CODICE CIVILE DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA

Tempo trascorso
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1. La capacità giuridica si acquista: (art. 1 c.c.)

Dal momento del compimento del diciottesimo anno di età, salvi gli effetti dell’emancipazione.
Dal momento del compimento del diciottesimo anno di età.
Dal momento del concepimento.
Dal momento della nascita.
Non so rispondere

2. Il lavoratore è abilitato all’esercizio dei diritti e delle azioni che dipendono dal contratto di lavoro: (art. 2 c.c.)

Solo se maggiorenne e contraente di regolare contratto di lavoro.
Anche se minorenne, in ogni caso.
Anche se minorenne, ove leggi speciali stabiliscano la capacità di prestare lavoro anche prima del raggiungimento della maggiore età.
Solo se maggiorenne.
Non so rispondere

3. La capacità di agire, per tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età diversa e salvo quanto previsto da leggi speciali, si acquista: (art. 2 c.c.)

Al momento del concepimento.
Al momento della nascita.
Dopo novanta giorni dal concepimento.
Con la maggiore età.
Non so rispondere

4. A norma del codice civile, quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un’altra e non consta quale di esse sia morta prima: (art. 4 c.c.)

Tutte si considerano morte nello stesso momento.
Si considerano morte una dopo l’altra in ordine decrescente di età.
Si considerano morte una dopo l’altra in ordine crescente di età.
Se sono legate tra loro da vincolo di parentela in linea retta, si considera morto per primo l’ascendente; in tutti gli altri casi si considerano morte nello stesso momento.
Non so rispondere

5. Gli atti di disposizione del proprio corpo sono, fra l’altro, vietati: (art. 5 c.c.)

In ogni caso.
Quando cagionino un danno anche lieve alla persona.
Quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica e salve le leggi speciali in materia di trapianto fra persone viventi.
Quando rendono la persona totalmente incapace ad attendere alle sue normali attività.
Non so rispondere

6. Tizio intende acquistare un fabbricato nel quale è nato un illustre antenato materno. Nel relativo atto di acquisto intende, dopo aver avanzato apposita istanza al tribunale competente, sostituire od aggiungere al proprio cognome quello dell’antenato. Può farlo? (art. 7 c.c.)

No.
Può farlo solo nel caso che vi sia l’espresso consenso dell’antenato contenuto nel testamento di quest’ultimo.
Sì, allegando all’atto l’istanza.
Può soltanto aggiungere al vecchio il nuovo cognome.
Non so rispondere

7. L’azione a tutela del diritto al nome può essere promossa: (art. 8 c.c.)

Esclusivamente da colui che porti il nome da tutelare.
Da chiunque vi abbia interesse.
Solo da chi possa essere danneggiato economicamente dall’uso improprio del nome.
Anche da chi, pur non portando il nome, vanti un interesse fondato su ragioni familiari degne di tutela.
Non so rispondere

8. Lo pseudonimo può essere tutelato: (art. 9 c.c.)

In ogni caso.
Nel caso che abbia raggiunto l’importanza del nome.
In nessun caso.
Ove abbia raggiunto una rilevanza economica.
Non so rispondere

9. La tutela dell’immagine è azionabile: (art. 10 c.c.)

Dalla persona interessata, dal coniuge, dai genitori e dai figli.
Da chiunque possa subire un danno di natura economica dall’uso improprio dell’immagine.
Da chiunque vi abbia interesse.
Solo dalla persona della cui immagine si tratti.
Non so rispondere

10. A norma del codice civile, i comuni si qualificano: (art. 11 c.c.)

Enti parastatali.
Persone giuridiche private.
Persone giuridiche pubbliche.
Enti atipici.
Non so rispondere

11. A norma del codice civile, le province si qualificano: (art. 11 c.c.)

Enti parastatali.
Persone giuridiche private.
Persone giuridiche pubbliche.
Enti atipici.
Non so rispondere

12. Si può disporre con testamento olografo una fondazione? (art. 14 c.c.)

Sì, in ogni caso.
No.
Sì, ma solo nel caso di fondazioni di famiglia.
Sì, ma solo se si tratta di fondazioni erogatrici.
Non so rispondere

13. A norma del codice civile, per la validità di quale fra i seguenti atti tra vivi è necessaria la forma dell’atto pubblico? (art. 14 c.c.)

Vendita di eredità.
Acquisto di immobile di valore superiore a cinquecentosedicimila euro.
Cessione di quota di società a responsabilità limitata.
Atto costitutivo di fondazione.
Non so rispondere

14. A norma del codice civile, quale forma deve rivestire l’atto costitutivo di un’associazione perchè questa possa acquistare personalità giuridica? (art. 14 c.c.)

Scrittura privata autenticata.
Forma libera.
Scrittura privata registrata.
Atto pubblico.
Non so rispondere

15. A norma del codice civile, quale forma deve avere l’atto tra vivi costitutivo di una fondazione? (art. 14 c.c.)

Scrittura privata autenticata.
Forma libera.
Atto pubblico.
Scrittura privata registrata.
Non so rispondere

16. È possibile costituire una fondazione mediante testamento? (art. 14 c.c.)

No, mai.
Sì.
Sì, ma solo mediante testamento speciale.
Sì, ma solo mediante testamento segreto.
Non so rispondere

17. La facoltà di revoca dell’atto di fondazione spetta: (art. 15 c.c.)

Anche all’autorità che ha operato il riconoscimento.
Al solo fondatore.
Al fondatore ed agli organi preposti alla fondazione.
Al fondatore ed ai suoi eredi.
Non so rispondere

18. L’atto di fondazione può essere revocato dal fondatore: (art. 15 c.c.)

Mai.
In ogni tempo.
Fino a quando non sia intervenuta l’accettazione.
Fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l’attività dell’opera da lui disposta.
Non so rispondere

19. La facoltà di revoca spettante a colui che ha costituito con atto tra vivi una fondazione si trasmette agli eredi del fondatore? (art. 15 c.c.)

Sì.
Sì, ma solo se non sia intervenuto il riconoscimento.
No, salvo che il fondatore abbia fatto iniziare l’attività dell’opera da lui disposta.
No.
Non so rispondere

20. Tizio, figlio e unico erede del defunto Tizione che in vita aveva costituito una fondazione nel 1980, ancora non riconosciuta, vuole conferire procura speciale a suo fratello Caio, per revocare l’atto costitutivo della fondazione stessa. Può farlo? (art. 15 c.c.)

Lo può fare solo a mezzo di atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni.
Non lo può fare in nessun caso.
Lo può fare in ogni caso.
Lo può fare con atto a forma libera, ma occorre che abbia precedentemente accettato l’eredità di Tizione con beneficio d’inventario.
Non so rispondere

21. A norma del codice civile, l’atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative alla sua eventuale trasformazione? (art. 16 c.c.)

Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito provinciale.
Sì.
No.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito nazionale.
Non so rispondere

22. Quale delle seguenti indicazioni deve essere necessariamente contenuta, a norma del codice civile, nello statuto di una associazione che intende chiedere il riconoscimento? (art. 16 c.c.)

La cittadinanza degli associati.
Il regime patrimoniale familiare dei soci fondatori.
Le condizioni di ammissione degli associati.
I criteri e le modalità di erogazione delle rendite.
Non so rispondere

23. Le norme sui diritti ed obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione ad una associazione che intende chiedere il riconoscimento devono necessariamente essere contenute nell’atto costitutivo e nello statuto dell’associazione stessa? (art. 16 c.c.)

No, salvo che si tratti di associazione sportiva.
No.
Sì, ma solo se si tratta di associazione che opera a livello nazionale.
Sì.
Non so rispondere

24. Le norme sull’ordinamento e sull’amministrazione di un’associazione che intende chiedere il riconoscimento devono necessariamente essere contenute nell’atto costitutivo e nello statuto dell’associazione stessa? (art. 16 c.c.)

No, salvo che siano contenute nel regolamento interno.
No.
Sì.
Sì, ma solo se l’associazione opera a livello nazionale.
Non so rispondere

25. L’atto costitutivo di una fondazione deve contenere norme sulla devoluzione del patrimonio? (art. 16 c.c.)

Sì, ma solo se si tratti di fondazione destinata a scopi di pubblica utilità.
Sì, ma l’obbligo è privo di sanzione.
Sì, a pena di nullità.No, l’inserimento di tali norme è facoltativo.
Non so rispondere

26. A norma del codice civile, l’atto costitutivo e lo statuto di una associazione devono necessariamente contenere le norme relative all’estinzione dell’ente? (art. 16 c.c.)

Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività nell’ambito nazionale.
Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività nell’ambito provinciale.
Sì.
No.
Non so rispondere

27. A norma del codice civile, l’atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative all’estinzione dell’ente? (art. 16 c.c.)

Sì.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito provinciale.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito nazionale.
No.
Non so rispondere

28. A norma del codice civile, l’atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative alla devoluzione del patrimonio della stessa in caso di sua estinzione? (art. 16 c.c.)

Sì.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito nazionale.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività nell’ambito provinciale.
No.
Non so rispondere

29. A norma del codice civile, l’atto costitutivo e lo statuto di una associazione devono necessariamente contenere le norme relative alla devoluzione del patrimonio della stessa in caso di sua estinzione? (art. 16 c.c.)

Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività nell’ambito nazionale.
Sì.
Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività nell’ambito provinciale.
No.
Non so rispondere

30. L’indicazione dello scopo di un’associazione che intende chiedere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto dell’associazione? (art. 16 c.c.)

Sì, ma solo se trattasi di scopo di pubblica utilità.
Sì, in ogni caso.
No, salvo che si tratti di associazioni di volontariato.
No.
Non so rispondere

31. L’indicazione del patrimonio di una fondazione deve necessariamente essere contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? (art. 16 c.c.)

Sì.
No, salvo che si tratti di fondazione per l’erogazione di borse di studio.
No.
Sì, ma solo se si tratta di fondazione che detiene il pacchetto azionario di una banca.
Non so rispondere

32. L’indicazione del patrimonio di un’associazione che intende chiedere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto dell’associazione stessa? (art. 16 c.c.)

No, salvo che si tratti di associazione che svolge attività economica.
Sì.
No.
Sì, ma solo se trattasi di associazioni con scopi culturali.
Non so rispondere

33. L’indicazione della sede di un’associazione che intende chiedere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto dell’associazione stessa? (art. 16 c.c.)

No, salvo che si tratti di associazione che opera in ambito locale.
Sì, ma solo se si tratta di associazione che opera a livello nazionale.
Sì.
No.
Non so rispondere

34. Le norme sull’ordinamento e sull’amministrazione di una fondazione devono necessariamente essere contenute nell’atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? (art. 16 c.c.)

Sì.
No.
No, se sono contenute nel regolamento interno.
Sì, salvo che la fondazione non operi solamente nell’ambito della provincia in cui ha sede.
Non so rispondere

35. L’indicazione della sede di una fondazione deve necessariamente essere contenuta nell’atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? (art. 16 c.c.)

Sì.
Sì, ma solo se trattasi di fondazione che opera a livello nazionale.
No, salvo che si tratti di fondazione che opera nell’ambito della provincia.
No.
Non so rispondere

36. I criteri e le modalità di erogazione delle rendite di una fondazione devono necessariamente essere contenuti nell’atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? (art. 16 c.c.)

Sì.
No, salvo che si tratti di fondazione erogatrice di borse di studio.
Sì, ma solo se si tratta di fondazione che opera a livello nazionale.
No.
Non so rispondere

37. A norma del codice civile, gli amministratori delle associazioni riconosciute sono responsabili verso l’ente: (art. 18 c.c.)

Secondo le norme del contratto d’opera.
Secondo le norme del mandato.
Secondo le norme del contratto di lavoro subordinato.
Secondo le norme dell’associazione in partecipazione.
Non so rispondere

38. A norma del codice civile, gli amministratori delle fondazioni sono responsabili verso l’ente: (art. 18 c.c.)

Secondo le norme del mandato.
Secondo le norme dell’associazione in partecipazione.
Secondo le norme del contratto d’opera.
Secondo le norme del contratto di lavoro autonomo.
Non so rispondere

39. A norma del codice civile, e in mancanza di diversa previsione statutaria, chi deve provvedere alla convocazione dell’assemblea delle associazioni riconosciute? (art. 20 c.c.)

I sindaci.
Gli amministratori.
Almeno un decimo degli associati.
I probiviri.
Non so rispondere

40. Quindici dei cento soci dell’associazione riconosciuta «Primavera» hanno da tempo avanzato richiesta motivata per la convocazione dell’assemblea, e gli amministratori non vi provvedono. In questo caso chi può ordinare la convocazione dell’assemblea? (art. 20 c.c.)

I probiviri.
Il presidente del tribunale.
Il collegio sindacale.
Il prefetto.
Non so rispondere

41. Nell’atto costitutivo di un’associazione riconosciuta si vuole inserire una clausola che preveda un quorum costitutivo dell’assemblea pari a due terzi degli associati: (art. 21 c.c.)

La clausola può essere inserita con riferimento a qualunque deliberazione.
La clausola non può essere inserita con riferimento a nessun tipo di deliberazione.
La clausola può essere inserita per tutte le delibere ad eccezione di quelle relative allo scioglimento dell’associazione ed alla devoluzione del patrimonio.
La clausola può essere inserita solo se trattasi di associazioni di volontariato.
Non so rispondere

42. I cento soci della associazione riconosciuta «Primavera» sono stati convocati in assemblea per discutere su alcune modifiche da apportare allo statuto. Alla assemblea partecipano settanta soci i quali, all’unanimità, approvano tutte le modifiche poste all’ordine del giorno. Tenuto conto che lo statuto dell’associazione nulla dispone in ordine ai quorum dell’assemblea, le delibere sono: (art. 21 c.c.)

Valide, se adottate in seconda convocazione.
Valide ed efficaci.
Valide ma inefficaci perchè le modifiche allo statuto devono essere deliberate in due assemblee consecutive.
Invalide, perchè per le modifiche allo statuto occorre comunque la presenza in assemblea di almeno tre quarti degli associati.
Non so rispondere

43. I cento soci della associazione riconosciuta «Primavera» sono stati convocati in assemblea per l’approvazione del bilancio; in prima convocazione l’assemblea è andata deserta ed in seconda convocazione, con la presenza di trenta soci e il voto favorevole di venticinque soci, il bilancio viene approvato. La delibera così assunta è: (art. 21 c.c.)

Invalida perchè manca il voto favorevole della metà più uno degli associati.
Invalida perchè manca la presenza di almeno la metà degli associati.
Valida perchè in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Invalida perchè nelle associazioni non è prevista l’assemblea di seconda convocazione.
Non so rispondere

44. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni riconosciute per fatti da loro compiuti sono deliberate dall’assemblea e sono esercitate: (art. 22 c.c.)

Dal collegio sindacale.
Da uno qualunque degli associati.
Dai probiviri.
Dai nuovi amministratori o dai liquidatori.
Non so rispondere

45. Chi può deliberare di intraprendere le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni riconosciute per fatti da loro compiuti? (art. 22 c.c.)

Il nuovo organo amministrativo.
I probiviri.
L’assemblea.
Il collegio sindacale.
Non so rispondere

46. Chi, oltre gli organi dell’ente e qualunque associato, può avanzare istanza per l’annullamento delle delibere dell’assemblea di un’associazione riconosciuta che siano contrarie alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto? (art. 23 c.c.)

Il Tribunale.
Il pubblico ministero.
Il prefetto.
Il presidente del tribunale.
Non so rispondere

47. L’annullamento della deliberazione della assemblea delle associazioni e fondazioni pregiudica i diritti dei terzi acquistati in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima? (art. 23 c.c.)

No, se trattasi di diritti acquisiti prima dell’annullamento.
No, se trattasi di terzi in buona fede.
No, mai.
Sì, se i diritti sono stati acquisiti dopo l’annullamento, anche se il terzo non ne era a conoscenza.
Non so rispondere

48. Gli associati receduti da un’associazione riconosciuta possono ripetere i contributi versati? (art. 24 c.c.)

Sì, a condizione che abbiano versato più di cinquantamila euro.
No, mai.
Sì, a condizione che abbiano versato più di cinquemila euro.
Sì, sempre.
Non so rispondere

49. È possibile inserire nello statuto di una associazione che intende chiedere il riconoscimento la trasmissibilità della qualità di associato? (art. 24 c.c.)

No.
Sì.
Sì, ma solo per le persone giuridiche.
Sì, ma solo se gli associati non hanno assunto l’obbligo di farne parte a tempo determinato.
Non so rispondere

50. Gli associati che siano stati esclusi da una associazione riconosciuta possono vantare diritti sul patrimonio dell’associazione stessa? (art. 24 c.c.)

No.
Sì, hanno diritto ad una quota del patrimonio dell’associazione proporzionale ai contributi versati.
No, tranne il caso che l’esclusione sia stata deliberata per sopravvenuta mancanza di requisiti.
Sì, ma solo per i contributi versati di cui possono chiedere la restituzione.
Non so rispondere