Ispettori della Polizia di Stato (Diritto Penale) 2°- serie 50 domande

Tempo trascorso
-

1. Se nel commettere un reato per legittima difesa si superano per colpa i limiti stabiliti dall'art. 52 c.p., si realizza:

Un errore sulla legge penale.
Un errore di fatto.
Un reato impossibile.
Un eccesso colposo nella legittima difesa.
Non so rispondere

2. Il delitto di furto, ai sensi dell’art. 624 c.p., punisce

Chiunque, al fine di trarne profitto, si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene.
Chiunque, al fine di trarne un ingiusto profitto, si appropria della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene.
Chiunque, al fine di trarne profitto, si impossessa della cosa immobile altrui, sottraendola a chi la detiene.
Chiunque, al fine di trarne profitto, si appropria del denaro o della cosa mobile altrui di cui abbia a qualsiasi titolo il possesso .
Non so rispondere

3. Possono essere oggetto di furto:

Cose mobili proprie.
Cose mobili altrui, ivi compresa l’energia elettrica ed ogni altra energia che abbia valore economico.
Cose immobili altrui.
Beni informatici.
Non so rispondere

4. Il delitto di rapina è:

Un reato permanente .
Un reato complesso.
Un reato continuato.
Un reato abituale.
Non so rispondere

5. Quale tra i seguenti delitti non richiede la cooperazione della vittima:

Circonvenzione di incapaci.
Insolvenza fraudolenta.
Estorsione.
Furto.
Non so rispondere

6. Il delitto di estorsione è:

Un reato di pericolo presunto.
Un reato di pericolo astratto.
Un reato di pericolo concreto.
Un reato di danno.
Non so rispondere

7. Nel delitto di estorsione le modalità in cui si estrinseca la condotta:

Sono indifferenti, purché procurino un ingiusto profitto al soggetto agente o ad altri .
Sono la violenza o la minaccia.
Sono gli artifici e raggiri.
Sono le lesioni e percosse.
Non so rispondere

8. Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione è posto a tutela:

Della libertà personale e del patrimonio.
Solo della libertà personale.
Solo del patrimonio.
Solo della incolumità individuale.
Non so rispondere

9. Il reato di truffa è punibile a titolo di:

Preterintenzione.
Colpa .
Dolo specifico.
Dolo generico.
Non so rispondere

10. Il delitto di frode informatica è integrato quando:

Il soggetto agente abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza .
Il soggetto agente distrugge, deteriora, cancella, altera o sopprime informazioni, dati o programmi informatici altrui.
Il soggetto agente, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.
Il soggetto agente abusivamente si mantiene in un sistema informatico o telematico contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo .
Non so rispondere

11. Soggetti passivi del delitto di circonvenzione di incapaci sono:

I minori, persone in stato di infermità o di deficienza psichica, anche se non interdette o inabilitate.
Solo i minori.
Solo le persone in stato di infermità psichica.
Solo le persone in stato di deficienza psichica .
Non so rispondere

12. Ai sensi dell’art. 644 c.p. l’interesse è usurario:

A discrezione dell’organo giudicante .
Nei casi in cui superi una certa soglia prevista dalle consuetudini locali.
Solo laddove superi la soglia prevista dalla legge.
Non solo nei casi in cui la legge stabilisce che l’interesse è sempre usurario, ma anche laddove, pur inferiore al tasso usurario legalmente predeterminato, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risulta comunque sproporzionato rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, quando la vittima si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria.
Non so rispondere

13. L’usura è un delitto:

Punibile a titolo di colpa.
Punibile a dolo specifico.
Punibile a dolo generico.
Punibile a titolo di preterintenzione.
Non so rispondere

14. La c.d. mediazione usuraria:

Non è configurabile quale ipotesi autonoma di reato ma come circostanza attenuante.
Non è configurabile quale fattispecie di reato nel nostro ordinamento.
Si configura quale autonoma ipotesi di reato e punisce chi, fuori dai casi di concorso nel delitto di usura, procura a taluno una somma di denaro o altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.
Non è configurabile quale autonoma ipotesi di reato ma come circostanza aggravante.
Non so rispondere

15. La condotta del delitto di riciclaggio consiste:

Nel danno che viene arrecato al patrimonio e all’ordine economico-finanziario.
Nella sostituzione o nel trasferimento di denaro, beni o altre utilità ovvero nel compimento di azioni che ne ostacolino l’identificazione della loro provenienza delittuosa.
Nell’acquisto, nella ricezione o nell’occultamento di denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto.
Nell’intromissione nell’acquisto, nella ricezione o nell’occultamento di denaro o case provenienti da un delitto.
Non so rispondere

16. Il delitto di rivelazione di segreto professionale è punibile:

D’ufficio qualora sia commesso da amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione di documenti contabili.
D’ufficio.
A querela della persona offesa.
D’ufficio qualora sia commesso da un pubblico ufficiale.
Non so rispondere

17. Il delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita è punito:

A titolo di colpa specifica.
A titolo di colpa generica.
A titolo di dolo specifico.
A titolo di dolo generico.
Non so rispondere

18. La pena prevista per il delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita è:

Diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengano da delitto per il quale è prevista la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni.
Aumentata se il fatto è di particolare tenuità .
Diminuita quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.
Aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.
Non so rispondere

19. L’art. 649 c.p., il quale prevede che la non punibilità di chi ha commesso uno dei delitti contro il patrimonio di cui al titolo XIII, libro II del codice penale, è applicabile:

Se il delitto è commesso in danno del coniuge non legalmente separato.
Se il fatto è commesso in danno del coniuge anche se legalmente separato.
Se il fatto è commesso in danno del coniuge anche se divorziato.
Se il fatto è commesso in danno di un vicino di casa.
Non so rispondere

20. La causa di non punibilità di cui all’art. 649 c.p.:

Si applica laddove sia commesso un delitto contro il patrimonio, previsto nel titolo XII, libro II del codice penale, a meno che non si tratti di uno dei delitti preveduti dagli artt. 628, 629, 630 e ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso mediante violenza.
Si applica anche in caso di commissione del delitto di rapina.
Si applica anche in caso di commissione del delitto di estorsione.
Si applica anche in caso di commissione del delitto di sequestro a scopo di estorsione .
Non so rispondere

21. Il reato di percosse:

È un delitto punito anche a titolo di preterintenzione.
È un delitto punito anche a titolo di colpa.
È un delitto punito solo a titolo di dolo .
È una contravvenzione, per cui può essere punito sia a titolo di dolo che di colpa.
Non so rispondere

22. Il delitto di lesione personale, di cui all’art. 582 c.p.:

È un reato di pericolo presunto.
È un reato di pericolo astratto .
È un reato di pericolo concreto.
È un reato di danno.
Non so rispondere

23. Il delitto di omicidio colposo è integrato quando:

L’evento, che è il risultato dell’azione o dell’omissione, è dall’agente preveduto e voluto, come conseguenza della propria azione o omissione .
L’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia o per inosservanza di leggi, regolamenti ordini o discipline.
L’evento è voluto e si verifica per inosservanza di regole cautelari scritte.
L’evento non è voluto, ma non è necessario che il soggetto agente violi regole cautelari .
Non so rispondere

24. Il delitto di prostituzione minorile, di cui all’art. 600 bis c.p. è integratoin caso di:

Realizzazione di esibizioni o spettacoli pornografici ovvero di produzione di materiale pornografico, utilizzando minori di anni diciotto .
Reclutamento o induzione di minori di anni diciotto a partecipare alle esibizioni o spettacoli pornografici.
Organizzazione di viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori.
Reclutamento o induzione alla prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto.
Non so rispondere

25. Il reato di pornografia virtuale, di cui all’art. 600 quater c.p. è punito a titolo di:

Colpa specifica.
Colpa generica .
Dolo specifico.
Dolo generico.
Non so rispondere

26. Il soggetto attivo del delitto di perquisizione ed ispezione personale arbitraria è:

L’incaricato di pubblico servizio.
Il pubblico ufficiale.
Il pubblico ufficiale e l’incaricato di pubblico servizio.
Chiunque.
Non so rispondere

27. Il soggetto passivo del delitto di cui all’art. 608 c.p. (abuso di autorità contro arrestati o detenuti) è:

Chiunque.
Il pubblico ufficiale.
Una persona arrestata o detenuta.
L’incaricato di pubblico servizio.
Non so rispondere

28. Il delitto di violenza sessuale di gruppo, di cui all’art. 609 octies c.p. è:

Una fattispecie di reato monosoggettiva.
Una fattispecie a concorso esterno.
Una fattispecie a concorso necessario.
Una fattispecie a concorso eventuale .
Non so rispondere

29. Il delitto di violenza provata di cui all’art. 610 c.p. si consuma quando:

Il soggetto passivo fa, omette o tollera qualche cosa.
Quando il soggetto attivo compie la minaccia .
Quando il soggetto attivo compie la violenza.
Quando il soggetto attivo usa qualsiasi mezzo allo scopo di coartare la volontà della vittima .
Non so rispondere

30. Il delitto di minaccia, di cui all’art, 612 c.p. è:

Un reato complesso .
Un reato proprio.
Un reato di danno.
Un reato di pericolo.
Non so rispondere

31. Il delitto di minaccia tutela quale bene giuridico:

Il patrimonio.
La libertà sessuale.
La libertà morale.
La libertà fisica.
Non so rispondere

32. Dal punto di vista dell’elemento soggettivo, ai fini della integrazione del delitto di minaccia, di cui all’art. 612 c.p. è necessario:

La sola volontà di minacciare ad altri un danno ingiusto.
La rappresentazione e volontà di minacciare ad altri un danno con la consapevolezza della sua ingiustizia.
La prevedibilità di minacciare ad altri un danno ingiusto con la consapevolezza della sua ingiustizia.
La rappresentazione e la non volontà di minacciare ad altri un danno ingiusto con la consapevolezza della sua ingiustizia.
Non so rispondere

33. Il delitto di atti persecutori, di cui all’art. 612 bis c.p., punisce quale evento del reato:

La costrizione o determinazione a commettere un fatto costituente reato.
Tre tipi di eventi alternativi, quali la costrizione a fare, tollerare od omettere qualcosa.
Tre tipi di eventi alternativi, consistenti del perdurante e grave stato di ansia nella vittima; nel fondato timore per la propria incolumità o per quella di un prossimo congiunto o di una persona legata da una relazione affettiva; la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita.
Un solo episodio di minaccia o di molestia.
Non so rispondere

34. La richiesta di ammonimento, ai sensi dell’art. 8 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, nella l. 23 aprile 2009, n. 38, è trasmessa al:

Commissario.
Ispettore.
Questore.
Pubblico ministero.
Non so rispondere

35. Quale delle seguenti affermazioni in tema di diritto di querela per il delitto di atti persecutori non è esatta:

La querela è proposta dalla persona offesa.
La querela proposta è irrinunciabile.
La querela deve essere presentata nel termine di sei mesi.
La querela proposta è rinunciabile.
Non so rispondere

36. Il delitto previsto dall’art.. 613 c.p., Stato di incapacità procurato mediante violenza è punito:

A titolo di colpa.
A titolo di dolo generico.
A titolo di dolo specifico.
Indipendentemente a titolo di dolo o colpa, essendo una contravvenzione.
Non so rispondere

37. Il delitto di violazione di domicilio, di cui all’art. 614 c.p., tutela quale bene giuridico:

Il domicilio, quale proiezione spaziale della persona, necessaria per la libera estrinsecazione della personalità umana, in tranquillità e sicurezza.
La riservatezza.
Il proprio patrimonio.
La libertà morale.
Non so rispondere

38. Con il termine domicilio, di cui all’art. 614 c.p., si deve intendere:

Per una definizione si rimanda all’art. 43 c.c..
L’abitazione, ogni altro luogo di privata dimora, le appartenenze all’abitazione .
Il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale degli affari ed interessi.
Il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
Non so rispondere

39. Dal punto di vista oggettivo, il delitto di violazione di domicilio, di cui all’art. 612:

Consiste nell’introdursi o nel trattenersi nell’abitazione altrui o in un altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di esse, mediante abuso dei poteri connessi alla funzione che svolge il soggetto agente.
Consiste nell’introdursi o nel trattenersi nell’abitazione altrui o in un altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di esse, contro la volontà di chi può esercitare lo ius excludendi.
Consiste nell’introduzione nel domicilio mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora.
Consiste nell’accesso, contro la volontà di chi ha il diritto ad escluderlo, ad un sistema informatico situato in una abitazione.
Non so rispondere

40. Il delitto di “interferenze illecite nella vita privata”, di cui all’art. 615 bis c.p., tutela quale bene giuridico:

I propri affari patrimoniali.
La libertà domiciliare.
La libertà morale.
La riservatezza personale.
Non so rispondere

41. Il soggetto attivo del delitto di interferenze illecite nella vita privata, di cui all’art. 615 bis c.p. è:

L’investigatore privato.
Il giornalista, iscritto al relativo albo.
Chiunque.
Il pubblico ufficiale.
Non so rispondere

42. Il delitto di accesso abusivo a sistema informatico o telematico, di cui all’art. 615 ter c.p., è posto a tutela:

Del c.d. domicilio informatico, inteso quale spazio ideale, ma anche fisico, di pertinenza della sfera individuale, protetto da misure di sicurezza.
Della libertà morale .
Della libertà di determinazione.
Della sicurezza dei luoghi di privata dimora .
Non so rispondere

43. Il delitto di bigamia, ai fini della integrazione, richiede:

Che il soggetto attivo, precedentemente legato da matrimonio pur non avente effetti civili, ne contrae un altro avente effetti civili.
Che il soggetto attivo, precedentemente legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro pur avente effetti civili.
Che il soggetto attivo, precedentemente legato da matrimonio avente effetti civili, contrae una relazione stabile more uxorio.
Che il soggetto attivo, avendo precedentemente istaurato una convivenza more uxorio, contrae un matrimonio avente effetti civili.
Non so rispondere

44. Il “pubblico scandalo” di cui all’art. 564 c.p. (incesto), si configura quale:

Circostanza aggravante.
Forma di manifestazione della condotta.
Condizione soggettiva di punibilità.
Condizione obiettiva di punibilità.
Non so rispondere

45. Il bene giuridico tutelato nel delitto di incesto, di cui all’art. 564 c.p., è:

La libertà sessuale.
La libertà di autodeterminazione.
L’onore.
La morale sessuale della famiglia.
Non so rispondere

46. Il delitto di sottrazione e trattenimento di minore all’estero, di cui all’art. 574 bis c.p., è punito a titolo di:

Colpa specifica.
Dolo generico.
Dolo specifico.
Colpa generica.
Non so rispondere

47. Con il termine “contraffazione”, di cui all’art. 453 c.p., si intende:

L’importazione nel territorio dello stato di moneta da altri falsificata all’estero .
La materiale modifica di monete originariamente lecitamente emessa e genuina .
L’illegale fabbricazione di monete.
La alterazione di monete genuine, con cui si da ad esse un valore superiore .
Non so rispondere

48. I delitti di cui al capo III, titolo VII, libro II del codice penale, “Delle falsità in atti” hanno quale oggetto materiale:

Il documento, inteso quale scritto del quale sia riconoscibile l’autore che in esso di palesa, contenente dichiarazioni di scienza o di volontà.
Solo gli atti pubblici.
Solo i certificati.
Solo le autorizzazioni amministrative.
Non so rispondere

49. Chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà un segno distintivo di prodotti industriali, commette il reato di:

Contraffazione del sigillo dello Stato e uso del sigillo contraffatto, di cui all’art. 467 c.p..
Uso abusivo di sigilli e strumenti veri, di cui all’art. 471 c.p..
Introduzione e commercio di prodotti con segni falsi, di cui all’art. 474 c.p..
Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni ovvero brevetti, modelli e disegni, ai sensi dell’art. 473 c.p..
Non so rispondere

50. Il delitto di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla idoneità o su qualità personali proprie o altrui, di cui all’art. 495 c.p., è punito:

A titolo di dolo generico.
A titolo di dolo specifico.
A titolo di colpa.
A titolo di preterintenzione.
Non so rispondere