Storia Romana - 10 domande facili

Tempo trascorso
-

1. Nell’antica Roma, la professione di maestro di scuola elementare era considerata

modesta, poiché era priva di prestigio sociale e poteva essere svolta anche senza che la persona fosse dotata di molta cultura
poco rilevante, perché prevedeva una retribuzione inferiore
poco onorata, perché poteva essere esercitata anche da schiavi
importante, perché aveva lo scopo di formare nuovi cittadini
Non so rispondere

2. Cicerone e Quintiliano sono stati due illustri studiosi dell’arte oratoria. La principale differenza tra i due si individua nel fatto che

Cicerone approfondisce maggiormente i contenuti programmatici
Cicerone manifesta una realistica aderenza alla situazione storica e cultura dell’epoca
Cicerone esalta la riflessione greca sulla retorica
Cicerone afferma e ribadisce più volte l’importanza per l’oratore di una buona preparazione filosofica
Non so rispondere

3. Dalle Lettere a Lucillo di Seneca è possibile ricavare significative riflessioni pedagogiche soprattutto rispetto

alle modalità per insegnare pratiche politiche e strategie militari
alle pratiche per prendersi cura del corpo e promuovere l’educazione fisica
alle passioni e ai mezzi per gestirle
a come diffondere e far rispettare il culto della religione
Non so rispondere

4. Quintiliano scrive le Institutiones Oratoriae per approfondire il seguente argomento

la retorica l’analisi di questioni educative rispetto alla diffusione della cultura
le caratteristiche essenziali della cultura e dell’insegnamento
l’impatto del genere letterario nella cultura del suo tempo
le diverse strategie per insegnare la retorica
Non so rispondere

5. Nell’impero romano l’istituzionalizzazione statale delle scuole avvenne

come maturazione della cultura dominante, che riconosceva nell’istituzione un interesse di portata pubblica
per intenzione dello Stato, che intendeva garantirsi il controllo della cultura e della scuola strumentalizzate a servizio dell’Impero e della burocrazia imperiale
con l’intenzione di voler indebolire e ridurre il potere dell’istituzione familiare
in seguito al cambiamento delle condizioni di vita, poiché i centri urbani volevano rendersi autonomi
Non so rispondere

6. L’educazione cristiana introdusse delle novità sensazionali rispetto all’educazione tradizionale, in particolare

dedicò grande importanza all’insegnamento religioso
valorizzò il ruolo fondamentale dell’educazione impartita dalla famiglia di appartenenza
sostenne un insegnamento avulso da questioni politiche
valorizzò la figura del bambino, come essere umano dotato di dignità propria
Non so rispondere

7. Nell’opera De Magistro di Sant’Agostino, il maestro

rivela l’azione educativa che l’essere umano può compiere nei confronti di una persona
esprime l’irrilevanza del maestro umano nei confronti di quello divino
è inteso soprattutto come il Maestro divino, al quale si affianca quello umano
simboleggia il valore dell’esperienza come guida e maestra di vita
Non so rispondere

8. L’opera Il Pedagogo di Clemente Alessandrino

è un trattato di pedagogia
identifica il Cristo come il pedagogo dell’umanità
è un manuale per gli educatori cristiani
ritiene Gesù Cristo come uno degli educatori
Non so rispondere

9. Nel pensiero di San Tommaso si mette in luce l’importanza fondamentale dell’autoeducazione, tuttavia l’insegnamento da parte di una persona verso l’altra è considerata

importante per far si che la conoscenza possa passare dalla potenza all’atto
necessaria per consentire la comprensione dei principi universali
fondamentale per consentire al discente ignorante l’orientamento verso la verità
indispensabile per aiutare l’educando a superare la sua passività
Non so rispondere

10. L’affinità principale esistente tra La Città del Sole di Tommaso Campanella e la Repubblica di Platone è riconducibile a

alla forma, e non al contenuto, poiché entrambe le opere si riferiscono al genere letterario dell’utopia
al contenuto, perché in entrambe le opere si attribuisce allo Stato l’esercizio dei poteri assoluti
al contenuto, perché in entrambe le opere si propone un percorso specifico per organizzare gli studi
al contenuto, perché in entrambe le opere si sostiene l’importanza di abolire la dimensione estetica
Non so rispondere