizzare nella pratica i modelli concettuali.
    Non so rispondere

    26. Indichi quale tra i seguenti costituisce uno dei fattori di rischio del cosiddetto “lutto complicato :

    Frequenti manifestazioni di pianto.
    Storia di lutti multipli precedenti.
    Espressione di vissuti di rabbia verso l’equipe curante.
    Non so rispondere

    27. Con l’espressione “lutto anticiparono’ si intende:

    L'insieme delle reazioni alla consapevolezza di una perdita imminente nella propria vita o in quella di una persona cara.
    L’insieme di ritualità attuate nelle ultime ore di vita della persona morente.
    Una reazione disfunzionale alla consapevolezza di morte imminente.
    Non so rispondere

    28. Indichi quale tra i fattori sottoelencati costituisce un ostacolo nel processo decisionale promosso dall'equipe di cura in merito all’intervento di sedazione palliativa per sofferenza psicoesistenziale:

    La discrepanza tra le richieste e le narrazioni del paziente e/o dei familiari con le narrazioni ‘ personali degli operatori.
    La presenza di una sintomatologia refrattaria di natura fisica.
    La consapevolezza degli operatori dell’abbreviamento dei tempi di vita del paziente su una valutazione di intollerabilità del soffrire non oggettivabile.
    Non so rispondere

    29. Nella relazione con la persona che manifesta paura di morte può essere utile:

    Ascoltare i suoi vissuti sforzandosi di comprenderne il punto di vista.
    Accogliere il suo vissuto rimandandogli la ciclicità della vita e la naturalità del morire.
    Invitare la persona alla calma e parlare di sedazione palliativa.
    Non so rispondere

    30. Quando è opportuno valutare il dolore?

    Con regolarità almeno 3 volte al giorno.
    Ogni qualvolta ve ne sia la necessità.
    Tutte le precedenti.
    Non so rispondere

    31. Nel riconoscimento e gestione delle emozioni del paziente e dei familiari è importante il lavoro in equipe perché.

    I vari membri dell’equipe permettono al paziente di aprirsi in maniera diversa e solo dall’insieme delle osservazioni rilevate si può avere un quadro abbastanza vicino ai bisogni della persona sofferente.
    Ogni operatore può fare più liberamente la parte di sua competenza sapendo che gli altri si occuperanno di tutti gli altri aspetti.
    Ogni operatore può impostare solamente una comunicazione professionale riferita alla sua specialità.
    Non so rispondere

    32. Di fronte a situazioni in cui il paziente si trova a dover compiere delle scelte complesse, l’operatore dovrebbe:

    Assecondare in ogni caso le richieste del paziente, anche quando esse sono in contrasto con il criterio dell’operatore.
    Ascoltare e comprendere le motivazioni che spingono il paziente a porsi in una data prospettiva, per poi costruire insieme un percorso decisionale in base a valori ragionati c all’orientamento personale e culturale del paziente.
    Scegliere al posto del paziente, per suo bene.
    Non so rispondere

    33. Qual è l’intervento assistenziale prioritario da effettuare in pazienti che presentano dispnea nella fase terminale?

    Misurazione della saturazione.
    Tranquillizzare il paziente.
    Posizionare il paziente in posizione semi-seduta e aprire la finestra.
    Non so rispondere

    34. I'igiene del corpo è importante cosi come aiutare a mantenere e favorire le risorse residue del paziente. Perché è importante?

    La detersione consente di rimuovere dalla superficie cutanea l'eccesso di sebo, sudore e batteri, stimola la circolazione favorisce il rilassamento, il senso di benessere, mantiene il trofismo muscolare e la mobilità muscolare.
    La detersione consente di rimuovere dalla superficie cutanea l'eccesso di sebo, sudore e batteri, stimola la circolazione favorisce il rilassamento, il senso di benessere, aumenta il trofismo muscolare e riduce la mobilità muscolare.
    La detersione consente di rimuovere dalla superficie sottocutanea l'eccesso di sebo, sudore e batteri, stimola la circolazione favorisce, il rilassamento, il senso di benessere, mantiene il trofismo muscolare e la mobilità muscolare.
    Non so rispondere

    35. Alla signora Concetta c stato tolto il catetere vescicale a permanenza dopo 20 giorni. Nei giorni successivi la signora Concetta riferisce spesso la perdita involontaria di urina associata ad un forte ed improvviso desiderio di urinare. Identifichi la corretta diagnosi inf. sulla base dei sintomi riferiti dalla Signora Concetta:

    Incontinenza urinaria da urgenza.
    Incontinenza urinaria funzionale.
    Incontinenza urinaria da stress.
    Non so rispondere

    36. Quali precauzioni è necessario adottare con le credenziali d'accesso?

    Utilizzare password di almeno 8 caratteri.
    Non modificare la password per almeno 6 mesi.
    Comunicare la propria password ad almeno un collega.
    Non so rispondere

    37. Il mandato dell'Infermieristica nel sostenere l'autocura è quello di:

    Rendere la persona assistita autonoma, sostenere l'adattamento alla malattia e promuovere sua autogestione.
    Educare la persona all’autonomia e all'indipendenza facendo leva solo sulle risorse della famiglia/badanti e propria.
    Promuovere attività che inducono la persona alla dipendenza nelle attività di vita quotidiana e promuovere solo piccoli cambiamenti in termini di autonomia.
    Non so rispondere

    38. Cosa s’intende con “Dolore totale”?

    Dolore cronico che incìde solo sull’aspetto fisiologico, ma non su quello psicologico, sociale e spirituale.
    Dolore cronico che incide sull'aspetto fisiologico, ma anche su quello psicologico, sociale e spirituale.
    Dolore acuto che incide solo sull’aspetto fisiologico, ma anche su quello psicologico, sociale e spirituale.
    Non so rispondere

    39. Le conversazioni di fine vita sono:

    Colloqui di comunicazione di terminalità imminente con la persona ammalata e/o i familiari.
    Dialoghi filosofici su temi esistenziali.
    Dialoghi sull'esperienza del morire.
    Non so rispondere

    40. Tra le tecniche di comunicative facilitanti di fronte al familiare sofferente per la terminalità imminente di un suo caro ci sono:

    Il focusing, il consiglio, l’evitamento delle parole morte - morire, le strategie diversionali.
    La rassicurazione sul futuro benessere, l’incoraggiamento, il silenzio.
    Il silenzio, il rispecchiamento emotivo, l’ascolto.
    Non so rispondere

    41. Le cure palliative vedono il morire come:

    Un processo in cui la persona ammalata ha un ruolo attivo ed è continuamente impegnata a dare senso alle esperienze che vive fino alla morte e al dì là dello stato di coscienza.
    Un processo in cui la persona consapevole si confronta inevitabilmente con l’angoscia psicoesistenziale e la paura di morte.
    Un processo in cui la persona c tanto più serena quanto più il dolore e controllato.
    Non so rispondere

    42. Chi è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione:

    La persona designala dal datore di lavoro in possesso di attitudini e capacità adeguate, nonché dei requisiti professionali previsti all’atr. 32.
    La persona eletta dai lavoratori in possesso di attitudini e capacità adeguate, nonché dei requisiti professionali previsti all’art. 32.
    La persona designata dal medico competente in possesso di attitudini E capacità adeguate, nonché dei requisiti professionali previsti all’art. 32.
    Non so rispondere

    43. Cosa si intende per qualità di vita nelle Cure Palliative?

    Senso soggettivo di benessere.
    Presa in carico degli obiettivi, aspettative e preoccupazioni della persona malata.
    Tutte le precedenti.
    Non so rispondere

    44. Qual’è l’intervento assistenziale da non effettuare in paziente con rantolo terminale?

    Posizionare il paziente su un fianco con lo schienale basso, per fare in modo che le secrezioni eccessive possano uscire dalla bocca.
    Aspirare con sondino di piccolo calibro.
    Eseguire accurata igiene orale.
    Non so rispondere

    45. Lavorare in equipe:

    Significa lavorare in gruppo.
    Garantisce ai pazienti e ai famigliari una scarsa qualità dei servizi.
    Offre all'operatore la possibilità di utilizzare il gruppo come risorsa per gestire lo stress e la fatica emotiva che lo rendono a rischio di burn-out.
    Non so rispondere

    46. Per quanto riguarda la comunicazione di diagnosi e prognosi in cure palliative:

    Tutti i pazienti sono a conoscenza della propria diagnosi e prognosi.
    Rimane una problematica aperta e un aspetto importante da gestire in equipe.
    Nessun paziente è a conoscenza della propria diagnosi e prognosi.
    Non so rispondere

    47. Si devono somministrare 500 ml di Soluzione Elettrolitica® in 4 ore. Determinare la giusta velocità di infusione in ml/h e gtt/min (20 gtt—'l mi).

    125 ml/min 125 gtt/min.
    125 ml/min 41,6 gtt/min.
    125 ml/h 41,6 gtt/ min.
    Non so rispondere

    48. La relazione di cura implica l’essere almeno due; chi cura e chi è curato in posizione asimmetrica:

    Vero per l’ineludibile responsabilità di chi cura.
    Falso.
    Si è due ma uguali.
    Non so rispondere

    49. Cosa si intende con la sigla dpi:

    Dispositivi di protezione individuale.
    Dispositivi di prevenzione individuale.
    Dispositivi di protezione indispensabili.
    Non so rispondere

    50. L’indicatore prognostico più forte di terminalità nel malato affetto da SLA c:

    La rinuncia alle misure di sostegno vitale.
    La costante perdita di peso.
    Il deficit di forza ai 4 arti.
    Non so rispondere

    51. Un’allucinazione viene definita:

    Una falsa credenza che soddisfa specifiche necessità psicologiche.
    Un travisamento percettivo di un’immagine sensoriale.
    Un esperienza percettiva di un suono, di un oggetto, odore non presenti realmente.
    Non so rispondere

    52. Nella relazione di cura della persona anziana con malattia progressiva a prognosi infausta è imporrante:

    Affidarsi alle indicazioni della famiglia, soprattutto in merito al processo consapevolezza della persona ammalata anche laddove quest'ultima sia competente.
    Tenere conto dell'incremento significativo dell'ansia e dell’angoscia correlato ad una precisa comunicazione di prognosi infausta.
    Una valutazione progressiva da parte dell’equipe del bisogno di informazione e di come la persona stessa intende autodeterminarsi.
    Non so rispondere

    53. Il consenso informato deve essere:

    Espresso oralmente in presenza di un testimone.
    Sempre espresso in forma scritta.
    Orale, oppure scritto e firmato dal paziente.
    Non so rispondere

    54. L'atteggiamento di “caring" è:

    Esclusivo della professione infermieristica.
    Esclusivo dei professionisti che operano in campo psicologico.
    Proprio dei professionisti che operano in campo sociosanitario e in altri campi di cura.
    Non so rispondere

    55. La Carta dei Servizi incide sui rapporti tra:

    Utenti e amministrazioni eroganti i servizi.
    Cittadini e utenti.
    Operatori ospedalieri ed amministratori eroganti i servizi.
    Non so rispondere

    56. Per il paziente nelle ultime fasi della vita, il piano di assistenza con riferimento al wound care palliativo ha per obiettivo (indichi la risposta non corretta):

    La guarigione della lesione.
    La prevenzione della lesione.
    Una valutazione accurata della lesione.
    Non so rispondere

    57. Le procedure assistenziali sono:

    Strumenti flessibili per la pianificazione assistenziale.
    Sequenze dettagliate e logiche di atti che compongono un’azione infermieristica.
    Strumenti migliorabili per l’assistenza infermieristica.
    Non so rispondere

    58. Quali sono i quattro principi di Bioetica?

    Beneficienza, non maleficenza, autonomia, giustizia.
    Dignità, beneficienza, non maleficenza, autonomia.
    Dignità, autodeterminazione, beneficienza, giustizia.
    Non so rispondere

    59. Che partecipa alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi?

    Coloro che ritiene opportuno il datore di lavoro.
    Il datore di lavoro, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, il medico competente (ove previsto), i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori .
    Il datore di lavoro, il responsabile dei servizio di prevenzione e protezione dai rischi e il medico competente.
    Non so rispondere

    60. Chi esprime i giudizi di idoneità specifica ai lavoro:

    Il medico competente.
    Il datore di lavoro assieme al medico competente.
    II direttore del personale dell'azienda.
    Non so rispondere