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  • Medicina legale e sanità pubblica

    Tempo trascorso
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    1. La sensibilità di un test diagnostico si calcola con la formula:

    Veri positivi/ totale sani
    Falsi negativi/ totale sani
    Veri positivi/ totale malati
    Veri negativi/ totale sani
    Veri negativi/ totale malati
    Non so rispondere

    2. Nelle sperimentazioni cliniche controllate, la randomizzazione, è una procedura in grado di garantire che:

    L'assegnazione ad uno dei gruppi di trattamento tenga conto dell'opinione dello sperimentatore sul trattamento più adatto per quel paziente
    L'assegnazione ad uno dei gruppi di trattamento tenga conto dell'opinione del paziente
    L'effetto placebo di un farmaco venga eliminato
    Non vi siano bias dovuti al diverso atteggiamento degli intervistatori nei confronti degli appartenenti ai diversi gruppi di trattamento
    L'assegnazione ad uno dei gruppi di trattamento avvenga per effetto del caso in modo da minimizzare l'influenza dei possibili fattori di confondimento
    Non so rispondere

    3. Il Piano Sanitario Nazionale è:

    L'insieme delle leggi che regolano la sanità
    L'insieme di norme di indirizzo generali per il servizio sanitario nazionale
    La normativa per l'organizzazione dei servizi sanitari
    La normativa per l'effettuazione delle cure mediche
    Nessuna delle risposte indicate
    Non so rispondere

    4. Tutte le seguenti affermazioni riguardanti l'ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) sono corrette, tranne:

    Il Medico di Medicina Generale è il responsabile clinico dell'assistenza
    Il paziente trattato richiede una forte interazione tra le diverse componenti socio-sanitarie
    Viene rivolta esclusivamente a pazienti con condizioni di non autosufficienza definitiva
    Non è sinonimo di ospedalizzazione a domicilio
    Viene attivata dal Medico di Medicina Generale
    Non so rispondere

    5. Il rischio attribuibile individuale (RA) corrisponde al:

    Rapporto tra incidenza negli esposti ed incidenza nei non esposti
    Differenza tra incidenza negli esposti ed incidenza nei non esposti
    Prodotto dell'incidenza negli esposti per l'incidenza nei non esposti
    Prodotto del rischio relativo per la prevalenza del fattore di rischio nella popolazione
    Prodotto del rischio attribuibile per la prevalenza del fattore di rischio nella popolazione
    Non so rispondere

    6. Il concetto di aziendalizzazione in sanità è stato introdotto dal:

    D.L.vo 502/1992
    D.L.vo 229/1999
    D.L.vo 56/2000
    D.L.vo 54/1999
    D.L.vo 12/1993
    Non so rispondere

    7. Relativamente alle cardiopatie ischemiche nel sesso femminile rispetto a quello maschile vi è evidenza scientifica che:

    Non vi è in alcun caso differenza di incidenza
    L'incidenza è inferiore fino all'età di 50 anni
    L'incidenza è inferiore solo nelle prime tre decadi di vita
    L'incidenza è inferiore a tutte le età
    L'incidenza è superiore fino all'età di 50 anni
    Non so rispondere

    8. Riguardo uno studio randomizzato controllato:

    In cieco né l'osservatore né i soggetti conoscono la natura del placebo
    La stratificazione è una tecnica di randomizzazione
    La randomizzazione serve a controllare i fattori di confondimento
    La randomizzazione serve a garantire la rappresentatività statistica del campione
    Non esiste un triplo cieco
    Non so rispondere

    9. Come viene definita la distruzione di microbi agenti di malattie infettive, per impedirne la persistenza e la diffusione nell'ambiente e l'arrivo fino ai soggetti recettivi?

    Sterilizzazione
    Disinfezione
    Disinfestazione
    Asepsi
    Tutte le risposte indicate
    Non so rispondere

    10. La mortalità perinatale è un indicatore sanitario che:

    E' indice del livello di assistenza ostetrica e neonatologica di un paese
    Corrisponde alla mortalità grezza negli adulti
    Esprime il rischio relativo di mortalità nei bambini
    Si riferisce alla mortalità nei due mesi precedenti il parto
    In Italia è pari allo 0,37%
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