Personale A.T.A. 07

Tempo trascorso
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1. Che cosa è la sussidiarietà?

Un criterio che attribuisce all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini interessati le competenze amministrative, fatte salve le sole competenze incompatibili
Un criterio di ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni
Un criterio di ripartizione delle competenze amministrative tra gli Enti Locali
Una modalità di conferimento di competenze legislative
Non so rispondere

2. Da quale norma è prevista la sussidiarietà orizzontale?

Dall'art. 117 Cost.
Dal d.p.r. n. 275 del 1999
Dall’art. 118 Cost. quarto comma
Dall'art. 21 della legge n. 59 1997
Non so rispondere

3. Dopo il d.lvo 30.7.1999 n.300 i Ministeri sono stati al loro interno articolati:

alcuni in Dipartimenti, altri in Direzioni generali con possibili affiancamenti di Agenzie
in Agenzie
in Direzioni generali
in Dipartimenti
Non so rispondere

4. Lo stato giuridico del personale è competenza, secondo il d.p.r. n. 260 del 2007:

dello Stato
delle Regioni, previa criteri di indirizzo dati dallo Stato
degli Enti Locali
delle Regioni
Non so rispondere

5. In base al d.lvo n. 112 del 1998, a chi compete il potere di fissare criteri e parametri per l'organizzazione della rete scolastica?

Ai Comuni
Allo Stato
Alle Province
Alle Regioni
Non so rispondere

6. In base al d.lvo n. 112 del 1998, a chi compete il potere di determinare i contributi alle scuole non statali?

Alle Province
Alle Regioni
Allo Stato
Ai Comuni
Non so rispondere

7. In base al d.lvo n. 112 del 1998, a chi compete il potere di determinare il piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche?

Allo Stato
Alle Regioni
Alle Comunità montane
Ai Comuni ed alle Provincie
Non so rispondere

8. In base al d.lvo n. 112 del 1998, a chi compete il potere di vigilanza sugli organi collegiali scolastici a livello territoriale?

Alle Comunità montane
Ai Comuni ed alle Province
Allo Stato
Alle Regioni
Non so rispondere

9. L'organo apicale delle istituzioni scolastiche riveste qualifica di:

Dirigente
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Dirigente generale
Funzionario di area C
Non so rispondere

10. Gli Uffici Scolastici Regionali sono guidati:

da un Dirigente generale
da un Dirigente non generale proveniente da istituti scolastici
dal preesistente Provveditore agli studi-Dirigente
da uno dei capi dipartimento dell'amministrazione centrale
Non so rispondere

11. La riforma costituzionale del 2001, attraverso la legge n. 3, ha assegnato alle regioni:

la competenza concorrente in materia di istruzione e formazione professionale
la competenza legislativa esclusiva in materia di istruzione
la competenza legislativa concorrente in materia di istruzione
la competenza legislativa residuale in materia di istruzione
Non so rispondere

12. Con il d.lvo. 20 luglio 1999 n. 258, concernente il "Riordino del Centro Europeo dell'Educazione, della Biblioteca di Documentazione Pedagogica", il CEDE:

è stato trasformato in IRRE
è stato abolito
è stato sostituito dall'Ufficio Scolastico Regionale
è stato trasformato in Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione
Non so rispondere

13. L'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica è stata istituita:

dal Regolamento di organizzazione ministeriale
dal dlgs. N. 112/1998
dalla Legge Finanziaria 2007 n. 296/2006
dal d.p.r. n. 275 del 1999
Non so rispondere

14. Per personalità giuridica delle istituzioni scolastiche si intende:

la sola titolarità di diritti reali di godimento
la sola capacità di ricevere per donazione
la sola capacità di stipulare contratti
la titolarità di posizioni giuridiche attive e passive, di diritti e di obblighi
Non so rispondere

15. La competenza a stipulare il contratto individuale di lavoro con i Dirigenti scolastici spetta al:

Dirigente generale dell'Ufficio Scolastico Regionale
Ministro dell’Istruzione
Presidente del Consiglio
Dirigente generale del Dipartimento dei servizi nel territorio
Non so rispondere

16. Chi è preposto alla elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.)?

Il Ministro dell’Istruzione
Il Dirigente generale delle direzioni regionali
Il collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola definiti dal consiglio di istituto
Il Dirigente Scolastico sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola definiti dal consiglio di istituto
Non so rispondere

17. L'adattamento del calendario scolastico è espressione:

del potere dirigenziale di gestione
dell'autonomia del collegio dei docenti
del potere del Consiglio di istituto
dell'autonomia organizzativa della scuola
Non so rispondere

18. Le tre libertà che devono esse garantite con il P.O.F. sono:

libertà di insegnamento; libertà di ricevere donazioni; libertà di contrattazione
libertà di scelta educativa delle famiglie; libertà di insegnamento; libertà-diritto di apprendere degli alunni
libertà di insegnamento; libertà di acquisizione delle risorse; libertà di partecipazione
libertà di apprendimento; libertà di espressione del pensiero; libertà di scelta educativa
Non so rispondere

19. La gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche:

si basa sul principio della competenza
si basa sul principio della gestione economica
si basa sul principio della cassa
si basa su entrambi i principi
Non so rispondere

20. Alle Associazioni studentesche si applicano:

le norme del Testo Unico del 1994
le norme del D.P.R. n. 275 del 1999
le norme del Codice Civile sulle associazioni non riconosciute
le norme del regolamento di organizzazione ministeriale
Non so rispondere

21. L'autorizzazione al pagamento delle spese si ha:

con la determina dirigenziale
con l'approvazione del programma annuale
con la delibera del consiglio
con l'emissione del mandato di pagamento
Non so rispondere

22. Gli incarichi per le funzioni strumentali:

sono conferiti dal Dirigente dell'USP
sono compresi nella delibera del collegio dei docenti
sono conferiti dal Dirigente
sono conferiti dal Dirigente sulla base della delibera collegiale di individuazione degli aventi diritto
Non so rispondere

23. La funzione dei revisori dei conti nella scuola consiste:

nella verifica delle legittimità e regolarità di tutte le scritture contabili, nonché alla coerenza di impiego delle risorse rispetto agli obiettivi del programma annuale
nella valutazione della gestione
esclusivamente nel controllo della legittimità delle scritture contabili
nel controllo di gestione e amministrativo contabile
Non so rispondere

24. Se il programma non viene approvato entro 60 giorni dall'inizio dell'esercizio finanziario:

il consiglio di istituto viene rimosso
si procede con l'esercizio provvisorio
il Dirigente procede ugualmente alla gestione finanziaria dell'anno di riferimento
il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale nomina un commissario ad acta
Non so rispondere

25. La Giunta:

predispone con il dirigente la relazione al programma annuale
predispone la relazione al programma annuale
propone al Consiglio di istituto il programma annuale predisposto dal dirigente scolastico
predispone il programma annuale
Non so rispondere

26. La valutazione dell'operato delle funzioni strumentali spetta:

alla commissione P.O.F.
al Dirigente Scolastico sulla base dei criteri e nei limiti fissati dal Consiglio di Istituto
a nessuno, non è prevista la valutazione
al collegio dei docenti
Non so rispondere

27. Nell'attività amministrativa il Dirigente è coadiuvato dal Direttore SGA sulla base:

degli ordini impartiti
delle proprie competenze professionali
delle direttive di massima impartite
il DSGA è un soggetto autonomo, per cui risponde in proprio dell'attività svolta
Non so rispondere

28. La potestà negoziale nelle istituzioni scolastiche è attribuita:

al Direttore SGA
al Dirigente Scolastico, salvo che la normativa non attribuisca un ruolo in materia al Consiglio di Istituto
a qualsiasi dipendente dell'istituzione scolastica
al Dirigente generale delle direzioni regionali
Non so rispondere

29. Relativamente alla capacità negoziale il Consiglio di istituto:

fissa, nei casi indicati dalla normativa, criteri e limiti per determinate attività negoziali
delibera le singole attività negoziali
non esercita alcun potere
delibera la ratifica delle attività negoziali
Non so rispondere

30. Il consegnatario dei beni scolastici è:

il Dirigente o su delega il Direttore SGA
il Dirigente Scolastico
indifferentemente il Dirigente Scolastico il Direttore SGA
il Direttore SGA
Non so rispondere

31. I collaboratori del dirigente scolastico:

sono stabiliti dal collegio dei docenti
possono essere in numero variabile
sono due
sono stabiliti dal contratto integrativo di istituto
Non so rispondere

32. Gli accordi sostitutivi di provvedimento:

sono accordi tra privati per risolvere controversie
sono atti amministrativi
sono accordi conclusi tra la PA e il cittadino in luogo dell'adozione di un provvedimento amministrativo
sono accordi urbanistici tra amministrazioni
Non so rispondere

33. In caso di ritardo nell'invio di un parere, diverso dalle valutazioni tecniche, richiesto dalla PA ad un organo consultivo:

l'amministrazione può procedere prescindendo dal parere dopo 120 giorni dalla richiesta dello stesso
l'amministrazione può procedere prescindendo dal parere dopo 20 giorni dalla richiesta dello stesso
l'amministrazione non può procedere in assenza del parere
l'amministrazione può procedere prescindendo dal parere solo se autorizzata dalla Presidenza del Consiglio
Non so rispondere

34. Gli accordi preparatori (o integrativi) di provvedimento:

possono intervenire tra la PA ed il cittadino in materia di contratti di locazione
possono intervenire tra la PA ed il cittadino in alcune tassative materie individuate da leggi speciali
possono intervenire tra la PA ed il cittadino in materia solo di pubblico impiego
possono intervenire tra la PA ed il cittadino in qualsiasi materia
Non so rispondere

35. L'Amministrazione può recedere da un accordo sottoscritto ai sensi dell'art. 11 della l. 241 del 1990:

solo per sopraggiunti motivi di pubblico interesse dovendo corrispondere un indennizzo al privato
valutando caso per caso
solo per sopraggiunti motivi di pubblico interesse
sempre
Non so rispondere

36. La conferenza di servizi:

decide indipendentemente dall'unanimità, tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse
deve decidere sempre all'unanimità
deve decidere secondo le regole fissate dalle amministrazioni
decide secondo i regolamenti
Non so rispondere

37. In tutti i casi di autocertificazione:

le dichiarazioni sostitutive sono assoggettate all'imposta di bollo
le dichiarazioni sostitutive sono esenti dall'imposta di bollo
le dichiarazioni sostitutive sono assoggettate all'imposta di bollo solo nei casi regolamentati
sono esenti solo le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
Non so rispondere

38. Ai fini dello svolgimento di attività comuni le Amministrazioni possono:

concludere un accordo tra di loro ai sensi dell'art. 11 della legge n. 241 del 1990
svolgere di fatto attività in comune
concludere un accordo tra di loro ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241 del 1990
non possono svolgere attività in comune
Non so rispondere

39. La delegificazione è:

una tecnica normativa che attribuisce potestà legislativa alle determinazioni dirigenziali ministeriali
una tecnica normativa che attribuisce potestà legislativa alle circolari ministeriali
una tecnica normativa che attribuisce potestà legislativa alla fonte regolamentare
una tecnica normativa che attribuisce potestà legislativa alle fonti comunitarie
Non so rispondere

40. Attraverso la delegificazione:

non è possibile modificare previgenti leggi con i regolamenti di delegificazione
è possibile modificare previgenti leggi con i regolamenti di delegificazione
è possibile modificare solo previgenti contratti collettivi con i regolamenti di delegificazione
è possibile modificare solo previgenti regolamenti con i regolamenti di delegificazione
Non so rispondere

41. Qualora il cittadino dichiari che fatti, stati e qualità siano attestati in documenti già posseduti da una amministrazione diversa da quella presso cui ha presentato una domanda o istanza:

l'amministrazione dovrà richiedere al cittadino di produrre copia conforme in carta semplice dei certificati attestanti detti fatti, stati o qualità
l'amministrazione dovrà richiedere al cittadino di produrre una dichiarazione giurata attestante il possesso di detti fatti, stati o qualità
l'amministrazione dovrà richiedere al cittadino di produrre copia conforme in bollo dei certificati attestanti detti fatti, stati o qualità
l'amministrazione dovrà acquisire d'ufficio i documenti attestanti detti fatti, stati o qualità
Non so rispondere

42. Qualora un pubblico dipendente rifiuti di accettare una dichiarazione sostitutiva del certificato di residenza presentata da un cittadino:

incorre in responsabilità disciplinare
può incorrere in responsabilità disciplinare solo se il richiedente è un pubblico ufficiale
è esente da qualsiasi responsabilità, avendo una facoltà, e non già un obbligo, di accettare la dichiarazione sostitutiva
non incorre in alcuna responsabilità, ma pone in essere solo una condotta censurabile sul piano dei rapporti interpersonali
Non so rispondere

43. Le circostanze che possono essere provate attraverso una dichiarazione sostitutiva presentata alla PA da un cittadino sono:

tutte quelle menzionate nell'art. 2, l. 15/68 e nell'art. 1, DPR n. 403/98, oggi confluiti nel testo unico sulla documentazione amministrativa del dicembre 2000 (d.p.r. n. 445/2000)
solo quelle relative alla data ed al luogo di nascita
solo quelle relative alla residenza
tutte quelle che possono essere oggetto di certificazione da parte della PA
Non so rispondere

44. L'autenticazione della sottoscrizione di istanze da produrre agli organi della PA:

non è soggetta ad autenticazione ove apposta in presenza del Dirigente generale del servizio ove opera il dipendente addetto
non è soggetta ad autenticazione ove apposta in presenza del dipendente addetto o presentata unitamente a fotocopia di un documento di identità
è sempre necessaria, salvo che per istanze rivolte alle aziende sanitarie
è sempre necessaria, in ogni caso
Non so rispondere

45. Quali sono gli unici certificati aventi validità temporale illimitata?

Quelli relativi allo stato di famiglia
Quelli attestanti stati e fatti personali non soggetti a modificazioni
Quelli attestanti stati e fatti personali soggetti a modificazioni
Quelli di residenza
Non so rispondere

46. In caso di dichiarazioni non veritiere da parte del cittadino che ricorra alla c.d. autocertificazione prevista dall'art.2, L.4.1.1968 n.16 e all'art.1, D.P.R. 20 ottobre 1998 n.403, ed oggi dal T.U. sulla documentazione amministrativa del dicembre 2000 (D.P.R. n. 445/2000), si configura:

una responsabilità solo morale
una responsabilità disciplinare
una responsabilità penale
una responsabilità amministrativo-contabile
Non so rispondere

47. Dopo il d.lvo.3.2.1993 n.29, il rapporto di lavoro con la PA di un dipendente di qualifica non dirigenziale sorge a seguito di atto unilaterale dell'amministrazione?

Sì, il rapporto sorge con un atto di nomina del Ministro
No, il rapporto sorge con la materiale presa di servizio nel luogo di lavoro
No, il rapporto ha oggi fonte nel contratto individuale sottoscritto dalla PA (datore) e dal dipendente (lavoratore)
Sì, come nel previgente regime non privatizzato, il rapporto sorge con un atto di nomina del Dirigente generale
Non so rispondere

48. Il contratto individuale di lavoro dei pubblici dipendenti di qualifica non dirigenziale può prevedere un trattamento economico inferiore a quello previsto dal contratto collettivo?

No, deve prevedere un trattamento non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo
Sì, la PA può unilateralmente sancire una minor retribuzione per esigenze pubblicistiche
Sì, la PA può, senza motivazione alcuna, determinare la retribuzione adeguata alle capacità di ciascun lavoratore
Sì, la PA può determinare, ma solo temporaneamente, una minor retribuzione rispetto a quella contrattuale
Non so rispondere

49. A chi è devoluta la giurisdizione sulle controversie di lavoro con la PA per il personale privatizzato?

Al giudice amministrativo in ogni caso
Al giudice ordinario in ogni caso
Al giudice ordinario che è giudice del rapporto di lavoro, mentre al giudice amministrativo è devoluta la giurisdizione sulle procedure selettive consistenti in pubblici concorsi
Alla Corte dei Conti
Non so rispondere

50. Da quali soggetti rappresentanti della parte datoriale e del lavoratore sono stipulati i contratti collettivi nazionali di comparto?

Dal Presidente del Consiglio e dai sindacati che rappresentano i lavoratori
Dal Ministro di ciascun dicastero, per la parte pubblica, e dalle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale, per la parte sindacale
Da due soggetti pubblici
Dall'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), per la parte pubblica, e dalle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale, per la parte sindacale
Non so rispondere

51. Ai sensi dell'art. 52 comma 5 del d.lgs n. 165/2001, l'assegnazione temporanea di mansioni superiori attribuisce il diritto all'assegnazione definitiva delle stesse e al corrispondente trattamento economico?

No, non sorge tale diritto né il diritto al corrispondente trattamento economico
Sorge il diritto alla qualifica superiore, ma non al superiore trattamento economico
Non sorge tale diritto alla superiore qualifica, ma solo il corrispondente trattamento economico per il periodo in cui vengono espletate le superiori mansioni
Sì sorge tale diritto, nonché il diritto al corrispondente trattamento economico
Non so rispondere

52. In base al d.lvo n.165 del 2001, in quali ipotesi è possibile l'assegnazione temporanea di mansioni superiori?

In nessuna ipotesi
In qualsiasi ipotesi rilevante secondo il dirigente competente
In caso di ferie di altro dipendente
In caso di vacanza di posto in organico (per la durata massima di 6 mesi) o in caso di sostituzione di altro dipendente assente non per ferie
Non so rispondere

53. A quali conseguenze va incontro il dirigente che consenta lo svolgimento di mansioni superiori al di fuori dei casi previsti dall'art. 52, co.2, d.lvo n. 165 del 2001?

Va incontro alla revoca dell'incarico con adibizione a compiti ispettivi
Va incontro a responsabilità amministrativo-contabile per il danno da esborso di maggiori somme, se ha agito con dolo o colpa grave
Va incontro solo a sanzioni disciplinari
Va incontro solo a sanzioni penali
Non so rispondere

54. Da chi è curata la difesa dell'amministrazione scolastica (predisposizione di comparse, partecipazione alle udienze etc.) in materia di controversie di lavoro con i propri dipendenti relativamente al primo grado di giudizio?

Da dipendenti dell'amministrazione scolastica salvo i casi in cui l'Avvocatura dello Stato non ritenga di curare personalmente la difesa
Da avvocati del libero foro
Dall'Avvocatura dello Stato
Da dipendenti dell'amministrazione scolastica
Non so rispondere

55. Dopo il d.lvo n. 29 del 1993 la gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni compete:

alla dirigenza
ai funzionari di area C
al vertice politico
sia all'organo politico che alla dirigenza
Non so rispondere

56. L'instaurazione di controversie in materia di pubblico impiego devolute al giudice ordinario è sottoposta a condizioni di procedibilità?

Sì, il lavoratore deve previamente esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione
Sì, il lavoratore deve attivare il previo ricorso gerarchico prima di adire il giudice del lavoro
No , il lavoratore non deve più attivare il tentativo di conciliazione prima di adire il giudice del lavoro
Si, il lavoratore deve attivare il previo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica prima di adire il giudice del lavoro
Non so rispondere

57. Trovano applicazione nel rapporto di pubblico impiego le norme del Codice Civile e le leggi speciali sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa?

No, non potendosi trasporre principi privatistici nell'impiego pubblico
Sì, sono tutte applicabili, salvo che risultino incompatibili con previsioni del D.Lgs. n. 165/2001
Sono applicabili solo le norme del Codice Civile ma non le leggi speciali
Sì, sono tutte incondizionatamente applicabili
Non so rispondere

58. Dove sono oggi indicati i doveri del dipendente pubblico "privatizzato"?

Nel contratto individuale
Nel primo contratto collettivo di comparto anni 1994-1997
Nel Codice Civile e nel Contratto Collettivo Nazionale
Nel Testo Unico impiegati civili dello Stato (D.P.R. n.3 del 1957)
Non so rispondere

59. La retribuzione del pubblico dipendente "privatizzato" è determinata:

dal contratto collettivo
da regolamenti della Presidenza del Consiglio
da regolamenti governativi
dalla legge
Non so rispondere

60. Ai fini della responsabilità disciplinare:

non è determinante la derivazione di un danno patrimoniale per l'amministrazione
è rilevante il danno patrimoniale solo se provato dalla PA
è rilevante il danno patrimoniale se non si raggiunge l'accordo tra PA e lavoratore
è rilevante il danno patrimoniale causato alla PA
Non so rispondere

61. In tema di responsabilità il nesso causale consiste nel:

collegamento tra il comportamento del dipendente e l'evento lesivo
legame tra l'azione e l'obiettivo perseguito dal soggetto
collegamento tra la responsabilità e la sanzione
collegamento tra la causa del danno e l'effetto sanzionatorio
Non so rispondere

62. Sono risarcibili, a seguito di danno subito dall'attività della PA:

gli interessi legittimi e gli interessi diffusi
esclusivamente i diritti soggettivi tutelabili erga omnes
i diritti soggettivi e gli interessi legittimi
i diritti soggettivi, gli interessi legittimi e gli interessi di fatto
Non so rispondere

63. A chi spetta la legale rappresentanza delle istituzioni scolastiche (scuole)?

Sia al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che al Dirigente Scolastico
Al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Al Dirigente delle neo istituite direzioni generali regionali
Al Dirigente Scolastico dell'istituzione scolastica
Non so rispondere

64. In caso di omesso (o tardivo o erroneo) pagamento della buonuscita, a quale giudice è possibile ricorrere?

Al TAR
Al giudice ordinario del lavoro
Al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario
Alla Corte dei Conti
Non so rispondere

65. Quale è la sanzione disciplinare più grave comminabile al pubblico dipendente dopo la privatizzazione del rapporto di pubblico impiego?

Il licenziamento senza preavviso
La destituzione
La censura
Il licenziamento con preavviso
Non so rispondere

66. Che incidenza ha sul procedimento disciplinare in corso per fatto illecito commesso in servizio la conoscenza da parte della PA di un procedimento penale pendente sui medesimi fatti del procedimento disciplinare?

Il procedimento disciplinare deve essere sospeso in attesa della sentenza definitiva penale
Il procedimento disciplinare può essere sospeso in attesa delle risultanze penali
La potestà disciplinare si estingue
Il procedimento disciplinare non deve essere sospeso in attesa della sentenza definitiva penale
Non so rispondere

67. Al dipendente sottoposto a procedimento disciplinare è consentito accedere agli atti istruttori riguardanti il procedimento a suo carico?

Non è consentito, trattandosi di atti segretati
Sì è consentito sempre e in ogni fase del procedimento
È consentito dopo 30 giorni dalla chiusura del procedimento
Al dipendente o su espressa delega al suo difensore, è consentito l'accesso a tutti gli atti istruttori riguardanti il procedimento disciplinare a suo carico
Non so rispondere

68. Il giudice ordinario del lavoro può annullare atti amministrativi dell'amministrazione?

Sì, può annullarli, se illegittimi, ma solo se si riscontrano vizi rientranti nella violazione di legge
Sì, può annullarli, se illegittimi, in qualsiasi caso
No, può solo disapplicarli se inopportuni perché viziati nel merito
No, può solo disapplicarli se illegittimi
Non so rispondere

69. L'attività procedimentale si articola:

in quattro fasi: iniziativa, istruttoria, costitutiva e integrativa dell'efficacia
in tre fasi: iniziativa, istruttoria e decisionale
le fasi dipendono dal tipo di procedimento
le fasi dipendono dal tipo di procedimento
Non so rispondere

70. In caso di rigetto della domanda di accesso ad un atto amministrativo, emanato da un ente locale, il cittadino può, in alternativa al ricorso giurisdizionale previsto dall'art.25, co. 5, l. 7.8.1990 n.241:

proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
chiedere al Ministro di sostituirsi al Dirigente nell'adozione di un provvedimento di accoglimento
chiedere al difensore civico che venga riesaminata la domanda da parte dell'amministrazione
chiedere alla Commissione per l'accesso che venga riesaminata la domanda da parte dell'amministrazione
Non so rispondere

71. In caso di rigetto della domanda di accesso ad un atto amministrativo, emanato da un'amministrazione statale il cittadino può, in alternativa al ricorso giurisdizionale previsto dall'art.25, co. 5, l. 7.8.1990 n.241:

chiedere al Ministro di sostituirsi al Dirigente nell'adozione di un provvedimento di accoglimento
chiedere al difensore civico che venga riesaminata la domanda da parte dell'amministrazione
proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
chiedere alla Commissione per l'accesso che venga riesaminata la domanda da parte dell'amministrazione
Non so rispondere

72. È possibile per l'amministrazione motivare un proprio atto richiamando il contenuto di un altro atto amministrativo?

Sì, è possibile sempre
Sì, è possibile solo se si tratta di atti discrezionali
Sì, è possibile solo se si tratta di atti vincolati
Non è possibile, in quanto in tale evenienza si violerebbe il principio della doverosa motivazione degli atti amministrativi
Non so rispondere

73. Che conseguenze ha sull'atto amministrativo la mancanza di motivazione?

Lo rende annullabile per violazione di legge
Lo rende irregolare con possibilità di sanatoria
Lo rende annullabile per eccesso di potere
Lo rende annullabile per violazione di legge e per eccesso di potere e lo rende irregolare con possibilità sanatoria
Non so rispondere

74. Il responsabile del procedimento può disporre nel corso dell'istruttoria accertamenti tecnici ed ispezioni?

Sì, trattandosi di poteri pertinenti all'istruttoria in corso
Sì, ma per i soli procedimenti espropriativi
Sì, nei casi previsti dalla legge come oggetto di richiesta di parere obbligatorio; nei casi previsti dalla legge come pareri facoltativi, se il responsabile del procedimento è il Dirigente
No, in quanto l'istruttoria procedimentale va limitata alla sola richiesta di trasmissione di documenti
Non so rispondere

75. A chi compete la difesa in giudizio dell'amministrazione scolastica in caso di controversie in materia di diniego di accesso agli atti amministrativi?

All'Avvocatura dello Stato
Alla Presidenza del Consiglio
All'Avvocatura dello Stato o, in alternativa, al Dirigente dell'Amministrazione scolastica, previa autorizzazione del rappresentante legale dell'ente
A qualsiasi dipendente dell'Amministrazione scolastica
Non so rispondere

76. Cosa si intende per "accesso interno"?

L'accesso ad atti della PA da parte di dipendenti interni alla stessa
L'accesso ad atti interni della PA
L'accesso ad atti della PA da parte dei destinatari del provvedimento finale e di eventuali controinteressati
L'accesso ad atti della PA da parte di chiunque vi abbia interesse, destinatario o meno del provvedimento finale
Non so rispondere

77. Cosa si intende per "accesso esterno"?

L'accesso ad atti interni della PA
L'accesso ad atti della PA da parte di chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti
L'accesso ad atti della PA da parte dei destinatari del provvedimento finale e di eventuali controinteressati
L'accesso ad atti della PA da parte di soggetti non dipendenti della stessa
Non so rispondere

78. L'accesso agli atti dell'amministrazione scolastica può essere esercitato dall'interessato tramite un sindacalista?

Sì, in ogni caso e senza necessità di una delega scritta, operando il sindacalista istituzionalmente per la tutela del lavoratore
Sì, in ogni caso, ma il sindacalista deve essere munito di una delega scritta
No, l'accesso può essere delegato solo ad un congiunto del diretto interessato
No, l'accesso è riservato solo al diretto interessato
Non so rispondere

79. È possibile accedere ad atti di soggetti privati posseduti dall'amministrazione scolastica per ragioni d'ufficio?

Sì, è possibile solo se il richiedente è un'altra Pubblica Amministrazione
Sì, è possibile se il richiedente ha un interesse giuridicamente rilevante
No, non è possibile, in quanto l'accesso riguarda solo atti della PA o di concessionari di pubblici servizi
No, non è possibile, in quanto l'accesso riguarda solo atti adottati dall'amministrazione
Non so rispondere

80. È consentito l'accesso ad atti di diritto privato della Pubblica Amministrazione?

Sì, operando l'accesso nei confronti dei "documenti amministrativi", che ricomprendono tanto atti amministrativi, quanto atti di diritto privato
No, non essendoci atti di diritto privato della PA
No, operando l'accesso solo nei confronti di atti amministrativi
Sì, ma solo se il richiedente è una Pubblica Amministrazione
Non so rispondere

81. Cosa si intende per accesso informale agli atti della PA?

Un accesso esercitato con una istanza scritta formulata da una associazione di tutela dei consumatori
Un accesso esercitato con una istanza scritta formulata in modo sciatto
Un accesso esercitato con richiesta, anche verbale, che non pone problemi di legittimazione o interesse del richiedente
Un accesso esercitato con richiesta scritta, ponendosi problemi di legittimazione o interesse del richiedente
Non so rispondere

82. Cosa si intende per "differimento" dell'accesso ad un atto amministrativo?

L'accoglimento dell'istanza condizionato al pagamento di somme
Il diniego temporaneo di visione dell'atto opposto dalla PA
Il diniego di visione dell'atto opposto dalla PA nei confronti delle sole associazioni portatrici di interessi diffusi
Il diniego assoluto di visione dell'atto opposto dalla PA
Non so rispondere

83. Di quali strumenti di tutela dispone il cittadino a fronte di un illegittimo diniego di accesso ad atti amministrativi?

Può esperire, in alternativa al ricorso giurisdizionale presso il giudice amministrativo previsto dall'art.25, l. n.241 del 1990, anche il ricorso al difensore civico
Può esperire, in alternativa al ricorso giurisdizionale presso il giudice amministrativo previsto dall'art.25, l. n.241 del 1990, anche il ricorso gerarchico
Può esperire, in alternativa al ricorso giurisdizionale presso il giudice amministrativo previsto dall'art.25, l. n.241 del 1990, anche il ricorso alla Commissione per l'Accesso o al Difensore civico
Può esperire solo il ricorso giurisdizionale presso il giudice amministrativo previsto dall'art.25, l. n.241 del 1990
Non so rispondere

84. L'obbligo di motivazione è escluso:

per gli atti normativi
per i soli atti normativi (regolamenti) o a contenuto generale
per i provvedimenti che trattano di persone
per gli atti discrezionali
Non so rispondere

85. Il responsabile del procedimento:

comunica al Dirigente dell'ufficio lo stato delle condizioni di ammissibilità per l'emanazione del provvedimento
emana in ogni caso il provvedimento finale
valuta le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti rilevanti per l'emanazione del provvedimento
chiede al superiore gerarchico l'autorizzazione all'emanazione del provvedimento
Non so rispondere

86. Una motivazione illogica o contraddittoria configurerà:

eccesso di potere
violazione di legge
solo un'irregolarità
secondo i casi violazione di legge o eccesso di potere
Non so rispondere

87. Prima della formale adozione di un provvedimento negativo, nei procedimenti ad istanza di parte, il responsabile del procedimento o l'autorità competente:

comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda dando così il preavviso di provvedimento sfavorevole
deve valutare gli eventuali elementi di illegittimità
valuta a fondo tutte le informazioni necessarie alla decisione
non deve rispettare alcun adempimento
Non so rispondere

88. Qualora vi sia un eccessivo numero di destinatari dell'avviso di procedimento, o sussistessero esigenze di celerità, la Comunicazione:

deve essere fatta individualmente ai destinatari
può essere effettuata attraverso forme di pubblicità di volta a volta stabilite dall'amministrazione, quali la sua affissione nell'albo, nel sito internet dell'amministrazione, e così via
può essere indifferentemente fatta attraverso notifica individuale o affissione all'albo
può essere fatta in forma elettronica
Non so rispondere

89. Le relazioni ed i verbali degli ispettori dell'amministrazione scolastica sono atti accessibili per l'ispezionato?

Sono accessibili per l'ispezionato solo al termine dell'ispezione
Sono accessibili solo da parte dell'amministrazione
No, sono accessibili solo da parte di terzi interessati, non destinatari dell'ispezione
Sì, sono incondizionatamente accessibili per l'ispezionato
Non so rispondere

90. Al dipendente sottoposto a procedimento disciplinare è consentito accedere agli atti istruttori riguardanti il procedimento a suo carico?

Al dipendente o su espressa delega al suo difensore, è consentito l'accesso a tutti gli atti istruttori riguardanti il procedimento disciplinare a suo carico
Non è consentito, trattandosi di atti segretati
Sì, è consentito sempre e in ogni fase del procedimento
È consentito dopo 30 giorni dalla chiusura del procedimento
Non so rispondere

91. Cosa si intende per codice disciplinare?

Il complesso dei doveri del pubblico dipendente e delle sanzioni disciplinari correlate alla loro inosservanza rinvenibili nel decreto legislativo n.29 del 1993
Il complesso delle norme del Codice Civile in materia di diritto del lavoro
Un codice deontologico che deve ispirare le scelte del pubblico dipendente
Il complesso dei doveri del pubblico dipendente e delle sanzioni disciplinari correlate alla loro inosservanza rinvenibili nel contratto collettivo
Non so rispondere

92. Quale reato si configura qualora un presidente di una commissione concorsuale accetti denaro offertogli da un concorrente per favorirlo nella selezione?

Abuso di potere
Concussione
Corruzione
Violenza
Non so rispondere

93. La rivelazione di segreti d'ufficio da parte di un dipendente pubblico con qualifica di pubblico ufficiale, configura:

un illecito sia penale che disciplinare
solo un illecito disciplinare
non configura alcun illecito, ma trattasi solo di condotta moralmente censurabile
solo un illecito penale
Non so rispondere

94. Il reato di omissioni di atti d'ufficio (art.328, co.2, cod.pen.) si perfeziona anche a seguito di una mera richiesta "verbale" del cittadino ad un pubblico ufficiale che rimanga inerte per trenta giorni?

No, è necessaria una diffida scritta
La richiesta verbale è sufficiente per i soli procedimenti vincolati, per i restanti occorre una diffida scritta
Sì, è sufficiente una mera richiesta verbale
No, è necessaria una diffida notificata da un ufficiale giudiziario
Non so rispondere

95. Qualora un dipendente dell'amministrazione scolastica accerti, in qualità di componente di una commissione di gara, che è stato commesso un reato nel corso della procedura:

ha un obbligo di segnalazione del fatto esclusivamente al proprio superiore gerarchico
ha un obbligo di segnalazione del fatto esclusivamente al Ministro
ha un obbligo di immediata denuncia all'autorità giudiziaria
ha una mera facoltà di denuncia all'autorità giudiziaria
Non so rispondere

96. Il pubblico ufficiale che attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, in quale reato incorre?

Falso materiale
Corruzione
Falso ideologico
Abuso d'ufficio
Non so rispondere

97. In caso di danno cagionato ad un alunno per culpa in vigilando di un insegnante, chi è il giudice che il danneggiato può adire per ottenere il risarcimento del danno subito?

Le commissioni tributarie
Il giudice ordinario
Il giudice contabile
Il giudice amministrativo
Non so rispondere

98. La Pubblica Amministrazione è sempre corresponsabile dei danni provocati a terzi dai suoi dipendenti?

La PA è corresponsabile solo delle condotte omissive del proprio dipendente
No, la PA è corresponsabile solo se il proprio dipendente abbia prodotto il danno nell'esercizio di compiti istituzionali
Sì, la PA è sempre corresponsabile dei danni prodotti dal proprio dipendente
No, la PA è corresponsabile solo se il proprio dipendente abbia prodotto il danno mentre rivestiva qualifica di pubblico ufficiale
Non so rispondere

99. Cosa si intende per responsabilità amministrativo-contabile del pubblico dipendente?

La responsabilità del dipendente pubblico per violazione di norme del codice penale
La responsabilità del dipendente pubblico per violazione di doveri disciplinari
La responsabilità del dipendente pubblico per i danni arrecati a terzi estranei alla PA
La responsabilità del dipendente pubblico per i danni arrecati alla PA
Non so rispondere

100. Se oltre ad un danno patrimoniale il dipendente arreca alla PA anche un danno all'immagine della PA, quest'ultimo può essere risarcito?

Sì, può essere risarcito
Sì, può essere risarcito solo in alcune ipotesi previste da leggi speciali
No, non può essere risarcito
Può essere risarcito solo se causato da un Dirigente
Non so rispondere
Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate