Operatore Socio Sanitario 2014

Tempo trascorso
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1. L'INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA È DISCIPLINATA:

Dalla L. n. 833/1978
Dalla L. n. 194/1978
Dalla L. 104/1992
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2. LA SCABBIA È UNA MALATTIA INFETTIVA CONTAGIOSA CHE COLPISCE LA PELLE. DA COSA È PROVOCATA?

Un virus
Un acaro
Un batterio
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3. SE AD UN PAZIENTE VIENE RISCONTRATO IL SEGUENTE VALORE GLICEMICO 54 MG/DL SI TRATTA DI:

Ipoglicemia
Normoglicemia
Iperglicemia
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4. IN AMBITO SANITARIO, LA PROCEDURA:

Riduce la discrezionalità dei comportamenti del singolo
Aumenta la discrezionalità dei comportamenti del singolo
Promuove i comportamenti del singolo
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5. DURANTE LA PULIZIA DEGLI OCCHI, LA RIMOZIONE DELLE SECREZIONI DEVE ESSERE EFFETTUATA PROCEDENDO:

Dall’angolo palpebrale esterno verso quello interno
Dall’angolo palpebrale interno verso quello esterno
Dalla palpebra superiore a quella inferiore
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6. L’ART. 32 DELLA COSTITUZIONE SANCISCE:

La gratuità della cure agli indigenti
La gratuità delle cure agli affamati
La gratuità delle cure esclusivamente per i poveri ed i benestanti
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7. NELL’AMBITO DI UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, IN CASO DI TRASFERIMENTO DEL DIPENDENTE, A QUALUNQUE TITOLO, IN UN'ALTRA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, LA SANZIONE:

È trasformata in una ammenda
E'applicata presso quest'ultima
Non si può più applicare
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8. PER SODDISFARE LE SPECIFICHE ESIGENZE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, CONNESSE ALLA FORMAZIONE DEGLI SPECIALIZZANDI E ALL'ACCESSO AI RUOLI DIRIGENZIALI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE:

Le università e le regioni stipulano specifici protocolli di intesa per disciplinare le modalità della reciproca collaborazione
Le regioni stabiliscono, con cadenza annuale, il numero di corsi universitari da attivare
Le regioni definiscono annualmente il numero di docenti da impiegare nei corsi di medicina
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9. IL DIRIGENTE DELLE PROFESSIONI SANITARIE:

Non può esercitare il potere disciplinare quando la sanzione da applicare è almeno pari alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per dieci giorni
Può esercitare il potere disciplinare quando la sanzione da applicare è almeno pari alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per undici giorni
Può esercitare il potere disciplinare quando la sanzione da applicare è almeno pari alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per trenta giorni
Non so rispondere

10. QUALI SONO TUTTE LE FASI DEL PROCESSO ASSISTENZIALE?

La fase informativa, organizzativa, esecutiva, valutativa
La fase informativa, organizzativa ed esecutiva
La fase informativa e organizzativa
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11. QUAL'È LA STRUTTURA DEPUTATA ALL'ORGANIZZAZIONE DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE?

Il Dipartimento di Prevenzione
Il Servizio delle Professioni Sanitarie
Il Controllo di gestione
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12. TUTTI I MODELLI DI "CARTA DEI SERVIZI SANITARI" DEVONO CONTENERE I PRINCIPI FONDAMENTALI STABILITI DALLA DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 27 GENNAIO 1994. QUALI SONO DETTI PRINCIPI?

Eguaglianza; imparzialità; continuità; diritto di scelta; partecipazione; efficienza e efficacia
Eguaglianza; continuità; diritto di scelta; partecipazione; efficienza e efficacia
Eguaglianza; imparzialità; continuità; partecipazione; efficienza e efficacia
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13. LA FONTE NORMATIVA CHE ISTITUISCE L’OPERATORE SOCIO-SANITARIO È:

Atto del 22 febbraio 2001 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome, D.L. 12 novembre 2001, n. 402, convertito con modificazioni in L. 8 gennaio 2002, n. 1
D.M. 10 febbraio 1984
L. 42/1999 sulle professioni sanitarie
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14. CHE COSA SI INTENDE PER DEONTOLOGIA PROFESSIONALE?

La scienza che studia la bioetica
L’insieme delle regole e doveri comportamentali, il cosidetto “codice etico” riferito ad una determinata categoria professionale
L’insieme delle norme morali legate ad una particolare professione
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15. LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE NELLE AZIENDE SANITARIE DELLA SARDEGNA SONO ISTITUITI:

Unità di valutazione delle emergenze (UVE) in ogni presidio ospedaliero dotato di pronto soccorso
Uffici di accoglienza e coordinamento (UAC) in ogni presidio ospedaliero e in ogni distretto
Punti di accesso unitario dei servizi sanitari (PASS) in ogni presidio ospedaliero e in ogni distretto
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16. IL DIRETTORE DI DIPARTIMENTO:

È il direttore più anziano delle unità operative ricomprese nel dipartimento
Viene eletto dai componenti del collegio di direzione
È nominato dal direttore generale
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17. SI DEFINISCONO PRESTAZIONI SOCIOSANITARIE:

Tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione
Tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, solamente nel breve periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione
Tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, i bisogni di salute della persona
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18. LA LEGGE 833 DEL 1978:

Istituisce il servizio sanitario Nazionale
Modifica il servizio sanitario nazionale
Istituisce gli enti ospedalieri
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19. AL DIRETTORE GENERALE SONO RISERVATI:

Tutti i poteri di gestione, nonché la rappresentanza dell'azienda sanitaria locale
Tutti i poteri di organizzazione delle strutture semplici
L’adozione e la revoca di tutti i provvedimenti disciplinari
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20. IL DIRETTORE GENERALE DELL’AZIENDA OSPEDALIERA È:

Responsabile della gestione complessiva dell’azienda
Organo della ASL
Componente di diritto del collegio sindacale dell’azienda ospedaliera
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Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate