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  • PREVENZIONE E DEONTOLOGIA MEDICA 2

    PREVENZIONE E DEONTOLOGIA MEDICA 2

    PREVENZIONE E DEONTOLOGIA MEDICA 2

    Autore: 
    Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca , Esame di Stato di Abilitazione all'esercizio della professione di Medico Quesiti dell'Area Pre-Clinica II sessione 2010
    Difficoltà: 
    semplice
    Voto: 
    Nessun voto
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    Domande test PREVENZIONE E DEONTOLOGIA MEDICA 2

    Al termine del quiz è presente la valutazione finale con risposte corrette/errate

    1. nel comparare la differenza tra due medie il valore p era di 0.60. Quale è la corretta interpretazione del risultato?

    2. Il disegno di studio epidemiologico più adatto a valutare l'associazione tra un fattore di rischio presente in ambiente di lavoro e lo sviluppo di un tumore maligno è:

    3. Dall'effettuazione di uno studio trasversale si puo':

    4. Per utilizzare metodi parametrici di analisi statistica, i dati devono essere:

    5. Quand'è che una distribuzione di frequenze si definisce normale?

    6. I dati dei ricoveri ospedalieri indicano che la lunghezza media della degenza è di 10 giorni, la mediana è di 8 giorni, la durata più frequente è di 6 giorni. Che cosa si può concludere?

    7. L'incidenza di BPCO in Italia nell'ultimo decennio è:

    8. Gli studi epidemiologici dimostrano che la pratica regolare dell'attività fisica aerobica riduce il rischio di tutte le seguenti ipertensione arteriosa essenziale patologia, tranne:

    9. In uno studio sui tumori cutanei si sono considerati 200 soggetti appartenenti a diversi fototipi (I, II, III, IV), in particolare, 100 soggetti con fototipo (I eII) e 100 con fototipo (III e IV). Nel primo gruppo, fototipo (I e II), si sono osservati 23 tumori, mentre nel secondo gruppo 35 tumori. Calcolare il rischio relativo (I e II vs. III e IV)

    10. La prima risposta di un motore di ricerca su Internet alla richiesta "AIDS" darà sempre: