Area 2 - Gestione scuola - 50 domande dirigente scolastico Miur

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1. La logica reticolare tende a permeare il rinnovamento del sistema scolastico e lo porta verso un sistema

Aperto, policentrico e multirelazionale
Chiuso, monocentrico ed autoreferenziale.
Decentrato, devoluto e autonomo
Integrato, partecipato e stabile.
Non so rispondere

2. L'adesione formale a reti di scuole o a consorzi compete al Consiglio d' Istituto in quanto

E' forma di esercizio dell'autonomia negoziale.
E' forma di esercizio dell'autonomia didattica.
Determina spese per l'istituzione scolastica.
Il Consiglio d'Istituto ha al proprio interno tutte le rappresentanze.
Non so rispondere

3. Il sistema delle intese fra scuole si realizza con:

Strumenti formali quali l'accordo di rete e il protocollo d'intesa.
Strumenti generalmente informali adottati dai Dirigenti
La leale collaborazione che impronta l'agire della pubblica amministrazione.
Comitati tecnici di gestione
Non so rispondere

4. Ad ogni singolo progetto inserito nel POF corrisponde nel Programma annuale

Scheda illustrativa finanziaria.
Sintesi dei beni e servizi necessari per realizzarlo
Fonte di finanziamento.
Specifico aggregato.
Non so rispondere

5. Premesso che "il raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF e la corretta gestione amministrativo-contabile non possono realizzarsi se non attraverso una efficace organizzazione dei servizi generali e amministrativi della scuola" viene elaborato il:

Piano della sicurezza
Piano ferie del personale.
Piano annuale delle attività del personale ATA.
Piano dei carichi di lavoro.
Non so rispondere

6. Le estensioni temporali di vigenza del POF e del Programma Annuale

si sovrappongono perfettamente
coincidono in quanto il POF può estendersi per un periodo non precisato da norme
non coincidono in quanto il POF occupa l'arco temporale dell'anno scolastico, mentre il PA quello dell'anno solare
non si sovrappongono perché il POF segue cronologicamente il PA in quanto ne utilizza l'avanzo di amministrazione.
Non so rispondere

7. Il controllo dei progetti prevede irrinunciabilmente di verificare periodicamente:

Innovazione, cambiamento e lavori di équipe.
Misura dell'avanzamento , costi e scostamenti
Tempi, risorse e rischi.
Disponibilità, fabbisogni e risultati.
Non so rispondere

8. Il controllo di gestione che il Dirigente scolastico applica alla realizzazione del POF si articola in

Controllo preventivo e successivo.
Controllo strategico di qualità
Controllo antecedente, concomitante (o operativo), susseguente.
Un sistema di verifica delle registrazioni contabili.
Non so rispondere

9. Nel caso in cui il Programma annuale non venga approvato dal Consiglio d'istituto, il Dirigente scolastico immediatamente:

Nomina un Commissario ad acta.
Provvede alla gestione provvisoria.
Blocca la realizzazione dei progetti.
Apporta modifiche al Programma.
Non so rispondere

10. Verificare se "il singolo allievo abbia superato il limite massimo di assenze consentite" è compito di:

Dirigente scolastico
Segreteria della scuola.
Consiglio di Classe.
Collegio Docenti.
Non so rispondere

11. L'ISFOL ha elaborato un modello di riferimento in cui ha ripartito le competenze trasversali in tre macroaree.

Ascoltare, mediare, lavorare in gruppo.
Diagnosticare, relazionarsi, affrontare i problemi
Affrontare imprevisti, riconoscere i limiti, essere disponibili.
Sapersi organizzare, saper comunicare, orientarsi
Non so rispondere

12. La maggior difficoltà strutturale per attuare un controllo di gestione del POF e del P.A. come previsto dal D.I. n.44/2001 è data dal fatto che:

Si può eccedere in valutazioni soggettive
La complessità del sistema scuola mal si presta a valutazioni
Non vi è strumentazione disponibile.
Il POF è programmato sull’anno scolastico mentre il P.A. sull’anno solare e quindi non vi è coincidenza temporale.
Non so rispondere

13. L'esigenza di un sistema di valutazione del servizio scolastico descritto dal POF nasce dall’introduzione di:

Flessibilità organizzativa.
Autonomia scolastica.
Diversità di pratiche didattiche
Sistema qualità.
Non so rispondere

14. Nel settore pubblico il Bilancio Sociale è uno strumento per:

Divulgare - nel rispetto della privacy - azioni e comportamenti.
Rendicontare il proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili programmi, attività e risultati raggiunti.
Integrare la documentazione prevista dal sistema di qualità.
Ottenere finanziamenti dimostrando quel che si fa o si intende fare.
Non so rispondere

15. Possiamo definire il "monitoraggio" :

Una valutazione di un fenomeno in termini certificativi e sommativi
Una prassi di lavoro comunemente diffusa nelle scuole autonome.
Un’azione costante di osservazione e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi
Uno strumento che serve a controllare che le scuole autonome non diventino autoreferenziali.
Non so rispondere

16. Un monitoraggio costante sui progetti previsti nel POF consente principalmente di

Studiare contromisure in caso di insuccesso.
Verificarne la ricaduta di efficacia.
Potenziare i settori in cui appaiano deboli.
Controllarne i costi.
Non so rispondere

17. Qual è lo scopo del controllo di gestione del POF?

Sanzionare i comportamenti difformi dalle norme.
Definire gli obiettivi prioritari della scuola.
Sviluppare i progetti curricolari ed extracurricolari.
Mantenere il sistema di coerenza interna del POF.
Non so rispondere

18. Un progetto del POF può essere modificato in relazione a:

Monitoraggio del livello esecutivo di attuazione dello stesso
Verifica dei flussi di spesa.
Eccessiva problematicità della sua realizzazione.
realizzazione. Mutamento della vision della scuola.
Non so rispondere

19. Nel controllo dei progetti del POF si usano spesso tecniche reticolari, queste sono:

I diagrammi di Gantt e CPM.
Grafi che rappresentano l'esecuzione di un progetto
Metodologie per l' impostazione corretta dei problemi.
Applicazioni di formule matematiche
Non so rispondere

20. I documenti programmatici fondamentali dell'istituzione scolastica sono POF, Programma annuale e:

Allegati al PA (Situazione amministrativa presunta;Utilizzo dell'avanzo di amministrazione e Riepilogo per conti economici).
Parere dei revisori dei Conti.
Deliberazioni di Giunta e Consiglio d'istituto
Deliberazioni di Giunta e Consiglio d'istituto
Non so rispondere

21. Un modello spesso impiegato per analizzare la realizzazione del POF è la matrice SWOT che prende in considerazione:

Destinatari, bisogni, obiettivi strategici, obiettivi operativi.
Il fattore critico di successo e il vantaggio competitivo
Fattori politici, economici, sociali, tecnologici.
Punti di forza, punti di debolezza, opportunità, minacce
Non so rispondere

22. Dhe cos'è il POF?

è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
è la carta dei serivzi di una istituzione scolastica
è il regolamento di istituto
è il regolamento orientativo per le iscrizioni presso ogni istituto scolastico
Non so rispondere

23. Quali indirizzi il Collegio Docenti deve considerare nella elaborazione del POF

gli indirizzi di scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto o di Circolo
le indicazioni economiche, sociali e culturali universalmente note per quel determinato territorio
gli indirizzi espressi dalle associazioni sociali culturali del territorio
gli indirizzi espressi dal Comitato dei Genitori
Non so rispondere

24. chi adotta il POF?

il Consiglio di presidenza del dirigente scolatico
Il Collegio Docenti, acquisito il parere vincolante del Consiglio di Istituto o di Circolo
Il Consiglio di Istituto
il dirigente dell'ufficio scolastico territoriale
Non so rispondere

25. Il POF è una documento pubblico?

va pubblicata solo la dichiarazione che il POF è stato adottato
appartiene solo alla scuola che lo ha adottato e non va pubblicato
va pubblicato solo per le parti generali
Non so rispondere

26. a chi si consegna in copia il POF?

ai soli docenti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado; ai docenti e ai genitori nelle scuola secondarie di secondo grado e agli studenti maggiorenni
ai docenti e agli studenti maggiorenni nelle scuole secondarie di secondo grado
ai docenti e al personale di segreteria
agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione
Non so rispondere

27. nell'ambito dell'autonomia si possono svolgere insegnamenti in lingua straniera?

solo se deliberato dai due terzi del Comitato dei Genitori e approvato dal Collegio Docenti
su parere conforme dell'USR
solo se richiesto dagli enti locali ai sensi del Decreto Legislativo 112/98
sì, nei limti del contigente di organico assegnato alle singole istituzioni scolastiche
Non so rispondere

28. nell'accordo di rete è previsto l'acquisto di beni e servizi?

solo se indispensabile per la costituzione della rete
certamente, se coerenti con le finalità istituzionali
solo se richiesto dalla maggioranza dei partecipanti alla rete
certamente, se richiesto dal promotore della rete
Non so rispondere

29. chi gestisce le risorse finanziare necessarie per il funzionamento della rete?

ferma restando l'autonomia dei singoli bilanci, un organo responsabile individuato dai partecipanti la rete
la scuola capofila della rete
la scuola con maggior numero di docenti
la scuola con maggior numero di studenti
Non so rispondere

30. l'accordo può prevedere scambi di docenti e per quanto tempo?

Sì,, i docenti del progetto indipendentmente dal loro status giuridico
Sì,, i docenti indicati dai dirigenti delle scuole e concordati con l'Ufficio Scolastico Territoriale
Sì, docenti con stato giuridico omogeneo e per tutto il tempo di sviluppo del progetto
Sì,i docenti indicati dal Consigio di Istituto
Non so rispondere

31. chi definisce gli obiettivi generali e specifici, le discipline e le attività, l'orario obbligatorio e i limiti di flessibilità temporale dei Piani di Studio?

l'Ufficio Scolastico Regionale sentito il parere della Giunta regionale
Il Ministero, sentito il C.N.P.I.
l'Ufficio Scolastico Regionale sentito il parere dell'Ufficio legislativo del Ministero
la conferenza delle Regioni con la partecipazione del Ministero
Non so rispondere

32. chi determina le quote obbligatorie dei Piani di Studio?

Il Ministero sentito il C.N.P.I. e i Collegi Docenti delle scuole
Piani di Studio? Il Ministero sentito il C.N.P.I.
Il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali
Il Ministero in accordo con la Conferenza delle Regioni
Non so rispondere

33. nei curricoli integrati è previsto la possibilità dell'espletamento dell'obbligo con contratti di apprendistato?

è previsto sia nel sistema dei Licei che in quello degli Istituti Tecnici e Istituti Professionali
previsto solo nel sistema degli Istituti Tecnici e Professionali
è previsto solo nel sistema degli Istituti Professionali
è previsto solo per i Centri di Formazione Professionale
Non so rispondere

34. I periodi di lavoro possono essere previsti anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario scolastico?

solo nell'osservanza di quanto fissato dal MIUR in accordo con il Minstero del Lavoro
solo con l'accordo degli studenti e delle famiglie con relativa dfelibera del Collegio Docenti
solo con l'accordo degli studenti e delle famiglie con relativa delibera del Consiglio di Istituto
se il progetto di alternanza lo prevede ai sensi dell'art.4 comma 4 del Decreto Legislativo 77/05
Non so rispondere

35. anche i minori stranieri possono fruire dell'offerta formativa integrata?

solo se in possesso di una buona conoscenza della lingua italiana
certamente, ai sensi dell'art.1 comma 6 del decreto legislativo 76/05 nel rispetto di quanto previsto dall'art. 38 del TU 286/98
solo se garantiti dalle convenzioni internazionali sull'immigrazione
solo in accordo con la Charitas locale e l'UST
Non so rispondere

36. chi è il resposanbile primo della realizzazione di quanto previsto nel POF di una istituzione scolastica

il dirigente scolastico insieme con il Collegio dei Docenti
Il presidente del Consiglio di Istituto che ha ccolto il POF
Il dirigente scolastico e il presidente del Consigio di Istituto
ai sensi dell'art. 25 del Decreto Legislativo novellato 165/2001, il dirigente scolastico
Non so rispondere

37. la non osservanza del POF da parte di un docente costituisce incompatibilità ambientale?

no, perché verrebbe violata la libertà di insegnamento
no, perché sarebbe in contrasto con i diritti costituzionali del cittadino
certamente
sì, se esplicitamente previsto nel regolamento disciplinare dei docenti
Non so rispondere

38. Il POF può contenere specifiche indicazioni di gestione finanziaria della scuola?

Come scelte generali in quanto Piano di Offerta Formativa, non indicazioni pratiche di gestione finanziaria previste nel Decreto Interministeriale 44/2001
certamente, in quanto adottato dal Consiglio di Istituto
solo in casi particolari riguardanti le attività integrative e/o complementari
solo in casi particolari riguardanti le attività integrative e/o complementari
Non so rispondere

39. nel POF deve essere compreso il Calendario scolastico annuale?

no, perché il calendario scolastico annuale è deliberato dalla giunta regionale
no; il calendario scolastico annuale è deliberato dal Consiglio di Istituto, nel rispetto della delibera della giunta regionale
no, perché il calendario scolastico annuale è di spettanza del Ministero
il calendario scolastico annuale è deliberato dal Collegio Docenti e fa parte del Piano Annuale delle attività
Non so rispondere

40. Il POF è stato preceduto cronologicamente dalla "Carta dei Servizi Scolastici" (DPCM 7 giugno 1995) il cui schema generale di riferimento faceva obbligo alle scuole di garantire l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione di due documenti:

il Progetto di Istituto (PI) e il Curricolo d'Istituto come insieme delle programmazioni dei singoli Consigli di Classe e/o di Interclasse
il Piano Annuale delle Attività (contenente l'insieme delle iniziative educative e didattiche da promuovere nella scuola durante l'anno scolastico); il Bilancio di previsione della scuola
il Progetto Educativo di Istituto (PEI) contenente le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse; la Programmazione Educativa e Didattica
la Programmazione Educativa e Didattica della scuola e i Criteri di valutazione degli apprendimenti degli allievi
Non so rispondere

41. Il Progetto Educativo di Istituto, collocato nella Carta dei Servizi Scolastici, si colloca in un contesto:

dettato dall'esercizio dell'autonomia scolastica
di avvio dell'integrazione tra scuola e territorio
di razionalizzazione della spesa pubblica in materia di istruzione e formazione
di una migliore organizzazione, visibilità, pubblicità del servizio scolastico
Non so rispondere

42. Il Piano dell’offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche autonome ed esplicita:

la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa adottata dalle singole scuole
la progettazione didattica dei singoli docenti e l’organizzazione dell’attività collegiali della scuola
la progettazione dell’iniziative di tipo extracurricolare concordate con gli Enti locali
la progettazione dell’attività opzionali e facoltative che affiancano quelle ordinarie della scuola
Non so rispondere

43. Il DS, nei confronti del POF dell'Istituto in cui opera, ha la responsabilità di

facilitare l'assunzione consapevole e partecipata da parte dei docenti del progetto della scuola nella sua realizzazione
partecipare alla definizione puntuale dei risultati sul piano degli apprendimenti, quale garante degli esiti
collaborare all'ampliamento dell'offerta cultura formativa della scuola con proposte personali
organizzare e gestire direttamente le attività previste dal POF secondo criteri di efficacia e di efficienza
Non so rispondere

44. Con l'autonomia scolastica e con l'introduzione del POF al DS competono nuovi impegni:

la decisionalità collegiale, la condivisione delle scelte, il monitoraggio del POF, la documentazione delle iniziative scolastiche
l'innovazione nella didattica, il controllo delle attività educative e didattiche dei docenti, la garanzia della trasparenza dei criteri di valutazione degli apprendimenti
la contrattualità del Progetto formativo, la responsabilità dei risultati, la rendicontabilità delle iniziative didattiche, il controllo dei processi
l'autovalutazione di istituto, la gestione delle relazioni interistituzionali, la circolazione delle informazioni, la valutazione esterna dei processi di insegnamento/apprendimento
Non so rispondere

45. L'autonomia scolastica, un principio ormai dichiarato a chiare lettere nella nostra Costituzione, si configura come un articolato dispositivo per adottare

soluzione didattiche, organizzative e gestionali proposte dai singoli docenti e/o dai Consigli di Classe/Interclasse e/o dai dipartimenti disciplinari, per far comunicare e mettere a confronto nelle scuole autonome ipotesi pedagogiche e didattiche differenti
metodi di lavoro, tempi di insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei POF e alle esigenze e vocazioni di ciascun alunno
tecnologie innovative in grado di motivare docenti ed allievi verso strumenti e modalità didattiche più rispondenti alle necessità di apprendimenti e ai processi cognitivi
forme e soluzioni organizzative volte al superamento dei vincoli in materia di unità oraria di lezione, dell'unitarietà del gruppo classe e della modalità di organizzazione e di impiego dei docenti, secondo finalità di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali
Non so rispondere

46. Che cos’è il curricolo d’istituto?

e’ l’insieme delle programmazioni dei singoli docenti con riferimento alle materie di insegnamento
e’ l’insieme dei percorsi didattici progettati da ciascun Consiglio di classe o di interclasse
e’ il documento che contiene il POF della scuola ed è approvato dal Consiglio d’istituto
e’ il cuore didattico del POF in quanto presenta le scelte didattiche operate dai docenti e esplicita i risultati dell’apprendimento in termini di competenze
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47. Il curricolo della singola istituzione scolastica può essere definito anche attraverso

un’integrazione tra istituzioni scolastiche presenti nella stessa area geografica, secondo criteri di continuità e sviluppo autonomamente definiti
un’integrazione tra scuole di Paesi diversi sulla base di azioni, progetti o accordi promossi dalle singole realtà scolastiche
un’integrazione tra sistemi formativi sulla base di accordi con le Regioni e gli Enti locali
un’integrazione tra l' offerta della scuola e le richieste delle famiglie avanzate sulla base di interessi e/o esigenze particolari
Non so rispondere

48. Il DS, nel suo lavoro di coordinamento e di promozione, è attento a costruire e a consegnare all'esterno, con il POF:

l'aspetto burocratico e amministrativo che regola l'organizzazione e la gestione delle attività di una scuola
il quadro della domanda formativa che caratterizza socio-economicoculturale del territorio in cui la scuola opera
le informazioni sull'organico del personale docente e non docente, sulla dimensione quantitativa dell'utenza e sull'articolazione giuridica e logistica dell'istituto
l'identità culturale e progettuale della scuola
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49. Il POF nella fase di avvio dell'autonomia scolastica viene elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base di alcune operazioni che si rendono necessarie:

uan indagine sulla "storia" dell'istituto scolastico e sulle programmazioni dei docenti
una indagine sugli aspetti socioeconomico- culturale del contesto e relativa lettura e interpretazioni dei dati per il loro uso
un confronto tra la domanda esplicita dei genitori e degli studenti con le Indicazioni nazionali e e Linee guida
l'elaborazione da parte del Dirigente scolastico e del suo staff di un documento da sottoporre al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto
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50. Nella prospettiva utonomistica del POF, il concetto di territorio è inteso come:

insieme delle problematiche formative e delle risorse presenti in un contesto socio-economicoculturale ben definito
l'area geografica di riferimento con la definizione delle istituzioni che operano nel campo dell'istruzione e della formazione
l'insieme delle persone che costituiscono la potenziale utenza della scuola
la rete delle istituzioni scolastiche e le altre reti presenti che interagiscono nel settore della formazione e dell'orientamento
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate