Diritto Comunitario e Unione Europea - 25 domande

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1. Il regolamento comunitario

è immediatamente applicabile nell’ordinamento interno di ciascuno Stato membro
si applica a partire dalla data stabilita da ciascuno Stato membro
crea l’obbligo dello Stato membro di rimuovere le norme interne incompatibili
impone allo Stato membro di adottare norme interne che ne riproducano il contenuto
Non so rispondere

2. Gli atti comunitari atipici sono quelli che:

non sono espressamente indicati dal trattato istitutivo
non sono previsti dai regolamenti
sono definiti dal Consiglio
sono difformi dalle sentenze della Corte di Giustizia
Non so rispondere

3. L'intervento degli organi comunitari è necessario quando la materia è rimessa alle loro competenze

implicite
esclusive
sussidiarie
concorrenti
Non so rispondere

4. I regolamenti comunitari producono effetti:

dopo l'emanazione dei provvedimenti attuativi
a seguito dei provvedimenti di recepimento
in conseguenza del nulla osta della Commissione
dal momento della loro entrata in vigore
Non so rispondere

5. Con riguardo alle fonti normative comunitarie

Sono distinti solo atti costituzionali e atti di normazione primaria
Non è prevista alcuna gerarchia
Il trattato istitutivo prevede una gerarchia rigida delle fonti normative comunitarie
Il potere di regolare la gerarchia delle fonti rimesso al Parlamento europeo
Non so rispondere

6. Raccomandazioni e pareri possono essere adottati:

alla Commissione su proposta dei suoi componenti
dal Parlamento europeo su mozione di uno Stato membro
Dal Consiglio su proposta del Parlamento europeo
dalla Corte di Giustizia su ricorso dell'Avvocato Generale
Non so rispondere

7. La normativa comunitaria direttamente applicabile prevale sulle norme statali preesistenti?

Sì, senza bisogno di recepimento da parte di una fonte normativa interna
No, mai
No, salvo nei casi espressamente previsti dal Trattato istitutivo
Sì, perché vi sia il recepimento da parte di una fonte normativa interna
Non so rispondere

8. In caso di conflitto fra una disposizione dell'ordinamento interno di uno Stato membro e una norma comunitaria, il principio del primato del diritto dell'Unione europea:

consente alla Corte di Giustizia di condannare lo Stato membro all'abrogazione della norma interna
impone la disapplicazione della disposizione interna in qualunque tempo sia stata emanata
determina l'abrogazione della disposizione interna, che può essere ripristinata solo dal Parlamento nazionale
rende necessaria la rimessione alla Corte Costituzionale della questione di compatibilità fra le due disposizioni
Non so rispondere

9. I pareri delle istituzioni dell’Unione Europea sono vincolanti per gli Stati membri

Sempre
Solo nelle materia previste dal Trattato di Roma
Solo se provenienti dal Consiglio d’Europa
Mai
Non so rispondere

10. Qual è l’istituzione che assicura l’uniformità dell’interpretazione ed applicazione delle norme comunitarie?

Corte Europea dei diritti dell’Uomo
Corte di Giustizia dell’Unione Europea
Commissione europea
Consiglio Europeo dei Ministri della giustizia
Non so rispondere

11. Qual è l’atto con cui il giudice nazionale opera il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea?

Ordinanza
Interpellanza
Petizione
Mozione
Non so rispondere

12. Nell’ambito della procedura di ricorso per inadempimento, la Corte di Giustizia dell’Unione europea:

condanna le imprese a restituire i contributi comunitari quando le opere non sono state realizzate
condanna le imprese dell’Unione, alla restituzione di somme percepite per aiuti di stato non consentiti
controlla il rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi sanciti dall’ordinamento comunitario
dirime il contenzioso fra organi dell’Unione e Stati membri in materia di commercio intracomunitario
Non so rispondere

13. Le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea sono appellabili

No, solo previa deliberazione del Consiglio
Si, nei casi previsti dal Trattato istitutivo
Si, davanti agli organi giurisdizionali nazionali supremi
No, mai
Non so rispondere

14. Le decisioni emesse dal Tribunale di primo grado possono essere impugnate davanti alla Corte di Giustizia

previa decisione del Consiglio
previo parere della Commissione
per soli motivi di giurisdizione
per soli motivi di diritto
Non so rispondere

15. La questione pregiudiziale interpretativa davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea può essere sollevata

nazionale si è concluso soltanto nel corso del primo grado del giudizio interno
quando il giudizio dinanzi al giudice nazionale si è concluso
in qualsiasi stadio del procedimento interno
del giudizio interno soltanto da parte dell'organo giurisdizionale superiore interno
Non so rispondere

16. Quando si pronuncia a seguito di un rinvio pregiudiziale la Corte di Giustizia dell'Unione europea

impartisce raccomandazioni ai Parlamenti nazionali per la modifica del diritto interno
fornisce al giudice nazionale le indicazioni cui deve attenersi nell’applicazione del diritto comunitario
condanna lo Stato membro ad adeguarsi alle prescrizioni comunitarie
risolve la controversia pronunciandosi in sostituzione del giudice nazionale
Non so rispondere

17. Nei giudizi davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea, gli Stati membri partecipano attraverso:

le autorità di governo
gli esecutivi delle regioni
gli esecutivi locali
i Parlamenti nazionali
Non so rispondere

18. Quando la Corte di Giustizia dell'Unione Europea statuisce che uno Stato membro non si è conformato a una sentenza pronunciata su un ricorso per inadempimento può

condannare lo Stato al pagamento di una somma
rimettere le autorità di governo dello Stato davanti alla Corte Penale Internazionale
sospendere lo Stato dalla sua qualità di membro dell'Unione
imporre allo Stato membro di rimuovere la misura interna illegittima
Non so rispondere

19. Quando la Corte di giustizia dell'Unione europea stabilisce che uno Stato membro non ha adempiuto a un obbligo cui era tenuto, lo Stato membro

è deferito al Consiglio per il suo inadempimento
è sottoposto a vigilanza da parte degli organi comunitari
è obbligato ad assumere i provvedimenti necessari a dare esecuzione alla sentenza
è sostituito nell'adempimento dalla Commissione
Non so rispondere

20. L’adeguamento dell’ordinamento interno agli atti dell’Unione europea può essere effettuato dalle Regioni

Si, ma solo se gli atti dell’Unione attribuiscono loro la competenza specifica
No, tranne in caso di inadempienza dello Stato dichiarata dalla Corte di Giustizia
Si, ma solo nelle materia di loro competenza, secondo quanto stabilito dal singolo Stato
No, tranne in caso di autorizzazione del Parlamento nazionale
Non so rispondere

21. Nel caso in cui, nelle materia di sua competenza, la Regione non si adegui agli imposti da una direttiva comunitaria

Il Parlamento europeo si sostituisce alla Regione inadempiente
La Corte di Giustizia ordina alla Regione di provvedere all’adeguamento
La Commissione europea ordina alla Regione di provvedere all’adeguamento
Lo Stato si sostituisce alla Regione inadempiente
Non so rispondere

22. Nel caso in cui una sentenza definitiva sia resa in manifesto contrasto con il diritto comunitario, la Corte di Giustizia

violazione del diritto comunitario ordina allo Stato la rinnovazione del giudizio
rimette le parti davanti al Giudice nazionale per una nuova valutazione
pronuncia condanna dello Stato per violazione del diritto comunitario
informa la commissione per aprire una procedura sanzionatoria contro lo Stato
Non so rispondere

23. Nel caso di conflitto fra una norma comunitaria precedente e una norma interna successiva

si applica sempre quanto disposto dalla norma successiva
la Commissione rimette la questione alla decisione del Parlamento europe
La Corte di Giustizia decide quale norma si applichi al caso concreto
Si applica sempre quanto disposto dalla norma comunitaria
Non so rispondere

24. In base alle disposizioni del diritto comunitario, la regolamentazione dei sistemi scolastici degli Stati membri dell’Unione europea è rimessa

alla normazione principale delle Regioni
alla regolamentazione generale dell'Unione
alla competenza esclusiva degli Stati membri
alla disciplina del Parlamento europeo
Non so rispondere

25. Le direttive comunitarie in materia di appalti pubblici impongono criteri di aggiudicazione?

Sì, l'offerta migliore
No, ne lasciano la definizione alle legislazioni nazionali
Sì, il prezzo più basso e l'offerta economicamente più vantaggiosa
No, lasciano libertà di scelta alle amministrazioni aggiudicatrici
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate