CODICE PENALE DEI REATI IN GENERALE 2

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1. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Quando contiene condanna all’ergastolo.
Quando, secondo la legge italiana, si dovrebbe sottoporre la persona condannata o prosciolta, che si trova nel territorio dello Stato, a misure di sicurezza personali.
Quando contiene condanna per delitto doloso.
Quando contiene pronuncia di proscioglimento.
Non so rispondere

2. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Quando la sentenza straniera porta condanna ad un risarcimento non inferiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Quando la sentenza straniera contiene esclusivamente la condanna alla restituzione di un bene mobile esistente nel territorio dello Stato.
Quando la sentenza straniera deve essere fatta valere in giudizio nel territorio dello Stato, agli effetti delle restituzioni o del risarcimento del danno, o ad altri effetti civili.
Quando la sentenza straniera contiene la dichiarazione di falsità di un documento.
Non so rispondere

3. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)

Quando contiene condanna all’ergastolo.
Quando contiene condanna per delitto doloso.
Quando contiene pronuncia di proscioglimento.
Quando, secondo la legge italiana, si dovrebbe sottoporre la persona condannata o prosciolta, che si trova nel territorio dello Stato, a misure di sicurezza personali.
Non so rispondere

4. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)

Quando contiene la condanna alla pena della reclusione.
Quando contiene la condanna per un delitto associativo.
Quando la condanna importerebbe, secondo la legge italiana, una pena accessoria.
Quando contiene la condanna per un delitto doloso.
Non so rispondere

5. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Quando la condanna importerebbe, secondo la legge italiana, una pena accessoria.
Quando contiene la condanna per un delitto associativo.
Quando contiene la condanna per un delitto doloso.
Quando contiene la condanna alla pena della reclusione.
Non so rispondere

6. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)

Per dichiarare l’abitualità o la professionalità nel reato o la tendenza a delinquere.
Se contiene la condanna per un delitto colposo.
Se contiene la condanna per un delitto associativo.
Se contiene la condanna alla pena della reclusione.
Non so rispondere

7. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Se il condannato è stato estradato in Italia.
Se contiene la condanna per un delitto associativo.
Per dichiarare l’abitualità o la professionalità nel reato o la tendenza a delinquere.
Se contiene la condanna alla pena della reclusione.
Non so rispondere

8. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna.
Se contiene la condanna per un delitto associativo.
Se il condannato è stato estradato in Italia.
Se contiene la condanna alla pena della reclusione.
Non so rispondere

9. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)

Quando la sentenza straniera contiene esclusivamente la condanna alla restituzione di un bene mobile esistente nel territorio dello Stato.
Quando la sentenza straniera contiene la dichiarazione di falsità di un documento.
Quando la sentenza straniera porta condanna alle restituzioni o al risarcimento del danno.
Quando la sentenza straniera porta condanna ad un risarcimento non inferiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Non so rispondere

10. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)

Se contiene la condanna alla pena della reclusione.
Se contiene la condanna per un delitto associativo.
Se contiene la condanna per un delitto doloso.
Per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna.
Non so rispondere

11. L’estradizione non è ammessa: (art. 13 c.p.)

Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione integra un reato contravvenzionale.
Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione è preveduto come reato dalla legge italiana e dalla legge straniera.
Se per il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione è prevista dalla legge italiana la pena dell’ergastolo.
Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione non è preveduto come reato dalla legge italiana e dalla legge straniera.
Non so rispondere

12. L’estradizione può essere concessa od offerta anche per reati non previsti nelle convenzioni internazionali: (art. 13 c.p.)

Se si tratta di reati nei quali sono presenti circostanze aggravanti.
Se si tratta di reati commessi da imputati recidivi.
Se si tratta di reati punibili con l’ergastolo secondo la legge italiana.
Se le convenzioni non ne facciano espresso divieto.
Non so rispondere

13. Da quali norme è regolata l’estradizione? (art. 13 c.p.)

Dal regolamento penitenziario.
Da accordi volta per volta stipulati dallo Stato con altri Stati esteri.
Dalle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale.
Dalla legge penale italiana, dalle convenzioni e dagli usi internazionali.
Non so rispondere

14. A quale condizione è ammessa l’estradizione del cittadino? (art. 13 c.p.)

A condizione che sia espressamente prevista dalla legge italiana.
A condizione che sia espressamente consentita nelle convenzioni internazionali, e che non si tratti comunque di reati politici.
A condizione che il cittadino sia imputato di reato punibile con l’ergastolo secondo la legge italiana.
A condizione che il cittadino abbia accettato l’estradizione.
Non so rispondere

15. Quando la legge penale fa dipendere un effetto giuridico dal decorso del tempo, per il computo di questo: (art. 14 c.p.)

Si osserva il calendario giudiziario, non tenendo conto del periodo feriale.
Non si tiene conto del tempo durante il quale l’imputato è stato impedito a muoversi a causa di malattia.
Si osserva il calendario comune.
Non si tiene conto del periodo di tempo riservato alle ferie degli avvocati.
Non so rispondere

16. Con quale criterio si calcola il tempo quando la legge penale stabilisce un termine per il verificarsi di un effetto giuridico? (art. 14 c.p.)

Il giorno finale non è computato nel termine.
Il giorno della decorrenza è computato nel termine.
Il giorno della decorrenza non è computato nel termine.
I giorni festivi non sono computati nel termine.
Non so rispondere

17. Quando più leggi penali o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa materia: (art. 15 c.p.)

La legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che sia altrimenti stabilito.
La legge o la disposizione di legge generale deroga alla legge o alla disposizione di legge speciale, salvo che sia altrimenti stabilito.
Si applica la legge meno favorevole al reo, salvo che sia altrimenti stabilito.
Si applica la legge più favorevole al reo, salvo che sia altrimenti stabilito.
Non so rispondere

18. Quali sono le pene principali stabilite dalla legge per i delitti? (art. 17 c.p.)

La libertà vigilata.
L’ergastolo, la reclusione, la multa.
L’arresto e l’ammenda.
Il soggiorno obbligato e il divieto di soggiorno in talune località indicate dal giudice.
Non so rispondere

19. Quali sono le pene principali stabilite dalla legge per le contravvenzioni? (art. 17 c.p.)

Il soggiorno obbligato e il divieto di soggiorno in talune località indicate dal giudice.
La reclusione e la multa.
La libertà vigilata.
L’arresto e l’ammenda.
Non so rispondere

20. Quali sono le pene comprese sotto la denominazione «pene detentive» o «restrittive della libertà personalè»? (art. 18 c.p.)

L’ergastolo, la reclusione e l’arresto.
La detenzione domiciliare.
La libertà vigilata.
Il soggiorno obbligato e l’obbligo di soggiorno.
Non so rispondere

21. L’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese è: (art. 19 c.p.)

Pena principale per i delitti.
Pena accessoria per i delitti.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena principale per i soli delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.
Non so rispondere

22. La sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese è: (art. 19 c.p.)

Pena accessoria per i delitti.
Pena principale per le contravvenzioni.
Pena principale per i soli delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Non so rispondere

23. L’interdizione dai pubblici uffici è: (art. 19 c.p.)

Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena principale per i delitti.
Pena accessoria per i delitti.
Pena principale per i soli delitti contro la pubblica amministrazione.
Non so rispondere

24. L’estinzione del rapporto di impiego è: (art. 19 c.p.)

Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena principale per i soli delitti contro la pubblica amministrazione.
Pena accessoria per i delitti.
Pena principale per i delitti.
Non so rispondere

25. L’interdizione legale è: (art. 19 c.p.)

Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena accessoria per i delitti.
Pena principale per la violazione di una legge tributaria.
Pena principale per i delitti.
Non so rispondere

26. L’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione è: (art. 19 c.p.)

Pena principale per i delitti.
Pena principale per i delitti contro la pubblica amministrazione.
Pena accessoria per i delitti.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Non so rispondere

27. La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte è: (art. 19 c.p.)

Pena principale per i soli delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.
Pena accessoria per i delitti.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena principale per le contravvenzioni.
Non so rispondere

28. La pubblicazione della sentenza penale di condanna è: (art. 19 c.p.)

Pena accessoria comune per i delitti e per le contravvenzioni.
Pena accessoria esclusiva per i delitti.
Pena accessoria esclusiva per le contravvenzioni.
Pena principale per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
Non so rispondere

29. Può la legge penale stabilire i casi in cui le pene accessorie previste per i delitti sono comuni alle contravvenzioni? (art. 19 c.p.)

Solo con riferimento alle contravvenzioni punibili con l’ammenda.
No.
Solo con riferimento alle contravvenzioni punibili con l’arresto.
Sì.
Non so rispondere

30. La decadenza e la sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori sono: (art. 19 c.p.)

Pene accessorie per le contravvenzioni.
Pene principali per i delitti.
Pene accessorie per i delitti.
Pene principali per i soli delitti contro la famiglia.
Non so rispondere

31. L’interdizione da una professione o da un’arte è: (art. 19 c.p.)

Pena principale per i soli delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena accessoria per i delitti.
Pena principale per i delitti.
Non so rispondere

32. Qual è la durata dell’ergastolo? (art. 22 c.p.)

La pena dell’ergastolo dura cinquanta anni.
La pena dell’ergastolo dura quaranta anni.
La pena dell’ergastolo dura trenta anni.
La pena dell’ergastolo è perpetua.
Non so rispondere

33. Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto? (art. 22 c.p.)

Solo dopo cinque anni di pena.
Sì.
Solo dopo dieci anni di pena.
No.
Non so rispondere

34. La pena dell’ergastolo è scontata: (art. 22 c.p.)

Con l’obbligo di lavoro non retribuito.
Senza obbligo di lavoro.
Con l’obbligo di lavoro per almeno dieci ore al giorno.
Con l’obbligo del lavoro.
Non so rispondere

35. Dove si sconta la pena dell’ergastolo? (art. 22 c.p.)

In un carcere del luogo in cui fu commesso il delitto.
In uno stabilimento a ciò destinato.
In un carcere di massima sicurezza.
In una colonia agricola.
Non so rispondere

36. Dove si sconta la pena della reclusione? (art. 22 c.p.)

Nel domicilio del condannato.
In uno stabilimento a ciò destinato.
Nella casa di reclusione del luogo in cui fu commesso il delitto.
Nelle carceri di massima sicurezza.
Non so rispondere

37. Qual è la durata minima e massima della reclusione? (art. 23 c.p.)

La reclusione si estende da un mese a venticinque anni.
La reclusione si estende da uno a venti anni.
La reclusione si estende da due a trenta anni.
La reclusione si estende da quindici giorni a ventiquattro anni.
Non so rispondere

38. In che cosa consiste la pena della multa? (art. 24 c.p.)

Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a quindici euro e non superiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a cinque euro e non superiore a cinquemilacentosessantaquattro euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a dieci euro e non superiore a settemilasettecentoquarantasei euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a venti euro e non superiore a dodicimilanovecentoundici euro.
Non so rispondere

39. Può il giudice discrezionalmente aggiungere la pena della multa non prevista dalla legge alla pena della reclusione? (art. 24 c.p.)

Sì, ma solo per i delitti determinati da motivi di lucro.
No, in nessun caso.
Sì, se la pena della reclusione applicata supera i due anni.
Sì, se la pena della reclusione applicata supera i tre anni.
Non so rispondere

40. L’entità della pena della multa per i delitti determinati da motivi di lucro, nel caso che il giudice aggiunga alla pena della reclusione prevista la multa, deve essere compresa fra: (art. 24 c.p.)

Dieci euro e duemilacinquecentottantadue.
Venticinque euro e quattromilacentotrentuno euro.
Cinquanta euro e cinquemilacentosessantaquattro euro.
Cinque euro e duemilasessantacinque euro.
Non so rispondere

41. Qual è la misura della pena dell’arresto? (art. 25 c.p.)

La pena dell’arresto si estende da cinque giorni a tre anni.
La pena dell’arresto si estende da sei mesi a cinque anni.
La pena dell’arresto si estende da un mese ad un anno.
La pena dell’arresto si estende da tre mesi a due anni.
Non so rispondere

42. Il condannato all’arresto è soggetto, durante l’espiazione della pena, all’obbligo del lavoro? (art. 25 c.p.)

Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a un anno, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a sei mesi, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a due anni, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Non so rispondere

43. In che cosa consiste la pena dell’ammenda? (art. 26 c.p. )

Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a cinquantuno euro e non superiore a millecinquecentoquarantanove euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a centotre euro e non superiore a duemilasessantacinque euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a centocinquantaquattro euro e non superiore a duemilacinquecentottantadue euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a due euro e non superiore a milletrentadue euro.
Non so rispondere

44. In quali casi si applicano pene pecuniarie fisse? (art. 27 c.p.)

Nei reati contro l’economia pubblica.
Nei casi indicati dalla legge.
Nei reati contro il patrimonio.
Nei reati determinati da fini di lucro.
Non so rispondere

45. Nei casi in cui la legge prevede la pena pecuniaria proporzionale, qual è il limite massimo di essa? (art. 27 c.p.)

Le pene pecuniarie proporzionali non hanno limite massimo.
Il limite massimo corrisponde all’entità del danno arrecato alla persona offesa dal reato.
Il limite massimo è di cinquantunomilaseicentoquarantacinque euro.
Il limite massimo è di ducentocinquantottomiladuecentoventotto euro.
Non so rispondere

46. In quali casi si applicano pene pecuniarie proporzionali? (art. 27 c.p.)

Nei casi indicati dalla legge.
Nei reati determinati da fini di lucro.
Nei reati contro il patrimonio.
Nei reati contro l’economia pubblica.
Non so rispondere