Area 1 Licei, Istituti tecnici, Scuola per l'Infanzia - 100 domande concorso dirigente scolastico Miur

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1. I risultati di apprendimento dei liceo artistico

prevedono risultati di apprendimento comuni a tutti gli indirizzi e propri di ciascun indirizzo.
prevedono risultati di apprendimento comuni a tutti gli indirizzi, mentre i risultati di apprendimento propri di ciascun indirizzo sono demandati ai consigli di classe.
prevedono risultati di apprendimento differenziati per ciascun indirizzo.
riservano la conoscenza delle problematiche relative alla tutela, al restauro e alla conservazione del patrimonio artistico al solo indirizzo Architettura e Ambiente.
Non so rispondere

2. I risultati di apprendimento dei liceo classico

puntano sull'acquisizione di competenze traduttive dal greco e dal latino.
sono articolati in conoscenze, abilità e competenze
sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno
sottolineano l'importanza dell'analisi stilistica e retorica dei testi greci e latini e dell'acquisizione dei relativi strumenti
Non so rispondere

3. I risultati di apprendimento del liceo linguistico

fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, fissando i livelli minimi da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e fissano al livello B1 il livello minimo da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e fissano al livello B2 il livello minimo da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
puntano sullo studio comparato delle letterature dei Paesi la cui lingua è oggetto di studio.
Non so rispondere

4. I risultati di apprendimento del liceo musicale e coreutico

tralasciano gli aspetti esecutivi ed interpretativi, per puntare sull'aspetto culturale
distinguono tra i risultati di apprendimento comuni e i risultati di apprendimento peculiari delle distinte sezioni musicale e coreutica.
sottolineano l'importanza dell'esecuzione e dell'interpretazione delle opere dei rispettivi percorsi.
non distinguono tra i risultati di apprendimento comuni e i risultati di apprendimento peculiari delle distinte sezioni musicale e coreutica.
Non so rispondere

5. I risultati di apprendimento del liceo scientifico

escludono l'esperienza in laboratorio
sottolineano l'importanza del rapporto tra pensiero scientifico e riflessione filosofica.
sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
Non so rispondere

6. I risultati di apprendimento del liceo scientifico, opzione scienze applicat

prevedono risultati di apprendimento comuni con il liceo scientifico.
sono differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo scientifico.
sono articolati in conoscenze, abilità e competenze
sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
Non so rispondere

7. I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umane

sono incentrati sull'acquisizione di conoscenze e competenze pedagogiche.
sono articolati in conoscenze, abilità e competenze
sottolineano la pari dignità degli apporti alle scienze umane della cultura pedagogica, psicologica e socioantropologica.
sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
Non so rispondere

8. I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale

sono fortemente differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo delle scienze umane
sono incentrati sull'acquisizione di conoscenze e competenze pedagogiche.
sono articolati in conoscenze, abilità e competenze
sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
Non so rispondere

9. Il piano degli studi dei licei artistici

assegna al laboratorio artistico del primo biennio una funzione orientativa verso gli indirizzi attivati dal terzo anno, purché non si crei esubero nelle relative classi di concorso.
prevede lo studio della lingua straniera solo al primo biennio
non prevede lo studio delle scienze naturali.
assegna al laboratorio artistico del primo biennio una funzione orientativa verso gli indirizzi attivati dal terzo anno. Per questo motivo, è organizzato in moduli differenziati.
Non so rispondere

10. Il piano degli studi dei liceo classico

prevede lo studio della lingua straniera solo per il primo biennio
tiene separato l'insegnamento di storia dall'insegnamento di geografia
prevede lo studio della storia dell'arte sin dal primo biennio.
prevede lo studio delle scienze naturali a partire dal primo biennio
Non so rispondere

11. Il piano degli studi del liceo linguistico

non prevede lo studio della lingua latina.
prevede lo studio di due lingue comunitarie e di una terza lingua extracomunitaria.
prevede lo studio di tre lingue straniere a partire dal primo biennio
prevede lo studio della terza lingua straniera a partire dal secondo biennio.
Non so rispondere

12. Il piano degli studi del liceo musicale e coreutico

non prevede, tra gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, le scienze motorie e sportive
prevede lo studio delle scienze naturali per tutto il corso di studio
contempla lo studio del latino.
contempla, tra gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, la storia della musica
Non so rispondere

13. Il piano degli studi del liceo scientifico

prevede l'insegnamento di disegno tecnico.
prevede l'insegnamento di storia dell'arte.
separa l'insegnamento di chimica da quello di biologia e scienze della terra
prevede l'insegnamento di disegno e storia dell'arte
Non so rispondere

14. Il piano degli studi del liceo scientifico, opzione scienze applicate,

è identico al piano degli studi del liceo scientifico, salvo per l'introduzione dell'informatica al posto della lingua e cultura latina
non prevede che all'insegnamento di Matematica sia demandato anche l'insegnamento di informatica al primo biennio
incrementa, rispetto al piano degli studi del liceo scientifico, le ore di matematica
separa l'insegnamento di chimica da quello di biologia e scienze della terra.
Non so rispondere

15. Rispetto al piano degli studi del liceo delle scineze umane

l'opzione economico sociale introduce una seconda lingua straniera e prevede la metodologia della ricerca al posto della pedagogia.
l'opzione economico sociale introduce una seconda lingua straniera, incrementa le ore di diritto ed economia, prevede la metodologia della ricerca al posto della pedagogia.
l'opzione economico sociale introduce una seconda lingua straniera e incrementa le ore di diritto ed economia
l'opzione economico sociale incrementa le ore di diritto ed economia e prevede la metodologia della ricerca al posto della pedagogia.
Non so rispondere

16. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali

sono state adottate attraverso un decreto legge
sono state adottate attraverso un regolamento governativo
sono state adottate attraverso una circolare ministeriale.
sono state adottate attraverso un decreto ministeriale
Non so rispondere

17. Le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali

contemplano una nota introduttiva generale e gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun percorso liceale
contemplano gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun percorso liceale
distinguono tra discipline con obiettivi di apprendimento comuni a tutti i percorsi (allegato e discipline con obiettivi distinti per ciascun percorso liceale (allegati B,C, D, E, F, G)
declinano i risultati di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze.
Non so rispondere

18. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per ciascuna disciplina

rispondono a un modello tassonomico.
scandiscono gli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze e abilità.
prevedono delle linee generali che comprendono una descrizione delle competenze attese alla fine del percorso e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi a ciascun biennio e all'ultimo anno.
scandiscono gli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze.
Non so rispondere

19. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei

contemplano delle Linee guida.
non sono vincolanti. Le istituzioni scolastiche e gli insegnanti sono chiamati a integrarle e arricchirle e possono prescinderne.
sono vincolanti. Le istituzioni scolastiche e gli insegnanti sono chiamati a integrarle e arricchirle, ma non possono prescinderne.
sono dei semplici spunti di riflessione sulle discipline.
Non so rispondere

20. Qual è il rapporto tra le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei e il profilo educativo, culturale e professionale?

Non sussiste rapporto. Si tratta di provvedimenti diversi.
Il secondo costituisce il preambolo alle prime. I due provvedimenti vanno letti insieme, in quanto si integrano a vicenda.
Il profilo è prescrittivo, le indicazioni rappresentano dei materiali a disposizione delle istituzioni scolastiche
Le indicazioni sono prescrittive, il profilo no.
Non so rispondere

21. La nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei

individua nell'adozione degli Assi culturali nel primo biennio il raccordo con l'istruzione tecnica e professionale.
individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e le scienze quali discipline cardine comuni con l'istruzione tecnica e professionale.
individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e le scienze quali discipline che devono avere obiettivi specifici di apprendimento comuni con l'istruzione tecnica e professionale.
Nr Domanda Risposta A (esatta) Risposta B Risposta C Risposta D 345 Qual è il rapporto tra le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei e il profilo educativo, culturale e professionale? Il secondo costituisce il preambolo alle prime. I due provvedimenti vanno letti insieme, in quanto si integrano a vicenda. Non sussiste rapporto. Si tratta di provvedimenti diversi. Il profilo è prescrittivo, le indicazioni rappresentano dei materiali a disposizione delle istituzioni scolastiche. Le indicazioni sono prescrittive, il profilo no. 346 La nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e le scienze quali discipline cardine comuni con l'istruzione tecnica e professionale. individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e le scienze quali discipline che devono avere obiettivi specifici di apprendimento comuni con l'istruzione tecnica e professionale. individua nell'adozione degli Assi culturali nel primo biennio il raccordo con l'istruzione tecnica e professionale.
Non so rispondere

22. Quali sono, in base alla nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, i criteri costitutivi delle Indicazioni medesime?

L'autonomia dei docenti nell'individuazione degli obiettivi specifici di apprendimento e la prescrittività delle competenze da raggiungere, la necessità di adottare una didattica laboratoriale in tutte le discipline, la scansione degli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze.
L'indicazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili delle discipline, la rivendicazione dell'unitarietà della conoscenza, l'enfasi sulla necessità di costruire un profilo coerente e unitario dei processi culturali attraverso il dialogo tra le discipline, la competenza linguistica nell'uso dell'italiano come obiettivo proprio di tutti gli insegnamenti, la possibilità di essere riviste periodicamente.
Una visione olistica dei saperi disciplinari, finalizzata al raggiungimento delle Competenze di Cittadinanza e delle Competenze previste dagli Assi culturali relativi all'assolvimento dell'obbligo di istruzione
L'indicazione di un preciso modello didattico-pedagogico, finalizzato a portare il docente all'adozione di strategie e metodologie sperimentate a livello internazionale, in grado di migliorare le pratiche di insegnamento attraverso l'adozione di precise procedure.
Non so rispondere

23. Per quali discipline le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei hanno adottato linee generali e competenze e obiettivi identici per tutti i percorsi liceali?

Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, matematica, fisica, scienze naturali.
Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, matematica, fisica.
Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, storia dell'arte, scienze motorie.
Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1
Non so rispondere

24. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e la cultura straniera

hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando un livello di padronanza da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 diversificato a seconda della lingua straniera studiata.
hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando un livello di padronanza da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 diversificato a seconda dei percorsi.
hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando al livello B2 il livello di padronanza minimo da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 per tutti i percorsi.
hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando al livello B1 il livello di padronanza minimo da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 per tutti i percorsi.
Non so rispondere

25. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italiana

prevedono nel primo biennio lo studio di opere staniere in traduzione, secondo una scansione tematica, e di opere di autori italiani e stranieri secondo una scansione per generi.
prevedono nel primo biennio anche lo studio di testi di autori greci e latini e, alla fine del primo biennio, lo studio delle prime espressioni della letteratura italiana
non prevedono più la lettura integrale dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni
non prevedono la lettura di un numero minimo di Canti della Divina Commedia di Dante Alighieri
Non so rispondere

26. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italiana

enfatizzano la necessità di conoscere il maggior numero possibile di autori e per questo motivo limitano la storia letteraria al 1945.
mettono in secondo piano gli strumenti di analisi del testo letterario, a favore della conoscenza della storia della letteratura.
sottolineano, per il solo percorso del liceo classico, l'importanza di acquisire gli strumenti di analisi del testo letterario, tra cui l'analisi linguistica, stilistica, retorica.
sottolineano l'importanza di acquisire gli strumenti di analisi del testo letterario, tra cui l'analisi linguistica, stilistica, retorica.
Non so rispondere

27. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89

sottolinea come dato acquisito la pari dignità tra i percorsi del sistema dell'istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici e istituti professionali) e del sistema dell'istruzione e formazione professionale
ripropone la gerarchia gentiliana che assegna al sistema dei licei la primazia sugli altri percorsi di istruzione secondaria superiore
sottolinea l'esigenza di costruire un primo biennio comune tra tutti i percorsi di istruzione secondaria superiore, ai fini dell'espletamento dell'obbligo di istruzione.
enfatizza il ruolo delle Competenze di Cittadinanza, la cui acquisizione è finalità comune dei percorsi del secondo ciclo di istruzione.
Non so rispondere

28. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89

demanda alle Regioni la ricerca progettuale e l’elaborazione di specifici progetti culturali chiamati a integrare i requisiti e le indicazioni previsti dallo Stato e a declinarli a seconda delle specificità del territorio.
demanda alle istituzioni scolastiche, attraverso il Piano dell’offerta formativa, la ricerca progettuale e l’elaborazione di specifici progetti culturali chiamati a integrare i requisiti e le indicazioni previsti dallo Stato e a declinarli a seconda delle specificità del territorio, delle esperienze svolte e delle eccellenze presenti al loro interno.
prospetta un modello centralistico, che demanda allo Stato la ricerca progettuale e l’elaborazione di specifici progetti culturali
invita le istituzioni scolastiche, sulla base dei percorsi previsti dal regolamento, ad avviare autonome sperimentazioni che possano arricchire il numero dei percorsi attraverso l'incremento del quadro orario, rimandando però tale previsione all'anno scolastico 2011/2012.
Non so rispondere

29. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89 individua tra gli aspetti generali del riordino del sistema dei licei

la necessità di ottemperare alle previsioni di riduzione della spesa dettati dall'articolo 64 del del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
il superamento della frammentazione dei percorsi di studio dovuta all’accavallarsi e dal sovrapporsi delle sperimentazioni, attraverso l'elaborazione di quadri orari fortemente differenziati per ciascun percorso liceale, che vedono la netta predominanza delle materie di indirizzo.
il superamento della frammentazione dei percorsi di studio, delimitando un quadro orario atto all’approfondimento delle discipline e mirato al possesso di una solida cultura comune, costituita da alcuni pilastri (l’italiano, la matematica, le scienze, la filosofia, la storia dell’arte), su cui poggiano le materie più specificamente di indirizzo.
il superamento della frammentazione dei percorsi di studio dovuta all’accavallarsi e dal sovrapporsi delle sperimentazioni, attraverso la predisposizione di quadri orari il più possibile omogenei tra i vari percorsi, limitando il più possibile, e comunque a partire dal secondo biennio, le materie più specificamente di indirizzo
Non so rispondere

30. Il decreto Ministeriale 7 ottobre 2010 , n. 211

ha per oggetto le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali.
ha per oggetto le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento del sistema dei licei.
ha per oggetto le Linee guida per la predisposizione degli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali.
ha per oggetto gli Indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali.
Non so rispondere

31. Nel sistema dei licei l'acquisizione delle competenze relative a "Cittadinanza e Costituzione"

è affidato all'insegnamento di Storia e ad autonomi percorsi tracciati dalle istituzioni scolastiche.
investe in primo luogo le discipline Storia e Filosofia; l’ambiente scolastico, campo per esercitare diritti e doveri di cittadinanza; le strategie adottate autonomamente dalle istituzioni scolastiche.
è di competenza dell'insegnante di Storia ovvero dell'insegnante di Economia e Diritto e prevede un voto autonomo
è demandato ai progetti promossi dalle istituzioni scolastiche finanziati attraverso i fondi della legge 18 dicembre 1997, n. 440.
Non so rispondere

32. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Esecuzione e interpretazione

prevede quale profilo in entrata la capacità dello studente di affrontare brani di media difficoltà.
prevede quale profilo in entrata la capacità dello studente di affrontare brani semplici
lascia aperta la questione sui livelli di ingresso degli studenti, prevedendo la differenziazione dei percorsi in base alle competenze dimostrate nella prova attitudinale
prevede quale profilo in entrata la certificazione di competenze musicali conseguita dallo studente al termine dei percorsi di scuola secondaria di primo grado.la capacità dello studente di affrontare brani di media difficoltà.
Non so rispondere

33. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Filosofia

prevedono che alla fine del percorso lo studente sia in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina. E' raccomandato a tal fine lo studio di un dizionario filosofico.
prevedono che alla fine del percorso lo studente conosca la storia della filosofia dalle origini ai giorni nostri, mentre l'uso del lessico e delle categorie specifiche della disciplina è in subordine
prevedono obiettivi specifici di apprendimento differenziati per ogni percorso liceale.
prevedono che alla fine del percorso lo studente sia in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina. E' raccomandata la lettura e l'analisi di testi filosofici
Non so rispondere

34. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Scienze naturali

sottolineano le forti differenze tra biologia, chimica, scienze della Terra e prevedono l'utilizzo di insegnanti afferenti per biologia e scienze della Terra alla classe di concorso 60/A e per chimica alla classe di concorso 13/A.
sottolineano, quale tratto comune tra biologia, chimica, scienze della Terra, l'identità di concetti e metodi di indagine.
sottolineano, quale tratto comune tra biologia, chimica, scienze della Terra, la stessa strategia di indagine che fa riferimento alla dimensione di "osservazione e sperimentazione" e per tale motivo invitano a svolgere esperienze in laboratorio.
escludono l'attività di laboratorio, non essendo previsto l'impiego, nei licei, degli insegnanti tecnicopratici
Non so rispondere

35. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Fisica

sono differenziati per ciascun percorso liceale.
sottolineano l'importanza del raccordo con gli altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze naturali, storia e filosofi e della collaborazione con le istituzioni scientifiche (università, musei, enti di ricerca, imprese).
sono uguali per tutti i percorsi liceali.
escludono l'attività di laboratorio, non essendo previsto l'impiego, nei licei, degli insegnanti tecnicopratici.
Non so rispondere

36. Indicare fra le scelte proposte quali sono gli studenti che possono svolgere l'alternanza

Gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di eta'.
Gli studenti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età
Gli studenti che hanno compiuto il tredicesimo anno di età
Gli studenti che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età.
Non so rispondere

37. I percorsi in alternanza rientrano all'interno del piano dell'offerta formativa ?

No, i percorsi in alternanza sono extracurricolari e pertanto non sono programmati all'interno del piano dell'offerta formativa
E' a discrezione del collegio dei docenti
Si, i percorsi in alternanza sono definiti e programmati all'interno del piano dell'offerta formativa.
No, i percorsi in alternanza non sono inseriti nel piano dell'offerta formativa in quanto sono percorsi attuati nella quota di autonomia
Non so rispondere

38. Da parte di chi sono oggetto di verifica e valutazione i percorsi in alternanza?

I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del collegio dei docenti.
I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del consiglio di istituto
I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del docente referente.
I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione da parte dell'istituzione scolastica o formativa.
Non so rispondere

39. Chi certifica le competenze acquisite dagli studenti nei percorsi di alternanza?

Il Comitato Tecnico Scientifico. Costituito presso l'istituzione scolastica.
L'istituzione scolastica o formativa
Il tutor esterno
Il docente tutor interno con la collaborazione del tutor esterno.
Non so rispondere

40. Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche è necessario attivare una specifica posizione assicurativa presso l’INAIL ?

Si, è sempre necessario.
Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche non è necessario attivare una specifica posizione assicurativa presso l’INAIL, a norma del DPR n.156 del 9 aprile 1999.
E' a discrezione del collegio dei docenti.
E' a discrezione del consiglio di classe.
Non so rispondere

41. Quali sono i soggetti con i quali è possibile stabilire apposite convenzioni per la realizzazione dei percorsi di alternanza?

I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le famiglie e con gli studenti
I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore.
I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le famiglie degli studenti.
I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con gli studenti e con le imprese
Non so rispondere

42. Che cosa regolano le convenzioni relative alla realizzazione dei percorsi di alternanza?

Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di erogazione dei fondi.
Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di informazione e sensibilizzazione verso il territorio.
Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano i rapporti e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza.
Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di accoglienza degli studenti.
Non so rispondere

43. Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti ai percorsi di alternanza ?

Sì.
No.
Solo nei casi di studenti al di sotto del quindicesimo anno di età.
Solo se l'azienda ospitante lo richiede.
Non so rispondere

44. Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici prevede per la realizzazione dei percorsi di studio il ricorso anche a strumenti didattici quali l'alternanza scuola lavoro?

No, si può ricorrere solo a tirocini formativi
Sì.
No, si può ricorrere solo a stage
No, si può ricorrere solo a tirocini orientativi.
Non so rispondere

45. Il nuovo ordinamento degli istituti professionali prevede che per la realizzazione dei percorsi di studio si faccia ricorso all'alternanza scuola lavoro?

No, si può ricorrere solo alla didattica laboratoriale
Sì.
No, si può ricorrere solo a stage.
Dipende dal dirigente scolastico
Non so rispondere

46. Quale soggetto adotta i Piani territoriali?

la Provincia
il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca
la Regione
il Ministero dello Sviluppo Economico
Non so rispondere

47. Qual è la figura giuridica prevista per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?

Associazione Temporanea di Scopo
Consorzio
Fondazione di partecipazione
Non è prevista una figura giuridica specifica
Non so rispondere

48. Indicare fra le scelte proposte quale descrive lo standard organizzativo minimo degli Istituti Tecnici superiori (ITS):

un istituto tecnico o professionale; una struttura formativa accreditata dalla Regione per l’alta formazione; un’impresa del settore produttivo cui si riferisce l’ITS; un dipartimento universitario o altro organismo di ricerca; un Ente locale
un istituto di istruzione secondaria di secondo grado; una Università o altro ente di ricerca; un ente di formazione accreditato dalla Regione per l'alta formazione
un ente di formazione accreditato dalla Regione per l'alta formazione; un’associazione di imprese che si riferiscono ai settori dell'ITS; un ente di ricerca o un'Università
un istituto di istruzione secondaria di primo grado, un dipartimento universitario, un ente di formazione
Non so rispondere

49. Quale soggetto costituisce l’ente di riferimento degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?

una struttura formativa accreditata dalla Regione per l’alta formazione
un Ente locale
un Dipartimento universitario
un istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, che appartenga all’ordine tecnico o professionale
Non so rispondere

50. Qual è la durata dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?

2000 ore
1000 ore per un totale di 2 semestri
4 semestri per un totale di 1800/2400 ore
3 semestri
Non so rispondere

51. I corsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono finalizzati al conseguimento di:

qualifica professionale
attestato di frequenza
laurea
diploma di tecnico superiore
Non so rispondere

52. Indicare fra le scelte proposte la composizione dei partenariati che progettano e gestiscono i percorsi IFTS

istituti di istruzione secondaria di secondo grado, Università, enti pubblici di ricerca, centri e agenzie di formazione professionale accreditati dalle Regioni, imprese
istituti di istruzione secondaria di secondo grado; Università; enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni
enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni; associazioni di imprese; enti di ricerca
istituti di istruzione secondaria di primo grado, dipartimenti universitari, enti di formazione
Non so rispondere

53. I percorsi IFTS sono finalizzati al conseguimento di:

qualifica professionale
certificato di specializzazione tecnica superiore
attestato di frequenza
laurea
Non so rispondere

54. A quali soggetti che partecipano alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori come soci fondatori è richiesta una pregressa esperienza nella realizzazione dei percorsi IFTS e/o nella attuazione delle relative misure per l’integrazione dei sistemi formativi?

imprese, istituti secondari di secondo grado, organismi di ricerca
tutti i soggetti
istituti tecnici e professionali, strutture formative accreditate, università
nessun soggetto
Non so rispondere

55. Quali soggetti contribuiscono alla costituzione del patrimonio della Fondazione di partecipazione?

tutti i soggetti
i soggetti formativi
nessun soggetto
le imprese
Non so rispondere

56. Quale soggetto stabilisce i percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) che gli Istituti Professionali possono erogare in regime sussidiario, secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010?

la Regione
il Mnistero dell'Istruzione Unicersità e Ricerca
l'Istituto Professionale
l'ente di formazione professionale
Non so rispondere

57. In quale tra i seguenti documenti è riportata la seguente frase: “È opportuno sviluppare un piano nazionale per lo sviluppo della cultura tecnica che rafforzi l’orientamento, migliori la governance, sviluppi i percorsi di aggiornamento innovativi per gli insegnanti, adegui i programmi alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, modernizzi i laboratori in stretto collegamento con la domanda del settore produttivo, rafforzi l’esperienza stage– tirocinio – alternanza e il raccordo scuola – impresa attraverso l’istituzione dei nuovi comitati tecnico scientifici”.

Legge n. 53 del 28 marzo 2003.
Decreto legislativo n. 77 del 15 aprile 2005.
Legge n.196 del 24 giugno 1997.
Italia 2020. Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro.
Non so rispondere

58. Quale decreto disciplina l'alternanza scuola-lavoro ?

Decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2010.
Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77
Decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 15 marzo 2010.
Decreto del Presidente della Repubblica n. 88, del 15 marzo 2010.
Non so rispondere

59. I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici e privati. Indicare fra le scelte proposte quali documenti devono essere allegati alla convenzione

Alla convenzione deve essere allegato il piano dell'offerta formativa della scuola
Alla convenzione deve essere allegato un progetto formativo e di orientamento.
Alla convenzione deve essere allegato la composizione del comitato tecnico scientifico.
Alla convenzione deve essere allegato la delibera del consiglio di istituto
Non so rispondere

60. I periodi di tirocinio svolti dagli studenti nell'ambito dell'alternanza costituiscono rapporto individuale di lavoro ?

Sì, costituiscono rapporto individuale di lavoro
Dipende dalle camere di commercio.
Dipende dalle imprese.
No, non costituiscono rapporto individuale di lavoro
Non so rispondere

61. I percorsi in alternanza si articolano in:

Periodi di formazione teorica in aula e di apprendimento in laboratorio.
e di apprendimento in laboratorio. periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.
Periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.
Periodi di autoapprendimento in laboratorio.
Non so rispondere

62. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, previsti nel progetto educativo personalizzato relativo al percorso scolastico o formativo, possono essere svolti:

Solo in periodi fissati dal calendario delle lezioni.
Anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni.
Solo in periodi non fissati dal calendario delle lezioni.
Solo nel periodo estivo
Non so rispondere

63. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati, volti alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi ?

No.
E' a discrezione del collegio dei docenti.
Sì.
E' a discrezione del consiglio di istituto.
Non so rispondere

64. Le competenze acquisite dagli studenti in alternanza costituiscono credito ?

Le competenze acquisite non costituiscono crediti validi.
Sì, costituiscono crediti sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi compresa l'eventuale transizione nei percorsi di apprendistato
Sì, le competenze acquisite costituiscono crediti solo per l'eventuale transizione nei percorsi di apprendistato.
Sì, le competenze acquisite costituiscono crediti solo per la prosecuzione del percorso scolastico.
Non so rispondere

65. Qual è la finalità della Scuola dell'Infanzia nelle Indicazioni per il Curricolo?

Lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza, della cittadinanza
La promozione del pieno sviluppo della persona umana
L'elaborazione del senso della propria esperienza e l'acquisizione degli alfabeti di base della cultura
Fornire all'allievo le occasioni per prendere consapevolezza delle personali potenzialità
Non so rispondere

66. Quali sono i campi di esperienza per la Scuola dell'Infanzia nelle Indicazioni per il Curricolo?

1) Il sé e l'altro; 2) Corpo, movimento, salute; 3) Fruizione e produzione di messaggi; 4) Esplorare, conoscere e progettare
1) Il corpo e il movimento; 2) I discorsi e le parole; 3) Lo spazio, l'ordine, la misura; 4) Le cose, il tempo e la natura; 5) Messaggi, forme e media; 6) Il sé e l'altro
1) Il sé e l'altro; 2) Il corpo e il movimento; 3) Linguaggi, creatività, espressione; 4) I discorsi e le parole; 5) La conoscenza del mondo
1) Linguaggi, creativià, espressione; 2) Fruizione e produzione di messaggi; 3) Conoscere ed esplorare lo spazio, l'ordine, la misura
Non so rispondere

67. Le Indicazioni per il Curricolo definiscono …

i contenuti che ogni scuola deve rispettare
i metodi che ogni scuola deve rispettare
l' organizzazione che ogni scuola deve rispettare
le finalità che ogni scuola deve rispettare
Non so rispondere

68. Quale area disciplinare NON compare nelle Indicazioni per il Curricolo?

Linguistico-artistica-espressiva
Lingua italiana e lingue comunitarie
Storico-geografica
Matematico-scientificatecnologic
Non so rispondere

69. Le Indicazioni per il Curricolo nella scuola primaria affidano gli insegnamenti ...

ai diversi docenti, assicurando un'opportuna rotazione nel tempo
all'insegnante prevalente e agli insegnanti specialisti
ai diversi docenti, secondo il parere vincolante del Collegio Docenti
ai diversi docenti, con riferimento alle professionalità e alle inclinazioni
Non so rispondere

70. Che cosa sono i "Traguardi per lo sviluppo delle competenze" , secondo le Indicazioni per il Curricolo ?

Riferimenti per gli insegnanti
Riferimenti per gli alunni
Possibili ipotesi di lavoro
Strumenti per lo sviluppo integrale dell'alunno
Non so rispondere

71. Le Indicazioni per il Curricolo fissano gli obiettivi di apprendimento al termine ...

della scuola dell'infanzia, del quinto anno della scuola primaria, del terzo anno della scuola secondaria di primo grado
del secondo e del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado
del terzo e del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado
della scuola dell'infanzia e al termine del primo ciclo di istruzione
Non so rispondere

72. Secondo le Indicazioni per il Curricolo, per la valutazione degli allievi agli insegnanti compete ...

la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali
la scelta dei relativi strumenti, nel quadro degli accordi nei singoli Consigli di Classe
l'impiego dei relativi strumenti, definiti dalle stesse Indicazioni per il Curricolo
la scelta dei relativi strumenti - Portfolio escluso - nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali
Non so rispondere

73. Secondo le Indicazioni per il Curricolo, la Scuola dell'Infanzia si rivolge ai bambini e alle bambine d'età compresa fra ...

i 3 e i 6 anni
i 2 anni, 6 mesi e i 6 anni
i 2 anni, 8 mesi e i 6 anni
i 2 anni, 10 mesi e i 6 anni
Non so rispondere

74. Quale NON è una alternativa per gli studenti che non si avvalgono dell'insegnamento della Religione Cattolica?

Studio individuale assistito
Studio individuale libero
Studio libero in gruppo
Uscita dall'edificio scolastico
Non so rispondere

75. Chi ha elaborato l' "International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF)", richiamato nelle "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità"?

L'ONU, nella Convenzione per i diritti delle persone con disabilità, nel 2007
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2001
L'ONU, nella Conferenza mondiale sui diritti umani, nel 1993
Il Parlamento Europeo, nel 2004
Non so rispondere

76. Qual è il compito dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), in base al Progetto "Nuove Tecnologie e Disabilità", cogestito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri?

Selezionare le migliori esperienze nel campo dell’integrazione degli alunni disabili tramite le tecnologie
Offrire a insegnanti, genitori, alunni, consulenza sul tema delle tecnologie a favore degli alunni disabili
Organizzare un servizio online per favorire lo scambio delle buone pratiche in tema di integrazione
Organizzare attività di formazione per i docenti di sostegno, con particolare riferimento ai problemi dell'handicap fisico
Non so rispondere

77. Ai sensi della normativa vigente, qual è il livello minimo richiesto ai docenti di scuola primaria, per l'insegnamento della lingua inglese, con riferimento al Quadro Comune Europeo per le Lingue (QCER)?

Livello A2
Livello B1
Livello B2
Livello C1
Non so rispondere

78. Il Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) si basa:

sulla durata degli studi in numero di anni.
sulle modalità o sulle situazioni di apprendimento (formale, informale, non-formale).
sulle modalità di insegnamento
sui risultati dell’apprendimento
Non so rispondere

79. Gli ordinamenti dei percorsi di studio dei diversi ordini dell’istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali) sono definiti:

dallo Stato con regolamenti governativi.
dalle Regioni, con leggi regionali
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con specifiche Linee Guida
dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca con uno o più decreti
Non so rispondere

80. L’organizzazione delle scuole secondarie superiori sul territorio è stabilita:

dallo Stato, nell’esercizio delle proprie competenze esclusive in materia di programmazione dell’offerta formativa.
dalle Province attraverso il piano di utilizzazione degli edifici e l’uso delle attrezzature.
dalle singole Regioni, nell’esercizio delle loro competenze esclusive in materia di programmazione dell’offerta formativa
dallo Stato e dalle Regioni, in base ai parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281
Non so rispondere

81. Gli ordinamenti dei percorsi di studio degli istituti professionali sono definiti:

dalle Regioni, con leggi regionali
dallo Stato con regolamento governativo.
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con specifiche linee guida
dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca con uno o più decreti
Non so rispondere

82. Gli istituti professionali possono svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, per la realizzazione di:

organici raccordi finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle Regioni, compresi in un apposito repertorio nazionale
organici raccordi tra il sistema dei licei e il sistema dell’istruzione e formazione professionale regionale, finalizzati a contrastare la dispersione scolastica.
azioni di orientamento verso professioni che richiedono competenze specialistiche avanzate, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, anche artigianali.
organici raccordi con il mondo del lavoro e delle professioni attraverso percorsi di alternanza scuola lavoro.
Non so rispondere

83. Gli organici raccordi tra i percorsi degli Istituti Professionali e il sistema di Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale si realizzano sulla base di:

specifici decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il parere della Conferenza unificata.
accordi locali sottoscritti dalle Regioni con singole istituzioni scolastiche o con reti di scuole
Linee guida di cui all’Intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 16 dicembre 2010, adottate con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 18 gennaio 2011, n.4.
progetti didattici realizzati dalle istituzioni scolastiche e recepiti nei piani regionali di programmazione dell’offerta formativa.
Non so rispondere

84. Quanto dura l’istruzione obbligatoria in Inghilterra?

10 anni (dai 6 ai 16 anni di età)
11 anni (dai 5 ai 16 anni di età)
12 anni (dai 6 ai 18 anni di età)
9 anni (dai 5 ai 14 anni di età)
Non so rispondere

85. In quanti key stage è suddivisa l’istruzione obbligatoria in Inghilterra?

unico key stage
2 key stage
4 key stage
3 key stage
Non so rispondere

86. A quali livelli dell’istruzione corrispondono i key stage 1 e 2 in Inghilterra?

Al livello primario e al livello secondario inferiore
Entrambi al livello primario
Al livello preprimario e al livello primario
Il key stage 1 al livello primario e il key stage 2 ai livelli inferiore e superiore dell’istruzione secondaria
Non so rispondere

87. In quale dei seguenti gruppi di paesi uno o più anni dell'istruzione secondaria superiore fa/fanno parte dell'istruzione obbligatoria?

Spagna, Danimarca
Germania, Repubblica Ceca
Svezia, Finlandia
Ungheria, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Portogallo
Non so rispondere

88. A quale età inizia e si conclude l’istruzione obbligatoria in Germania?

L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni in tutti i Länder, con la possibilità di scegliere una frequenza a tempo parziale a partire dai 14 anni di età.
L’istruzione a tempo pieno è obbligatoria dai 6 ai 16 anni, e l’istruzione a tempo parziale è obbligatoria fino a 17 o 18 anni, a seconda del Land, per coloro che non frequentano una scuola a tempo pieno.
L’istruzione a tempo pieno è obbligatoria dai 6 ai 15 o 16 anni di età a seconda del Land, e l’istruzione a tempo parziale è obbligatoria fino a 18 anni per coloro che non frequentano una scuola a tempo pieno.
L’istruzione è obbligatoria a tempo pieno dai 5 ai 16 anni di età.
Non so rispondere

89. Quale/i organo/i in Inghilterra è/sono responsabile/i, a livello nazionale, del servizio educativo per tutti i livelli dell'istruzione, compresa l'istruzione terziaria?

Il Department for Education e il Department for Business, Innovation and Skills
Il Department for Children Schools and Families e l’Office for Standards in Education
Il Department for Education
Il Department for Education and Skills
Non so rispondere

90. Quali insegnanti in Inghilterra devono avere lo status di docente qualificato (Qualified Teacher Status – QTS) per poter esercitare la professione?

Gli insegnanti dell’istruzione obbligatoria
Gli insegnanti dell’istruzione obbligatoria e del livello prescolare
Gli insegnanti dei livelli di istruzione primario, secondario inferiore e secondario superiore
Gli insegnanti dei livelli secondario inferiore e secondario superiore
Non so rispondere

91. Da chi è formato l’organo di governo della scuola (school governing body) in Inghilterra?

Rappresentanti del personale docente e non docente, delle Local Authorities (L e dei genitori
Capo d’istituto, personale docente, rappresentanti dei genitori e un rappresentante degli alunni
Capo d’istituto, personale docente e rappresentanti dei genitori
Capo di istituto, rappresentanti delle Local Authorites (LA), della comunità, dei genitori, del personale docente e non docente
Non so rispondere

92. Il livello secondario superiore in Inghilterra rientra nell’istruzione obbligatoria?

Solo i primi due anni
Sì, tutti e 4 gli anni
No, l’istruzione obbligatoria si conclude al termine del livello secondario inferiore
Solo il primo anno
Non so rispondere

93. È prevista la partecipazione dei genitori nel processo decisionale relativo alla ripetenza a livello secondario inferiore in Inghilterra?

Sì; vengono consultati, ma la decisione finale spetta alla scuola
No; la decisione spetta esclusivamente agli insegnanti.
Sì; è necessario il loro consenso
Non è prevista la ripetenza in quanto si applica la promozione automatica
Non so rispondere

94. Che cosa sono le specialist schools inglesi?

Scuole secondarie che selezionano gli alunni in ingresso in base alle capacità
Scuole secondarie specializzate in una particolare area del curriculum
Scuole comprensive per alunni con bisogni educativi speciali
Scuole secondarie in cui gli alunni sono raggruppati in base a capacità per una particolare materia (pratica del setting)
Non so rispondere

95. In quali dei seguenti gruppi di paesi l’istruzione secondaria inferiore si divide in diversi tipi di offerta educativa?

Svezia, Finlandia, Portogallo
Francia, Regno Unito (Inghilterra)
Germania, Austria, Paesi Bassi
In nessun paese europeo
Non so rispondere

96. Le scuole inglesi possono, in completa autonomia, decidere di ampliare l’offerta curricolare prevista dal National Curriculum?

Sì, le scuole, a loro discrezione, hanno la possibilità di ampliare l’offerta curricolare per rispondere ai particolari bisogni locali
No, le scuole non hanno competenza in materia curricolare
Sì, le scuole possono decidere di integrare l’offerta curricolare ma solo per i livelli secondari inferiore e superiore, sulla base di linee guida pubblicate dalla Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA)
No, le scuole non possono integrare in completa autonomia l’offerta educativa prevista dal National Curriculum, ma solo su approvazione delle Local Authories (LA)
Non so rispondere

97. Quali sono le materie obbligatorie comuni a tutti gli indirizzi di studi nell’istruzione di livello secondario superiore post-obbligatorio in Inghilterra?

Inglese, storia, matematica, lingua straniera.
Non sono previste materie obbligatorie; lo studente definisce il proprio curriculum in base alle qualifiche che intende ottenere.
Inglese, matematica, scienze, TIC, cittadinanza ed educazione fisica.
Inglese, matematica e scienze
Non so rispondere

98. Quali organi definiscono le qualifiche generali e professionali, con i relativi programmi, conseguibili dagli studenti nel livello secondario superiore in Inghilterra?

Il Ministero dell'istruzione, avvalendosi della consulenza della Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA).
L’Office for Standards in Education – Ofsted , nel rispetto degli standard stabiliti dalla Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA).
Gli awarding bodies, nel rispetto del regolamento definito dall’Office of the Qualifications and Examinations Regulator (Ofqual) per l’assicurazione del rispetto degli standard
Il Ministero dell'istruzione in collaborazione con le Local Authorities (LA)
Non so rispondere

99. Gli insegnanti in Inghilterra sono valutati da:

il capo d’istituto o la Local Authority (L competente, a seconda della categoria giuridica della scuola, e un ispettore del Department for Education
il capo di istituto con il supporto di un consulente esterno e da alcuni membri dello l’organo di governo della scuola (school governing body)
l’Office for Standards in Education (Ofste insieme a tre membri della Local Authority (L competente
non sono valutati
Non so rispondere

100. Quale dei seguenti organismi è responsabile della valutazione le scuole in Inghilterra?

L’Office for Standards in Education (Ofsted)
È prevista solo la valutazione interna delle scuole
La Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA)
Il Ministero dell'istruzione tramite i propri ispettori
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate