Area 2 - Gestione scuola - 25 domande dirigente scolastico Miur

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1. Le attività da retribuire col fondo di istituto, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, sono, a norma dell'art. 88 del C.C.N.L. per il Comparto scuola vigente, quelle relative alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e valutazione, da definire in sede di contrattazione di istituto, in correlazione con il P.O.F.:

su delibera del consiglio di istituto, che acquisisce, a tal fine, la delibera del collegio dei docenti
su delibera del collegio dei docenti
su delibera del collegio dei docenti e proposte da parte dei consigli di classe e interclasse
previa deliberazione del piano delle attività da parte del consiglio di istituto
Non so rispondere

2. Quale organo scolastico delibera la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi?

Il consiglio di istituto
Il consiglio di classe o interclasse
Il collegio dei docenti
Il consiglio di istituto, su proposta del collegio dei docenti
Non so rispondere

3. Quale organo scolastico valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica?

Il consiglio di classe e interclasse
Il collegio dei docenti
Il consiglio di istituto
Il comitato per la valutazione del servizio dei docenti
Non so rispondere

4. Alla formazione delle classi provvede il dirigente scolastico:

sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di istituto e delle proposte del collegio dei docenti
sulla base delle opzioni espresse dalle famiglie degli alunni
sentite le proposte del collegio dei docenti
secondo i criteri stabiliti dal consiglio di istituto
Non so rispondere

5. Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, a quale organo compete l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale?

Al consiglio di istituto
Al consiglio di istituto su proposta del collegio dei docenti
Al dirigente scolastico
Al dirigente scolastico, previa autorizzazione del consiglio di istituto
Non so rispondere

6. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento:

è espressa attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti
la valutazione del comportamento: è espressa collegialmente con voto numerico in decimi e illustrata con specifica nota
è espressa con un giudizio proposto dal docente coordinatore e approvato dal consiglio di classe
è espressa da ciascun docente con un voto numerico in decimi
Non so rispondere

7. Nella scuola primaria i docenti possono non ammettere l'alunno alla classe successiva:

solo in casi eccezionali e con decisione assunta dal dirigente scolastico
con decisione assunta a maggioranza, in casi motivati
con decisione assunta all'unanimità, solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione
con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di interclasse
Non so rispondere

8. La programmazione dell'azione didattica, nella salvaguardia della libertà di insegnamento, è di competenza dei docenti, che vi provvedono sulla base della programmazione dell'azione educativa, approvata:

dal consiglio di istituto nell'ambito del P.O.F.
dai dipartimenti disciplinari del collegio dei docenti
dal collegio dei docenti
dai consigli di classe e interclasse
Non so rispondere

9. La definizione del calendario scolastico vede il concorso di tre soggetti distinti:

Ministro dell'Istruzione, Direttore Regionale di ciascun Ufficio scolastico regionale, Consiglio d'Istituto di ciascuna scuola
Ministro dell'Istruzione, Giunta Regionale di ciascuna regione, Consiglio d'Istituto di ciascuna scuola.
Direttore Regionale di ciascun Ufficio scolastico regionale, Assessorato all'istruzione di ciascuna Provincia, Consiglio d'Istituto di ciascuna scuola.
Stato, Regione, Sistema locale dei trasporti.
Non so rispondere

10. Il Patto di corresponsabilità - per la sua "natura metagiuridica (A. Armone)" nel caso in cui i genitori dell'alunno minore siano divorziati/separati deve essere sottoscritto da

Il genitore affidatario.
Il Giudice minorile.
Il Consiglio di classe.
Entrambi i genitori.
Non so rispondere

11. Le assemblee studentesche tenute in orario di lezione (in numero non superiore a 4 nel corso dell'anno scolastico) debbono essere:

Recuperate come tempo-scuola.
Considerate a tutti gli effetti lezioni
Comunicate all' Ufficio Scolastico Territoriale di competenza
Utilizzate solo per scopi didattici.
Non so rispondere

12. Con la riduzione degli indirizzi dell'istruzione tecnica si potrebbe creare il rischio di non rispondere ai bisogni produttivi del territorio, a ciò le scuole autonome rispondono con:

L'istituzione di indizzi ad hoc
Corsi opzionali extracurricolari
Varie forme di flessibilità
Insegnamenti integrativi
Non so rispondere

13. A partire dall'a.s. 2011/2012, il Collegio dei Docenti:

Adotta testi indipendentemente dalle loro caratteristiche tecnologiche.
Adotta esclusivamente libri utilizzabili nella versione on-line scaricabili da internet o mista.
Conferma testi di adozione pluriennale
Sostituisce quei testi precedentemente adottati che sforano il tetto di spesa annualmente stabilito
Non so rispondere

14. Nella scuola dell'infanzia esistono sezioni cui è assegnato un solo docente, sicché la dimensione collegiale si realizza attraverso:

Consigli di Intersezione.
Collegio docenti
Riunioni con il Dirigente Scolastico e lo staff.
Assemble con le famiglie.
Non so rispondere

15. Al Dirigente scolastico è conferita la rappresentanza legale dell'istituzione scolastica per effetto di:

Devoluzione alla scuola di compiti gestionali.
Introduzione nella scuola di attività negoziali
Attribuzione personalità giuridica alla scuola.
Riordino del sistema di istruzione e formazione.
Non so rispondere

16. Ipotizzando un organigramma della scuola che rappresenta l'organizzazione dell'istituto, la relazione fra Dirigente Scolastico e Consiglio di istituto è posta in.

Linea gerarchica
Linea funzionale
Rapporto sinergico.
Relazione complementare.
Non so rispondere

17. Il rapporto fra il Dirigente Scolastico e il Docente è un rapporto gerarchico in relazione agli:

Obblighi connessi alla funzione docente.
Impegni relativi alla partecipazione agli OO.CC.
Adempimenti derivanti dalle prescrizioni dello stato giuridico.
Ampliamenti disciplinari dell'offerta formativa.
Non so rispondere

18. Poiché l'organizzazione della scuola non ha un assetto gerarchico perfetto, tra Dirigente scolastico e OO.CC. esiste un rapporto di:

Gerarchia.
Coordinamento.
Collaborazione.
Equiordinazione.
Non so rispondere

19. Nel sistema delle responsabilità delle diverse componenti in merito all’adozione del POF, della potestà di indirizzo è titolare

Il Dirigente scolastico
Il Collegio dei docenti.
Le funzioni strumentali.
Il Consiglio d’istituto / circolo.
Non so rispondere

20. Con la recente Riforma della scuola secondaria di 2°, alle scuole è riconosciuta la facoltà di articolare il Collegio dei docenti in

Commissioni con compiti decisionali, progettuali e gestionali
Dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa.
Comitati scientifici con compiti di predisporre pareri tecnici e didattici.
predisporre pareri tecnici e didattici. Equipes tecniche con lo scopo di progettare interventi educativi collettivi e individualizzati
Non so rispondere

21. Annualmente la verifica dell’attuazione del POF viene effettuata da:

Comitato per la valutazione del servizio.
Consiglio d’Istituto
Revisori dei conti.
Collegio dei Docenti.
Non so rispondere

22. La progettazione del POF deve contenere :

Programmi realizzati dalla scuola
Progetti di ampliamento disciplinare.
Scelte educative, curricolari, didattiche e organizzative
Rendiconto dell'impiego dei finanziamenti erogati
Non so rispondere

23. Con la recente Riforma, agli istituti tecnici e professionali è riconosciuta la possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo, tramite quote di flessibilità stabilite:

Sulla base delledecisioni degli OO.CC.
Per organizzare percorsi formativi esclusi dal Piano Provinciale.
In base alle dotazioni organiche provinciali.
In riferimento all'orario annuale delle lezioni.
Non so rispondere

24. Con la Riforma, i licei e gli istituti tecnici, nel corso del 5° anno, sono tenuti a:

Insegnare in lingua straniera una disciplina non linguistica.
Organizzare percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche
Predisporre simulazioni di sessioni di esami di stato.
Utilizzare unità orarie inferiori ai 60 minuti.
Non so rispondere

25. Il piano annuale delle attività a sostegno della didattica, compresi i relativi impegni del personale docente, è:

Predisposto dal Collegio Docenti, deliberato dal Consiglio d'Istituto e consegnato alle RSU.
Predisposto dalle RSU, deliberato dal Collegio Docenti e consegnato al Dirigente scolastico.
Predisposto dal Dirigente scolastico, deliberato dal Collegio Docenti e consegnato alle RSU.
Trattandosi di adempimenti individuali vengono concordati singolarmente con il Dirigente scolastico.
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate