Professionale sanitario - Infermiere cat. D (Batteria I sessione - 01)

Tempo trascorso
-

1. COME SI DEFINISCE LUMIDITA RELATIVA DELLARIA?

Rapporto tra umidità presente nelI’aria a! momento della rilevazione e massima quantita di umidità raggiungibile nell’aria
Umidità presente nelI’aria al momento della rilevazione
Rapporto tra umidità presente neII’aria al momento della rilevazione e pressione atmosferica
Non so rispondere

2. COSA INTENDIAMO CON IL TERMINE IPOCALCEMIA?

Presenza di Calcio inferiore ai livelli standard
Presenza di potassio e calcio nel sangue
Presenza di Caiclo superiore ai livelli standard
Non so rispondere

3. UN NEONATO IN BUONE CONDIZIONI VITALI PRESENTA UN PUNTEGGIO DI APGAR:

Compreso tra 4 e 6
Compresotra 7 e 10
Compreso tra 0 e 3
Non so rispondere

4. NELLA SCALA DI GLASGOW IL PUNTEGGIO CHE INDICA LO STATO DI COMA E:

Inferiore a 7
Superiore a 10
Pan o superiore a 12
Non so rispondere

5. DURANTE LE MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE, PER PRATICARE LE COMPRESSIONI TORACICHE, IL SOCCORRITORE DEVE:

Tenere I gomiti lievemente flessi e aumentare Ia flessione ad ogni compressione
Spostare ii peso alternativamente da un braccio aIl’altro
Tenere le braccia tese
Non so rispondere

6. UNA PARALISI DEL TRONCO E DEGLI ARTI INFERIORI E SUPERIORI SI DEFINISCE:

Paraplegia
Tetraplegia
Emiplegia
Non so rispondere

7. QUALE DEl SEGUENTI INTERVENTI PUÔ ESSERE SEMPRE ATTUATO PER FAVORIRE LA COMUNICAZIONE CON UN PAZIENTE AFFETTO DA EMIPLEGIA DESTRA ED AFASIA?

Formulare domande in modo che Ia risposta possa essere fornita in termini di ‘si’ e “no”
Mettere a disposizione del paziente il necessario per scrivere
Servirsi della mediazione di un parente per decodificare ii messaggio
Non so rispondere

8. LE FECI ACOLICHE SONO CARATTERIZZATE DA COLORE:

Bianco
Grigio
Nero
Non so rispondere

9. IN CASO DI OVERDOSE DA OPPIACEI LE PUPILLE SI PRESENTANO:

Miotiche
Midriatiche
Anisocoriche
Non so rispondere

10. IN UN PAZIENTE SOTTOPOSTO A INSULINOTERAPIA E IMPORTANTE:

Massaggiare con cura dopo ogni iniezione
La rotazione delle sedi di iniezione
Riscaldare l’insulina prima dell’iniezione
Non so rispondere

11. QUALE TRA I SEGUENTI RAPPRESENTA IL PRINCIPALE VANTAGGIO OTTENIBILE CON LA SOMMINISTRAZIONE DI PREPARATI FARMACOLOGICI CHE DETERMINANO IMMUNITA PASSIVA?

L’immunità e di lunga durata
L’immunità si instaura con immediatezza
II rischio anafilattico è assente
Non so rispondere

12. L’EPATITE E:

Infiammazione del fegato
Infiammazione dello stomaco
Infiammazione del reni
Non so rispondere

13. COS’E UN’EPIDEMIA?

La comparsa di un numero elevato di casi di una malattia in un certo territorlo in un breve periodo di tempo
Una malattia della pelle
La presenza costante di un numero limitato di casi di una malattia in un certo territorio
Non so rispondere

14. QUALE INTERVENTO, TRA QUELLI INDICATI, NON E OPPORTUNO PER FAVORIRE IL MANTENIMENTO DELL’INTEGRITA CUTANEA IN UN PAZIENTE ANZIANO?

Applicare unguenti sulle zone che presentano secchezza deII’epidermide
Aumentare Ta frequenza del bagni igienici ed usare preferibilmente sapone
Ispezionare giornalmente Ia cute per individuare possibili arrossamenti
Non so rispondere

15. QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LE PROTEINE?

Carbonlo, idrogeno, ossigeno e azoto
Idrogeno e ossigeno
Idrogeno e ossigeno e azoto
Non so rispondere

16. QUAL E IL NOME DELLA MEMBRANA CHE RIVESTE ESTERNAMENTE IL CUORE:

Mediastino
Pericardlo
Endocardlo
Non so rispondere

17. QUALE COMPORTAMENTO NON E DECISAMENTE OPPORTUNO PER COMUNICARE CON UN PAZIENTE ANZIANO CHE PRESENTA UN DEFICIT UDITIVO?

Attirare l’attenzione del paziente anche toccandolo prima di rivolgergil la parola
Mettersi di fronte al paziente in modo che possa anche ricorrere alla lettura labiale
Parlare con tono di voce alto poichè e piii facile che possa percepire suoni di alta frequenza
Non so rispondere

18. LA MONONUCLEOSI E UNA MALATTIA:

Infettiva causata da un virus della famiglia degli Herpes virus
Infettiva causata dallo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A
Infettiva causata da un virus della famiglia del Paramyxovirus
Non so rispondere

19. IN CASO DI PUNTURA ACCIDENTALE DURANTE LATTIVITA LAVORATIVA CON AGO POTENZIALMENTE INFETTO BISOGNA PROWEDERE A:

Denunciare immediatamente l’infortunio aT datore di lavoro
Assumere quanto prima antibiotici a largo spettro
Recarsi dal Medico di Medicina Generale per Ta prescrizione della opportuna terapia
Non so rispondere

20. QUALE E IL PRINCIPALE EFFETTO COLLATERALE DEGLI ACE INIBITORI?

Tosse
Cefalea
Febbre
Non so rispondere

21. COSA SI INTENDE PER MICROCLIMA?

Temperatura, umidità, ventilazione e illuminazione di una città
Temperatura, umidità, ventilazione e illuminazione di un quartiere
Temperatura, umidità, ventilazione e illuminazione di una stanza
Non so rispondere

22. QUALE DIETA E INDICATA IN UN PAZIENTE AFFETTO DA CIRROSI EPATICA?

Iperlipidica e ipocalorica
Iposodica e ipoproteica
Iperglucidica e iperproteica
Non so rispondere

23. L’EMATEMESI E DETERMINATA DA:

ostacolo meccanico aT transito intestinale
tosse incoercibile
emorragie a carico dello stomaco o dell’esofago
Non so rispondere

24. IL “PUNTO ZERO” PER LA RILEVAZIONE DELLA PVC ( PRESSIONE VENOSA CENTRALE) SI RICERCA:

All’altezza della linea ascellare media
Allaltezza dell’articolazione temporo-mandibolare
All’altezza della linea ascellare inferiore
Non so rispondere

25. QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI, RIGUARDANTI IL PAZIENTE DIABETICO INSULINO DIPENDENTE E VERA?

La somministrazione di insulina esclude Ta dieta ipoglucidica
Dopo ogni pasto deve essere eseguito un accurato controllo della glicemia
La dieta adeguata da sola, nella maggior parte dei casi, non risolve I problemi del paziente
Non so rispondere

26. QUALE TRA LE SEGUENTI CONDIZIONI COSTITUISCE INDICAZIONE ASSOLUTA AL CATETERISMO VESCICALE?

Ritenzione acuta
Incontinenza da sforzo
Ematuria
Non so rispondere

27. LA SOMMINISTRAZIONE DI IMMUNOGLOBULINE UMANE DETERMINA:

lmmunità attiva
lmmunitá passiva
Immunità passiva a basse dosi e immunità attiva a dosi superiori
Non so rispondere

28. L’IDENTIFICAZIONE DI UN PROBLEMA DEL PAZIENTE E DEl RELATIVI FATTORI SCATENANTI E:

La definizione defle prestazioni infermieristiche
Un obiettivo assistenziale
Una diagnosi infermieristica
Non so rispondere

29. NELL’AMBITO DELLE ATTIVITA SANITARIE, PER “DIAGNOSI INFERMIERISTICA” SI INTENDE:

L’enunciazione defle azioni infermieristiche in rapporto ai bisogni del paziente
L’enunciazione di un problema relativo ad un paziente e delle possibili motivazioni
L’enunciazione sintetica delle attività di pianificazione delle cure infermieristiche
Non so rispondere

30. NELLE MALATTIE RESPIRATORIE LA CIANOSI E PREVALENTEMENTE DOVUTA A:

Diminuzione della saturazione di 02 nel sangue capillare
Abbassamento della sideremia
Emoglobina ridotta inferiore a 5g/dl
Non so rispondere

31. IL CUORE E:

Muscolo liscio involontario
Muscolo striato involontario
Muscolo striato volontario
Non so rispondere

32. PER QUALE DELLE SEGUENTI FORME DI EPATITE VIRALE NON ESISTE VACCINO?

Epatite C
Epatite B
Epatite A
Non so rispondere

33. PER LA PREVENZIONE DI FENOMENI TROMBOEMBOLICI POST-OPERATORI E NECESSARIO:

Effettuare frizioni al polpaccio e lungo tutto ii decorso venoso degli arti inferiori
Far eseguire al paziente movimenti attivi o passivi degli arti inferiori ogni una-due ore
Posizionare cuscini sotto le ginocchia del paziente
Non so rispondere

34. Al SENSI DEL D.LGS. 502/92 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI DA CHI SONO NOMINATI IL DIRETTORE SANITARIO E IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO NELLE USL?

Dal Ministero della Sanità
Dal Direttore Generale
Dalla Regione
Non so rispondere

35. IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN) PERSEGUE, NELL’AMBITO DELLE SUE COMPETENZE, ANCHE L’IDENTIFICAZIONE E L’ELIMINAZIONE DELLE CAUSE DEGLI INQUINAMENTI DELL’ATMOSFERA, DELLE ACQUE E DEL SUOLO?

si, ma solo fino al 1993, anno in cui é stata abrogata Ia norma che Ia prevedeva
si, comprende anche detta competenza
no,tale competenza non é mai stata del SSN
Non so rispondere

36. NELL’AMBITO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL DIPENDENTE:

Puo rifiutare Ia collaborazione richiesta dall’autorità disciplinare procedente se non ha l’autorizzazione del Dirigente della Struttura
Non puô riflutare, senza giustificato motivo, Ia collaborazione richiesta dall’autoritã disciplinare procedente
Puô rifiutare Ia collaborazione richiesta dall’autorità disciplinare procedente esclusivamente se il procedimento riguarda un collega di reparto col quale si lavora abitualmente
Non so rispondere

37. IL POTERE DISCIPLINARE:

Non è esercitato dal Direttore della struttura di appartenenza con qualifica di dirigenziale quando Ia sanzione da applicare è pan o superiore alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per dieci giorni
E esclusivamente esercitato dal Direttore della struttura di appartenenza con qualifica di dirigenziale quando Ia sanzione da applicare e pan o supeniore alla sospensione dal servizio con pnvazione della retnibuzione per died giorni
Puô anche essere esercitato dal Direttore della struftura di appartenenza con qualifica di dirigenziale quando Ia sanzione da applicare è pan o supeniore alla sospensione dal servizio con pnivazione della retribuzione per died giorni
Non so rispondere

38. IL “DIPARTIMENTO Dl PREVENZIONE” E STRUTTURA OPERATIVA:

Del Ministero della Sanità
Delle Aziende Sanitarie Locali.
Dei distretti sanitari
Non so rispondere

39. IN UNA STRUTTURA SOCIO SANITARIA PER PROCESSO SI INTENDE:

L’assisteriza diretta all’utente
La condizione delle at.tività svolte
Insieme finalizzato delle attività che portano al risultato di salute del destinatario
Non so rispondere

40. IL DIRETTORE GENERALE SI AWALE:

Del Collegio di direzione per Ia elaborazione del programma di attività dell’azienda
Del Colleglo di direzione per garantire Ia qualita delle procedure amministrativo-contabili
Del Collegio di direzione per Ia scelta dei responsabili di struttura complessa
Non so rispondere

41. L’ ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE E GARANTITA:

Dal distretto
Dai presidi ospedalieri
Dal dipartimento di prevenzione
Non so rispondere

42. IL PIANO SANITARIO NAZIONALE E:

L’insieme di norme di indirizzo generali per ii servizio sanitario nazionale
La normativa per lorganizzazione dei servizi sanitari
L’insieme delle leggi che regolano Ia sanità
Non so rispondere

43. Al SENSI DEL D.P.C.M. 19-5-1 995, LA QUALITA DEL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO RUOTA INTORNO AD ALCUNE DIMENSIONI, TRA CUI GLI ASPETTI LEGATI ALL’INFORMAZIONE RELATIVA AL TRATTAMENTO SANITARIO, COME:

Comprensibilità, chiarezza, completezza
La tempestività (velocità del servizio, brevità delle liste e delle file di attesa, ecc.), Ia puntualità, Ia regolarita (rispotto di programmi prefissati e comunicati)
La comodità di poter operare le richieste telefonicamente, o Ia facilità degli adempimenti amministrativi
Non so rispondere

44. IL MODERNO CONCETTO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA SI E AFFERMATO?

Nella seconda metà diciottesimo secolo durante Ia rivoluzione francese
Nel medioevo europeo per opera dei monad cattolici
Nella seconda metà diciannovesimo secolo in Inghilterra e negli Stati Uniti
Non so rispondere

45. LA STRUTTURA DELLA DIAGNOSI INFERMIERISTICA ELABORATA DALLA NANDA COMPRENDE:

titolo, definizione, caratteristiche definenti, interventi,
titolo, caratteristiche definenti, interventi, fattori correlati
titolo, definizione, caratteristiche definenti, fattori correlati
Non so rispondere

46. PER IL MODERNO CONCETTO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA HA AVUTO NOTEVOLE IMPORTANZA LA GUERRA DI CRIMEA, QUALE FRA LE SEGUENTI FIGURE NON HA LAVORATO COME “NURSE” IN QUESTA GUERRA?

Linda Richards
Florence Nightingale
Mary Seacole
Non so rispondere

47. NELL’AMBITO DEL NURSING, SECONDO DOROTEA OREM:

L’assistenza infermieristica e rivolta principalmente alla guarigione del paziente
L’assistenza infermieristica e rivolta principalmente a soddisfare i bisogni urnani che sono in relazione con Ia cura del sé (self care)
L’assistenza infermieristica e rivolta principalmente a soddisfare i bisogni umani ed 1 rapporto medico — infermiere - paziente
Non so rispondere

48. Al SENSI DELL’ART. 18, COMMA I LETTERA U DEL D.LGS N. 81108, CHI HA IL COMPITO DI MUNIRE I LAVORATORI DI APPOSITA TESSERA DI RICONOSCIMENTO, CORREDATA DI FOTOGRAFIA, CONTENENTE LE GENERALITA DEL LAVORATORE E L’INDICAZIONE DEL DATORE Dl LAVORO?

II coordinatore della sicurezza
II datore di lavoro e il dirigente
II rappresentante dei lavoratori
Non so rispondere

49. Al SENSI DELL’ART. 17 DEL D.LGS. 81I08 QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO NON DELEGABILI?

La valutazione di tutti i rischi con Ia conseguente elaborazione del documento previsto daII’articolo 28 e Ta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi
Sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge
Programmare ed effettuare Ia sorveglianza sanitaria di Gui alI’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti con ii medico corn petente
Non so rispondere

50. I LAVORATORI AUTONOMI SONO SEMPRE OBBLIGATI AD UTILIZZARE I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDLJALE CONFORMEMENTE A QUANTO PREVISTO DALL’ART. 21 DEL D.LGS. 81/2008?

Si, se esercitano Ia propria attività Ii dove prescritti per I lavoratori che svolgono quella mansione
Si, in ogni caso
Si, se lo ritengono opportuno
Non so rispondere