Ispettori della Polizia di Stato (Diritto Processuale Penale) serie 50 domande

Tempo trascorso
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1. Quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non è previsto dalla legge come reato:

Il giudice pronunica sentenza a norma dell'art. 533 c.p.p..
Il giudice dichiara l'estinzione del reato con sentenza immediatamente irrevocabile.
Il giudice può prosciogliere a norma dell'art. 469 c.p.p..
Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta.
Non so rispondere

2. L'obbligo dell'immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità sussiste.

Solo fino alla conclusione del giudizio.
Solo fino alla conclusione dell'udienza preliminare.
Solo fino a chiusura delle indagini preliminari.
In ogni stato e grado del processo.
Non so rispondere

3. Alla documentazione degli atti ai sensi dell'art. 134 CPP comma 1, si procede:

Mediante annotazione.
Mediante verbale.
Solo mediante verbale in forma integrale.
Solo mediante verbale in forma riassuntiva.
Non so rispondere

4. A norma dell'art. 137 c.p.p., se taluna delle persone intervenute non vuole sottoscrivere il verbale:

Ne è fatta menzione nel verbale con l'indicazione del motivo.
Il verbale è nullo.
Il verbale è inammissibile.
Il verbale è inutilizzabile.
Non so rispondere

5. Quando si effettua la riproduzione fonografica, nel verbale è indicato:

Il momento di inizio delle operazioni.
Il momento di inizio e di cessazione delle operazioni di riproduzione.
La data prevista per le operazioni di trascrizione .
Il momento di cessazione delle operazioni.
Non so rispondere

6. Quando è prescritto che l'interrogatorio sia documentato integralmente, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva?

Quando deve procedersi ad interrogatorio, che si svolga in udienza, di persona che si trovi agli arresti domiciliari.
Quando deve procedersi ad interrogatorio, che non si svolga in udienza, di persona che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione .
Quando deve procedersi ad interrogatorio, che si svolga in udienza, di persona che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione .
Quando deve procedersi ad interrogatorio, che si svolga in udienza, di persona che si trovi sottoposta a custodia cautelare in carcere .
Non so rispondere

7. Se l'interrogatorio di una persona a qualsiasi titolo detenuta non si svolge in udienza:

Per la documentazione,si provvede sempre sempre con le forme della perizia, a pena di nullità.
Per la documentazione,si provvede sempre sempre con le forme della perizia, a pena di inutilizzabilità.
Deve essere documentato integralmente, a pena di inutilizzabilità.
Deve essere documentato integralmente, a pena di nullità.
Non so rispondere

8. In materia di nomina dell'interprete, l'art. 143 c.p.p. dispone che:

L'interprete non è nominato nel caso in cui l'ufficiale di polizia giudiziaria abbia personale conoscenza della lingua da interpretare.
La prestazione dell'ufficio di interprete non è obbligatoria.
La conoscenza della lingua italiana deve essere sempre oggetto di accertamento.
La conoscenza della lingua italiana è presunta fino a prova contraria per chi sia cittadino italiano.
Non so rispondere

9. L'interprete può essere ricusato?

Si ma può essere ricusato solo dal giudice.
Si ma può essere ricusato solo dal pubblico ministero.
Si. Può esssere ricusato dalle parti private e dal pubblico ministero.
Si ma può essere ricusato solo dalle parti private.
Non so rispondere

10. Sulla dichiarazione di ricusazione dell'interprete:

Decide la corte d'appello in camera di consiglio.
Decide il consiglio dell'ordine degli interpreti.
Decide il giudice con ordinanza.
Decide la corte di cassazione in camera di consiglio.
Non so rispondere

11. In materia di elezione del domicilio per le notificazioni, nel caso in cui la persona rifiuti di di eleggere un domicilio:

Le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore.
Le notificazioni verranno eseguite mediante consegna a persona che conviva con l'interessato.
Mediante consegna nel luogo dove l'interessato ha temporanea dimora.
Mediante consegna nella casa del comune dove l'interessato ha l'abitazione.
Non so rispondere

12. Quando un termine si considera stabilito a pena di decadenza?

Soltanto quando la parte a favore della quale è stabilito il termine ne chiede l'abbreviazione.
Nel silenzio della legge, in ogni caso.
Soltanto nei casi previsti dalla legge.
Soltanto quando la parte a favore della quale è stabilito il termine ne consente l'abbreviazione.
Non so rispondere

13. In materia di nullità vige il principio:

Di non regressione.
Di specularità.
Di circolarità.
Di tassatività.
Non so rispondere

14. Le nullità assolute:

Sono dichiarate solo su eccezione di parte.
Sono rilevate anche d'ufficio ma non possono più essere rilevate né dedotte dopo la deliberazione della sentenza di primo grado.
Sono insanabili e rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento.
Sono disciplinate dall'art. 181 c.p.p..
Non so rispondere

15. Da chi non possono essere eccepite le nullità previste dagli artt. 180 e 181 c.p.p.?

Dal responsabile civile.
Da chi non ha interesse all'osservanza della disposizione violata.
Dalla parte civile.
Dal pubblico ministero.
Non so rispondere

16. I termini per rilevare o eccepire le nullità:

Sono fissati dal giudice con ordinanza.
Sono ordinatori.
Sono prorogabili su richiesta di parte.
Sono stabiliti a pena di decadenza.
Non so rispondere

17. I fatti che si riferiscono all'imputazione:

Possono essere provati solo dal pubblico ministero.
Nei casi previsti dall'art. 190 c.p.p., non possono formare oggetto di testimonianza .
Sono oggetto di prova.
Sono determinati con provvedimento del giudice.
Non so rispondere

18. I fatti che si riferiscono alla punibilità sono oggetto di prova?

No.
Si.
Si, previo consenso delle parti.
No, salvo che il giudice disponga diversamente.
Non so rispondere

19. La determinazione della pena o della misura di sicurezza:

È oggetto di statuizione accessoria.
È oggetto di prova.
È sempre oggetto di accertamento peritale.
È inoppugnabile.
Non so rispondere

20. Quando i fatti inerenti alla responsabilità civile derivante da reato sono oggetto di prova?

Quando vi è costituzione di parte civile.
Quando non vi è costituzione di parte civile.
Sempre.
Quando il giudice disponga in tal senso.
Non so rispondere

21. Le prove:

Possono essere assunte solo ove disciplinate dalla legge.
Sono ammesse a richiesta di parte e, in ogni caso, sono ammesse d'ufficio dal giudice.
Sono ammesse a richiesta di parte.
Sono governate dal principio di tipicità.
Non so rispondere

22. Il giudice provvede all'ammissione delle prove:

Entro 10 giorni dalla formulazione della richiesta di ammissione.
Entro 5 giorni dalla formulazione della richiesta di ammissione.
Senza ritardo, con decreto.
Senza ritardo, con ordinanza.
Non so rispondere

23. I provvedimenti sull'ammissione della prova possono essere revocati?

No, salvo i casi tassativamente previsti dalla legge.
Si, dal giudice d'ufficio.
No, sono irrevocabili.
Si, sentite le parti in contraddittorio.
Non so rispondere

24. Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge:

Sono inutilizzabili.
Sono affette da nullità assoluta.
Sono utilizzabili.
Sono affette da nullità a regime intermedio.
Non so rispondere

25. L'esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi, salvo che questi:

Oggetto di conferma mediante esame testimoniale.
Siano gravi, precisi e concordanti.
Siano inequivoci nel senso della colpevolezza.
Siano inequivoci nel senso dell'innocenza.
Non so rispondere

26. L'esame del testimone può estendersi ai rapporti di interesse che intercorrono tra il testimone e le parti?

Si, se l'imputato non si opponga.
Si, se vi è accordo tra le parti.
Si.
No, essendo espressamente vietato dall'art. 194 c.p.p..
Non so rispondere

27. Il testimone può deporre sulle voci correnti nel pubblico?

No, salvo che il presidente del collegio non renda apposita autorizzazione.
No, salvo che vi sia il consenso delle parti.
Si, sempre.
No, salvo che sia impossibile scinderli dalla deposizione sui fatti.
Non so rispondere

28. Quando il testimone si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone:

Viene ammonito dal giudice circa le responsabilità previste dalla legge penale.
È un testimone diretto.
È un testimone indiretto.
È possibile muovere una contestazione per valutarne la credibilità.
Non so rispondere

29. Ai sensi dell'art. 196 c.p.p., chi possiede la capacità di testimoniare?

Le persone che non siano sottoposte a misure di sicurezza o di prevenzione.
Ogni persona che abbia raggiunto la maggiore età.
Ogni persona.
Ogni persona che abbia raggiunto il quattordicesimo anno di età.
Non so rispondere

30. Di regola, il testimone:

Può rendere dichiarazioni spontanee.
Ha facoltà di non rispondere.
Ha l'obbligo di rispondere.
Può sciegliere di non sottoporsi al controesame.
Non so rispondere

31. L'obbligo di rispondere, di regola, incombe:

Sull'indagato.
Sul testimone.
Sull'imputato in un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12, comma 1, lettera c, c.p.p..
Sull'imputato in un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12 c.p.p..
Non so rispondere

32. Su quali fatti il testimone non può essere obbligato a deporre?

Sui fatti dai quali potrebbe emergere una sua responsabilità penale.
Sui fatti che non sono stati oggetto di precedenti dichiarazioni in occasione di un confronto o nell'incidente probatorio.
Sui fatti non indicati nella lista depositata, a pena di inammissibilità, almeno sette giorni prima della data fissata per il dibattimento.
Sui fatti che non sono sono stati oggetto delle richieste di prova formulate nel corso degli atti introduttivi.
Non so rispondere

33. La facoltà di astensione è riconosciuta ai prossimi congiunti:

Di tutte le parti private.
Della persona offesa dal reato.
Della parte civile.
Dell'imputato.
Non so rispondere

34. I prossimi congiunti dell'imputato:

Non sono obbligati a deporre.
Sono obbligati a deporre.
Non sono obbligati a deporre quando hanno presentato querela.
Non sono obbligati a deporre quando sono offesi dal reato.
Non so rispondere

35. Ai sensi dell'art. 202 c.p.p., su chi incombe l'obbligo di astenersi sui fatti coperti dal segreto di Stato?

Su chiunque.
Solo sui pubblici ufficiali e sugli incaricati di pubblico servizio.
Solo sui pubblici ufficiali.
Sui pubblici ufficiali, sui pubblici impiegati, sugli incaricati di un pubblico servizio.
Non so rispondere

36. Gli ufficiali di polizia giudiziaria:

Nei casi previsti dall'art. 203 c.p.p., possono essere obbligati a rivelare i nomi dei loro informatori.
Non possono essere obbligati dal giudice a rivelare i nomi dei loro informatori.
Possono essere obbligati dal pubblico ministero a rivelare i nomi dei loro informatori.
Possono essere delegati all'assunzione dell'interrogatorio della persona arrestata o fermata.
Non so rispondere

37. Se il giudice ravvisa indizi del reato di falsa testimonianza:

Iscrive il nome del testimone nel registro delle notizie di reato.
Pronuncia sentenza di condanna a carico del testimone.
Ne informa il pubblico ministero trasmettendogli i relativi atti.
Ordina l'iscrizione del nome del testimone nel registro delle notizie di reato.
Non so rispondere

38. Nel dibattimento l'imputato può essere obbligato a sottoporsi all'esame?

Si, ove l'esame sia richiesto dal pubblico ministero.
No. Tale obbligo incombe solo sulle parti private diverse dall'imputato.
No.
Si.
Non so rispondere

39. Nel corso dell'esame delle parti private, se la parte rifiuta di rispondere a una domanda:

Il giudice ne informa il pubblico ministero trasmettendogli i relativi atti.
Ne è fatta menzione nel verbale.
È ammonita dal giudice.
È dichiarata reticente con sentenza.
Non so rispondere

40. Sulla dichiarazione di astensione del perito:

Decide un collegio di tre esperti estratti a sorte dall'albo dei periti.
Decide il giudice con ordinanza.
Decide il giudice con decreto.
Decide la corte di cassazione.
Non so rispondere

41. Gli ufficiali di polizia giudiziaria possono esaminare presso banche atti e programmi informatici:

D'ufficio.
Previo assenso dell'autorità giudiziaria.
Previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria.
Previa delega dell'autorità giudiziaria.
Non so rispondere

42. Ai sensi dell'art. 250 c.p.p., copia del decreto di perquisizione locale è consegnata:

Al difensore dell'imputato.
Esaurite le operazioni.
24 ore prima di iniziare le operazioni.
Nell'atto di iniziare le operazioni.
Non so rispondere

43. La perquisizione nel domicilio:

Non può essere iniziata dopo le ore 7.
Non può essere iniziata dopo le ore 20.
Non può essere iniziata dopo le ore 12.
Non può essere iniziata dopo le ore 18.
Non so rispondere

44. Quando al sequestro di corrispondenza procede un ufficiale di polizia giudiziaria, questi deve: :

Consegnare all'autorità giudiziaria gli oggetti sequestrati senza aprirli.
Descrivere nel verbale il contenuto degli oggetti sequestrati.
Consegnare all'autorità giudiziaria gli oggetti sequestrati, previa presa di conoscenza del loro contenuto.
Informare tempestivamente il pubblico ministero sul contenuto degli oggetti sequestrati.
Non so rispondere

45. L'autorizzazione all'intercettazione è data dal g.i.p.:

Con ordinanza.
Con decreto motivato, entro 24 ore dalla richiesta del pubblico ministero.
Con decreto motivato.
Con ordinanza, entro 24 ore dalla richiesta del pubblico ministero.
Non so rispondere

46. Una misura cautelare può essere applicata laddove risulti che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione?

Si, poiché l'applicabilità in questo caso è espressamente consentita dall'art. 273 c.p.p..
No.
No, ma solo se si tratti di legittima difesa.
Si, non essendovi prescrizioni espresse al riguardo.
Non so rispondere

47. Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria:

Il pubblico ministero dispone il sequestro preventivo.
Il pubblico ministero chiede il sequestro preventivo.
Il pubblico ministero dispone il sequestro conservativo.
Il pubblico ministero chiede il sequestro conservativo.
Non so rispondere

48. La denuncia da parte dei pubblici ufficiali si presenta:

Entro sei mesi dalla conoscenza del fatto di reato.
Nei casi in cui il reato sia a procedibilità condizionata.
Nei casi in cui il reato sia perseguibile d'ufficio.
Entro tre mesi dalla conoscenza del fatto di reato.
Non so rispondere

49. L'iscrizione della notizia di reato nel registro delle notizia di reato deve essere effettuata:

Immediatamente.
Entro 24 ore dalla ricezione della notizia.
Entro 24 ore dalla ricezione della notizia o, nei casi di urgenza, immediatamente.
Quando il pubblico ministero lo ritenga opportuno.
Non so rispondere

50. Il nome della persona alla quale il reato è attribuito deve essere iscritto nel registro delle notizie di reato:

Quando il pubblico ministero lo ritenga opportuno.
Entro 24 ore dalla ricezione della notizia.
Contestualmente all'iscrizione della notizia o dal momento in cui il nome risulta.
Entro 24 ore dalla ricezione della notizia o, nei casi di urgenza, immediatamente.
Non so rispondere