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  • Infermieri, prova pratica

    Tempo trascorso
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    1. Per sanificazione si intendono le metodiche atte a:

    Controllare periodicamente la diffusione delle infezioni correlate all’assistenza.
    Ridurre periodicamente la carica batterica.
    Ridurre la carica batterica entro limiti di sicurezza con l’uso di detergenti.
    Modificare la carica batterica transitoria.
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    2. Prima di iniziare la rianimazione cardiopolmonare è necessario:

    Reperire un accesso venoso.
    Chiamare il medico.
    Valutare l’assenza di polso e attività respiratoria.
    Trovare la collaborazione di un altro operatore.
    Non so rispondere

    3. In un paziente operato all’addome, se si verifica una distensione addominale, quale intervento deve essere evitato:

    Favorire la mobilizzazione precoce.
    Controllare le caratteristiche del respiro.
    Monitorare la comparsa di rumori intestinali.
    Mantenere il paziente a letto sino alla ricomparsa della peristalsi intestinale.
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    4. I cateteri utilizzati per l’esecuzione del cateterismo intermittente possono essere distinti in quattro categorie. Indicare una risposta che non riporta una di esse:

    Semplice, con gel fornito separatamente.
    Ricoperti da uno strato di gel.
    Autolubrificanti idrofili.
    Rigidi con gel a parte.
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    5. La sterilizzazione è la:

    Completa distruzione o rimozione di microrganismi e delle loro spore dai materiali .
    Rimozione dalla superficie di un oggetto di materiale chimico contaminante.
    Completa distruzione dei batteri, dei virus, dei miceti, ma non necessariamente delle loro spore.
    Rimozione dalla superficie di un oggetto di microrganismi e di materiali biologici pericolosi.
    Non so rispondere

    6. In un paziente sottoposto a biopsia epatica è importante monitorare la comparsa di:

    Vomito.
    Dispnea.
    Incontinenza urinaria.
    Apnea.
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    7. Quale tra le seguenti pratiche riduce il rischio di complicanze tromboemboliche in un paziente operato:

    Fare indossare al paziente calze elastiche sia di giorno che di notte.
    Fare alzare precocemente il paziente da letto e fargli praticare esercizi agli arti inferiori.
    Fare svolgere esercizi passivi agli arti inferiori ogni giorno per almeno una settimana mantenendo il paziente a letto.
    Mantenere il paziente a letto con gli arti sollevati.
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    8. Quale dei seguenti interventi non è indicato se durante l’alimentazione attraverso sondino si manifesta vomito:

    Posizionare il paziente seduto.
    Aspirare immediatamente dal sondino.
    Valutare la concentrazione, la quantità e la velocità di alimento somministrato.
    Rimuovere immediatamente il sondino.
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    9. Il lavaggio delle mani mira specificatamente a prevenire:

    La trasmissione di tutti gli agenti virali.
    La trasmissione di agenti virali trasmessi attraverso il sangue ed altri liquidi biologici..
    Le infezioni correlate all’assistenza.
    La trasmissione delle malattie infettive ematologiche.
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    10. In caso di fibrillazione ventricolare, la defibrillazione elettrica va eseguita:

    Dopo incanulazione di una vena.
    Dopo un tentativo di defibrillazione farmacologica con Lidocaina.
    Dopo aver intubato il paziente.
    Immediatamente.
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    11. Ad un paziente affetto da ernia iatale è giusto raccomandare di:

    Fare pasti non troppo abbondanti e coricarsi dopo ogni pasto.
    Fare pasti ricchi di grassi e passeggiare dopo ogni pasto.
    Fare pasti piccoli e frequenti e non coricarsi subito dopo.
    Bere molto durante la giornata e dormire senza cuscino.
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    12. Quale tra le seguenti scale viene utilizzata per la valutazione dell’intensità del dolore:

    Visual Analogue Scale (VAS).
    Katz Index Test.
    Functional Indipendence Measure (FIM).
    Test di stadiazione secondo Hoen e Yahr.
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