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  • Concorso istruttore direttivo categoria D1

    Tempo trascorso
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    1. COSA MISURA UN INDICATORE DI EFFICIENZA?

    Il modello di allocazione del prodotto finale relativamente ad un servizio erogato
    Il modello di allocazione delle spese fisse rispetto alle spese variabili di un ente
    Il modello di allocazione delle risorse, ovvero la capacità di gestire le risorse
    Il modello di verifica della qualità del servizio reso, attraverso la customer satisfaction
    Non so rispondere

    2. COME SI CALCOLA UN INDICATORE DI EFFICACIA?

    Mettendo a rapporto quanto realizzato (numeratore) con quanto programmato (denominatore)
    Mettendo a rapporto i costi fissi (numeratore) con i costi variabili (denominatore)
    Mettendo a rapporto l’input (numeratore) con l’output (denominatore)
    Calcolando il margine operativo lordo (MOL) alla fine del periodo
    Non so rispondere

    3. COME SONO REDATTE LE PREVISIONI DEL PEG “ARMONIZZATO” AI SENSI DEL PRINCIPIO CONT. ALL. 4/1 AL D.LGS. 118/11?

    per cassa con riferimento a tutti gli esercizi considerati nel bilancio di previsione, nonché per competenza con esclusione del secondo e del terzo anno
    per cassa con riferimento a tutti gli esercizi considerati nel bilancio di previsione
    per competenza con riferimento a tutti gli esercizi considerati nel bilancio di previsione e anche per cassa con riferimento al primo anno
    per competenza con riferimento a tutti gli esercizi considerati nel bilancio di previsione
    Non so rispondere

    4. QUALI SONO LE FINALITA’ DEL PEG “ARMONIZZATO” AI SENSI DEL PRINCIPIO CONT. ALL. 4/1 AL D.LGS. 118/11?

    Il piano esecutivo di gestione (PEG) è il documento che permette di declinare in maggior dettaglio i servizi a domanda individuale erogati dall’ente.
    Il piano esecutivo di gestione (PEG) è il documento che permette di declinare in maggior dettaglio la programmazione operativa contenuta nell’apposita Sezione del Documento Unico di Programmazione (DUP).
    Il piano esecutivo di gestione (PEG) è il documento che permette di declinare in maggior dettaglio la rendicontazione contabile contenuta nel consuntivo di bilancio.
    Il piano esecutivo di gestione (PEG) è il documento che permette di declinare in maggior dettaglio la programmazione contabile contenuta nel bilancio di previsione armonizzato.
    Non so rispondere

    5. COSA MISURA UN INDICATORE DI EFFICACIA RELATIVAMENTE AD UN OBIETTIVO?

    La capacità dell’ente di programmare gli obiettivi
    La capacità dell’ente di realizzare gli obiettivi
    La capacità dell’ente di monitorare gli obiettivi
    La capacità dell’ente di rendicontare gli obiettivi
    Non so rispondere

    6. QUANDO DEVE ESSERE APPROVATO IL PEG “ARMONIZZATO” AI SENSI DEL PRINCIPIO CONT. ALL. 4/1 AL D.LGS. 118/11?

    Il PEG deve essere approvato dalla Giunta precedentemente all’approvazione del bilancio di previsione. Per precedentemente si intende l’ultima seduta di giunta che precede l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio
    Il PEG deve essere approvato dalla Giunta entro 90 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio, per dare il tempo all’ente di strutturare gli obiettivi in relazione alle risorse approvate con il bilancio.
    Il PEG può essere approvato dalla Giunta indipendentemente dall’approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio in quanto si occupa di programmare gli obiettivi e non le risorse dell’ente che sono approvate con il bilancio.
    Il PEG deve essere approvato dalla Giunta contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione. Per contestualmente si intende la prima seduta di giunta successiva all’approvazione del bilancio da parte del Consiglio
    Non so rispondere

    7. A NORMA DEL D.LGS. 267/2000, QUANDO GLI ENTI LOCALI POSSONO EFFETTUARE SPESE?

    se sussiste autorizzazione dell'Osservatorio provinciale decentrato sulla finanza e contabilità pubblica
    se sussiste autorizzazione dell’Assessore competente
    se sussiste autorizzazione di un consigliere appartenente alla Commissione Bilancio
    se sussiste l'impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l'attestazione della copertura finanziaria
    Non so rispondere

    8. AI SENSI DEL D.LGS.267/2000, COSA SI INTENDE PER CONTROLLO DI GESTIONE?

    La procedura gestionale diretta a verificare i costi e gli sprechi relativi alle utenze dell’Ente
    Il controllo successivo effettuato dall'Autorità Giudiziaria
    La procedura gestionale diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati
    Il controllo sulla regolarità degli atti dell’Ente
    Il controllo sulla gestione esercitato dalla Corte dei Conti
    Non so rispondere

    9. QUALE DELLE SEGUENTI NON È UNA FASE IN CUI SI ARTICOLA IL CONTROLLO DI GESTIONE AI SENSI DELL'ART.197 DEL D. LGS. 267/2000?

    predisposizione di un piano esecutivo di gestione
    rilevazione e valutazione dei dati relativi ai costi ed ai proventi nonché rilevazione e valutazione dei risultati raggiunti
    valutazione dei dati rilevati in rapporto al piano degli obiettivi
    valutazione dei dirigenti in relazione agli obiettivi programmati nel piano dettagliato degli obiettivi
    predisposizione di un piano dettagliato di obiettivi
    Non so rispondere

    10. PER QUALI ENTI È FACOLTATIVO PREDISPORRE IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE AI SENSI DELL'ART.169 DEL D.LGS. 267/2000?

    gli enti locali con popolazione superiore ai 5.000 abitanti
    gli enti locali con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti e le comunità montane
    gli enti locali con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti
    gli enti locali con popolazione superiore a 100.000 abitanti
    Non so rispondere

    11. COSA MISURA UN INDICATORE DI OUTCOME?

    Misura l’impatto delle politiche dell’ente sulla collettività relativamente ai prodotti / servizi erogati
    Misura l’impatto dei costi dei prodotti / servizi erogati relativamente al bilancio dell’ente
    Misura l’impatto dei ricavi dei prodotti / servizi erogati relativamente al bilancio dell’ente
    Misura l’impatto delle politiche di bilancio dell’ente relativamente ai servizi a domanda individuale
    Non so rispondere

    12. COSA MISURA UN INDICATORE DI PRODUTTIVITA’?

    Misura il rapporto tra la quantità di risorse impiegate in produzione (input) rispetto alle quantità prodotte (output)
    Misura il rapporto tra spese di bilancio per l’erogazione di un servizio rispetto alle entrate relative al servizio
    Misura il rapporto tra la costi di produzione rispetto ai ricavi da produzione
    Misura il rapporto tra la quantità prodotta (output) rispetto alle risorse impiegate (input)
    Non so rispondere

    13. COME SI CALCOLA UN INDICATORE DI EFFICIENZA?

    Mettendo in rapporto il prodotto realizzato al numeratore (input) con le risorse impiegate a denominatore (output)
    Mettendo in rapporto le risorse previste al numeratore con le risorse impiegate a denominatore
    Mettendo in rapporto i proventi totali realizzati al numeratore con i soli proventi da attività extratributarie a denominatore
    Mettendo in rapporto le risorse impiegate al numeratore (input) con il prodotto o servizio erogato a denominatore (output)
    Non so rispondere

    14. ATTRAVERSO QUALE STRUMENTO, AI SENSI DELL'ART.196 DEL D.LGS. 267/2000, IL CONTROLLO DI GESTIONE VERIFICA LA FUNZIONALITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE, L'EFFICACIA, L'EFFICIENZA ED IL LIVELLO DI ECONOMICITÀ’ NELLA PROPRIA ATTIVITÀ?

    Il controllo amministrativo degli atti deliberativi e delle determinazioni dirigenziali
    L'analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti
    Il controllo contabile con l’analisi delle poste di entrata e spesa
    Il controllo esercitato dalla Corte dei Conti sugli atti che comportano impegno di spesa
    Il controllo effettuato dal Consiglio Comunale e dall’organo esecutivo sugli atti di bilancio inseriti nelle deliberazioni
    Non so rispondere

    15. AI SENSI DEL D.LGS. 118/11 COME SI ARTICOLA LA SPESA IN BILANCIO?

    Titolo, Funzione, Servizio, Intervento
    Spesa, Progetti, Titoli, Macroaggregati
    Missione, Progetti, Titoli, Aggregati
    Missioni, Funzioni, Titoli, Macroaggregati
    Missioni, Programmi, Titoli, Macroaggregati
    Non so rispondere

    16. COSA MISURA UN INDICATORE DI ECONOMICITA’?

    Misura il rapporto in percentuale fra costi fissi e costi totali e viene utilizzato per determinare il grado di rigidità strutturale
    Misura il rapporto in percentuale fra ricavi e costi e viene utilizzato per determinare il grado di copertura dei servizi comunali
    Misura il rapporto in percentuale fra costi fissi e costi variabili e viene utilizzato per determinare il grado di copertura di un nuovo servizio da attivare
    Misura il rapporto in percentuale fra ricavi tributari e ricavi totali e viene utilizzato per determinare il grado di autonomia finanziaria dell’ente
    Non so rispondere

    17. CHE COSA È IL “MANDATO DI PAGAMENTO”?

    E’ un ordine dato al tesoriere, di pagare una determinata somma ad uno o più creditori determinati.
    E’ un documento in base al quale il tesoriere può staccare un assegno a favore di un creditore del Comune.
    E’ una speciale forma di assegno bancario, firmato dal Sindaco e dal Segretario comunale, a favore di un determinato creditore.
    E' un documento del bilancio di previsione.
    E’ il documento di trasmissione del pagamento che il tesoriere spedisce al creditore
    Non so rispondere

    18. LA CORTE DEI CONTI È ORGANO DI:

    consulenza in materia di politica economica
    consulenza contabile amministrativa
    verifica dei conti di Camera e Senato
    controllo contabile dell’Amministrazione pubblica
    controllo giurisdizionale e contabile degli atti emanati dagli organi dell’Amministrazione Centrale dello Stato
    Non so rispondere

    19. A QUALE ORGANO VA INVIATO IL REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE EX ART. 198 BIS DEL TUEL?

    Al dipartimento della Funzione Pubblica (F.P.)
    Al Comitato Regionale di Controllo (CO.RE.CO.)
    All’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.)
    Alla Corte dei Conti (C.d.C.)
    Non so rispondere

    20. QUALI SONO LE DUE AREE DI CUI SI COMPONE IL DUP PREVISTO DALLA CONTABILITA’ ARMONIZZATA?

    Sezione Entrate (EE) e Sezione Spese (SS)
    Sezione Strategica (SES) e Sezione Operativa (SEO)
    Sezione Ricavi (RI) e Sezione Costi (CO)
    Sezione Risorse Regionali (SRR), Sezione Risorse Comunali (SRC)
    Non so rispondere

    21. LA FORMULA =SOMMA(S1:S7) COSA FA?

    Effettua la somma: 1+7
    Effettua la somma dei dati contenuti nella colonna S
    Effettua la somma dei numeri superiori a 1 e a 7
    Effettua la somma dei valori contenuti tra le celle S1 e S7
    Non so rispondere

    22. SE SI RENDE NECESSARIO INVIARE UNA MAIL AI DESTINATARI “DESTINATARIO1” “DESTINATARIO2” E “DESTINATARIO3” E SI DESIDERA CHE, (PER RAGIONI DI PRIVACY) ESSI NON VEDANO GLI INDIRIZZI DEGLI ALTRI DESTINATARI (ES: NON VOGLIO CHE “DESTINATARIO1” VEDA CHE HO SCRITTO ANCHE A “DESTINATARIO2” E “DESTINATARIO3”) COME POSSO FARE?

    Utilizzo il campo “Ccn”
    Posso farlo esclusivamente inviando tre mail distinte
    Non e’ possibile farlo in quanto le mail transitano in chiaro sulla rete
    Richiedo ai tre destinatari una conferma di lettura
    Non so rispondere

    23. NEGLI ENTI LOCALI, AI SENSI DEL D. LGS. 267/2000, COME POSSONO ESSERE COPERTE LE ESIGENZE TEMPORANEE E STRAORDINARIE?

    Attraverso assunzione di personale a tempo determinato
    Esclusivamente attraverso assunzione di personale di ruolo
    Attraverso l’assegnazione di incarichi a liberi professionisti o con l’attivazione di collaborazioni coordinate e continuative
    In nessun modo in quanto vige il blocco delle assunzioni e il principio di riduzione della spesa pubblica
    Non so rispondere

    24. QUALE FIGURA SVOLGE FUNZIONI DI ASSISTENZA GIURIDICA-AMMINISTRATIVA DEI CONFRONTI DEGLI ORGANI DELL’ENTE LOCALE?

    I dirigenti
    Il direttore generale
    Il nucleo di valutazione
    Il segretario generale
    Non so rispondere

    25. A NORMA DEL D.LGS. 267/2000, AI DIRIGENTI SPETTA LA DIREZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI SECONDO I CRITERI E LE NORME DETTATI DAGLI STATUTI E DAI REGOLAMENTI; QUESTI SI UNIFORMANO AL PRINCIPIO PER CUI:

    i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica spettano esclusivamente ai dirigenti, che rendicontano la propria attività al Direttore Generale, collegamento diretto fra la struttura gestionale e quella politica.
    i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.
    i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica spettano esclusivamente ai dirigenti, che riferiscono ai loro amministratori.
    i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, nonché la gestione amministrativa spettano agli organi di governo, mentre la gestione finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti, i quali non possono essere però titolari di autonomi poteri di spesa.
    Non so rispondere

    26. SALVO SPECIFICHE DISPOSIZIONI DI LEGGE, CON QUALE MEZZO DEVE ESSERE DATA PUBBLICITÀ A TUTTE LE DELIBERAZIONI DEL COMUNE E QUANDO DIVENGONO ESECUTIVE?

    con pubblicazione all’albo pretorio telematico dell’ente e sulla gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana; divengono esecutive dalla data di pubblicazione sulla G.U.R.I. per i casi espressamente previsti dalla regolamentazione dell’ente
    mediante pubblicazione all'albo pretorio telematico dell’ente, per quindici giorni consecutivi; sono esecutive dopo il decimo giorno dalla loro pubblicazione, fatta salva la possibilità per l’ente di assumere diversi sistemi di pubblicazione in un’ottica di maggior trasparenza ed efficacia
    mediante pubblicazione all'albo pretorio telematico dell’ente, per quindici giorni consecutivi; sono esecutive dopo il decimo giorno dalla loro pubblicazione salvo che, per ragioni d’urgenza, siano dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti
    con la trasmissione alla Corte dei Conti (Sezione Regionale); sono esecutive non appena ricevute dall’organo di controllo
    Non so rispondere

    27. A NORMA DEL D.LGS. 267/2000, OGNI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE SOTTOPOSTA ALLA GIUNTA COMUNALE, CHE NON SIA MERO ATTO DI INDIRIZZO:

    deve essere accompagnata dal parere in ordine alla sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, in ogni caso, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile.
    deve essere accompagnata dal parere del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente, del segretario generale in ordine alla legittimità.
    deve essere accompagnata dal parere in ordine alla sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile
    deve essere accompagnata, oltre che dalla relazione di fattibilità dell'assessorato competente, dal parere in ordine alla regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, in ogni caso, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile.
    Non so rispondere

    28. AI SENSI DELL'ART.147 BIS DEL D.LGS. 267/2000 IL CONTROLLO DI REGOLARITA’ AMMINISTRATIVA E’ ASSICURATO:

    Dal Segretario Generale dell’Ente, sia nella fase preventiva della formazione dell’atto che nella fase successiva
    Nella fase preventiva della formazione dell’atto, da ogni responsabile di servizio attraverso il rilascio del parere di regolarità tecnica; nella fase successiva, secondo principi generali di revisione aziendale e modalità definite nell’ambito dell’autonomia organizzativa dell’ente
    Da ogni responsabile di servizio che deve fornire un parere di regolarità amministrativa sia nella fase preventiva della formazione dell’atto che nella fase successiva
    Non so rispondere

    29. COSA SI INTENDE PER REGOLAMENTO COMUNALE:

    Una fonte di cognizione primaria avente forza e valore di legge
    Un atto amministrativo col quale si dà esecuzione alle deliberazioni di Giunta e Consiglio
    Un atto amministrativo generale costituente espressione dell’autonomia normativa del Comune nelle materie di propria competenza
    Non so rispondere

    30. A NORMA DEL D.LGS. N. 196/2003 (CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI PERSONALI) I DATI GIUDIZIARI POSSONO ESSERE TRATTATI:

    Sempre
    Mai
    Solo se indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.
    Solo previo consenso degli interessati
    Non so rispondere