Comprensione di testi 2°- (14 brani) 70 domande

Tempo trascorso
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1. Leggere attentamente il seguente brano. Sin dal 1917, gli aerei furono impiegati sempre più spesso in appoggio all’azione dei carri, che costituivano una risposta diretta al blocco strategico del fronte occidentale. Churchill affidò alla marina britannica il compito di elaborare i primi progetti, quindi di assemblare i prototipi per poi avviare la fabbricazione dei modelli sperimentali di carro. Nell’aprile 1916 si diede inizio alla produzione dei primi Mark I con un’operazione chiamata Water Tanks, il cui nome in codice fu poi utilizzato per indicare appunto questa nuova arma. I Mark I furono utilizzati per la prima volta nella battaglia della Somme, il 15 settembre 1916. Tutti i carri pesanti britannici saranno versioni modificate di questo primo modello. Anche la ricerca francese fu in tal modo incentivata: i primi collaudi sperimentali condotti dal colonnello Estienne furono applicati nel 1916, portando alla realizzazione di modelli dotati di cannoni da 75 mm; questi carri erano usati come artiglieria mobile (da cui il nome di "artiglieria d’assalto") e furono schierati per la prima volta a Nivelle nel 1917. I carri pesanti presentavano una sorprendente analogia con le navi da guerra, soprattutto i blindati britannici, la cui costruzione fu studiata dai servizi tecnici della Royal Navy. Perfino il progetto dei Mark derivò da questa concezione navale: gli addetti formavano equipaggi, i mezzi erano dotati di torrette e di uno scafo, e i Mark I disponevano perfino di un timone nella parte posteriore. La forma a losanga dei Mark, ideata allo scopo di rendere più agevole il superamento degli ostacoli, accentuava ulteriormente quest’immagine di "corazzate terrestri". I tedeschi, invece, cominciarono a utilizzare i carri molto più tardi. Dopo aver sventato l’attacco nel novembre 1917, si convinsero che le migliori armi contro i blindati erano "nervi saldi, disciplina, e intrepidezza". Dunque i tedeschi misero a punto una serie di efficaci tattiche difensive: punti d’appoggio con uno o due cannoni da campagna, fossati, grandi doline mimetizzate, campi minati costituiti di bombe di mortaio interrate, fucili anticarro. L’A7V Panzerkampfwagen fu perciò l’unico carro armato prodotto in Germania. Era il modello più pesante costruito durante la guerra e tuttavia il più veloce, il meglio armato ma anche il più voluminoso, il che lo rendeva un bersaglio facile. Nel 1918 i tedeschi ne produssero un numero assai limitato e, malgrado il contributo dei carri britannici catturati in combattimento, il ruolo in battaglia di questi mezzi rimase molto marginale. (Archivio Selexi) Secondo quanto riportato dal brano, l'"artiglieria d'assalto" fu:

La risposta francese alle sperimentazioni tedesche in materia di carri armati
Un cannone progettato nel 1917
La realizzazione di un prototipo francese schierato in campo nel 1917
Un modello di carro armato sprovvisto di cannone da 75 mm
Non so rispondere

2. Stando a quanto affermato nel brano, cosa s'intende con il termine Water Tanks?

Esclusivamente il nome in codice della nuova arma
Esclusivamente l'operazione che portò alla costruzione dei Mark I
L'operazione militare della marina britannica svoltasi il 15 settembre 1916
L'operazione che portò alla costruzione dei Mark I e, successivamente, dell'arma stessa
Non so rispondere

3. Per quale ragione i Mark vengono definiti "corazzate terrestri"?

Venivano impiegati sui blindati gli stessi equipaggi utilizzati sulle navi
Venivano guidati tramite un timone
Erano in grado di superare in modo agevole gli ostacoli
Presentavano analogie con le navi da guerra
Non so rispondere

4. Come riuscirono i tedeschi a fronteggiare i carri armati britannici?

Attraverso la messa a punto di efficaci tattiche difensive
Costruendo un carrarmato più grande, più veloce, meglio armato e più voluminoso
Attraverso l'impiego massiccio dell'A7V Panzerkampfwagen
Costruendo un carrarmato che presentava caratteristiche analoghe alle navi da guerra
Non so rispondere

5. L'A7V Panzerkampfwagen fu:

Un carro armato prodotto in un grandissimo numero di unità
Un carro armato di dimensioni ridotte
L'arma che portò alla vittoria tedesca
L'unico carro armato prodotto in Germania
Non so rispondere

6. Leggere attentamente il seguente brano. Per i creatori di miti tutti gli aspetti della natura erano essenzialmente umani per la loro imprevedibilità. Per maestosi e possenti che fossero le personificazioni, per sovrumani che apparissero i poteri di Giove o di Ishtar o di Iside o di Marduk o di Odino, queste divinità erano anche, proprio come i semplici esseri umani, [1] frivole, capricciose, emotive, capaci di comportamenti violenti per motivi di poco conto, sensibili alle lusinghe come bambini. Fintantoché l'universo era controllato da tali divinità arbitrarie e imprevedibili, non vi era alcuna speranza di poterlo comprendere, ma solo una vaga speranza di poterselo rendere amico. Invece, secondo il nuovo modo di vedere dei pensatori greci di un'epoca più tarda, l'universo era una macchina governata da leggi inflessibili. (da: Isaac Asimov, "Il libro di fisica") Secondo quanto si può dedurre dal brano, chi era Marduk?

Un bambino
Un pensatore greco
Un semplice essere umano
Una divinità
Non so rispondere

7. Qual è una caratteristica, secondo l'autore, che si adatta alla personalità di divinità come Giove o Ishtar?

La comprensione
La razionalità
La frivolezza
L'inflessibilità
Non so rispondere

8. Un sinonimo del termine "frivole", presente all'interno del brano e contrassegnato da [1], può essere:

Soffici
Fatue
Importanti
Ponderate
Non so rispondere

9. Non si riteneva possibile comprendere le leggi che governavano il mondo, all'epoca dei miti perché:

Le divinità erano emotive e sensibili
Le divinità erano arbitrarie e imprevedibili
Le divinità erano maestose e possenti
L'universo era una macchina governata da leggi inflessibili
Non so rispondere

10. Secondo i pensatori greci di un'epoca più tarda:

L'universo era una macchina governata dalla natura imprevedibile
Le divinità non esistevano
L'universo era governato da leggi inflessibili
Le divinità governavano con rigore e ordine
Non so rispondere

11. Leggere attentamente il seguente brano. Il sistema assistenziale a Ginevra subiva un’espansione impressionante. Il sacro compito di occuparsi dei poveri venne affidato ai diaconi in veste di dipendenti pubblici. [1] La cura degli orfani e degli altri indigenti, la distribuzione di pane ai capifamiglia poveri e altre attività caritatevoli furono centralizzate in un nuovo Ospedale Generale, fondato dai protestanti locali prima dell’arrivo di Calvino nel 1535 e da lui successivamente appoggiato. Fondi speciali vennero poi istituiti per l’accoglienza dei rifugiati dalla Francia e dall’Italia. [2] I residenti della città riformata, i nuovi arrivati come quelli di antica data, sostennero queste istituzioni con generose offerte. Lo stesso Calvino ammonì i ricchi donatori a non tentare di dominare i poveri che beneficiavano dei loro doni. Il nuovo ethos calvinista tentò di contenere le forme particolaristiche di reciprocità nel dono – dove la probabilità di un obbligo immediato era maggiore – e di incoraggiare invece le forme più generali che coinvolgevano l’intera comunità. (Da: Natalie Zemon Davis, "Il dono. Vita familiare e relazioni pubbliche nella Francia del Cinquecento", Feltrinelli, Milano) Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal testo?

Ginevra incrementò il suo sistema assistenziale grazie all'attività dei protestanti locali
Calvino iniziò per primo le attività caritatevoli a Ginevra
Calvino era originario di Ginevra
Furono istituiti dei fondi per l'accoglienza a favore dei rifugiati di Francia e Svizzera
Non so rispondere

12. Qual è il significato del termine "Indigenti", paragrafo [1]?

Poveri
Abitanti del posto
Ignoranti
Privi di potere
Non so rispondere

13. Lo scopo di Calvino era:

Far arricchire tutti i cittadini di Ginevra
Fare in modo che i poveri di Ginevra diventassero ricchi
Sconfiggere il Papa e i papisti
Nessuna delle altre alternative è corretta
Non so rispondere

14. Per "città riformata", paragrafo [2], si intende:

Che era dominata dai protestanti
Che era stata rimessa a posto
Che era in mano ai riformatori cattolici
Che era dominata dalla Controriforma
Non so rispondere

15. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?

Sia i nuovi arrivati nella città sia i residenti di lunga data contribuirono con elargizioni a favore dei meno abbienti
Il sistema assistenziale a Ginevra crebbe dal 1535, senza subire mai un arresto
Ai diaconi fu dato il compito di prendersi cura dei poveri
Nel 1535 Calvino arrivò a Ginevra
Non so rispondere

16. Leggere attentamente il seguente brano. Non ho mai compreso appieno tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la mia infanzia. Ho letto la storia. Ho cercato di capire la psicologia dei gruppi, dei torturatori e dei torturati. La mia mente ha assorbito una buona fetta di quello che ho letto, ma c’è una parte di me riservata al dolore. Un inaccessibile angolo di dolore che mi accompagna sempre. Oggi ci sono delle etichette per la gente come me. Siamo i "Sopravvissuti all’Olocausto", e abbiamo una serie ben nota di problemi che sono stati tracciati su grafici e dati in pasto ai computer. Anche tuo padre, caro Edoardo, porta su di sé delle cicatrici altrettanto documentate dagli studiosi in quanto "Figlio di un Sopravvissuto", e a quanto pare questa non è una delle cose migliori che ti possano succedere. Forse tu sarai il primo tra noi a poterti liberare di questo influsso malefico. (Da: Monika Diana Sears, "La bambina sotto il tavolo", Aliberti editore, Reggio Emilia, 2007, p. 16-17) Secondo quanto riportato nel brano, Edoardo è:

Il figlio di un "Sopravvissuto all'Olocausto"
Il nipote di un "Sopravvissuto all'Olocausto"
Un "Sopravvissuto all'Olocausto" a differenza dell'autrice del brano
Un "Sopravvissuto all'Olocausto" come l'autrice del brano
Non so rispondere

17. Qual è l'evento fondamentale del passato dell'autrice del brano?

L'Olocausto
Lo studio delle statistiche sull'Olocausto
Le torture psicologiche subite
La morte del padre
Non so rispondere

18. Quanti complementi si trovano nella frase "Non ho mai compreso appieno tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la mia infanzia"?

Uno
Tre
Due
Nessuno
Non so rispondere

19. Chi è l'interlocutore dell'autrice del brano?

Il padre di Edoardo
Edoardo
Un sopravvissuto
Uno dei suoi torturatori
Non so rispondere

20. Quale tra le alternative proposte può esprimere il sentimento della protagonista?

I documenti degli studiosi sono di aiuto alla comprensione delle tragedie
La tragedia riguarda soltanto i sopravvissuti
Il dolore che si prova a causa di eventi tragici non può essere totalmente studiato o informatizzato
È fondamentale studiare le dinamiche psicologiche dei gruppi coinvolti
Non so rispondere

21. Leggere attentamente il seguente brano. Ci pensano in pochi. Soprattutto ci pensano poco i golfisti. Ma le palline da golf, con un'anima interamente non riciclabile, inquinano o comunque spingono a inquinare. Le palline attuali, infatti, hanno alte prestazioni grazie soprattutto al loro nucleo interno. Diverse le strutture (un pezzo o due pezzi) secondo le marche e il tipo di palla. Ma identico l'impatto ecologico: proprio il materiale interno, ovvero l'80% della palla, non è riciclabile. Si può riutilizzare soltanto la parte esterna. Una palla vecchia, in pratica, viene semplicemente buttata. Ora un'azienda thailandese lancia una nuova palla da golf con materiali che definisce ecocompatibili. In pratica: il nucleo centrale è realizzato in termoplastica e può essere riciclato per creare nuove palline. Il tutto, assicura chi ha studiato la nuova palla, senza perdere nulla in prestazioni. I dati certificati dalla US Golf Association dicono che quanto a "lunghezza" la nuova palla è a livello delle migliori sul mercato. (Archivio Selexi) Secondo quanto riportato nel brano, le palline in uso attualmente dai golfisti:

Non hanno alte prestazioni in termini di performance poiché non sono ecologiche
Hanno prestazioni elevate in termini di performance, grazie soprattutto alla composizione del nucleo interno
Hanno prestazioni sensibilmente inferiori, in termini di performance, rispetto alle palline ecocompatibili
Hanno prestazioni elevate in termini di performance, grazie soprattutto alla composizione del rivestimento esterno
Non so rispondere

22. Secondo quanto riportato nel brano, la US Golf Association ha dichiarato che le performance delle palline ecologiche sono:

Equiparabili a quelle delle palline non riciclabili migliori sul mercato
Inferiori a quelle delle palline non riciclabili migliori sul mercato
Identiche a quelle delle palline non riciclabili peggiori sul mercato
Molto più alte a quelle delle palline non riciclabili migliori sul mercato
Non so rispondere

23. Secondo quanto riportato nel brano, NON è riciclabile:

Tutta la pallina da golf
Solo l'80% del nucleo interno della pallina da golf
Solo il 20% della pallina da golf
L'80% della pallina da golf
Non so rispondere

24. Secondo quanto riportato nel brano, chi NON si preoccupa dell'inquinamento prodotto dalle palline?

Nessuno
Una nota azienda thailandese
La US Golf Association
Poche persone, ma soprattutto chi pratica il golf
Non so rispondere

25. Secondo quanto riportato nel brano, un'azienda thailandese ha prodotto palline da golf di nuova generazione:

Che sono solo parzialmente riciclabili, grazie al nucleo interno composto in termoplastica
Che hanno un nucleo interno composto in termoplastica riciclabile, ma hanno basse prestazioni
Che sono totalmente riciclabili grazie al nucleo interno composto in termoplastica
Che sono riciclabili all'80%, grazie al nucleo interno composto in termoplastica
Non so rispondere

26. Leggere attentamente il seguente brano. Abituati a subire negli ultimi tempi lo shopping in casa da parte di aziende e istituzioni cinesi, per gli americani sembra scoccata l'ora del contrattacco. O almeno si può interpretare così la notizia che la Coca Cola, forse il marchio più diffuso a livello planetario, ha offerto ben 2,4 miliardi di dollari per acquistare il grande produttore cinese di succhi di frutta China Huiyuan Juice Group. Se andrà in porto, l'acquisizione sarà la seconda più grande della storia del colosso americano. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, si tratterà anche dell'acquisizione più rilevante di una società cinese mai effettuata in precedenza da un gruppo straniero. Nel comunicare l'obiettivo dell'azienda, Muhtar Kent, direttore generale di Coca Cola, ha sottolineato che Huiyuan, con sede a Pechino, "è complementare in modo decisivo alle attività di Coca Cola in Cina". La decisione di acquistare ora la società non è inoltre casuale: per il gigante Usa delle bevande analcoliche questo è infatti il momento più propizio, se si considera il balzo di visibilità che ha guadagnato con le Olimpiadi di Pechino, di cui è stato uno dei principali sponsor. (da: "l'Unità") L'acquisizione di cui parla il brano:

È stata proposta con un'offerta di 2,4 miliardi di dollari
È già avvenuta
Sarebbe la più grande mai effettuata dalla Coca Cola
Sarebbe la più rilevante mai effettuata in precedenza da un'azienda cinese
Non so rispondere

27. Secondo quanto riportato nel brano, quale delle seguenti affermazioni NON è corretta?

Vi sono state acquisizioni di società cinesi di valore inferiore a 2,4 MLD di dollari
La Coca Cola è stata uno dei principali sponsor delle Olimpiadi di Pechino
La China Huiyuan Juice Group è stata uno dei principali sponsor delle Olimpiadi di Pechino
La Coca Cola ha realizzato un'acquisizione di un valore superiore a 2,4 MLD di dollari
Non so rispondere

28. Secondo quanto riportato nel brano, chi è Muhtar Kent?

Il direttore generale di Coca Cola
Il direttore generale di Coca Cola in Cina
Il nuovo proprietario di China Huiyuan Juice Group
Il direttore generale di China Huiyuan Juice Group
Non so rispondere

29. Secondo quanto riportato nel brano, la China Huiyuan Juice Group:

È una società americana con sede a Pechino
A detta di Muhtar Kent, è complementare alle attività di Coca Cola negli Usa
A detta di Muhtar Kent, è complementare alle attività di Coca Cola in Cina
È una società che ha avuto un balzo di visibilità grazie alle Olimpiadi di Pechino
Non so rispondere

30. Secondo quanto riportato nel brano, l'America:

È abituata a subire acquisizioni da parte di aziende cinesi
Non subisce mai acquisizioni dalla parte di aziende cinesi
È abituata a comprare aziende cinesi
Nessuna delle altre risposte è corretta
Non so rispondere

31. Leggere attentamente il seguente brano. Il mondo greco-romano era un mondo di città, e queste città declinano tra il III e il IV secolo. Molte città medievali sussistono e si sviluppano sul sito delle città romane e conservano i monumenti antichi, ma allo stato di rovine, i cui materiali vengono riutilizzati in nuove costruzioni. La città medievale è tuttavia profondamente diversa dalla città antica. Essa non è tanto un centro militare, politico e amministrativo, quanto un centro economico e culturale. Tra il X e il XV secolo ha luogo una forte espansione del mondo urbano. Essa è favorita dalla crescita economica: le eccedenze agricole permettono di nutrire una popolazione di contadini immigrati in aumento; le attività artigianali occupano un numero crescente di uomini e di donne; l’edilizia, e in particolare la costruzione di nuove chiese, talvolta di dimensioni considerevoli (le cattedrali), attira nelle città una più vasta manodopera; il commercio vi ha i suoi nodi di scambio (mercati, fiere, banchi di cambio e di finanziamento degli affari, case commerciali che operano sulle lunghe distanze). La città domina la campagna (che l’approvvigiona), e beneficia dell’intervento di fattori che, dall’esterno del mondo occidentale, stimolano il commercio e l’economia monetaria: ad esempio l’ampliamento, a nord, dei circuiti di scambio a opera dei Vichinghi, oppure la persistente domanda di beni di consumo espressa dalle ricche città musulmane, soddisfatta assai spesso dall’iniziativa dei mercanti europei. La città dà così origine a una nuova società legata alle attività economiche e alle tecniche intellettuali che le accompagnano, tra le quali spiccano il tirocinio, la dottrina e la pratica del diritto. Questi nuovi cittadini cercano di conquistarsi l’autonomia e i privilegi capaci di facilitare le loro attività, e che corrispondono alle loro aspirazioni in materia di promozione sociale e al loro nuovo codice di valori. (da: J. Le Goff, "Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea", Laterza) La città medievale si configura come:

Un centro economico e culturale
Un centro politico e amministrativo
Un centro militare e politico
Un insieme di rovine delle antiche città romane
Non so rispondere

32. Le città medioevali hanno la capacità di attirare una manodopera più vasta per via:

Dell'aumento della produzione agricola
Dell'istituzione dei banchi di cambio
Della costruzione delle cattedrali
Dell'utilizzo dei monumenti antichi per nuove costruzioni
Non so rispondere

33. La città medievale viene approvvigionata:

Dal commercio
Dalle attività artigianali
Dalla campagna
Dall'economia monetaria
Non so rispondere

34. L'ampliamento degli scambi commerciali verso nord avviene grazie:

Alle città musulmane
Allo sviluppo industriale
All'intraprendenza dei nuovi cittadini in campo economico
Ai Vichinghi
Non so rispondere

35. Tra le attività intellettuali che caratterizzano la società cittadina emerge:

La pratica del diritto
La costruzione di nuove chiese
Lo sviluppo dell'economia e del commercio
La conquista dell'autonomia e dei privilegi da parte dei cittadini
Non so rispondere

36. Leggere attentamente il seguente brano. Mentre studiava gli impasti coloristici di Fra Bartolomeo, non sfuggivano allo sguardo di Raffaello i mirabili saggi che l'arte di Fiandra mandava in Toscana, al seguito dei suoi Mercanti. La serie dei ritratti raffaelleschi di questo tempo dimostra, pur nella nuova larghezza di stile, una profonda osservazione di quei valori minimi che solo l'occhio pittorico sa cogliere nelle cose comuni. La Gentildonna, la Gravida, l'Inghirami, nella loro quasi plebea indifferenza alla bellezza ideale, nella solidità del colore, nella finezza dei particolari, nella pacatezza della posa, nella felicità scaltra del taglio, in quella loro inesprimibile trasposizione degli elementi del vero in verità artistica, sono opera di grande pittore e sarebbero bastati ad assicurargli fama anche senza la decorazione delle Stanze Vaticane. In tal caso l'Italia avrebbe potuto vantare il più grande campione della pittura europea del '400; ma non l'incarnazione del pensiero Rinascimentale attraverso la muta eloquenza della pittura. Volle la sorte che, stando ancora a Firenze, Raffaello ricevesse da Atalanta Baglioni l'incarico di dipingere il Trasporto di Cristo, a ricordo ed espiazione della strage di quella famiglia, avvenuta a Perugia. Le dimensioni imposte al quadro obbligarono Raffaello ad accrescere il modulo delle sue figure, mentre il soggetto gli suggeriva una composizione piena di pathos. Non è vero però quel che il Vasari dice: vedersi in questa pittura "il dolore che hanno i più stretti ed amorevoli parenti nel riporre il corpo d'alcuna più cara persona”. Nessun accenno specifico allo strazio dei cuori singoli; ma la prima composizione generica dell'arte sacra italiana; una composizione largamente formale, che desta stupore meglio che compunzione. La ricerca del ritmo, iniziata con la Madonna Canigiani, giunge a soluzione perfetta nell'affrancarsi dell'idea da ogni contingente. Meglio che un'istoria, si direbbe la rappresentazione visibile di una musica solenne e dolorosa. Poco dopo, a San Severo di Perugia, in un ambiente che parrebbe il meno adatto a una pittura monumentale, Raffaello inscena avanti lettera lo stile delle "Stanze". (E. Tea, "Raffaello", ed. La Scuola) Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?

Nella sua opera, Raffaello sapeva attribuire profondi significati a particolari apparentemente poco rilevanti
Raffaello predilesse la rappresentazione degli umili, pur dovendo spesso, per mestiere, dipingere santi
La pittura di Raffaello è rappresentativa di un'epoca
Raffaello sarebbe stato giudicato un grande pittore anche se non avesse decorato la Stanze Vaticane
Non so rispondere

37. In che modo l'arte di Fiandra ha influenzato Raffaello?

Aggiungendo un tocco di ironia ad alcune sue opere
Ventilandogli i guadagni che l'arte rendeva possibili
Spingendolo all'osservazione
Spingendolo all'abbandono di modelli troppo ideali e astratti
Non so rispondere

38. Relativamente alla Madonna Canigiani, si può affermare che:

Pone a Raffaello alcuni problemi stilistici nuovi
È un punto d'arrivo nell'opera di Raffaello
Colpisce non solo il senso della vista
È un'opera ancora imperfetta
Non so rispondere

39. A giudizio dell'autore del brano, il giudizio del Vasari è sbagliato perché?

Il dolore individuale non è il fulcro dell'opera
Il dolore ritratto da Raffaello non è autentico
Il dolore ritratto è cosmico, non individuale
Lo scopo di Raffaello era quello di colpire lo spettatore, non quello di comunicare valori religiosi
Non so rispondere

40. Dire che Raffaello inscena "avanti lettera" lo stile delle Stanze significa che:

Crea un preambolo, indispensabile per capire la realizzazione successiva
Sbaglia completamente l'ambientazione dell'opera
Produce una realizzazione destinata a essere del tutto capovolta in seguito
Ne dà un'anteprima
Non so rispondere

41. Leggere attentamente il seguente brano. Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone. Kazirra scese dall’auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel botro [fossato]; che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all’uomo e gli chiese: "Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?". Quello lo guardò e sorrise: "Ne ho ancora sul camion da buttare. Non sai? Sono i giorni". "Che giorni?" "I giorni tuoi." "I miei giorni?" "I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso..." Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno, e in fondo Graziella la sua fidanzata che se n’andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk il fedele mastino che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava diritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. "Signore!" gridò Kazirra. "Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole." Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose. E l’ombra della notte scendeva. (da: D. Buzzati, "180 racconti") Quale sentimento prova Kazirra al termine del racconto?

Delusione, perché il contenuto delle casse non era quello che si aspettava
Gratitudine, perché lo sconosciuto gli ha mostrato quanto sia migliore ora la sua vita rispetto a quella che conduceva prima
Rimpianto, per aver speso la sua vita ad accumulare beni materiali tralasciando le vere ricchezze che solo gli affetti sanno dare
Rabbia per essere stato truffato da uno sconosciuto
Non so rispondere

42. I tempi e i luoghi della narrazione sono:

Definiti nella prima parte del racconto
Chiari e precisi
Volutamente indefiniti
Importanti per capire il significato della storia
Non so rispondere

43. Cosa vede rincasando Kazirra?

Il muro di cinta della sua villa distrutto
Assi di legno poggiate alla porticina secondaria del muro cinta
Un uomo che sta uscendo dalla sua abitazione con una cassa
Molte casse accatastate di fronte alla sua abitazione
Non so rispondere

44. Cosa contengono le casse che l'uomo getta nel fossato?

Il futuro che attende Kazirra
I giorni persi, nei quali non si sono colte le vere ricchezze
Le speranze e i sogni di gloria
Gli incubi che spaventano gli uomini
Non so rispondere

45. A quale genere appartiene questo racconto?

D'azione
Sentimentale
Realistico
Simbolico
Non so rispondere

46. Leggere attentamente il seguente brano. In Iran un comitato parlamentare ha approvato una proposta di legge per consentire agli uomini di prendere una seconda moglie senza l'autorizzazione della prima, come invece prevede il diritto attualmente in vigore. A causa dell'opposizione delle femministe, ci sono voluti anni per far passare questa proposta di "legge per la protezione delle famiglie", soprannominata dagli attivisti "anti-famiglia". Il dibattito è segno delle crescenti tensioni sociali in Iran, dove le autorità se la prendono con coloro che si battono per i diritti delle donne e molte attiviste della campagna "Un milione di firme" sono finite in carcere. Sui media iraniani la controversa proposta di legge è passata sotto silenzio e a rendere nota la notizia, scatenando il putiferio, è stato soltanto il giornale indipendente "Etemad". Questa proposta di legge è un'assurdità in Iran, dove le donne hanno il diritto di voto dal 1963, accedono all'università dal 1934 e rappresentano il 63% delle matricole. (Archivio Selexi) Secondo quanto riportato nel brano, tutte le attiviste della campagna "Un milione di firme":

Hanno firmato a favore della proposta di legge per la protezione delle famiglie
Sono la causa delle tensioni sociali in Iran
Nessuna delle altre risposte è corretta
Sono finite in carcere
Non so rispondere

47. La proposta di legge di cui parla il brano:

È una legge voluta dalle femministe
Ha determinato l'attivarsi della campagna "Un milione di firme"
Consente agli uomini di sposare una seconda moglie anche senza l'autorizzazione della prima
Si chiama "antifamiglia"
Non so rispondere

48. Le donne, in Iran:

Dal 1934 rappresentano il 63% delle matricole
Rappresentano più della metà del corpo elettorale
Rappresentano più della metà delle matricole in università
Non hanno diritto di voto
Non so rispondere

49. L'espressione "legge per la protezione delle famiglie" usata nel brano:

È usata dall'autore per indicare che è una buona legge
È stata inventata dalle femministe
Indica la stessa cosa di "legge anti-famiglia"
È stata inventata dall'autore
Non so rispondere

50. Chi è verosimilmente l'autore del brano?

Uno storico
Un giornalista
Un femminista
Un giudice
Non so rispondere

51. Leggere attentamente il seguente brano. Talete, il filosofo greco, aveva osservato, verso il 600 avanti Cristo, che una resina fossile che si trovava sulle rive del Baltico, che noi chiamiamo ambra e i greci chiamavano "elektron", acquisiva [1] la capacità di attrarre piume, fili, batuffoli di lanugine, quando veniva strofinata con un pezzo di pelliccia. Fu l'inglese William Gilbert, lo studioso del magnetismo, a proporre per primo di chiamare tale forza attrattiva "elettricità", appunto dal greco "elektron". Egli scoprì che, oltre all'ambra, altri materiali, come il vetro, acquistavano proprietà elettriche se li si strofinava. (da: Isaac Asimov, "Il libro di fisica") Chi fu il primo a proporre l'impiego del termine "elettricità"?

Il filosofo inglese Gilbert
Lo studioso greco del magnetismo Gilbert
Il filosofo greco Talete
Lo studioso inglese Gilbert
Non so rispondere

52. Stando al contenuto del brano, "elektron" è il nome greco:

Dell'elettrone
Delle rive del Mar Baltico
Dell'ambra
Del magnetismo
Non so rispondere

53. Qual è un sinonimo del termine "acquisiva", nel paragrafo contrassegnato da [1], all'interno del brano?

Conseguiva
Riconduceva
Equiparava
Comparava
Non so rispondere

54. Quali materiali, oltre all'ambra, acquistano proprietà elettriche se vengono strofinati?

Vetro
Piume
Batuffoli di lanugine
Pelliccia
Non so rispondere

55. Che tipologia di materiale è l'ambra?

Una resina fossile
Un particolare tipo di vetro giallo
Un carbonato giallo presente sulle rive del Mar Baltico
Un silicato
Non so rispondere

56. Leggere attentamente il seguente brano. In realtà però non risulta che Giustiniano fosse un avidissimo scialacquatore né che si abbandonasse personalmente a follie da nababbo; piuttosto è vero che impostò il proprio governo sulla più stretta economia; ad esempio si calcola che le forze armate a sua disposizione non superassero, in tutto l'impero, i 150.000 effettivi, e se mai c'è da stupirsi che con eserciti così modesti, e spesso pagati con ritardo, Belisario, Narsete, e poi Maurizio riuscissero a ottenere tanti notevoli successi. D'altronde anche la politica fiscale di Giustiniano non può ritenersi del tutto infame, benché iugulatoria; vigeva tra l'altro l'amara regola che il contribuente dovesse pagare le tasse "con devozione" in quanto destinate a portare a compimento "la missione affidata da Dio all'imperatore": egli cercò in ogni modo di estirpare la corruzione fra gli esattori. Il fatto è che fallì nell'intento, e la corruzione era ormai una cancrena tale da costituire la causa principale della prossima perdita dell'Asia romana. In ben altre acque navigava Cosroe. Fin dai primissimi anni di regno – portata vigorosamente a termine la completa misurazione delle terre iniziata da Kavadh – stabilì che l'imposta fondiaria non fosse più versata, come avveniva prima, sui raccolti, ma, all'uso romano, in base al catasto: così in tre rete annuali e a data fissa Cosroe poté disporre di un reddito sicuro e costante, che rinsanguò abbondantemente le sue finanze permettendogli di allestire ben quattro eserciti permanenti e di stanziarli, sempre pronti a ogni evenienza, ai quattro punti cardinali. Tali nuove ripartizioni territoriali (Patkos) gli consentirono anzitutto di frazionare il potere militare, finora detenuto da un unico comandante supremo (Eran Spahpat), nonché di apportare consistenti ritocchi agli apparati dell'esercito e del Palazzo. L'esercito aveva la sua punta di diamante, come ai tempi degli Achemenidi, nei "Diecimila Immortali": uno sceltissimo corpo di cavalleria, al quale, in tempo di guerra, si univano altri squadroni di cavalieri costituiti dai nobili di campagna e la sterminata fanteria composta dai loro contadini. (A. Arborio Mella, "L'impero persiano") Dal brano NON si deduce che:

Belisario era un comandante romano
La cavalleria di Cosroe superava le 10.000 unità
Cosroe era più ricco di Giustiniano
La fiscalità dell'impero di Cosroe era più efficiente di quella dell'impero di Giustiniano
Non so rispondere

57. Quale dei seguenti NON era, stando al brano, un problema di Giustiniano?

La scarsità delle truppe
La corruzione dei funzionari
La scarsità di denaro
L'eccessiva estensione del suo impero
Non so rispondere

58. Cosa significa, nel secondo passaggio del brano, "iugulatoria"?

Che rovina, distrugge
Allegra, ilare
Non sorretta da una attenta previsione
Derisoria
Non so rispondere

59. Quale delle seguenti alternative NON è coerente con ciò che viene detto nel brano?

La struttura dell'esercito di Cosroe si muoveva tra tradizione e innovazione
L'obbligo dei Romani del pagamento delle tasse aveva in sé un che di tragico e beffardo
Cosroe conquistò molte terre con la sua flotta
Giustiniano si impegnò per ristabilire le finanze del suo impero
Non so rispondere

60. In base a quanto affermato nel brano, NON si ricava che:

Per taluni aspetti, Cosroe continuò l'operato dei suoi predecessori
Cosroe seppe imparare qualcosa dai Romani
Cosroe preferiva evitare concentrazioni di potere nelle mani dei suoi sottoposti
Cosroe salì al potere dopo Giustiniano
Non so rispondere

61. Leggere attentamente il seguente brano. Un romanzo di formazione, "Il perimetro del sole", dell'autrice brianzola Caterina Termine (alla sua seconda prova narrativa), che, con uno stile piano ma accattivante, con una fitta trama di dialoghi, ci racconta una storia bella, che sa di vita vissuta e non di pura finzione letteraria. Un racconto che parla delle scoperte della vita e delle contraddizioni di un'anima, delle angosce dell'età giovanile, dell'eterno principio della conoscenza mediata dall'esperienza e, soprattutto, dalla sofferenza. Un tema serio e importante, ma trattato con vivacità e semplicità, con la consapevolezza di ciò che è il mondo dei giovani, fatto di chiusure e aperture, di confidenze e diffidenze, di sms e email, di ansia di ricerca e di sete – spesso non appagata – di felicità e verità. E poi molti personaggi a fare da contorno e da snodo alla storia, molte vicende vive e realistiche, che sanno di esperienze vissute. (Archivio Selexi) In base a quanto riportato nel brano si può affermare che:

Il romanzo narra di angosce e inquietudini adulte
Il romanzo narra le scoperte della vita
Il romanzo narra del sistema solare
"Il perimetro del sole" è il terzo romanzo dell'autrice
Non so rispondere

62. "Il perimetro del sole" è:

Una raccolta di poesie
Nessuna delle altre alternative è corretta
Un opuscolo di formazione
Un dialogo tra giovani
Non so rispondere

63. Secondo quanto riportato nel brano si può affermare con assoluta certezza che:

Caterina Termine è brianzola
Caterina Termine è una giovane donna milanese
Caterina Termine è il personaggio principale della storia
Caterina Termine è un'adolescente
Non so rispondere

64. Qual è lo stile usato nel romanzo?

Consapevole
Simile agli sms
Di approfondimento psicologico
Piano
Non so rispondere

65. Il romanzo di Caterina Termine è definito dall'autore come un romanzo:

Giovane
Di prova
Consapevole
Di formazione
Non so rispondere

66. Leggere attentamente il seguente brano. Il 12 luglio 1992 il mio periodo di formazione in Giappone subì una svolta. Ero incollato al telefono coi piedi infilati nel minibar – qualunque cosa per un po’ di refrigerio in un’estate rovente – in attesa di una chiamata dello "Yomiuri Shimbun", il più prestigioso quotidiano giapponese. Dovevo trovare un posto da cronista o sarei rimasto disoccupato. Fu una notte lunga, il culmine di un processo durato oltre un anno. Non molto tempo prima sguazzavo nel lusso di chi non ha il problema del futuro. Studiavo alla Sophia University nel centro di Tokyo: preparavo una tesi in letteratura comparata e scrivevo per il giornale studentesco. Insomma, avevo un po’ di esperienza, ma nulla di paragonabile all’inizio di una carriera. Ero un gradino più su di un insegnante d’inglese e godevo di un reddito dignitoso traducendo video di kung fu dall’inglese al giapponese. Inoltre, occasionalmente praticavo massaggi svedesi a facoltose casalinghe giapponesi, perciò guadagnavo abbastanza per le spese quotidiane, ma dipendevo ancora dai miei per il mantenimento agli studi. Non avevo idea di che cosa avrei fatto. Molti dei miei compagni di università avevano già una promessa di lavoro dopo la laurea – una pratica detta naitei, non molto etica, ma usata da tutti. Anch’io avevo ricevuto una promessa analoga, dalla Sony Computer Entertainment, ma sarebbe stata valida soltanto se avessi prolungato di un anno gli studi. Non che volessi davvero quel lavoro, ma dopotutto si trattava della Sony. Sicché, verso la fine del 1991, con pochissimi corsi da seguire e parecchio tempo a disposizione, decisi di buttarmi nello studio del giapponese. Avevo intenzione di sostenere l’esame di comunicazione di massa per laureandi e cercare un posto da cronista, per lavorare e scrivere in giapponese. Mi illudevo che se potevo scrivere per il giornale studentesco, avrei potuto farlo per un giornale nazionale con otto o nove milioni di lettori. In Giappone non si fa carriera nei grandi giornali facendo la gavetta in quelli piccoli della provincia: i quotidiani assumono gran parte dei cronisti direttamente dalle università, ma prima i novellini devono superare un "esame di ingresso" standard – un po’ come nei test di ammissione al college. Funziona così: gli aspiranti cronisti si presentano in un immenso auditorio e trascorrono giornate intere a svolgere test. Se il punteggio è sufficientemente alto, ottieni un colloquio, poi un altro, poi un altro ancora. Se te la cavi bene nei colloqui, ottieni la promessa di un posto di lavoro. (da: J. Adelstein, "Tokio Vice", Einaudi, 2011) Secondo l'autore, il processo di assunzione in un giornale nazionale in Giappone è:

Lungo, ma semplice
Rapido e complesso
Rapido e semplice
Lungo e complesso
Non so rispondere

67. L'autore, per aumentare le proprie possibilità di successo per trovare lavoro come cronista, decide di:

Tradurre video dall'inglese al giapponese
Scrivere una tesi in letteratura comparata
Migliorare la propria conoscenza della lingua giapponese
Scrivere in un giornale studentesco
Non so rispondere

68. Una volta, terminati gli studi, l'autore:

Sarebbe sicuramente diventato un cronista di livello nazionale
Sicuramente non sarebbe andato a lavorare alla Sony
Non aveva prospettive concrete, ma gli sarebbe piaciuto diventare cronista
Aveva già una prospettiva lavorativa, a patto di prolungare gli studi
Non so rispondere

69. Con la parola "naitei" viene indicata:

Una pratica illegale
Una promessa di impiego dopo gli studi
Un contratto stipulato con un'azienda privata
Una pratica poco diffusa
Non so rispondere

70. Secondo l'autore, per fare carriera in un giornale nazionale, è necessario:

Ottenere una laurea in giapponese
Avere esperienza in una testata studentesca
Superare un esame di ingresso
Fare gavetta in un giornale provinciale
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate