Istruttore direttivo Categoria D1, cultura generale 10

Tempo trascorso
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1. Il centro storico murattiano di Campobasso presenta alcune caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico dell’epoca, tra le quali soprattutto si segnala:

La netta suddivisione in due zone, quella residenziale, che include i principali servizi pubblici, e quella industriale, che si integra con le aree destinate a commercio e trasporti
La gran varietà di portici e colonnati decorati con ricchi mosaici e pregevoli stucchi
La struttura secondo l’ideale della “città giardino”, con molti spazi verdi, larghe piazze e numerose fontane
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2. I Tratturi:

collegavano il basso Molise all’Adriatico lungo due principali itinerari paralleli, uno usato per scendere al mare, l’altro per risalire verso i monti
“autostrade verdi” del passato, attraversavano il Molise per circa 80 KM ed erano larghi poco meno di una moderna super-strada
coprono ancora, idealmente, l’intera superficie del Molise, e si snodano per centinaia di chilometri
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3. Uno dei seguenti musei molisani non esiste:

Quello Neolitico a Isernia
Quello permanente del Presepe a Campobasso
Quello della Zampogna a Scapoli
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4. Nel 1979, nei pressi di Isernia, durante i lavori per la realizzazione di una nuova strada, avvenne una eccezionale scoperta:

gli operi addetti allo scavo rinvennero i resti perfettamente conservati di un soldato sannita con tutta la sua armatura
vennero alla luce i resti di un insediamento umano di oltre 700.000 anni fa
quasi un km dell’acquedotto romano venne casualmente rinvenuto
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5. A Roma, nel giugno 2009, lo storico circolo dei molisani radunati intorno all’associazione “Forche Caudine” ha promosso un evento particolare:

la rappresentazione in un teatro della Capitale di una commedia in dialetto molisano
la simbolica riappacificazione tra sanniti e romani con l’organizzazione di una rassegna culinaria romano-molisana
la ricostruzione storica della famosa sconfitta subita dai romani
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6. Sotto Alfonso I d’Aragona venne istituita una “regia dogana” affinchè i possessori di animali “grossi e minuti”:

versassero una quota all’erario pari al 20% del valore degli animali macellati
potessero attraversare determinati territori per portare il bestiame a svernare a sud
pagassero una apposita tassa in base al numero di animali allevati nelle stalle
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7. Nel XV secolo il Molise conobbe una forte immigrazione?

Si, popolazioni slave di religione cattolica vi trovarono rifugio per sfuggire alla rappresaglia dei turchi dopo la sconfitta di Lepanto.
Si, di zingari, schiavoni e albanesi che si insediarono in diversi centri
No, ma piccole comunità di etnia Rom cacciate dal ducato di Benevento si insediarono a Campobasso e dintorni
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8. Quella dei Brunetti fu una famiglia molisana, originaria di Oratino, che per generazioni annoverò nelle sue fila validi artisti:

scultori e architetti attivi anche a Caserta e Napoli dal ‘700 fino alla caduta dei Borboni
da ricordare soprattutto Matteo, Pietro, Benedetto e Ciriaco autori di affreschi e tele dal ‘500 al ‘700 in diverse chiese molisane
erano soprattutto orafi e decoratori il più illustre dei quali, Ciriaco, è autore delle tredici tavole dei “Misteri”
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9. La popolazione complessiva delle comunità albanesi e croate presenti in Molise:

è composta da 6.000 albanesi e circa 4.000 croati
ammonta a circa 15.000 unità
non supera le 8.000 unità
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10. Nello “Stato Federale Sannita”:

Tutti potevano affermare le proprie opinioni, fino a criticare apertamente i magistrati nelle assemblee
Il potere politico ed economico era concentrato nelle mani di pochi latifondisti che erano anche proprietari di imponenti greggi.
Il modello di economia pastorale favorì il massiccio ricorso al lavoro servile ed alla schiavitù che vennero appositamente regolamentati
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11. A Larino, alla fine del I secolo dopo Cristo, per realizzare l’anfiteatro romano, del quale ancora oggi è possibile vedere i maestosi resti:

venne stanziata dal Senato una ingente somma per decisione dell’Imperatore
furono abbattute molte abitazioni e riutilizzati i blocchi di pietra che fungevano da basamento
venne modificato l’impianto viario scavando nella roccia per diversi metri sotto il piano stradale
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12. Secondo Teodoro Bonanni, agli inizi dell’800 le greggi che attraversavano i tratturi principali per recarsi in Puglia quanti capi ovini potevano contare?

Circa 300.000
Era impossibile fare una stima esatta, ma certamente superavano i due milioni
Oltre un milione
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13. Secondo una antica usanza molisana, diffusa anche in altre comunità del Sannio, per quanto tempo doveva osservare il lutto una vedova?

per tre anni almeno
per tutta la vita
per un anno integralmente, per il resto della vita poteva vestire di grigio
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14. Quanti abitanti aveva Campobasso all’Unità d’Italia?

18.500
Meno di 15.000
La metà circa della popolazione attuale
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15. Come inizia il “Teco vorrei”, che il popolo canta nella processione del Venerdì santo, e che taluni considerano quasi un inno nazionale molisano?

Teco vorrei Signore/ oggi portar la croce/ tua sofferenza atroce/ vorrei pur’io patir
Teco verrei Signore/ oggi portar la croce/ nella tua doglia atroce/ io ti vorrei seguir
Teco vorrei Signore/ oggi portar la croce/ e la tua doglia atroce/ io pur vorrei patir
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16. L'organizzazione di un sistema di servizi efficienti sul territorio:

è facilmente conseguibile grazie al modello insediativo diffuso, caratteristico della regione
è favorito dall’assenza di grandi agglomerati urbani.
è problematica data l'assenza di sistemi urbani di media/grande dimensione (grandi agglomerati urbani) ed il modello insediativo diffuso, caratteristico della regione
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17. La carestia del 1764, che colpì anche il “contado del Molise”, causò un gran numero di vittime in tutto il Regno di Napoli:

ma l’intervento dell’esercito, che per ordine di Carlo III distribuì grano alle popolazioni più colpite, contenne il numero di vittime in 30.000 circa
e scatenò l’anno successivo una pandemia di peste che fece quasi un milione di morti
secondo stime attendibili, circa 200.000 furono i morti
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18. Gli indici che rappresentano il grado di diffusione delle tecnologie nel contesto sociale ed economico molisano:

Evidenziano un andamento crescente rispetto alle altre aree del Mezzogiorno ma un notevole ritardo rispetto all’andamento medio per l’Italia
Evidenziano un notevole ritardo rispetto alle altre aree del Mezzogiorno e all’andamento medio per l’Italia
Evidenziano un andamento crescente rispetto alle altre aree del Mezzogiorno e all’andamento medio per l’Italia
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19. Per quanto riguarda la competitività del sistema agricolo molisano:

il territorio prevalentemente montuoso e l’organizzazione della produzione caratterizzata da metodiche innovative e un livello di industrializzazione medio-alto dei processi, evidenziano un livello di crescita del comparto
il territorio prevalentemente montuoso e l’organizzazione della produzione caratterizzata da metodiche altamente tecnologiche e un livello di industrializzazione dei processi in tendente crescita, evidenziano un livello di sviluppo del comparto in rapida
il territorio prevalentemente montuoso e l’organizzazione della produzione ancora caratterizzata da metodiche tradizionali e un modesto livello di industrializzazione dei processi, evidenziano ancora un certo livello di ritardo del comparto
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20. L’olio d’oliva del Molise è conosciuto e apprezzato fin dall’antichità?

Si, ed è particolarmente indicato per condire zuppe e minestre
No, venne introdotto in agricoltura dai borboni che crearono i primi trappiti
Si, ma data la produzione limitatissima e la forte acidità era usato esclusivamente nelle cerimonie sacre e nella cosmesi
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21. E’ vero che i vini molisani sono prodotti con uve di assoluta eccellenza?

In realtà sono prodotti con le uve del Sannio beneventano, ma imbottigliati e distribuiti da industrie molisane
No sono di modesta qualità e prodotti prevalentemente per il consumo domestico
Si, infatti sono apprezzati in tutta Italia ed anche all’estero
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22. Perché Gabriele Pepe, militare, patriota e letterato molisano è ben noto al Dipartimento della Protezione Civile?

perché per primo utilizzò i cani nelle operazioni di ricerca dei sopravvissuti da lui guidate tra le macerie del terremoto del 1805
per aver tracciato la prima mappa sismica dell’Abruzzo ancora oggi consultata
perché nella ricostruzione storico-scientifica dei terremoti italiani, il DPC riporta come primo scritto scientifico una sua opera giovanile sul terremoto del 1805
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23. Il maestoso complesso monumentale di Pietrabbondante realizzato tra il II e il I secolo a.C. era destinato:

sia al culto che ad attività istituzionali, come le riunioni del senato
esclusivamente al culto, e la grande affluenza di fedeli convinse le autorità a costruire anche il teatro per le loro adunate
nel progetto del II secolo ad attività teatrali, ma nel I secolo vennero aggiunti i due templi per i culti di Venere e Marte
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24. Qual'è il Comune della provincia di Campobasso che nell'estate 2011 (20 agosto) ha organizzato l’evento “Folk Festival”?

Petacciato
Pietracupa
Guglionesi
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25. Il processo di accumulazione di capitale in fase di rallentamento, unitamente al basso livello dei consumi delle famiglie, restituiscono un quadro economico locale le cui prospettive di crescita sono:

Elevate
Fortemente ridotte
Tendenzialmente positive
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26. La distribuzione della popolazione per classi di età evidenzia:

una maggiore concentrazione nella fascia di età superiore ai 65 anni
una maggiore concentrazione nella fascia di età inferiore ai 30 anni
una maggiore concentrazione nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni
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27. In diverse regioni meridionali un ballo tradizionale molto noto è la "Taranta". Si tratta di un ballo che appartiene anche alla tradizione molisana?

No è un ballo che appartiene quasi esclusivamente alla tradizione salentina
No, alla tradizione molisana appartiene solo la Pizzica, il cui Festival Regionale si svolge ogni quattro anni a Petacciato
Si, a Fornelli si organizza un apposito evento culturale: la Festa della Taranta
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28. Come si conclude a Campobasso il “Festival dei Misteri”?

Con l’adorazione Eucaristica in Duomo per tutta la notte
Con la benedizione del Vescovo dal Palazzo comunale
Con la sfilata in coppia dei carri dell’Assunta e del Sacro Cuore
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29. La Regione Molise ha emanato la legge regionale n.15 a “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche nel Molise”. In quale anno?

1980
1997
2007
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30. La cristianizzazione del Sannio incontrò particolari difficoltà?

No, se già Papa Leone Magno, nel V secolo, inserì tra i destinatari di una sua epistola i vescovi del Sannio
Sì, perché il culto per le divinità greco-romane legate alla natura continuò a predominare fino alle soglie dell’anno Mille
Sì, perché godendo di grande autonomia amministrativa ed economica dall’Impero, il Sannio non venne influenzato dalla diffusione delle idee cristiane a Roma
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31. Come si chiama il protagonista delle “Terre del Sacramento” di Francesco Jovine?

Gesualdo di Luca
Luca Cece
Luca Marano
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32. Il massimo esponente della scuola giuridica isernina fu Andrea d’Isernia:

autore della famosa opera “Memorie storiche del Sannio”
che su incarico di Giuliano della Rovere (Papa Giulio II) redasse alcuni canoni del codice di diritto canonico
che lavorò direttamente per Carlo I, Carlo II e Roberto d’Angiò
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33. Quali sono le produzioni trainanti nell’ambito del settore industriale molisano?

l’agroalimentare, il tessile e l’abbigliamento
le filiere della chimica, della gomma e della metalmeccanica
filiere della chimica, l’arredamento
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34. Il pane molisano è particolarmente apprezzato per sua antica manifattura e sofficità: alcuni panificatori tradizionali usano ancora oggi aggiungere nel suo impasto:

Patàn
Granturco e farina di miglio
Latte di capra e spezie
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35. Il sistema produttivo regionale evidenzia una predominanza:

dell’agricoltura
della piccola e media impresa
del comparto dei servizi
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36. Secondo Strabone, nel periodo del loro massima espansione, i Sanniti, arrivati ad occupare Ardea nel Lazio, erano in grado di allestire un poderoso esercito costituito da:

Ottantamila soldati di fanteria e ottomila a cavallo
Quattro coorti di arcieri a cavallo (animale assai raro nel Sannio), ma quasi 50.000 uomini tra astati e opliti
Seimila cavalieri e quarantamila fanti
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37. Benito Jacovitti, uno dei massimi fumettisti e disegnatori italiani di tutti i tempi (autore dell’indimenticabile Cocco Bill) era nato a Termoli

da una famiglia di origine albanese
da un discendente di Don Pedro de Ayala (da cui prende il nome uno dei suoi personaggi)
da una coppia di giornalisti originari di Firenze, dove poi fecero rientro
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38. Dopo l’Unità d’Italia vi fu un serio tentativo di costituire la “Regione Sannio”:

Un movimento di patrioti beneventani quasi ottenne dal Parlamento l’unificazione delle province di BN-CB-AV e in parte CE; la caduta di Crispi fece naufragare il progetto
Un gruppo nobili borbonici riparati a Roma istigò una ribellione di briganti slavomolisani soffocata nel sangue dall'esercito piemontese
Alcuni intellettuali anticlericali costituirono la “lega sannitica”, che però fu sconfitta alle prime elezioni unitarie e si sciolse
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39. Secondo gli autori classici erano sicuramente di stirpe sannitica anche i Marrucini, i Lucani ed i Campani. La capitale dei Marrucini era:

Poseidonia
L’odierna Chieti
L’antica Hortona
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40. Quali sono i Comuni molisani di origine albanese?

Campomarino, Moltecilfone, Portocannone, Ururi
Larino, Portocannone, Ururi
Petacciato, Campomarino, Moltecilfone
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41. Le quattro porte di Saepinum si chiamano:

Benevento, Torrevecchia, Isernia, Trivento
Tammaro, Bovianum, Benevento e Torrevecchia
Biferno, Bovianum, Benevento e Priscus
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42. Un antico canto nuziale albanese si concludeva accompagnando il volo di due colombe con il seguente richiamo:

kutè, kutè, kutè
ruke ruke, ruke ruke
bukur bukur
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43. Il dialetto molisano propriamente detto è considerato nell’ambito del sistema dei dialetti meridionali:

un dialetto autonomo, non appartenente ad altri raggruppamenti per la particolarità dei suoi sistemi fonetici
parte del dialetto napoletano, a seguito alla passata appartenenza del “contado del Molise” al Regno delle due Sicilie
una variante del dialetto abruzzese-marchigiano
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44. Il capoluogo della Regione Molise:

È a 601 m s.l.m. (sul livello del mare)
È a 701 m s.l.m. (sul livello del mare)
È a 501 m s.l.m. (sul livello del mare)
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45. Il popolo sannita propriamente detto era formato dall’unione di quattro tribù, quali?

Pentri, Piceni, Peligni e Irpini
Pentri, Carricini, Caudini e Irpini
Pentri, Frentani, Peligni e Carricini
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46. Francesco Jovine, prematuramente scomparso nel 1950 a Roma, era nato:

Nel 1912 a Campobasso
Alla fine dell’800 a Morutri
Agli inizi del secolo a Guardialfiera
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47. I “Misteri” creati da Paolo Saverio Di Zinno del XVIII secolo sono:

Raffigurazioni simboliche della passione Gesù esposte sul sagrato delle chiese principali di Campobasso il giorno del Corpus Domini.
Statue in legno e ferro montate su carri trainati da buoi che raffigurano 24 santi
Carri allegorici raffiguranti scene sacre, animati da bambini, vecchi e adulti trasformati in santi, angeli e demoni
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48. Roberto Farinacci, che fu anche segretario del Partito Nazionale Fascista, era di origini molisane: in quale città era nato?

Isernia
Bojano
Venafro
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49. L’assetto imprenditoriale regionale si caratterizza:

per l’assenza delle imprese del turismo, dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’intermediazione monetaria e finanziaria
per una ridotta presenza delle imprese del turismo, dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’intermediazione monetaria e finanziaria
per una prevalente presenza delle imprese del turismo, dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’intermediazione monetaria e finanziaria
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50. Quanti comuni molisani superano i 10.000?

Oltre ai due capoluoghi di provincia solo Termoli
Campobasso, Isernia, Bojano, Venafro e Termoli
4
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate