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  • Collaboratore amministrativo azienda sanitaria locale

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    1. Attraverso l’istituto della delega, il delegante, nei confronti del delegato:

    Si priva della possibilità di esercitare il potere di annullamento degli atti illegittimi eventualmente posti in essere nell’esercizio della delega .
    Può esercitare il potere di annullamento, in sede di autotutela, solo unitamente ad analoga espressione di volontà del delegato .
    Ha potere di annullamento, in sede di autotutela, degli atti illegittimi eventualmente posti in essere nell’esercizio della delega .
    Deve chiedere al delegato che lo stesso proceda autonomamente all’annullamento degli atti .
    Non so rispondere

    2. La sequenza logica delle fasi di un procedimento amministrativo è la seguente:

    Istruttoria, iniziativa, decisoria, integrativa dell’efficacia .
    Istruttoria, iniziativa, integrativa dell’efficacia, decisoria .
    Istruttoria, decisoria, integrativa dell’efficacia .
    Iniziativa, istruttoria, decisoria, integrativa dell’efficacia .
    Non so rispondere

    3. È possibile convalidare un provvedimento annullabile?

    Sì, quando sussistono ragioni di pubblico interesse ed in termini ragionevoli .
    Sì, quando sussistono ragioni di pubblico interesse ma solo entro un anno dalla sua emanazione .
    Sì, sempre .
    No .
    Non so rispondere

    4. Convalida e ratifica:

    Si differenziano per l’autorità che pone in essere l’atto .
    E' lo stesso provvedimento chiamato in modo diverso .
    Si differenziano perché la convalida riguarda atti nulli, mentre la ratifica atti annullabili .
    Si differenziano perché la convalida concerne atti con vizi di merito, mentre la ratifica concerne atti con vizi di legittimità .
    Non so rispondere

    5. A norma dell’art. 1 della legge n. 241/1990 e smi, la pubblica amministrazione nell’adozione di atti di natura non autoritativa:

    Agisce sempre secondo le norme di diritto pubblico .
    Agisce sempre secondo le norme di diritto privato.
    Agisce secondo le norme di diritto pubblico salvo che la legge disponga diversamente.
    Agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente.
    Non so rispondere

    6. Ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. n. 165/2001, chi ha il compito di decidere sui ricorsi gerarchici contro gli atti e i provvedimenti amministrativi non definitivi dei dirigenti?

    I dirigenti di uffici dirigenziali generali .
    Gli organi preposti al controllo di regolarità amministrativa e contabile .
    L'organo di direzione politica .
    I dirigenti stessi .
    Non so rispondere

    7. Ai sensi del D.Lgs. n. 502/1992 e smi come vengono disciplinati l’organizzazione e il funzionamento di una Unità Sanitaria Locale?

    Organizzazione e funzionamento dell’USL sono disciplinati con atto aziendale di diritto privato .
    Organizzazione e funzionamento dell’USL sono disciplinati con atto aziendale di diritto pubblico.
    Organizzazione e funzionamento dell’USL sono disciplinati dallo Statuto dell’USL.
    Organizzazione e funzionamento dell’USL sono disciplinati autonomamente da provvedimenti del Direttore generale all’atto del suo insediamento.
    Non so rispondere

    8. Il D.Lgs. n. 502/1992 e smi prevede che l’Unità Sanitaria Locale sia articolata in Distretti. Qual è la dimensione minima in termini di popolazione prevista per ciascun distretto?

    Almeno 60.000 abitanti, salvo che la regione, in considerazione delle caratteristiche geomorfologiche del territorio o della bassa densità della popolazione residente, disponga diversamente.
    Almeno 80.000 abitanti .
    Almeno 100.000 abitanti salvo che la regione, in considerazione delle caratteristiche geomorfologiche del territorio o della bassa densità della popolazione residente, disponga diversamente .
    La definizione della popolazione minima è lasciata alla regione.
    Non so rispondere

    9. A norma di quanto disposto dall'art. 16-quater del D.Lgs. n. 502/1992 e smi, la partecipazione alle attività di formazione continua da parte del personale dipendente o libero professionista che opera nelle aziende ospedaliere, Università, Az. USL e strutture sanitarie private, costituisce:

    Titolo di preferenza per svolgere attività professionale.
    Requisito indispensabile per svolgere attività professionale .
    Titolo di ammissione ai concorsi pubblici .
    Requisito indispensabile nel caso dei dirigenti per l'accesso agli incarichi di alta specializzazione.
    Non so rispondere

    10. Ai sensi della DGR n.2227/2002 e smi in attuazione del DPCM 29 novembre 2001 – AREA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA - le prestazioni socio-riabilitative, in regime diurno o residenziale, di minori affetti da patologie di interesse neuropsichiatrico sono:

    A totale carico della spesa sanitaria (100% della retta giornaliera) .
    Per il 50% a carico della spesa sanitaria e per il 50% a carico della spesa sociale .
    A carico della spesa sanitaria con impegnativa di residenzialità di € 56,00 pro-die .
    A carico della spesa sociale almeno per il 30% della retta giornaliera.
    Non so rispondere

    11. Ai sensi del DPCM n. 159/2013 nel calcolo dei redditi ai fini della determinazione dell’ISEE:

    Sono esclusi i redditi esenti da imposta .
    Sono esclusi i trattamenti assistenziali previdenziali, indenni tari (inclusa la carta di debito).
    È escluso il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza dai componenti iscritti all’AIRE .
    Non è esclusa nessuna delle suddette tipologie di reddito o di trattamento economico.
    Non so rispondere

    12. Ai sensi del DPCM n.159/2013 la facoltà di dichiarare un nucleo familiare ristretto è prevista per:

    Il solo accesso a prestazioni sociosanitarie.
    Il solo accesso a prestazioni sociosanitarie residenziali.
    Il solo accesso a corsi di dottorato.
    Per l’accesso a tutte le suddette prestazioni.
    Non so rispondere

    13. L’accreditamento di una struttura residenziale per anziani non autosufficienti è rilasciato:

    Con decreto del Sindaco territorialmente competente ed ha una durata di cinque anni .
    Con decreto del Direttore del Dipartimento Regionale Servizi Sociosanitari e Sociali ed ha una durata di cinque anni .
    Con decreto del Direttore Generale Area Sanità e Sociale della Regione ed ha una durata di tre anni .
    Con deliberazione della Giunta Regionale ed ha una durata di tre anni.
    Non so rispondere

    14. Ai sensi della LR 22/2002 e della DGR 84/2007 la Carta del Servizio per strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali è obbligatoria:

    Per l’autorizzazione alla realizzazione.
    Per l’autorizzazione all’esercizio.
    Per l’accreditamento.
    Per le sole strutture accreditate che ricevono finanziamento pubblico.
    Non so rispondere

    15. Ai sensi della LR 22/2002 e della DGR 84/2007 l’autorizzazione all’esercizio di un Asilo Nido è rilasciata da:

    Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale dell’Azienda UlSS di competenza .
    Dal Comune territorialmente competente.
    Dal Direttore del Dipartimento Regionale dei servizi sociosanitari e sociali.
    Dal Direttore Generale Area Sanità e Sociale della Regione.
    Non so rispondere

    16. Nella Regione Veneto il Piano di Zona è stato previsto come strumento attuativo della programmazione socio-sanitaria e sociale:

    Nell’anno 1982 (LR 55/1982) .
    Nell’anno 1995 (LR 56/1994).
    Nell’anno 2000 (L.328/2000) .
    Nell’anno 2010 (DGR n.157/2010 - Linee Guida per il Piano di Zona) .
    Non so rispondere

    17. Quante sono le Aree di intervento del Piano di Zona:

    5 più Area Trasversale.
    6 più Area Trasversale.
    7 più Area Trasversale.
    8 più Area Trasversale.
    Non so rispondere

    18. Quali sono gli strumenti di aggiornamento e di valutazione del Piano di Zona:

    Relazione al Bilancio di Previsione – Gestione Servizi Sociali .
    Implementazione annuale nel web regionale dei Piani di Zona.
    Documenti di Ripianificazione e Relazione Valutativa annuali .
    Relazione del Conto d’Esercizio – Gestione Servizi Sociali.
    Non so rispondere

    19. Ai sensi del D.Lgs. 118/2011, del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanza del 15.06.2012 e delle Delibere di Giunta Regionale n.998 del 05.06.2012 e n.2326 del 20.11.2012, i nuovi schemi di Bilancio CE e SP per le aziende sanitarie del Veneto entrano in vigore:

    Dall’esercizio 2012.
    Dall’esercizio 2013.
    Dall’esercizio 2014 dopo una fase sperimentale della durata di due esercizi finanziari a decorrere dal 2012.
    Dall’esercizio 2015 .
    Non so rispondere

    20. Per le aziende sanitarie locali, ai sensi del D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, il bilancio di esercizio si compone delle seguenti parti:

    Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa .
    Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale .
    Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa .
    Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e relazione del collegio sindacale.
    Non so rispondere

    21. L’art. 29 del D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, prevede per il settore sanitario che per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali si usino le aliquote dell’allegato 3 del decreto stesso. E’ possibile derogare dall’utilizzo delle stesse?

    No, in nessun caso.
    Si, è fatta salva la possibilità per la Regione di autorizzare l'utilizzo di aliquote più elevate.
    Si, la Regione può autorizzare l’uso di aliquote diverse, sia più alte che più basse, purché ciò venga specificato nella nota integrativa al bilancio di esercizio.
    Si, la singola azienda sanitaria può adottare aliquote più elevate purché ciò venga specificato nella nota integrativa al bilancio di esercizio .
    Non so rispondere

    22. Cosa si intende per sterilizzazione degli ammortamenti?

    E’ l’operazione contabile mediante la quale le quote di ammortamento generate dagli investimenti effettuati nell’esercizio corrente, finanziati utilizzando contributi in conto esercizio, vengono sterilizzate nei loro effetti sul bilancio di esercizio.
    E’ l’operazione contabile mediante la quale una parte degli ammortamenti non viene riportata nel conto economico .
    E’ l’operazione contabile mediante la quale le quote di ammortamento generate dagli investimenti effettuati con risorse finanziarie all’uopo destinate (es. finanziamenti in c/capitale erogati dallo Stato, dalle Regioni, ecc.) vengono sterilizzate nei loro effetti sul bilancio di esercizio.
    E’ l’operazione contabile mediante la quale le quote di ammortamento vengono passate dal conto economico allo stato patrimoniale.
    Non so rispondere

    23. Ai sensi della L.R.V. 14 settembre 1994 n. 55 e s.m.i. cosa si intende per patrimonio indisponibile di una azienda locale socio-sanitaria?

    Sono beni patrimoniali indisponibili i beni tali per speciale regime giuridico e i beni strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali dell'azienda locale socio-sanitaria.
    Sono beni patrimoniali indisponibili i beni che pur essendo inseriti nel patrimonio dell’ azienda locale sociosanitaria per motivi di vario genere non possono essere utilizzati dalla stessa per svolgere le sue finalità.
    Sono beni patrimoniali indisponibili i beni non utilizzati per svolgere le funzioni istituzionali dell'azienda locale socio-sanitaria .
    Il patrimonio indisponibile dell'azienda locale socio-sanitaria è quello per il quale l’azienda è stata formalmente autorizzata all’alienazione.
    Non so rispondere

    24. Quali sono i contenuti del modello di rilevazione LA, di cui al decreto ministeriale 18 giugno 2004 e s.m.i. ?

    Nel modello vengono riclassificati per livelli essenziali di assistenza i costi del bilancio di esercizio .
    Si tratta del modello dove vengono riportati i quantitativi di prestazioni erogate dall’Azienda Sanitaria Locale.
    Nel modello vengono riportate le liquidazioni attive che hanno generato poste di ricavo nel bilancio di esercizio .
    Nel modello vengono riportati i costi del bilancio di esercizio della Regione a livello accentrato.
    Non so rispondere

    25. Ai sensi della L.R.V. 14 settembre 1994 n. 55 e s.m.i., quali tra quelli di seguito elencati sono oggetti di rilevazione della contabilità analitica?

    I conti di bilancio.
    I centri di responsabilità /centri di costo.
    Le unità operative complesse individuate dall’Atto Aziendale.
    I budget dei centri di responsabilità.
    Non so rispondere